No , perché come ha spiegato Sartre l' inferno sono gli altri guarda che la trappola è ben congegnata, difficile uscirne
L'Inferno infatti è progettato sul modello dei gironi dell'I.N.P.S. , dove incontri altri dannati che ti raccontano storie peggiori della tua.
Non seguire le orme degli antichi, ma quello che essi cercarono. (Matsuo Basho,1685) -fa caldo l'Italia è sull'orlo di un baratro e non scopo da mesi (cimmeno 2009) -...stai su un forum di segaioli; dove pensavi di stare, grande uomo? (sunday silence,2012)
Fin da quando sono piccolo, sento che non raggiungerò la vecchiaia.
Non lo vivo con amarezza perché per me la vita è una questione non di quantità, ma di qualità.
Vivo invece con un po' di amarezza un'altra cosa.
Ho avuto il privilegio, nell'infanzia, di avere conosciuto persone di statura ragguardevole. Avevo la sensibilità necessaria per comprenderne la statura, ma non l'età nè la maturità per essere considerato un loro pari, un amico.
In adolescenza, nel momento più buio, ho conosciuto la persona che mi ha tirato via dal buio più profondo, ed ho deciso di vivere per lei. È, tutt'ora, l'unico rapporto umano che considero davvero degno di questo nome.
Non che non abbia avuto amici, amiche: tutt'altro. Ho una certa facilità a stringere amicizie, di vari livelli s'intende. Ci sono conoscenze, anche ottime; ed amicizie nel senso che mi piace, ossia quel che mi permettono di esprimere di me stesso.
L'amicizia autentica - per me - è incondizionata. Quindi non c'è bisogno di ricevere, nel gesto c'è il senso del sentimento.
E pur tuttavia, il mio rimpianto è aver trovato - devo ammettere - molta mediocrità. Nella qualità della relazione e nella qualità delle persone. Personaggi, divertimenti, esperienze non mi sono mancate. Ho comunque vissuto una vita piena e senza rimpianti. Ma in età adulta (della quale, per cominciare, non mi vergogno di essere, trovando ridicolo l'epiteto "ragazzo" dopo i 25-30 anni) non ho mai trovato la pasta di persone di cui l'infanzia mi aveva illuso. Sfiorate, forse sì. Vissute, mai. Solo tanta mediocrità, belle parole, a volte bei sentimenti, belle esperienze e bei gesti. Non è, comunque, poco.
Detto questo, non sto male e neanche ho segnali concreti che morirò presto, tranne il presentimento che non sarà un giorno lontanissimo, non mi piace coltivare l'illusione dell'immortalità e nemmeno della vita lunga. Ho risolto le cose che dovevo risolvere: traumi, debiti di coscienza, rimpianti e rimorsi giovanili, e cose non dette. Tutto.
Ma vedo mediocri che non sentono la minima esigenza di andare a cercare qualcosa di più, dentro o oltre sè. Dei mediocri, appunto. Chi mi conosce sa che non parlo di mediocrità economica o di carriera.
Mi dispiace per loro e, dopotutto, di non aver potuto fare nulla per la messa in discussione di quella condizione.
Non pretenderò mai che questo post venga compreso nel senso che intendo, ma non ci tornerò più
Giocare, in prima categoria peraltro, manco in terza, però mi parrebbe - al netto del fatto che magari sia una trovata pubblicitaria, non sia all'altezza - un po' eccessivo.
Che giocasse in qualche contesto più ludico, senza contrasti, con tiri un po' più deboli, con gente che va più piano, sia meno prestante.
se va bene a loro... evidentemente, avrà effettuato visite mediche e cazzi e mazzi.
Non credo che la sua priorità assoluta sia ottenere la tua approvazione, ma magari mi sbaglio
Emma Mazzenga anni 92.
I professoroni che l’hanno studiata dicono che ha il flusso sanguigno di una ventenne.
Non fa i tempi di una ventenne ma per una 92enne e’ un fenomeno.
Emma Mazzenga anni 92.
I professoroni che l’hanno studiata dicono che ha il flusso sanguigno di una ventenne.
Non fa i tempi di una ventenne ma per una 92enne e’ un fenomeno.