se si vogliono portare critiche, anche feroci e prive di inutile pietismo, a poco serve il pressapochismo e i pregiudizi raffazzonati
Mi affido quindi ad una citazione...
“Il 3 luglio del 1995 se ne andava, impiccandosi, Alex Langer, che era tutto quello che la politica non è più: aperto, rigoroso ma non ideologicamente fermo, studioso curiosissimo e generoso, sempre pronto a discutere, scrivere, dibattere, nello spazio e nella mente: un viaggiatore (...).
Io non lo so perché Langer si sia ucciso, se per quello che aveva previsto e poi toccato da vicino nella ex Jugoslavia – quando comincia il post-umano che oggi tutti vivono e pochi vedono – o per un avvilimento interiore e privato, e non voglio saperlo, mi interessa che non vada perduto quello che ha detto, scritto e fatto, indicando una possibilità di vita migliore.
Pochi come lui hanno tanto vissuto per gli altri. Per questo lo ricordo, perché mi manca come interlocutore: voleva unire la sinistra e cambiarla, tanto che si propose come “papa straniero” e solo un giornale satirico, “Cuore”, pubblicò il suo appello, a riprova che la sinistra ha sempre preso con leggerezza quelli che dicevano cose vere e idolatrato chi diceva puttanate, scegliendo di emozionarsi e non di ragionare.”
(Marco Ciriello)
Io al Leonka ci ho passato dal 1990 al 1996. Per quello che non rientro in Italia, mi arresterebbero.
Rimango in Sud Africa, un paese che ti fa passare la voglia di chiavare e dove sgozzano i bianchi.
ciao Plo.
...Ma alla fine Bellavista ha accettato la tua sfida a scacchi?
Verdone infilza Schlein: “Parla più chiaro e esci dai soliti cliché. Berlinguer è il passato, non interessa più”
non cero ma se cero dormivo
Carlo Verdone si smarca dall'appello pro Pal che ha messo nel mirino i colleghi "colpevoli" di sostenere Israele. L'attore e regista romano compare nell'elenco di 1.500 artisti che hanno chiesto di ritirare l'invito a Gerald Butler e Gal Gadot alla Mostra di Venezia. Ma ai microfoni del Corriere della Sera ha tenuto a precisare: "Diciamo la verità, mi hanno messo in mezzo".
Verdone ha spiegato di essere stato contattato da Silvia Scola, la figlia di Ettore Scola, per firmare l'appello "contro quello che sta accadendo a Gaza, che va condannato in tutti i modi, nell’ambito della Mostra, manifestando a una platea ampia la sensibilità del cinema, che non è chiuso nell’indifferenza": "E ho firmato. In un secondo momento i promotori pro Palestina hanno aggiunto i nomi di quei due attori".
Una presa di posizione netta, che pone l'accento sul tentativo di censurare i colleghi: "Anche all’inizio della guerra in Ucraina ricordo il boicottaggio verso i tennisti russi. Ma cosa c’entravano loro? Sono sportivi, non militari né politici, giocano a tennis". Verdone è dunque fermamente contrario all'esclusione degli artisti per ragioni politiche, evidenziando che "gli attori non possono diventare il tribunale dell’Inquisizione": "Un festival è un tavolo di confronto, di tolleranza e di libertà. Questo invece significa censurare. Poi certo non si possono chiudere gli occhi su ciò che sta accadendo a Gaza. So che anche Toni Servillo, anche lui tra i firmatari, si è ravveduto, e sul Corriere è perplesso, coi sui toni pacati e riflessivi, anche Roberto Andò, che non aveva firmato".
Nessun passo indietro per paura, ha precisato ancora Verdone, ma per "ristabilire la verità": "Io sull’esclusione non ci sto. Meglio un confronto tra di noi".
Io al Leonka ci ho passato dal 1990 al 1996. Per quello che non rientro in Italia, mi arresterebbero.
Rimango in Sud Africa, un paese che ti fa passare la voglia di chiavare e dove sgozzano i bianchi.
ciao Plo.
...Ma alla fine Bellavista ha accettato la tua sfida a scacchi?
Stiamo organizzando.
I was having fish n chips with my dad this week. He had cod, I had plaice. He said: good cod! I said, space is the plaice! - Sun Ra
Io al Leonka ci ho passato dal 1990 al 1996. Per quello che non rientro in Italia, mi arresterebbero.
Rimango in Sud Africa, un paese che ti fa passare la voglia di chiavare e dove sgozzano i bianchi.
ciao Plo.
...Ma alla fine Bellavista ha accettato la tua sfida a scacchi?
Stiamo organizzando.
Adoro. Digli che mi dispiace che non ci siamo mai incrociati, secondo me mi sarei divertito un botto con lui.