Meteropatico milanista rassegnato...Ma riusciró mai a mandarti a fare in culo come dio comanda ???Mr. Viz ha scritto:prendo spunto da questo post di zio, come esempio.zio ha scritto: bastavano tutti gli uomini del mondo tranne Lone wolf e i baroccheggianti tifosi degli indossatori.
perchè?
perchè avrebbero tenuto ibra in panca.
Non ce la faccio più!!!
lone wolf = minuscolo / staccato = baroccheggiante indossatore interista
Lonewolf = Maiuscolo /attaccato = meteropatico milanista rassegnato
qualcuno puó mettersi in firma questo schemetto?
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Hai ragione Norrin. Ma cosa aspettano ad incularsi il responsabile di quel baraccone? Uno buono che avevano preso e adesso vedrai che comincerà la nuova telenovela,stile Ronaldo o Kakà .norrin2007 ha scritto:thiago silva non recupera... e non si capisce perchè.![]()
a parte il fatto che si producono sempre ulteriori prove a conforto dell'utilità di milanlab (), come si dice dalle mie parti... ''il cane mozzica lo stracciato'' (trad. il cane azzanna chi già indossa panni laceri...).
Adesso siccome Viz è un cagacazzi,cominciamo a parlare del Milan (anche alla cazzo).
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Ibra è stata una polpetta avvelenata lasciata da Moggi per sabotare l'Inter...ma la cosa gli è riuscita solo in Europa, perchè in campionato il divario con le altre era troppo ampio per essere messo in discussione da uno zingaro maldipancitoso...zio ha scritto:bastavano tutti gli uomini del mondo tranne Lone wolf e i baroccheggianti tifosi degli indossatori.Husker_Du ha scritto:Se vince la champions il bene all'inter lo fara' sicuramente.
Per vincere lo scudetto con la squadra che ha e visto le altre, bastava anche Baresi come primo allenatore e probabilmente vincevi lo stesso.
perchè?
perchè avrebbero tenuto ibra in panca.
Scherzi a parte, quanto sia importante una punta che giochi per la squadra e non per se stesso, lo sta dimostrando Milito. Qualcuno se ne sta accorgendo solo ora..il vecchio lone, as usual, c'era arrivato da tempo....
Discorso Mourinho...come tecnico più passa il tempo e meno lo stimo...gli do ancora questa stagione per fare una degna figura in europa e provare a dare un gioco decente alla squadra (con l'organico che quest'anno la società gli ha messo a disposizione, non riuscirci sarebbe un delitto)...dovesse fallire questi obiettivi, per me puó togliersi dai coglioni
Invece come comunicatore ho con lui un rapporto di amore/odio...quando innesca polemiche a cazzo (come quella con Lippi) perchè vuole sentire ''il rumore dei nemici'', lo attaccherei al muro...quando invece bastona giornalisti e avversari per difendere la propria squadra lo adoro...in particolare è geniale il silenzio di questi giorni...polemiche costruite ad minchiam per destabilizzare l'ambiente nerazzurro (che quest'anno per la vittoria in campionato della Juve ''tifino'' anche i muri, lo capirebbe pure un bambino...
Ultima modifica di lone wolf il 26/09/2009, 10:34, modificato 1 volta in totale.
"Dentro un grande uomo c'è sempre un bambino che vuole giocare"
"Non darmi del Voi prima di tutto. Quando parli con un interlocutore rivolgiti a lui e non generalizzare" (Il Fede)
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E dopo la Juve, tocca all'Inter andare a Marassi per affrontare una Samp in salute, allenata da quel Del Neri che lo scorso anno con l'Atalanta fu protagonista di una partita eccellente contro i nerazzurri, conclusa con una strameritata vittoria per 3-1
Le prodezze di Cassano e compagni rimandano alla grande Samp del decennio 1984-1994. In questo articolo datato luglio 1985, Gianni Brera enumera i meriti della squadra allora allenata da Bersellini. E' la vigilia del ritorno della finale di Coppa Italia con il Milan. I liguri conquisteranno quel trofeo, primo di un'era culminata con lo scudetto del 1991. Vialli era arrivato quell'anno, Mancini due stagioni prima....
''Ho rivisto giocare la Sampdoria nella prima delle due finali di Coppa, contro il Milan a San Siro. Mi ha fatto grande impressione: ha giocato all'italiana, secondo che consigliavano la trasferta, non facile, e il genio pragmatico di Bersellini. Ha anche vinto con agio superiore al punteggio: ha tenuto botta al Milan e alle sue botte, che non sono state lievi. Il pubblico, inferiore all'attesa (Dio mio, parliamo di ''soli 40.000'' aficionados!), ha dovuto alla fine applaudire la Samp. Aveva prodotto gran calcio: aveva mortificato il Milan a inusitata impotenza. Leggo in certe cronahce di due squadre impostate a zona. Me ne sono accorto per il Milan, peraltro incompleto in difesa, non per la Samp, dalla quale ho sempre visto marcate le punte avversarie. Hateley ha trovato improvviso sfogo una volta che tutti si aspettavano rispondesse al triangolo proposto da Baresi II: nonchè ridar palla all'elegantissimo compagno, l'inglese ha esploso un destro che irridendo a Bordon è andato a rimbombare sulla traversa. Il tiro è stato scoccato fuori dalla lunetta dell'area: dunque la porta non distava meno di venti metri!
E' stato quello il solo acuto del Milan, ed è sortito da uno schema improvvisato, per l'estro del suo uomo migliore, giusto Baresi II. Tutti gli altri schemi si sono riassunti in lanci e traversoni a spiovere, e tutti immancabilmente indirizzati ad Hateley. Intorno al furente inglese, due belve autentiche, il bergo-russo Vierchowod e Pellegrini, per il quale ha ritenuto Bersellini di autorizzare la vendita di Renica: i due sgomitavano Hateley e ne venivano irosamente sgomitati: l'arbitro sapeva di queste licenze in furore e interveniva spesso: Hateley ha incornato un paio di palle inoffensive per Bordon. La Samp ha iniziato cauta, all'italiana. Il Milan si è pigiato in avanti con temeraria supponenza. Mancava Di Bartolomei e quest' assenza era duramente scontata nelle impostazioni offensive. I suoi lanci sogliono chiamare direttamente in causa le punte o gli uomini immediatamente a ridosso di quelle. Senza le sue battute, mediamente lunghe da 35 a 45 metri, il Milan stentava molto.
Ogni avvio di azione milanista era preceduto da stucchevoli palleggi: la Samp aveva tutto il tempo di recuperare e chiudersi. Nessun appoggio profondo, nessuno spunto veloce alle estreme se non da parte di Scarnecchia, il quale poi spropositava i traversoni. Hateley si dibatteva fra gli avversari con rabbia impotente. Virdis arretrava a cercare spazi ma le sue battute erano troppo lente per non riuscire anche prevedibili. Wilkins giocava secondo logica, più spesso camminando di quanto non corresse: ma i suoi lanci e i suoi appoggi trovavano (se li trovavano) compagni del tutto circondati. Meglio di Wilkins si muoveva Souness, confortato dalla collaborazione di uomini validi assai: lo Scanziani, che ricorda Suarez nella corsa, e il piccolo razzente Salsano. A turno arretravano anche Francis e Vialli, calze a cacaiola, indice indubitabile di scarsa attenzione ai colpi degli avversari. Francis ha avuto da Vialli (con il tacco!) la palla incautamente appoggiata all'indietro da Evani: Francis è riuscito a crossare basso e chiamando palla (lascia!) a Scanziani ha tentato il sinistro a volo Souness. Terraneo, grande portiere al cospetto del Signore, ha intuito e deviato, peró non abbastanza.
Quel gol ha finito di sgonfiare il Milan inorgogliendo la Samp e purtroppo anche i suoi tifosi, incoraggiati a viete nefandezze dall'anello sopraelevato. La polizia ha dovuto caricarli. Una sorta di gara all'insulto, oh molto vergognosa, ha poi avuto luogo fra le due curve. Ahimè, se no xe stupidi no li volemo. Wilkins e Francis sono venuti a collisione ed è rimasto a terra il più fragile, che dev' essere pure scalognato, Francis. Questo ha indotto Bersellini a sostituirlo con Mancini, che poco ha fatto vedere, sebbene pensassimo tutti che il Milan dovesse passare altri dispiaceri. Prima di metterlo in campo, Bersellini ha detto qualcosa a Mancini che ovviamente non ho potuto sentire: peró ho visto la grinta del tecnico ed ho capito perchè Mancini non goda i suoi favori: si porta in giro una soma di quattro miliardi: troppo greve per quello che riesce a mostrarci.
Al cospetto della Samp, il Milan si è confermato modesto, se non povero. Hanno avuto peso le assenze per quel che ho detto dei rilanci di Agostino Di Bartolomei: ricordo peró che persino l'Inter era riuscita a mettere insieme cinque-sei palle-gol davanti a Terraneo. Va bene il gioco dell'offside, ma anche gli avversari possono giocare sul tempo e andarsene in spazi assai convenienti. Fra i due moduli detti a zona, quello della Samp mi è sembrato più pratico: infatti era misto: certe vigilanze sull'uomo erano continue. Per la seconda finale, in programma domani a Marassi, Bersellini non potrà disporre di Francis, che lamenta una lacerazione inguinale e guarirà di certo in tempi lunghi. Mancini giocherà quindi a fianco di Vialli, del quale mi hanno incantato il coraggio e l'intraprendenza. Mancheranno anche il sampdoriano Galia e il milanista Verza, squalificati.
Il Milan ritroverà Di Bartolomei e sarà facilitato dalla tattica forzatamente difensiva. Toccherà infatti alla Samp il compito di impostare il gioco e quindi sarà il Milan a poterlo contrare. Questa sola considerazione giustifica le residue speranze del Milan, apparso nettamente inferiore nella parte contraria (cioè il Milan a costruire e la Samp a contrare in agevoli spazi). La seconda finale di Coppa va dunque attesa con l'interesse che si meritano le due squadre: la magnifica Samp di Bersellini, autentico maestro del calcio all'italiana, e il coraggioso Milan di Liedholm, che ha vinto troppo per non indurre a pensare che possa vincere ancora.''
Qui il link all'articolo
http://www.repubblica.it/2009/05/rubric ... -samp.html
Le prodezze di Cassano e compagni rimandano alla grande Samp del decennio 1984-1994. In questo articolo datato luglio 1985, Gianni Brera enumera i meriti della squadra allora allenata da Bersellini. E' la vigilia del ritorno della finale di Coppa Italia con il Milan. I liguri conquisteranno quel trofeo, primo di un'era culminata con lo scudetto del 1991. Vialli era arrivato quell'anno, Mancini due stagioni prima....
''Ho rivisto giocare la Sampdoria nella prima delle due finali di Coppa, contro il Milan a San Siro. Mi ha fatto grande impressione: ha giocato all'italiana, secondo che consigliavano la trasferta, non facile, e il genio pragmatico di Bersellini. Ha anche vinto con agio superiore al punteggio: ha tenuto botta al Milan e alle sue botte, che non sono state lievi. Il pubblico, inferiore all'attesa (Dio mio, parliamo di ''soli 40.000'' aficionados!), ha dovuto alla fine applaudire la Samp. Aveva prodotto gran calcio: aveva mortificato il Milan a inusitata impotenza. Leggo in certe cronahce di due squadre impostate a zona. Me ne sono accorto per il Milan, peraltro incompleto in difesa, non per la Samp, dalla quale ho sempre visto marcate le punte avversarie. Hateley ha trovato improvviso sfogo una volta che tutti si aspettavano rispondesse al triangolo proposto da Baresi II: nonchè ridar palla all'elegantissimo compagno, l'inglese ha esploso un destro che irridendo a Bordon è andato a rimbombare sulla traversa. Il tiro è stato scoccato fuori dalla lunetta dell'area: dunque la porta non distava meno di venti metri!
E' stato quello il solo acuto del Milan, ed è sortito da uno schema improvvisato, per l'estro del suo uomo migliore, giusto Baresi II. Tutti gli altri schemi si sono riassunti in lanci e traversoni a spiovere, e tutti immancabilmente indirizzati ad Hateley. Intorno al furente inglese, due belve autentiche, il bergo-russo Vierchowod e Pellegrini, per il quale ha ritenuto Bersellini di autorizzare la vendita di Renica: i due sgomitavano Hateley e ne venivano irosamente sgomitati: l'arbitro sapeva di queste licenze in furore e interveniva spesso: Hateley ha incornato un paio di palle inoffensive per Bordon. La Samp ha iniziato cauta, all'italiana. Il Milan si è pigiato in avanti con temeraria supponenza. Mancava Di Bartolomei e quest' assenza era duramente scontata nelle impostazioni offensive. I suoi lanci sogliono chiamare direttamente in causa le punte o gli uomini immediatamente a ridosso di quelle. Senza le sue battute, mediamente lunghe da 35 a 45 metri, il Milan stentava molto.
Ogni avvio di azione milanista era preceduto da stucchevoli palleggi: la Samp aveva tutto il tempo di recuperare e chiudersi. Nessun appoggio profondo, nessuno spunto veloce alle estreme se non da parte di Scarnecchia, il quale poi spropositava i traversoni. Hateley si dibatteva fra gli avversari con rabbia impotente. Virdis arretrava a cercare spazi ma le sue battute erano troppo lente per non riuscire anche prevedibili. Wilkins giocava secondo logica, più spesso camminando di quanto non corresse: ma i suoi lanci e i suoi appoggi trovavano (se li trovavano) compagni del tutto circondati. Meglio di Wilkins si muoveva Souness, confortato dalla collaborazione di uomini validi assai: lo Scanziani, che ricorda Suarez nella corsa, e il piccolo razzente Salsano. A turno arretravano anche Francis e Vialli, calze a cacaiola, indice indubitabile di scarsa attenzione ai colpi degli avversari. Francis ha avuto da Vialli (con il tacco!) la palla incautamente appoggiata all'indietro da Evani: Francis è riuscito a crossare basso e chiamando palla (lascia!) a Scanziani ha tentato il sinistro a volo Souness. Terraneo, grande portiere al cospetto del Signore, ha intuito e deviato, peró non abbastanza.
Quel gol ha finito di sgonfiare il Milan inorgogliendo la Samp e purtroppo anche i suoi tifosi, incoraggiati a viete nefandezze dall'anello sopraelevato. La polizia ha dovuto caricarli. Una sorta di gara all'insulto, oh molto vergognosa, ha poi avuto luogo fra le due curve. Ahimè, se no xe stupidi no li volemo. Wilkins e Francis sono venuti a collisione ed è rimasto a terra il più fragile, che dev' essere pure scalognato, Francis. Questo ha indotto Bersellini a sostituirlo con Mancini, che poco ha fatto vedere, sebbene pensassimo tutti che il Milan dovesse passare altri dispiaceri. Prima di metterlo in campo, Bersellini ha detto qualcosa a Mancini che ovviamente non ho potuto sentire: peró ho visto la grinta del tecnico ed ho capito perchè Mancini non goda i suoi favori: si porta in giro una soma di quattro miliardi: troppo greve per quello che riesce a mostrarci.
Al cospetto della Samp, il Milan si è confermato modesto, se non povero. Hanno avuto peso le assenze per quel che ho detto dei rilanci di Agostino Di Bartolomei: ricordo peró che persino l'Inter era riuscita a mettere insieme cinque-sei palle-gol davanti a Terraneo. Va bene il gioco dell'offside, ma anche gli avversari possono giocare sul tempo e andarsene in spazi assai convenienti. Fra i due moduli detti a zona, quello della Samp mi è sembrato più pratico: infatti era misto: certe vigilanze sull'uomo erano continue. Per la seconda finale, in programma domani a Marassi, Bersellini non potrà disporre di Francis, che lamenta una lacerazione inguinale e guarirà di certo in tempi lunghi. Mancini giocherà quindi a fianco di Vialli, del quale mi hanno incantato il coraggio e l'intraprendenza. Mancheranno anche il sampdoriano Galia e il milanista Verza, squalificati.
Il Milan ritroverà Di Bartolomei e sarà facilitato dalla tattica forzatamente difensiva. Toccherà infatti alla Samp il compito di impostare il gioco e quindi sarà il Milan a poterlo contrare. Questa sola considerazione giustifica le residue speranze del Milan, apparso nettamente inferiore nella parte contraria (cioè il Milan a costruire e la Samp a contrare in agevoli spazi). La seconda finale di Coppa va dunque attesa con l'interesse che si meritano le due squadre: la magnifica Samp di Bersellini, autentico maestro del calcio all'italiana, e il coraggioso Milan di Liedholm, che ha vinto troppo per non indurre a pensare che possa vincere ancora.''
Qui il link all'articolo
http://www.repubblica.it/2009/05/rubric ... -samp.html
"Dentro un grande uomo c'è sempre un bambino che vuole giocare"
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Lonewolf ha scritto: Meteropatico milanista rassegnato...Ma riusciró mai a mandarti a fare in culo come dio comanda ???
Non ci riuscirai mai, perchè, in realtà , non puoi fare a meno di me!

http://it.wikipedia.org/wiki/Karl-Heinz_Schnellinge
e adesso che avete avuto la favoletta milanista andate a nanna bimbi belli.
gianni brera vecchio cuore rossblu..peccato non ci sia piu..si sarebbe divertito..lone wolf ha scritto:E dopo la Juve, tocca all'Inter andare a Marassi per affrontare una Samp in salute, allenata da quel Del Neri che lo scorso anno con l'Atalanta fu protagonista di una partita eccellente contro i nerazzurri, conclusa con una strameritata vittoria per 3-1
Le prodezze di Cassano e compagni rimandano alla grande Samp del decennio 1984-1994. In questo articolo datato luglio 1985, Gianni Brera enumera i meriti della squadra allora allenata da Bersellini. E' la vigilia del ritorno della finale di Coppa Italia con il Milan. I liguri conquisteranno quel trofeo, primo di un'era culminata con lo scudetto del 1991. Vialli era arrivato quell'anno, Mancini due stagioni prima....
''Ho rivisto giocare la Sampdoria nella prima delle due finali di Coppa, contro il Milan a San Siro. Mi ha fatto grande impressione: ha giocato all'italiana, secondo che consigliavano la trasferta, non facile, e il genio pragmatico di Bersellini. Ha anche vinto con agio superiore al punteggio: ha tenuto botta al Milan e alle sue botte, che non sono state lievi. Il pubblico, inferiore all'attesa (Dio mio, parliamo di ''soli 40.000'' aficionados!), ha dovuto alla fine applaudire la Samp. Aveva prodotto gran calcio: aveva mortificato il Milan a inusitata impotenza. Leggo in certe cronahce di due squadre impostate a zona. Me ne sono accorto per il Milan, peraltro incompleto in difesa, non per la Samp, dalla quale ho sempre visto marcate le punte avversarie. Hateley ha trovato improvviso sfogo una volta che tutti si aspettavano rispondesse al triangolo proposto da Baresi II: nonchè ridar palla all'elegantissimo compagno, l'inglese ha esploso un destro che irridendo a Bordon è andato a rimbombare sulla traversa. Il tiro è stato scoccato fuori dalla lunetta dell'area: dunque la porta non distava meno di venti metri!
E' stato quello il solo acuto del Milan, ed è sortito da uno schema improvvisato, per l'estro del suo uomo migliore, giusto Baresi II. Tutti gli altri schemi si sono riassunti in lanci e traversoni a spiovere, e tutti immancabilmente indirizzati ad Hateley. Intorno al furente inglese, due belve autentiche, il bergo-russo Vierchowod e Pellegrini, per il quale ha ritenuto Bersellini di autorizzare la vendita di Renica: i due sgomitavano Hateley e ne venivano irosamente sgomitati: l'arbitro sapeva di queste licenze in furore e interveniva spesso: Hateley ha incornato un paio di palle inoffensive per Bordon. La Samp ha iniziato cauta, all'italiana. Il Milan si è pigiato in avanti con temeraria supponenza. Mancava Di Bartolomei e quest' assenza era duramente scontata nelle impostazioni offensive. I suoi lanci sogliono chiamare direttamente in causa le punte o gli uomini immediatamente a ridosso di quelle. Senza le sue battute, mediamente lunghe da 35 a 45 metri, il Milan stentava molto.
Ogni avvio di azione milanista era preceduto da stucchevoli palleggi: la Samp aveva tutto il tempo di recuperare e chiudersi. Nessun appoggio profondo, nessuno spunto veloce alle estreme se non da parte di Scarnecchia, il quale poi spropositava i traversoni. Hateley si dibatteva fra gli avversari con rabbia impotente. Virdis arretrava a cercare spazi ma le sue battute erano troppo lente per non riuscire anche prevedibili. Wilkins giocava secondo logica, più spesso camminando di quanto non corresse: ma i suoi lanci e i suoi appoggi trovavano (se li trovavano) compagni del tutto circondati. Meglio di Wilkins si muoveva Souness, confortato dalla collaborazione di uomini validi assai: lo Scanziani, che ricorda Suarez nella corsa, e il piccolo razzente Salsano. A turno arretravano anche Francis e Vialli, calze a cacaiola, indice indubitabile di scarsa attenzione ai colpi degli avversari. Francis ha avuto da Vialli (con il tacco!) la palla incautamente appoggiata all'indietro da Evani: Francis è riuscito a crossare basso e chiamando palla (lascia!) a Scanziani ha tentato il sinistro a volo Souness. Terraneo, grande portiere al cospetto del Signore, ha intuito e deviato, peró non abbastanza.
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Al cospetto della Samp, il Milan si è confermato modesto, se non povero. Hanno avuto peso le assenze per quel che ho detto dei rilanci di Agostino Di Bartolomei: ricordo peró che persino l'Inter era riuscita a mettere insieme cinque-sei palle-gol davanti a Terraneo. Va bene il gioco dell'offside, ma anche gli avversari possono giocare sul tempo e andarsene in spazi assai convenienti. Fra i due moduli detti a zona, quello della Samp mi è sembrato più pratico: infatti era misto: certe vigilanze sull'uomo erano continue. Per la seconda finale, in programma domani a Marassi, Bersellini non potrà disporre di Francis, che lamenta una lacerazione inguinale e guarirà di certo in tempi lunghi. Mancini giocherà quindi a fianco di Vialli, del quale mi hanno incantato il coraggio e l'intraprendenza. Mancheranno anche il sampdoriano Galia e il milanista Verza, squalificati.
Il Milan ritroverà Di Bartolomei e sarà facilitato dalla tattica forzatamente difensiva. Toccherà infatti alla Samp il compito di impostare il gioco e quindi sarà il Milan a poterlo contrare. Questa sola considerazione giustifica le residue speranze del Milan, apparso nettamente inferiore nella parte contraria (cioè il Milan a costruire e la Samp a contrare in agevoli spazi). La seconda finale di Coppa va dunque attesa con l'interesse che si meritano le due squadre: la magnifica Samp di Bersellini, autentico maestro del calcio all'italiana, e il coraggioso Milan di Liedholm, che ha vinto troppo per non indurre a pensare che possa vincere ancora.''
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E' la vecchia guardia e i suoi interventi sul darkside sono imprescindibili, affronta il lato oscuro del sesso estremo con l'approccio dostojeschiano dell'uomo che soffre, mitizza e somatizza.UN DEMONE
Now I lay me down to sleep,Pray the lord my soul to keep.And if I die before I wake pray the lord my soul to take.
Now I lay me down to sleep,Pray the lord my soul to keep.And if I die before I wake pray the lord my soul to take.
mannaggia domenica siamo senza marco 'motorino' Rossi.....
E' la vecchia guardia e i suoi interventi sul darkside sono imprescindibili, affronta il lato oscuro del sesso estremo con l'approccio dostojeschiano dell'uomo che soffre, mitizza e somatizza.UN DEMONE
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tornando indietro di un paio di giorni... a me il gol di mesto contro la juve ha subito ricordato questo:
http://www.youtube.com/watch?v=FlBiu8J_UcQ
...a voi no?
http://www.youtube.com/watch?v=FlBiu8J_UcQ
...a voi no?
"Nessun uomo è mai tanto grande come quando è in ginocchio davanti a Dio." (B. Pascal)
"Vi è una sola cosa peggiore dell'ingiustizia: la giustizia senza la spada in mano. Quando il diritto non è la forza è male." (O. Wilde)
"io so' 'n gueriero che sta riposanno dopo che ha rivortato mezzo monno. ma ormai c'ho er doppio petto e la cravatta, 'ndo voi che vada..." (F. Califano)
"sta diventando morale tutto ciò che ci conviene. praticamente, un affare." G. Gaber
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"sta diventando morale tutto ciò che ci conviene. praticamente, un affare." G. Gaber
io so solo che era una vita che mesto non segnava di testa (lo ha detto pure lui..)
(non vedo il tubo comunque sti gg)
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E' la vecchia guardia e i suoi interventi sul darkside sono imprescindibili, affronta il lato oscuro del sesso estremo con l'approccio dostojeschiano dell'uomo che soffre, mitizza e somatizza.UN DEMONE
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grande Mark! Attila è stato uno dei miei idoli! Ma qui era andato più in alto di Mesto,comunque.norrin2007 ha scritto:tornando indietro di un paio di giorni... a me il gol di mesto contro la juve ha subito ricordato questo:
http://www.youtube.com/watch?v=FlBiu8J_UcQ
...a voi no?
cazzo era volato!!! mamma che stacco di testa!!!Lonewolf ha scritto:grande Mark! Attila è stato uno dei miei idoli! Ma qui era andato più in alto di Mesto,comunque.norrin2007 ha scritto:tornando indietro di un paio di giorni... a me il gol di mesto contro la juve ha subito ricordato questo:
http://www.youtube.com/watch?v=FlBiu8J_UcQ
...a voi no?
Ezechiele 25,17. "Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dall'iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perchè egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti e la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e distruggere i miei fratelli e tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farà calare la mia vendetta sopra di te."
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Partita noiosa e senza spunti di rilievo. Far gol a sta Inter è un'impresa...arrivi fino al limite e sbatti conto un muro. Cassano in ombra,Pazzini annullato. Nella Samp buona partita di Bellucci e Ziegler. Nell'Inter non si vede Eto'o,ma Balotelli e Milito stanno giocando bene. Buono pure Maicon.
Pochi cazzi...in Italia,quando tutti si aspettano la caduta dell'Inter,questa la mette in culo.In Italia. Oggi il massimo che si puó sperare è un pareggio,ma secondo me vincono...
Pochi cazzi...in Italia,quando tutti si aspettano la caduta dell'Inter,questa la mette in culo.In Italia. Oggi il massimo che si puó sperare è un pareggio,ma secondo me vincono...
Grande SAMP, prima sconfitta per l'Inter e vai!
Da Dove cazzo vieni comunque soldato? Signore Texas Signore!
Strano io ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche soldato cow-boy. Tu l'aria del toro non ce l'hai neanche un po' quindi il cerchio si restringe.
PS: ma quanto è bello SuperZeta con i server nuovi di zecca.
Strano io ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche soldato cow-boy. Tu l'aria del toro non ce l'hai neanche un po' quindi il cerchio si restringe.
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