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 Oggetto del messaggio: Amanda By Night (1981, Caballero)
MessaggioInviato: mer nov 04, 2009 4:37 pm 
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AMANDA BY NIGHT
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ANNO: 1981
PRODUZIONE: Caballero
REGIA: Robert McCallum (Gary Graver)
GENERE: film con trama, golden age classic, poliziesco
DURATA: 95'
CAST: Veronica Hart, Samantha Fox, Lisa De Leeuw, Arcadia Lake, Brooke West, R. Bolla, Ron Jeremy, Jamie Gillis, Frank Hollawell, Eric Edwards.

PREMI: AFAA Award Best Actress (Veronica Hart) 1981; Critic's Adult Film Award: Best director (Gary Graver) e Best Film 1981

Los Angeles, primi anni 80. La bella Amanda (Veronica Hart) è la titolare di un agenzia di squillo d'alto bordo che vorrebbe ritirarsi a New York con il suo nuovo ragazzo, aprire un locale perbene, cambiare vita. Ma non è così semplice. Un giorno riceve la telefonata del suo ex amante Friday (Jamie Gillis), pappone e piccolo criminale senza scrupoli, che le chiede di "affittargli" due delle sue ragazze migliori (Samantha Fox e Lisa De Leeuw) per una prestazione a cinque stelle: una notte con l'assessore Blakely, un uomo politico molto potente (Frank Hollawell) col vizietto del sado-maso, che, se soddisfatto del servizio, potrebbe essere molto riconoscente ad entrambi. L'imprevisto, però, è dietro l'angolo ed è di quelli pesanti: dopo aver ottenuto dalle due quello che voleva, Blakely s'intrattiene ancora un po' con la rossa Bev (De Leeuw) e, a seguito d'una lite per futili motivi, perde il controllo e accidentalmente l'uccide. Da questo momento Amanda sarà in grave pericolo e dovrà districarsi fra il tentativo d'insabbiamento messo in atto dallo spietato politico (che non disdegna l'omicidio di tutti i potenziali testimoni), amici che non sono amici, poliziotti corrotti (Ron Jeremy) e l'indagine condotta dal tenente Ambrose Hart (R. Bolla), onesto ed anticonformista (una specie di "Serpico" dei poveri: barba lunga e sempre in incognito), nel quale troverà non soltanto un insperato aiuto ma, alla fine, anche l'amore.

A guardarlo oggi, per chi come me non ne ha avuto l'età o la possibilità a suo tempo, "Amanda By Night" potrebbe sembrare un oggetto prezioso e misterioso. La preziosa reliquia di un'epoca (peraltro già in procinto di declinare) che da reduci e storiografi viene ricordata come la "Golden Age" del porno. Quando per girare un film si poteva ancora contare su una buona sceneggiatura, su una troupe d'impeccabili professionisti nei rispettivi ruoli, quando il fine estetico della pellicola (perché di pellicola si tratta, all'alba dell'inesorabile avanzata del video) aveva ancora un incidenza pari, se non superiore, a quello prettamente voyeuristico e sessuale. In cui sexploitation e qualità , passione per il cinema di serie A e per gl'incassi facili delle sale a luci rosse, potevano facilmente trovare un denominatore comune.

"Amanda By Night" è un FILM porno. E non viceversa. Notare la differenza. Le dimensioni contano. Non un collage di scene di sesso con una trama di contorno. A fare da intermezzo, da contenitore, a tenere tutto insieme con lo spago sottile della banalità . Al contrario, considerati anche i mezzi a disposizione, un cinema di buonissima fattura, con un intrigo poliziesco semplice ma ben congegnato che conserva miracolosamente la sua presa sullo spettatore anche in assenza di amplessi, dialogato con un certo spirito hardboiled e recitato con grande convinzione da un cast fra i più "preparati" che l'hard-core abbia mai annoverato. Una di quelle produzioni che potrebbero reggere a testa alta un confronto (ovviamente a distanza) con il cinema mainstream coevo o con quello indipendente.

E, difatti, le carriere di molti degli autori e dei protagonisti di "Amanda By Night" sono segnate da assidue e significative frequentazioni con il cinema e la televisione tradizionali. Alcune anche molto prestigiose come quelle del regista Gary Graver (qui adombrato da uno dei suoi pseudonimi più noti: Robert McCallum), uno dei migliori porno-director del decennio, già aiuto di (udite, udite!!) Orson Welles (che, a dimostrazione di come a volte la realtà sia più imprevedibile del cinema, non avendo i soldi per pagarlo gli regalò l'Oscar vinto nel 1942 con "Quarto Potere") nel documentario autobiografico "The Other Side Of The Wind" (1976) e poi attivissimo membro della factory di Roger Corman dirigendo, per lui e per altri, una decina abbondante di film di serie B, C o D fino agli anni 90. Gary Graver è morto nel 2006 all'età di 68 anni.

O come il bravissimo Robert Kerman, alias R. Bolla, attore per vocazione e scopatore per necessità : già protagonista di numerose pièce off Broadway all'inizio dei 70, poi attore di culto in Italia per Deodato (fra cui il mitologico mondo-snuff "Cannibal Holocaust") e Lenzi, infine, una volta lasciato il porno a metà degli anni 80, gustoso caratterista in film prestigiosi come "Senza Via di Scampo" (1987) con Gene Hackmann e un giovane Kevin Costner e il recente "Spider Man 3" di Sam Raimi.

Stesso discorso per la fascinosa protagonista Veronica Hart - che oltre ad essere una delle più grandi pornostar del suo tempo vanta partecipazioni a film del calibro di "Boogie Nights" e "Magnolia" di P.T. Anderson e a importanti serial come "Six Feet Under" - e per John Alderman (alias Frank Hollawell) veterano con decine di apparizioni televisive e cinematografiche alle spalle a partire dalla fine degli anni 50. Se a questi aggiungiamo la non trascurabile presenza di due grandi stelle del porno come Ron Jeremy e Jamie Gillis, avremo un'idea ancora più precisa del valore dell'opera in questione.

Un'opera che, cast e sceneggiatura a parte, ha i suoi punti di forza nel taglio secco, curato ed essenziale delle scene di sesso, succinte ma efficacissime, così da valorizzare la narrazione filmica senza disperderla o soffocarla, nel ritmo incalzante del montaggio (con uso intelligente del montaggio alternato a sottolineare i contrasti e ad alimentare il climax erotico/poliziesco), nell'incisiva puntualità delle sequenze d'azione, nella bella fotografia notturna dello stesso Graver/Mc Callum e nella ribollente colonna sonora funk-rock di Ronny Romanovich che alterna sensuali passaggi strumentali a canzoni vere e proprie.

Analizziamo ora, più nel dettaglio, le sequenze pornografiche:

Scena 1
Nel prologo Rosario (Ron Jeremy) gioca al poliziotto cattivo con Bev (Lisa De Leeuw), la nuova squillo rossa fiammante della scuderia di Amanda. Scena essenziale ed stuzzicante anche se, per gli standard odierni, davvero molto breve. Pregevole la prova di un giovane Ron ancora abbastanza magro (ma dall'arnese sempre prestante) e di una De Leeuw morbida e felina, che culmina in una splendida "spagnola" (le tette bianche e avvolgenti di Lisa sono quanto di meglio si possa desiderare) con venuta finale.

Scena 2
Samantha Fox e Lisa De Leeuw, vestite di latex e armate di cinghie e stivali, dominano Frank Hollawell, tenuto al guinzaglio e oscurato da un cappuccio nero, in un'incandescente sequenza S/M. La Fox, in stato di grazia, ruba la scena urlando a squarciagola, autoritaria e scatenata. Dopo essere stato frustato e umiliato a dovere, Frank viene selvaggiamente cavalcato (e insultato) da entrambe fino a farlo venire copiosamente.

Scena 3
Amanda (Veronica Hart) e il suo giovane boyfriend (Jon Martin) fanno l'amore in camera di lei. Scena molto calma, dolce e cadenzata, con una Hart, splendidi occhi verdi e pelle diafana come porcellana, quasi materna che istruisce il giovane e un po' incerto amante e lo guida passo passo alla scoperta dei piaceri del sesso. Bello il blow-job iniziale e intenso l'orgasmo finale con i due che si baciano e si abbracciano esausti.
(Le due scene precedenti ci vengono mostrate in montaggio alternato in una sorta di contrapposizione ossimorica fra l'immaginario perverso della prima e quello romantico della seconda)

Scena 4
Rosario (Ron Jeremy), poliziotto corrotto, guida il suo collega (M. Morrison), nuovo del mestiere, in una casa d'appuntamenti dove incassa la solita tangente e si gode anche un anticipo in natura con una biondina (Nicole Black). Dopo un doppio blow-job, Ron stende la tipa sul tavolo dei massaggi e la prende ruvidamente da dietro mentre lei lo succhia al collega. Tuttavia i tre verranno interrotti sul più bello dall'ingresso del Tenente Hart (R.Bolla) che li rimprovera e li richiama all'ordine. Ron, con esilarante tempismo, se ne viene sulle chiappe della ragazza mentre Bolla lo minaccia puntandogli la pistola contro.

Scena 5
Friday (Jamie Gillis, con un cappello nero da cow-boy simile a quello di Harvey Keitel, anche lui pappone abbastanza spregevole, in "Taxi Driver": forse una citazione) e Amanda (Hart), un tempo amanti, si concedono una scopata d'addio. Bella scena, forse la migliore dopo la 2, recitata con grande ardore e complicità . Dopo aver pompato intensamente in fica a 90 gradi e in reverse cowgirl, Gillis non riesce più a trattenersi e viene rapidamente in bocca alla Hart. Una sborrata da applausi.

Scena 6
Friday (Gillis) va a trovare Gwen (Fox), l'altra squillo che aveva partecipato all'incontro con l'assessore Blakely, e prima di ucciderla simulando un'overdose di eroina (la ragazza è tossicodipendente: all'inizio del film Amanda le dice: "Questa è l'ultima volta che ti procuro la roba"), pensa bene di divertirsi con lei un'ultima volta. Dopo una pregevole masturbazione clitoridea della Fox nella vasca (con visuale subacquea), la scena prosegue al ralenti con musica ma senza audio con lui che la prende da dietro e lei che si volta a guardarlo avidamente.

Scena 7
Friday (Gillis) e Amanda (Hart) sono invitati ad un party piuttosto piccante, con gli ospiti che assistono, masturbandosi a vicenda, ad un bel threesome due (Brooke West e Arcadia Lake) contro uno (Eric Edwards, altro grande pornoattore dalla carriera ultra-trentennale (60-90), qui relegato in un ruolo marginale).

Scena 8
Splendida scena di masturbazione della Hart con un dildo rosa. Finale comico: Bolla, che aveva passato la notte da lei, nell'altra stanza, irrompe a pistola spianata, confondendo i suoi acuti gemiti di piacere con grida di paura o di dolore.

Scena 9
Scena che chiude il film: il Ten. Ambrose Hart (Bolla) e Amanda (Hart) trovano finalmente il tempo di darsi ai piaceri della carne, sulle note di una canzone d'amore, mentre il loro yacht, in mare aperto, veleggia verso una nuova vita insieme.


Ultima modifica di alexis machine il dom nov 15, 2009 12:52 pm, modificato 8 volte in totale.

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Premetto che la questione non riguarda il film cosi bene recensito da Alexis, non lo ricordo e ci daró una occhiata in seguito. Tra l'altro se non sbaglio esiste anche un amanda by night 2.

Questi vecchi film per me hanno sempre avuto due difetti: un doppiaggio italiano ridicolo che ti fa venire la voglia di arrivare il prima possibile alla scena hard e una volta arrivato alla scena hard trovarla (rispetto a quelle odierne) quasi sempre poco eccitante.

Ma Ginger Lynn non poteva essere coetanea di Monica Sweetheart? che spreco.


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tiffany rayne ha scritto:
Premetto che la questione non riguarda il film cosi bene recensito da Alexis, non lo ricordo e ci daró una occhiata in seguito. Tra l'altro se non sbaglio esiste anche un Amanda By Night 2.

Si, la Caballero usci un seguito nel 1987 sotto la regia del grande Jack Remy (girato su pellicola). Veronica Hart (che era allora ritirata) ebbe un ruolo non-sex. Il film fu ben ricevuto a quel tempo.
C'e una recensione (in inglese) qui:
http://www.adultdvdtalk.com/reviews/rea ... ight-2.htm
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tiffany rayne ha scritto:

Questi vecchi film per me hanno sempre avuto due difetti: un doppiaggio italiano ridicolo che ti fa venire la voglia di arrivare il prima possibile alla scena hard e una volta arrivato alla scena hard trovarla (rispetto a quelle odierne) quasi sempre poco eccitante.


Verissime entrambe le cose. Infatti bisognerebbe sempre guardarli in lingua originale e mai dopo, o nelle immediate vicinanze, di un porno recente.

Assuefatti agli standard odierni questi film si rivelano tanto sorprendenti dal punto di vista estetico (regia, fotografia, scrittura, recitazione, ecc.) quanto statici e accademici nella rappresentazione dell'atto sessuale in sè. Dal punto di vista dell'intensità  e della varietà  è come guardare una partita di calcio degli anni 60 e 70 paragonata ad una (qualunque) di domenica scorsa. Anche se l'espressività , il ritmo, l'atmosfera certe volte compensano lo scarso dinamismo.

Allora ad un film porno si chiedeva anche (un minimo) di coinvolgere e raccontare, non solo di mostrare ed eccitare. C'era molta più creatività . Per me che all'epoca non ero (o ero appena) nato sono una passione abbastanza recente e devo dire molto, molto piacevole.


Ultima modifica di alexis machine il mer nov 11, 2009 6:42 pm, modificato 2 volte in totale.

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Ho sempre preferito versioni originali di film, sia quelli tradizionali che quelli hard. Per tradizionali preferisco visionarmi il film e godermi come gli interpreti si sono espressi nella loro lingua originale, e poi leggere i sottotiltoli.
Ho della difficolta' a godermi un film hard europeo con attrici e attori di ogni nazionalita' e di consequenza doppiato in italiano, francese, inglese, tedesco.
E' la tradizione europea del doppiaggio che esite dagli anni 30, al tempo che uscirono i film parlanti.
I francesi, italiani e altri paesi hanno una folle mania di doppiare tutto (film tradizionali e hard).
Mentre gli americani odiano film doppiati e nemmeno i film stranieri con sottotitoli. Quando sono al corrente di qualche film interessante straniero (giapponese, coreano, spagnolo, ecc) comprano i diritti e fanno una versione americana (spesso per film d'orrore/thriller).
A riguardo di AMANDA BY NIGHT, prima di tutto Gary Graver era un professionista che lavorava nel cinema tradizionale, e si spese piu' di US$100,000 per girare il film (che era una bella sommetta a quel tempo). Uno degli ultimi classici hard degli anni 80 prima dell'arrivo del video.


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Tra l'altro il film è chiaramente ambientato a Los Angeles, non a New York come insinua l'assurdo sottotitolo italiano nella sgargiante locandina d'epoca.


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