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 Oggetto del messaggio: PIRATES 2 - STAGNETTI'S REVENGE (2008, Digital Playground)
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PIRATES 2 - STAGNETTI’S REVENGE

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PRODUZIONE: Digital Playground
ANNO: 2008
Prodotto: aprile 2008
Uscita: 30 settembre 2008 (USA)
DURATA: 138 min
GENERE: film con trama; fantasy, avventura
REGIA: Joone

CAST: Jesse Jane, Belladonna, Sasha Grey, Kastsuni, Shay Jordan, Jenna Haze, Stoya, Brianna Love, Shawna Lenee, Riley Steele, Shyla Stylez, Rhylee Richards, Abbey Brooks, Veronica Rayne, Gabrielle Fox, Evan Stone, James Deen, Manuel Ferrara, Marco Banderas, Tommy Gunn, Steven St. Croix, Mick Blue, Ben English, Charles Dera

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È una delle regole non scritte più ferree e inesorabili del cinema hollywoodiano: un seguito quasi mai sarà all'altezza dell'originale, il secondo capitolo farà sempre un po' rimpiangere il primo, cercare il bis di un grande successo il più delle volte condurrà al suo contrario. Il più delle volte, ma non sempre. Perché ci sono le eccezioni. Lo suggerivano anche in “Scream 2” (1997) di Wes Craven, scherzandoci sopra. Qualche esempio? “Il Padrino Parte II” (1974), un eccezione da Oscar, o “Terminator 2 – Il Giorno del Giudizio” (1991) che molti critici (ma non io, per quello che poco che può valere) preferiscono al primo o “Aliens- Scontro Finale” (1996) (Ma ti ci fai le seghe con Cameron? No, non scherziamo, Ridley Scott non si tocca). Poi ci sono i casi fortunati di alcuni cine-fumetti d'autore come “Batman – Il ritorno” (1992) di Tim Burton (più complesso e sfaccettato, benché, tecnicamente, non si tratta di un vero e proprio sequel ma di un episodio a se stante, senza un vero proprio legame col primo dal punto di vista narrativo), “Spiderman 2” (2004) di Sam Raimi o di horror post-moderni come “La Casa Del Diavolo” (2005) di Rob Zombie.

Ed è una legge, quella del primo buono e bello e del secondo sfigato, a cui, molto spesso, non si sottraggono neppure i film porno. Perlomeno quelli che conservano una componente narrativa e cinematografica degna di questo nome (i gonzo, seriali per definizione, non hanno di queste preoccupazioni, anche se, pure lì, dopo un tot di episodi le idee latitano, i cast impoveriscono e il deja vu imperat). Pensate ai seguiti o ai remake di “The Devil In Miss Jones”, di cui facevamo breve cenno nella recensione del capolavoro di Damiano, o di altre pellicole storiche come “Behind The Green Door” (1972), “Taboo” (1980) o “New Wave Hookers” (1985,VCA) e di chissà quanti ancora. Eppure, a ben guardare, anche in questo campo, nella nobile arte di far scopare la gente, non mancano esempi di segno opposto : vuoi perché le aspettative sono meno alte, così come la difficoltà nell'elaborare variazioni su una storia di per se già imprescindibile, vuoi perché, di solito, quello che si perde in originalità e freschezza lo si guadagna (come e più che negli omologhi mainstream) innalzando la quantità e alla qualità delle performance sessuali e aggiornando un cast femminile che si arricchisce di tutte le bellissime più calde e dotate del momento.

Il film di cui trattiamo oggi, “Pirates 2 – Stagnetti's Revenge”, rientra in pieno in quest'ultima, più ristretta, casistica. Anzi ne è una delle dimostrazioni più lampanti e clamorose. Il capostipite “Pirates” (2005), scritto e diretto dallo stesso Joone e co-prodotto fra Digital Playground e Adam & Eve, è stato una delle opere maggiori del cinema “Rated X” degli anni 2000. Un kolossal che combina elementi fantasy con il genere avventuroso di “cappa e spada” (oltre che di “cazzo e fica”), ispirandosi liberamente alla fortunata serie disneyana “Pirates Of The Caribbean”. Uno dei film più spettacolari e costosi (si parla di circa un milione di dollari) nella storia dell'industria pornografica, interpretato da star come Jesse Jane, Janine Lindenmulder, Carmen Luvana e Evan Stone e baciato da un incredibile successo di pubblico e di critica (ben 11 AVN Awards).

Dati i presupposti non era facile per gli autori superarsi, ma grazie ad un cast ancor più paradisiaco del precedente (confermati Stone e la Jane, a Carmen e Janine subentrano nientemeno che Belladonna e Sasha Grey; ma, a parte questo, credo che raramente si sia vista tanta fica e tanto talento in un solo film; tanto per citare qualche nome, fra comparse e caratteriste di lusso: Katsuni, Jenna Haze, Stoya, Shay Jordan, Stoya, Brianna Love, Shawna Lenee, Riley Steele, Shyla Stylez, mezzo FWP in pratica) e all'impegno produttivo profuso, la missione può dirsi effettivamente compiuta. Prima di analizzare i pregi filmici e pornografici dell'opera, tuttavia, diamo uno sguardo alla storia che riprende dal punto esatto in cui terminava il capitolo precedente, una puntualità sovente disattesa da molti sequel.

Dopo aver sconfitto e ucciso (nel primo capitolo) il malvagio corsaro Stagnetti (Tommy Gunn), il capitano Edward Reynolds (Evan Stone) e la bella luogotenente Jules (Jesse Jane) si recano dal governatore della Jamaica (Ben English) per chiedere il perdono ufficiale di Serena (la bella piratessa interpretata da Janine, ex braccio destro di Stagnetti, che li aveva aiutati a fare il culo al malvagio), accompagnati dalla cugina di quest'ultima Olivia (Belladonna). Il politicante però sembra più interessato alle grazie di Jules che ad esaudire le loro richieste. Alla fine accetta di firmare un salvacondotto per i pirati che hanno reso preziosi servigi alla corona ma solo in cambio di un ulteriore incarico: Reynolds, Jules e le piratesse “buone”(in tutti i sensi) Olivia e Maria (Sasha Grey) dovranno eliminare la misteriosa Xiefeng (Katsuni), sedicente “Imperatrice della Cina” e terrore dei mari, che, sotto le insegne del diavolo, massacra le navi britanniche ed è entrata in possesso di una misteriosa pietra azzurra dotata di immensi poteri. La caccia sarà lunga, rocambolesca e faticosa. I nostri si troveranno ad affrontare, non solo un nemico molto potente e il redivivo Stagnetti (riportato in vita dall'Imperatice grazie alla sua pietra magica), ma anche amici pronti a trasformarsi in nemici e viceversa, e per farcela dovranno superare prima di tutto i loro conflitti personali.

Da un punto di vista squisitamente cinematografico “Pirates 2” è un film che esalta e ribadisce i pregi del prototipo senza tuttavia aggiungere granché di nuovo. Il copione scritto da Joone e Max Massimo è ironico, rocambolesco e spigliato, efficace nel ritagliare personaggi stilizzati, macchiette divertenti e dialoghi di un certa arguzia. La regia, superiore a quella di tanti telefilm americani, è, per il genere, ricercata e piena di idee interessanti, sapientemente orchestrata con gran profluvio di effetti speciali (discreti) e ambiziosi movimenti di macchina. Il ritmo indiavolato imposto dall'eccellente montaggio (di Joey Pulgadas) e la fotografia calda, brumosa, illustrativa (di Oliver Henry) contribuiscono in modo determinante al buon esito di quello che potremmo definire un ottimo film (d'avventura) per bambini ma con scene per adulti (a riprova della sua bontà anche a prescindere dalle scene porno, del film è stata realizzata un'ulteriore versione “Rated R”). Sullo stesso livello, ai limiti dell'eccellenza per un porno, anche i costumi, le scenografie (ricchissime) e la colonna sonora, un'epica ed originale variazione sul tema del film con Johnny Depp e Keira Kneightley.

In un'opera così ricca e ambiziosa, dove le scene di sesso sono girate come se fossero duelli all'ultimo sangue e viceversa, non mancano pezzi di autentica bravura: a cominciare dal prologo, nel quale un intero vascello della marina inglese viene massacrato dagli uomini dell'Imperatrice della Cina (Katsuni), bell'esempio di scena d'azione costruita in chiave ellittica, lasciando gli scontri fuoricampo e suggerendone la violenza attraverso il volto terrorizzato di chi vi assiste impotente (l'alto prelato e il suo giovane assistente); la sequenza in cui il capitano Reynolds (Stone), dato in pasto ad un gigantesco mostro (esilarante incrocio fra un serpente, un millepiedi e una lumaca), viene salvato dal provvidenziale intervento volante di Olivia (Belladonna); il duello fra Olivia e l'Imperatrice della Cina che cita e omaggia rispettosamente quello fra Uma Thurman e Lucy Liu nel giardino d'inverno in “Kill Bill Volume 1” e lo scontro finale fra Reynolds e il resuscitato Stagnetti (Tommy Gunn) con il primo che, al termine del duello, dopo aver compiuto l'unica impresa veramente eroica della sua carriera, viene tragicomicamente preso in giro da Bella e Jesse che, svenute, non ricordano nulla e, sapendolo vanesio e contaballe, ovviamente non gli credono.

Rimarchevole, nella riuscita spettacolare della pellicola, anche l'apporto degli attori. Così se Bella sembra più a suo agio nelle scene d'azione (atletica e muscolare com'è) e un poco legnosa nei dialoghi e Sasha ha pochissime battute, su tutti si staglia, ancora una volta, quel magnifico gigione che è Evan Stone (uno dei volti più espressivi e versatili del porno odierno). Unendo l'inadeguatezza e la vanità del personaggio di Orlando Bloom con l'istrionismo sopra le righe di quello di Johnny Depp (ovvio che non può essere bravo come loro, ma se la cava più che dignitosamente), dà vita ad una sorta di gradevole maschera da Commedia dell'Arte, un Capitan Fracassa più bravo con le chiacchiere che coi fatti, un fascinoso antieroe, pavido e fanfarone, continuamente turlupinato (e salvato) dalle sue belle piratesse, per cui è impossibile non provare simpatia. A fargli da degna co-protagonista una brava Jesse Jane, forse nel miglior ruolo della sua carriera; mentre la palma di rivelazione assoluta di questo secondo episodio va ad una straordinaria Kastuni - mai così altera, smaltata e cattivissima - che a dispetto di una pronuncia inglese non impeccabile (ma con quella “r” francofona che si ritrova, dio santo, le si perdona tutto) offre una notevole caratterizzazione da supervillain. Superbi nei loro ruoli di contorno il Nostromo Oxford (Frank Bukkwyd), il pirata Marco (il grandissimo Steven St.Croix, che qui ha un po' meno spazio rispetto alla prima avventura), il governatore della Jamaica (Ben English) le figlia del maestro d'armi Ai Chow (la bellissima e simpaticissima Shay Jordan).

Se è vero che trama e realizzazione non si discostano molto dall'originale, bisogna ammettere che questo secondo “Pirates” gli è decisamente superiore per quanto riguarda le scene di sesso. Mediamente molto brevi (mai sopra i 10 minuti), girate e montate in modo sincretico, serrato, incisivo, così da non pregiudicare con un eccessiva lunghezza la scorrevolezza della parte narrativa, e appannaggio di alcune fra le migliori performer che ci siano in circolazione.

SCENA 1 (Shay Jordan, James Deen, Mick Blue)
Il capitano Reynolds (Stone) annota sul diario di bordo che da quando Ai Chow (Shay Jordan), la sorella del maestro d'armi cinese Wu Chow, fa parte dell'equipaggio l'umore della truppa è insolitamente alto. E non solo quello. Basta dare un occhio alla scena successiva per capire perché. Uno shoot elettrizzante e concentrato che, a dispetto della breve durata (circa 6 minuti), ci regala parecchie soddisfazioni: Shay attira nella stiva due aitanti marinaretti (Deen e Blue) e, corpo di mille balene, si dimostra anche lei molto navigata: una vera lupetta di mare. Notevole la prova della cino-americana Jordan che urla e si dibatte neanche fosse la figlia di Bruce Lee e si presta con grande classe all'accoppiata bocca-fica. Particolarmente gustoso il doppio pompino finale (adorabile quando si sfrega avidamente le due “punte” sulle labbra) con sega combinata e venuta a pioggia in pieno viso.

[SCENA 2 (Shawna Lenee, Riley Steele, Ben English)
Reynolds (Stone) e Jules (Jesse Jane) si recano in visita ufficiale dal Governatore della Jamaica (Ben English) ma questi si lascia desiderare perchè troppo impegnato a giocare al pirata con due avvenenti damigelle (Shawna Lenee e Riley Steele). Altra scena breve ma deliziosa: English, che si finge pirata e pretende di farsi chiamare “Devil Dick Willie” (un nome, un programma), Shawna (tettone rifatte) e Riley (tettine naturali), vestite di bianco con tanto di pizzi, piume e ventagli (ma senza mutandine sotto), sono un vero spasso. English, pelato, atletico e parecchio dotato, suda e pompa come un forsennato dividendosi fra l'una e l'altra con qualche effusione lesbo. Tipo il bacio finale guarnito alla crema dopo un'abbondante facializzazione. Gli ammiratori delle due fanciulle si leccheranno i baffi.

SCENA 3 (Belladonna, Jesse Jane)
La piratessa Olivia (Bella), alleata con i nostri, pensa che il capitano Reynolds sia un emerito incapace così propone a Jules (Jesse) di ammutinarsi e prendere così il comando della nave e della missione. Alla risposta sdegnata di questa che si rifiuta di tradire l'amico capitano, Bella, risentita e forse un po' gelosa, la provoca dandole della vigliacca e della “puttanella del capitano”. L'affronto è inaccettabile e l'offesa sarà lavata con un duello corpo a corpo sotto le lenzuola (in realtà sopra, sennò non si vedrebbe nulla, va da sé). L'agguerrito sex-fight fra queste due indiscusse campionesse del porno contemporaneo dà il là ad una di quelle perfomance che non ti stancheresti mai di vedere e rivedere. Puro lesbo pirotecnico all'altezza della fama delle due contendenti. In un tripudio di slapping, spitting, ass e pussy lickin' Bella avrà la peggio (si fa per dire) e si prenderà una bella ripassata di dita in fica e culo. Dopo l'orgasmo Jesse, vittoriosa, l'afferra per il collo e la diffida dal mancare ancora di rispetto al “suo” capitano.

SCENA 4 (Abbey Brooks, Gabriella Fox, Shyla Stylez, Stoya, Veronica Rayne, Charles Dera, Manuel Ferrara, Marco Banderas)
Sbarcato sull'Isola del Diavolo (She-Bubba), la versione porno di Tortuga, alla ricerca di Xifeng (Katsuni), “L'imperatrice della Cina”, Reynolds (Stone) s'imbatte in Takvor (Zaaf B.) mercante di schiave da cui acquista la bella Anne (Jenna Haze) e nella cui casa troverà cibo e ospitalità. E anche un gradevole intrattenimento. Mentre i due degustano vino e frutta, infatti, d'innanzi a loro va in scena il seguente spettacolino: Abbey, Gabriella, Shyla, Stoya e Veronica prima lesbicheggiano vestite da odalische, poi adescano tre piratacci (Ferrara, Banderas e Dera) e se la spassano con loro. Momenti clou: Shyla che dà via il culo al buon Ferrara come niente fosse, Stoya che lo prende a 90 da Dera, elegantissima con le braccia tese dietro la schiena, Abbey e Veronica che fanno tetta a tetta. Niente male come intermezzo.

SCENA 5 (Shay Jordan, Steven St Croix)
Nel frattempo, in una sordida taverna dell'Isola, il pirata “buono” Marco (St. Croix), disperato da quando (nel primo episodio) Jules (Jesse Jane) lo ha piantato in asso, affoga nell'alcool i suoi dispiaceri . L'incontro fortuito con Ai Chow (Shay Jordan), che, come dicevamo in apertura, è molto brava a tirare su il morale (e non solo quello) ai marinai, servirà almeno a consolarlo. E anche l'incontro fra una leggenda del porno come il vecchio Steven e una giovane promessa come Shay è dei più felici: sontuoso il pussy licking, bella la cavalcata da dietro, a 90 (con tanto di coda di capelli tenuta saldamente fra le mani, molto oldschool) e splendida lei a “smorza-candela”. Marco se la gode a più non posso innaffiando il pancino della cinesina. Ma godrà di meno dopo, quando lei, sotto la minaccia di ritorsioni, gli chiederà di sposarla (“Melly Me!”, carina lei...).

SCENA 6 (Jenna Haze, Evan Stone)
Dopo aver goduto dell'ospitalità di Takvor per il capitano Reynolds (Stone) è tempo di fare visita alla bella schiava (Haze) acquistata qualche tempo prima dal mercante. Stone, inzialmente, cerca di darsi un contegno (“Non sia precipitosa, dobbiamo conoscerci meglio!”) ma di fronte alle avance di Jenna (che gli succhia l'anulare guardandolo negli occhi di sott'in sù) “più dell'onor potè il digiuno”, come disse il poeta. Altro pezzo davvero pregiato del film: Jenna, più infantile e perversa che mai, è perfetta nel ruolo della piccola e servizievole cortigiana. Stone potente ed elegante, as usual. Jennina ci riserva una succhiata di palle da antologia, dei buoni blow-job a più riprese e si lascia prendere in tutte le posizioni (anal compreso, in reverse cowgirl). Stone, sopraffatto dalla gratitudine, le viene sulla topina ben rasata mentre lei gli dice che “è il più grande pirata di tutti i tempi”.

SCENA 7 (Brianna Love, Rhylee Richards, Evan Stone)
Dopo essere stato maltrattato, per l'ennesima volta, da Olivia (Bella) e Maria (Sasha) che non lo ritengono all'altezza di catturare e sconfiggere “L'imperatrice della Cina” (Katsuni) e il redivivo Stagnetti (Tommy Gunn), Reynolds (Stone) riceve la visita di due giovani ammiratrici (Brianna e Rhylee) che vogliono conoscere il prode che sconfisse il temibile pirata la prima volta. Anche nel settecento, evidentemente, esistevano le groupie e il Capitano può godere, infine, dei privilegi della sua dubbia fama di eroe (impagabile mentre rievoca l'impresa ingigantendo iperbolicamente i propri meriti). Threesome breve, guizzante ed atletico sulla falsariga dei precedenti. I momenti migliori: Stone, a testa in giù contro la sponda del letto, che si fa fare un pompino alternato, Brianna che dà via il culo con grande soddisfazione.

SCENA 8 (Katsuni, Jesse Jane, Tommy Gunn)
La bella e perfida Xifeng (Katsuni), all'apice del suo potere sexy e nefando, ha ormai tutto ciò che desidera: il resuscitato Stagnetti (Gunn) al suo fianco e la nemica Jules (Jane) alla propria mercè grazie ad un temibile incantesimo che la rende un automa pronta per essere comandata. E il primo ordine che riceverà sarà quello di far godere Xifeng e Stagnetti come lei solo sa fare. Jesse e Katsuni, in forma strepitosa, fanno a gara di deepthroat e saltano letteralmente addosso al muscoloso pirata che da parte sua le sottomette usando tutto il “lato oscuro” della sua forza. Katsuni (s)consacra il culetto con nonchalance mentre Jesse li guarda e si sditalina nel backdoor da par suo. Gran bella scena, fra le migliori.

SCENA 9 (Jesse Jane, Shay Jordan, Steven St Croix)
Conclusa vittoriosamente la battaglia campale contro Xifeng e Stagnetti, ricacciate una volta per sempre le forze del male nella profondità eterna degli abissi, per i nostri è tempo di festeggiare. Marco (St Croix) che s'era impegnato con Ai Chow (Shay Jordan) ritrova Jules (Jane), il vero amore della sua vita, e fra i due la fiamma brucia ancora. La cinesina li coglie in flagrante ma si dimostra aperta e comprensiva: se lui le giura di amarla veramente, poi può scoparsi chi gli pare. Avute le rassicurazioni necessarie Shay fa per andarsene ma Jesse, saggiamente, la invita a restare. Spettacolare scena a tre con una Jesse più aggressiva e tarantolata che mai e una Shay (vera e propria next big thing dal punto di vista pornografico) che quasi le ruba la scena (strabiliante l'urlo di Chen che caccia ad un certo punto: “I coooome!”). St Croix, messo a dura prova, dà ancora una volta il meglio, mentre la regia si esalta con un cambio di posizione ogni 30 secondi. Fantasiosa, veloce e virtuosistica. Da non mancare. Applausi a scena aperta per il 69 con deepthroat iniziale e il lungo bacio finale fra le due pulzelle, che congiungono così idealmente oriente e occidente nel segno dell'amore!.

SCENA 10 (Sasha Grey, Belladonna, Evan Stone)
Si chiude col botto, signori! Anzi con LA BOTTA. Maria (Sasha Grey) e Olivia (Belladonna) vogliono conferire privatamente col Capitano Reynolds (Stone). Prima di tutto le due si scusano per avergli dato addosso per l'intero film e aver dubitato delle sue capacità di condottiero. Reynolds, svanito e vanitoso più che mai, non porta rancore. Ma le lusinghe nascondono un secondo fine: deviare la rotta da Kingston, dove i nostri sono diretti per ricevere la ricompensa del governatore, all'Isola del Diavolo dove è tenuta prigioniera la sorella di Sasha (che sia lo spunto buono per un terzo capitolo?). Voi sareste capaci dire di no a Sasha e Bella che vi si strusciano addosso come micette? Beh, nemmeno lui, naturalmente. Vero e proprio capolavoro nel capolavoro questo threesome finale (anzi definitivo, nel senso che sarà difficile fare di meglio di così): Bella e Sasha naturalmente monopolizzano l'attenzione ma Stone (qui superbo) sa come farsi largo tra le due e servirle a dovere. Anal a tutto spiano, deepthroat monumentali (spaventoso quello di Bella con Stone, aggrappato a una sbarra neanche fosse Yuri Chechi, che le stringe la testa fra le cosce possenti), lesbo belladonniano e un mezzo fisting (quattro dita) anale di Sasha a Bella. Vivamente sconsigliata ai cardiopatici. Per tutti gli altri: un esperienza difficile da dimenticare.

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Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=7FOP5k5MVHM

VOTO: 8,5


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Come sempre immensa recensione!!! Grande!!


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Lusingato, grazie Bex.


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 Oggetto del messaggio: Re: PIRATES 2 - STAGNETTI'S REVENGE (2008, Digital Playgroun
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Sul piano puramente pornografico una grossa delusione. troppe 10 scene di sesso in un video in cui è preminente la trama. Alla fine sono uscite scene hard troppo brevi che lasciano un senso di delusione e di spreco visto l'ottimo cast a disposizione. Una scena hard non dovrebbe mai durare meno di 12-15 minuti, sarebbe stato il caso di farne solo cinque ma piu' "approfondite".

Secondo me per questo tipo di produzione occorre fare la doppia versione, una versione "artistica" e una versione "pornografica". Spesso per fare una versione "artistica" ci si dimentica che questi sono soprattutto video porno, le scene hard devono essere assolutamente preminenti su tutto il resto. Non dico che devono essere degli all-sex, ma anche in un video con trama direi che almeno il 70% deve essere hard.

Senza l'hard non avrebbero motivo di esistere.


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MessaggioInviato: lun ago 23, 2010 1:23 am 
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tiffany rayne ha scritto:
Sul piano puramente pornografico una grossa delusione. troppe 10 scene di sesso in un video in cui è preminente la trama. Alla fine sono uscite scene hard troppo brevi che lasciano un senso di delusione e di spreco visto l'ottimo cast a disposizione. Una scena hard non dovrebbe mai durare meno di 12-15 minuti, sarebbe stato il caso di farne solo cinque ma piu' "approfondite".

Secondo me per questo tipo di produzione occorre fare la doppia versione, una versione "artistica" e una versione "pornografica". Spesso per fare una versione "artistica" ci si dimentica che questi sono soprattutto video porno, le scene hard devono essere assolutamente preminenti su tutto il resto. Non dico che devono essere degli all-sex, ma anche in un video con trama direi che almeno il 70% deve essere hard.

Senza l'hard non avrebbero motivo di esistere.

Tiffany, non hanno speso tutti quei soldi per fare un film all-sex. Li e' il prblema di film hard con trama, con alto budget, e grande cast. La DG voleva "catturare" un pubblico che gli piace scene meno rozze, con trama, con grande cast, costumi, effetti speciali, cioe qualche cosa ti fa dire "oh, ah...", non per farti masturbare, dall'inizio dei credits. Un tale film si rivende (bene) per molti anni su DVD, cable e satellite, per ricuperare il cposto enorme. Private fa piu' o meno la stessa cosa, ma spesso metendo tutto in 2-3 parti.


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 Oggetto del messaggio: Re: PIRATES 2 - STAGNETTI'S REVENGE (2008, Digital Playgroun
MessaggioInviato: lun ago 23, 2010 3:13 pm 
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Len801 ha scritto:
tiffany rayne ha scritto:
Sul piano puramente pornografico una grossa delusione. troppe 10 scene di sesso in un video in cui è preminente la trama. Alla fine sono uscite scene hard troppo brevi che lasciano un senso di delusione e di spreco visto l'ottimo cast a disposizione. Una scena hard non dovrebbe mai durare meno di 12-15 minuti, sarebbe stato il caso di farne solo cinque ma piu' "approfondite".

Secondo me per questo tipo di produzione occorre fare la doppia versione, una versione "artistica" e una versione "pornografica". Spesso per fare una versione "artistica" ci si dimentica che questi sono soprattutto video porno, le scene hard devono essere assolutamente preminenti su tutto il resto. Non dico che devono essere degli all-sex, ma anche in un video con trama direi che almeno il 70% deve essere hard.

Senza l'hard non avrebbero motivo di esistere.

Tiffany, non hanno speso tutti quei soldi per fare un film all-sex. Li e' il prblema di film hard con trama, con alto budget, e grande cast. La DG voleva "catturare" un pubblico che gli piace scene meno rozze, con trama, con grande cast, costumi, effetti speciali, cioe qualche cosa ti fa dire "oh, ah...", non per farti masturbare, dall'inizio dei credits. Un tale film si rivende (bene) per molti anni su DVD, cable e satellite, per ricuperare il cposto enorme. Private fa piu' o meno la stessa cosa, ma spesso metendo tutto in 2-3 parti.


Figuriamoci, la produzione hard è molto ampia e indubbiamente i video con trama, che sono una minoranza, non fanno mai male perchè hanno un loro pubblico. La mia era solo la delusione per un ottimo cast femminile sprecato in scene hard di 5 minuti, visto che già esiste la versione non pornografica a mio parere per la versione porno avrebbero potuto allungare le scene.

Comunque non dimentichiamoci che l'hard ha una funzione primaria, quello di eccitare lo spettatore. Infatti sono convinto che molti guardano i video con trama usando l'avanzamento veloce nelle scene non hard. Non credo che succeda il contrario :lol:

Il mio è solo un giudizio personale, Alexis Machine nella sua bella recensione ha apprezzato anche le scene hard. Quindi solo questione di gusti personali diversi.


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 Oggetto del messaggio: Re: PIRATES 2 - STAGNETTI'S REVENGE (2008, Digital Playgroun
MessaggioInviato: lun ago 23, 2010 4:06 pm 
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tiffany rayne ha scritto:

Il mio è solo un giudizio personale, Alexis Machine nella sua bella recensione ha apprezzato anche le scene hard. Quindi solo questione di gusti personali diversi.


Ti ringrazio.

No, beh si alcune sono veramente molto brevi. Praticamente delle miniature. Però sono avvincenti (nel senso che ci danno dentro, non sono solo pose plastiche) e c'è un po' di tutto. Credo che, come diceva Len, se investi pesantemente nella trama e nella parte filmica/spettacolare questo è l'unico modo per far funzionare la pellicola. Specie quando si tratta di un film d'azione o d'avventura dove il ritmo dev'essere necessariamente molto serrato.

Senza i necessari tagli ne sarebbe porabilmente uscito un mastodonte di quattro o cinque ore. Anche se, per gli appassionati, un director's cut di quel tipo, con le scene di sesso in versione integrale (di sicuro avranno girato almeno il doppio o il triplo del materiale porno che poi è effettivamente finito nel film) non avrebbe prezzo!

è ovvio che anch'io, quando ho "fame" di porno nudo e crudo, preferisco un gonzo di quelli seri.

Però i film con trama, se fatti bene, sono molto divertenti. Diverso è il discorso quando imbastiscono dialoghi pedestri e interminabili come preambolo a scene comuni.


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