estdipendente ha scritto: ↑16/02/2026, 23:14
tu sei completamente fuori: da quando ucraini e russi sono categorie razziali?? Ridurre una scelta geopolitica a un tradimento etnico è una narrazione identitaria, non un’analisi politica. incredibile. in quanto al resto si e’ gia’ discusso alla nausea: i trattati di Mink, come li hai giustamente ribattezzati tu, sono una cosa ambigua. non prevedevano una resa. ma e’ inutile stare a parlarne ancora anche perche’ non e’ rilevante. l’invasione russa ci puo’ benissimo stare come ho detto 1000 volte. quello che e’ da folli e’ il massacro a cui assistiamo da 4 anni. te l’ho spiegato ma proprio non riesci a capire. la prima regola di un impero e’ assicurarsi di essere in grado di fare eseguire gli ordini che da’. gli USA da 80 anni sono stati in grado di farlo. ora magari puo’ essere che inizino a scricchiolare anche loro. ce lo auguriamo. forse invece no, andranno avanti a dare ordini per altri 80 anni (ma devono pagare pero’. altra regola: se vuoi comandare devi pagare, e non so se ne hanno i soldi) vedremo. questa massa di trogloditi russi invece non e’ in grado di fare rispettare una bega ma fa paura perche’ non esita a mandare al massacro milioni di persone. questo e’ il problema. leggi il post dell’ottimo azzoppas sopra. parla di “potenza continentale” quando al massimo puo’ essere una patonza continentale o meglio panzana continentale. 4 anni e un milione di morti per fare che? questo e’ il punto. e adesso e’ proprio il momento di continuare, farli spendere, tagliare le loro entrate, isolarli sempre di piu’. altro che accordi di Mink, ma chisseneimporta. qualunque cosa fossero sono morti. abbiamo visto il bluff, l’hanno visto tutti. le prospettive sono eccellenti. io dico che va giu’. magari fra 10 anni ma va giu’. ricordati che e’ andata giu’ nel 1991 e 1998 e poi ha scodinzolato buona fino al 2012 circa. vediamo, io resto ottimista.
No no, sono serio.
Zelenski si e' fatto ricattare (diamogli il beneficio del dubbio) da quelli che puoi chiamare ultranzionalisti ucraini, quando lui non e' nemmeno di sangue ucraino, ma russo.
Chiamale razze, chiamale etnie, chiamali gruppi culturali, e' la stessa cosa. L'analisi politica dell'ucraina passa dall'analisi dei gruppi ultranazionalisti che fanno della propria identita' (razza, gruppo culturale, etnia, chiamalo come vuoi) il punto di partenza per governare il loro paese.
Il problema, come in kosovo, e' identitario, non politico.
P.S. accordi e trattati, a parte la ratifica sono la stessa cosa e' ho dimenticato una lettera nella pagina precedente per minsk. Capita quanto uno non rilegge perche' per la millesima volta sta cercando di fare una semplice cronistoria storica a due citrulli che rifiutano la storia. Veramente sono questi i tuoi argomenti?
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Le invasioni ci possono stare ma si possono evitare. Non rispettare gli accordi di minsk, ha scoperto il fianco EU a possibili ritorsioni russe. Roba da corte marziale. Chi ha avallato quella politica (ignorare gli accordi di minsk) e' colpevole di aver esposto l'eu e un pericolo. Di quanto russi muoiono e me non frega un cazzo, del fatto che c'e' una guerra vicino all'europa e si poteva evitare in mille maniere (una delle quali sbattersene i coglioni degli ucraini) e' il mio problema di fondo.
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L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.