Non so se fa più ridere il razzismo inconsapevole di chi pensa di non essere razzista come Cazzullo (la canzone di Sal Da Vinci va bene per essere suonata ad un matrimonio...della camorra) o la difesa d'ufficio di tanti altri che ogni tre x due gridano al razzismo verso altri bersagli.
Particolarmente ridicola la difesa accalorata di prezzemolino Scanzi.
Alcuni passaggi:
Incipit (ma che cazzo c'entra?)
Questo paese è davvero fantastico.
Se ne frega se il mondo va a rotoli, se a Gaza sterminano un popolo, se abbiamo una classe dirigente politica di incapaci (quasi sempre) e corrotti (non di rado).
Da che pulpito:
L’italiano medio ha proprio un debole per l’indignazione inutile.
Infiliamoci una opinione legittima sulla musica di Sal Da Vinci ma che c'azzecca nella DIFESA delle parole di Cazzullo?
Sembra quasi un voler dire che facendo musica di merda "se l'è cercata".
È un professionista esemplare. Sa stare sul palco. É una persona seria. Si è fatto il cu*o per decenni. Umanamente sono felice per lui. Artisticamente fa una musica anacronistica, stereotipata, superata, per me inascoltabile
e poi la ciliegina, il coinvolgimento della Meloni (di Tele Meloni) come se la scelta di portarlo a Sanremo sia stata sbagliata. (a imbecille ha vinto)
Con in più un condensato di benaltrismo.
ed espressione piena della restaurazione che volevano tanto Conti quanto TeleMeloni. La sua vittoria (legittima, sia chiaro) è quindi perfetta per i tempi che corrono: in un mondo dove fuori c’è la morte, Sanremo torna al pleistocene. Tipico dell’Italia.
E insiste nel farci sapere che Sanremo non doveva essere un festival della canzone ma una tribuna politica dove parlare tipo di Gaza.
Il problema non è minimamente Sal Da Vinci, che anzi ha il pregio di presentarsi onestamente per quello che è. Il problema casomai è che un paese, nel 2026, decida di affrontare la complessità della contemporaneità con il neomelodico. Come a dire: non ce ne fotte nulla del mondo, noi ci rifugiamo nelle nostre musichette da matrimonio (DELLA CAMORRA cit) e vai col disimpegno.
Ed ecco la difesa d'ufficio. Figurati se l'avesse detto la Meloni o Salvini.
Su Cazzullo: ha scritto cose lecite? Sì. É il suo parere e può esprimerlo come e quanto gli pare.
Certo, anche aggiungere "della camorra". Dettaglio depennato nelle testa di sti ipocriti.
Una sorta di "ho anche amici gay"
Adoro Napoli quanto lui
Di nuovo, cosa c'entra gettar merda sulla musica di Sal Da Vinci.
e per me Napoli di sicuro è Bennato, é Troisi, é Daniele, é Esposito, é Senese, é De Piscopo. Eccetera. Quella è la musica (eccelsa) e quella é l’arte che mi scaldano il cuore: di sicuro non quella prebellica, polverosa e cartolinesca di Sal Da Vinci.
Mio Dio ma è ossessionato. Ha vinto per il centrodestra! Con i voti dei napoletani, oggi pare ritornati in massa di centrodestra...
E dunque neanche il buon Sal, che del resto (non certo per sua scelta) veniva ascoltato da Berlusconi durante le notti brave del bunga bunga, e che (stavolta per sua scelta) con Berlusconi ha pure gioiosamente collaborato.
Matrimonio DELLA CAMORRA. è questo che gli viene contestato, non il giudizio sulla bontà della sua musica. e Scanzi gli da ragione. Tipico di chi non si sente razzista e può difendere una frase razzista come se nulla fosse.
É una canzone che sembra scritta da Checco Zalone? Sì. È una canzone che potrebbe essere messa a un matrimonio DELLA CAMORRA? Sì
Cazzullo ha ragione? Ha torto? Questo è opinabile, come tutto o quasi. Ha espresso un parere lecito (e lo ha articolato ancora meglio stamani). La critica ci sta, il plotone d’esecuzione social (dove a sparare sono anzitutto gli analfabeti funzionali) anche no.
Povera stellina, senti chi fa la predica su cosa ci indigna.
Quando caxxo è che ‘sto paese si indignerà per le cose serie
Ma questi giornalisti li pagano per farsi i pompini a vicenda?
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi