"Candidare Valentina in Parlamento? E'un ipotesi che stiamo valutando, ne abbiamo anche parlato con lei!" ha detto al Foglio di Claudio Cersaaa il Presdidente di +Europa Matteo Hallissey
L'ipotesi lanciata dai Radicali Italiani di candidare Valentina Nappi apre uno scenario che va ben oltre la semplice provocazione politica, perché l'ingresso di una donna con una carica erotica così dirompente, unita a una mente affilata e una cultura filosofica fuori dal comune, rappresenterebbe un vero e proprio shock termico per le nostre istituzioni. Immaginare la Nappi varcare la soglia della Camera o del Senato significa proiettare un'estetica della bellezza pura, sfacciata e senza compromessi in un universo dominato dal grigiore burocratico e dall'ipocrisia dei completi scuri. L'impatto visivo di una figura del genere tra i banchi del Parlamento non sarebbe solo una gioia per gli occhi, ma un potentissimo atto di rottura culturale contro il perbenismo di facciata della politica italiana. Spesso siamo abituati a vedere il potere associato alla castigatezza artificiale o alla mediocrità estetica, mentre Valentina Nappi porterebbe nei palazzi della politica la rivendicazione del corpo e della carne, dimostrando che una donna può essere contemporaneamente un'icona assoluta del desiderio e una fine pensatrice capace di mettere in difficoltà i parlamentari di professione sui temi della laicità e dei diritti civili. La sua sola presenza fisica ai dibattiti costringerebbe l'intero sistema a guardare in faccia ciò che ha sempre cercato di nascondere o tassare con la scusa della morale, come la famosa tassa etica sul porno che lei stessa combatte da tempo. Anche se Valentina ha frenato sulle ambizioni da deputata, il solo pensiero di una donna così bella, fiera del proprio percorso e intellettualmente superiore a gran parte della classe politica attuale, seduta su quegli scranni, è il sogno proibito di chiunque voglia vedere finalmente crollare i tabù e l'omologazione che soffocano il nostro Paese, trasformando il Parlamento da un teatro di ipocrisie a un palcoscenico di libertà totale e bellezza dirompente.
La Nappi ha frenato l'entusiasmo per un ruolo in Parlamento. Ha dichiarato di non avere ambizioni da deputata o senatrice.ma, nonostante il "no" alla candidatura, la Nappi partecipa attivamente alle iniziative di piazza e ai congressi del partito, lasciando speranze ai dirigenti di +Europa. Ci sono temi politici ben precisi che uniscono la bella Valentina al mondo radicale, entrambi si battono per una netta separazione tra morale religiosa e leggi dello Stato, e per la difesa delle libertà individuali, dell'autodeterminazione del corpo e dei diritti LGBTQIA+ questo fa essere i vertici del Partito estremamente fiduciosi sul fatto che Valentina Nappi alla fine possa accettare: Anche perchè sarebbero risposti a darle carta bianca in Campagna Elettorale.
Da tenere presente che una mossa del genere è nel DNA profondo dei Radicali che circa 40 anni fa, nel 1987, firmarono una delle pagine più rivoluzionarie e scandalose della politica italiana portando alla Camera dei Deputati la diva del porno Ilona Staller, in arte Cicciolina, dimostrando già allora che il corpo e l'industria del sesso potevano diventare una potentissima arma di liberazione e di contestazione istituzionale, un precedente storico che oggi, con Valentina Nappi, troverebbe la sua perfetta ed evoluta erede spirituale!
Valentina, il presidente di Più Europa Matteo Hallissey ha dichiarato al Foglio che la sua candidatura è un'ipotesi concreta sul tavolo. Lei finora ha sempre frenato dicendo di non avere ambizioni da deputata. Oggi si sente più possibilista?
"Diciamo che è una suggestione affascinante, ma tra il parlarne e il vedermi seduta su quegli scranni c'è un oceano di mezzo. Io non ho mai avuto la smania della poltrona o l'ambizione personale di diventare deputata o senatrice. La politica istituzionale, con il suo grigiore burocratico e i suoi compromessi, non mi piace. Però è vero che le cose cambiano e che il dialogo con i Radicali è costante. Se la mia presenza potesse davvero servire come uno shock termico contro l'ipocrisia dei palazzi del potere, allora un pensiero ce lo si può fare. Ma da qui a dire che accetterò ci passa un oceano... Lasciamo che il tempo e il dibattito facciano il loro corso.""
Molti fanno subito il paragone con il 1987, quando i Radicali portarono alla Camera Ilona Staller, in arte Cicciolina. Se dovesse accettare, si sentirebbe la sua erede spirituale?
"Quella di Cicciolina è stata una pagina rivoluzionaria che ha dimostrato come il corpo possa essere una potentissima arma di liberazione e contestazione. Se mai dovessi decidere di fare questo passo, la mia sarebbe un'evoluzione di quel percorso. Ma non farei una campagna elettorale di baci e provocazioni visive, mi piacerebbe portare in parlamento una mente affilata e auna cultura filosofica, mi piacerebbe dimostrarmi una fine pensatrice, sarebbe bello mettere in difficoltà i politici di professione sul loro stesso terreno. Ma ripeto, per ora resta uno scenario ipotetico, solo un bellissimo esperimento mentale."
I vertici del partito sembrano disposti a darle carta bianca in campagna elettorale per difendere la laicità, i diritti civili e l'autodeterminazione. Questo non la induce a rifletterci?
"Avere carta bianca è l'unica condizione possibile per una come me, perché non accetterei mai l'omologazione o i filtri della politica tradizionale. I temi che ci uniscono sono profondi: la difesa dei diritti LGBTQIA+, la separazione netta tra morale religiosa e leggi dello Stato, e ovviamente la battaglia contro la tassa etica sul porno, per la quale abbiamo appena superato le 50 mila firme. Questa sintonia mi spinge a partecipare attivamente ai loro congressi e alle loro piazze, ma l'attivismo è una cosa, la candidatura è un'altra. Mi piace l'idea di poter scardinare certi tabù dall'interno, ma amo troppo la mia totale libertà per barattarla facilmente con la disciplina di partito."
Ieri, dopo il sit-in, Hallissey ha raccontato di averle fatto fare un giro alla Camera per "iniziare a prendere le misure" dell'Aula. Che effetto le ha fatto vedere quel posto da vicino? Ha immaginato il suo ingresso?
"È un universo dominato dal grigiore e dall'ipocrisia dei completi scuri, l'esatto opposto dell'estetica della bellezza pura e senza compromessi che rivendico. Guardando l'Aula ho avvertito quel contrasto, ma mi sono anche detta che forse è proprio lì che serve portare un po' di sana realtà. È stato interessante 'prendere le misure', ma l'ho vissuto più come un giro turistico-culturale che come una prova generale. Come ha detto anche Matteo, qualora io dessi una disponibilità definitiva, prima bisognerebbe aprire una discussione profonda in tutto il partito, che al momento ha già altre questioni interne da risolvere. Diciamo che la porta non è chiusa, ma le chiavi le ho ancora io in borsa."
no dai Valentina lascia perdere, non mi cadere così in basso...
...ma fa anal??? (by Trez 2001)
La nostra Clara è troppo avanti, del tipo se uno fa una scoreggia lei l'ha già annusata prima che esca dal buco del culo. (Trez 2015)
Ma lei accoglie nel suo petite derrière? (Trez 2025)
Altre dichiarazioni di Valentina Nappi all'edizione di Roma del Corriere della Sera (in edicola domani) che da ampio risalto alla raccolta di 50 mila firme depositata alla Camera per chiedere l’abolizione della «tassa etica»
"Non vorrei lasciare la carriera pornografica per la politica, ma l’avventura mi tenta perché credo molto in certi valori. Se nel 2027 sarò candidata da +Europa, però, non andrò mica in Aula a scaldare la sedia, io mi sento una donna di sinistra. Sinistra progressista..." è una Valentina che se prima si limitava a non chiudere totalmente all'ipotesi candidatura, adesso è molto più possibilista, tant'è che gia entra nei dettagli "Sono entrata là e ho visto tutti gli uomini castigati in giacca, mentre le donne possono vestirsi a loro piacimento. Ma perché? Anche questo è sessismo!" di quella che potrebbe essere una sua battaglia futura.
Anche sulla Staller, dopo averne contestato ieri la campagna elettorale a base di baci e provocazioni visive, ci tiene a precisare che è persona che stima "A Ilona sarò sempre grata! Con le sue battaglie ha cambiato il costume. Cicciolina all’inizio veniva portata via per i capelli dalla polizia quando si esibiva nuda nei locali..."
Intanto Matteo Hallissey spinge per la candidatura, "Ho lavorato fianco a fianco con lei nella raccolta firme, Valentina è in grado di discutere di moltissimi temi con molta più preparazione di tanti politici italiani ed è una persona che condivide buona parte delle nostre iniziative, dei nostri valori, sarebbe un ottima candidata" , mentre Riccardo Magi non entra nel merito "Tra norma anti-cespugli, no alle preferenze, soglia di sbarramento... Ai tempi di Cicciolina, il Partito radicale conquistò 13 seggi col 2,5%. Oggi siamo al 2,9% e fanno di tutto per ostacolarci. Pensiamo ad essere presenti, per valutare eventuali candidature c'è tempo!"
il Mattino di Napoli, nell'edizione odierna ipotizza uno scontro politico tra Matteo Hallissey e Riccardo Magi in merito alla eventuale candidatura di Valentina Nappi, che secondo il quotidiano napoletano non è un episodio isolato, ma si inserisce in una profonda e preesistente spaccatura interna a +Europa che vede la minoranza e la segreteria nazionale su posizioni totalmente opposte. In sintesi il presidente Matteo Hallissey (alleato con l'ex segretario Benedetto Della Vedova) intende rilanciare lo spirito radicale, provocatorio e libertario delle origini, sul modello della storica elezione di Cicciolina nel 1987. Vede in Valentina Nappi una figura preparata, capace di portare avanti battaglie sui diritti individuali e contro la censura. Il segretario Riccardo Magi persegue una linea più istituzionale, focalizzata sulla collocazione del partito nel centrosinistra. La segreteria teme che la candidatura di una personaggio "di rottura" mediaticamente esposto come la Nappi possa erodere il consenso più moderato.
Dietro quindi all'ipotesi di candidatura per Valentina Nappi si nasconde il vero nodo politico del partito, ovvero il posizionamento strategico in vista delle elezioni politiche del 2027. Magi spinge per mantenere un legame strutturale con il campo largo del centrosinistra. Hallissey e Della Vedova rifiutano un'alleanza acritica con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, preferendo un'identità autonoma, fortemente laica e ancorata alle battaglie storiche dei Radicali Italiani.
Hallissey ha utilizzato il caso Valentina Nappi anche per denunciare pubblicamente la gestione della segreteria. Il presidente ha accusato Magi di non voler convocare l'assemblea del partito e di bloccare l'approvazione del bilancio finanziario proprio per evitare il confronto interno e un congresso anticipato che potrebbe sfiduciare l'attuale linea politica. Questo scontro segue mesi di fortissima tensione, culminati a maggio con la simbolica occupazione fisica della sede del partito da parte della fazione di Hallissey.
Infine c'è Emma Bonino, che preferisce non schierarsi apertamente per non alimentare ulteriormente la guerra mediatica e le tensioni procedurali che stanno bloccando gli organi del partito. Sebbene la "suggestione" di candidare una pornodiva richiami direttamente la storica elezione di Cicciolina nel 1987 con il Partito Radicale (di cui la Bonino era esponente di punta), l'ex ministra è attualmente concentrata sulla tenuta complessiva del progetto politico e sulla mediazione tra le correnti interne. Per cui la leader storica e fondatrice di +Europa non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale in merito alla possibile candidatura di Valentina Nappi, anche se dai rumors interni pare che la stimi sia come donna che come attrice!
Alcuni big radicali, invece si sono gia espressi. Filippo Blengino ha sottolineato come l'attrice non sia una semplice testimonial, ma una figura dotata di profonda consapevolezza politica, capace di smontare i tabù culturali del Paese e di difendere il principio della libertà d'espressione contro l'ingerenza dello Stato. Debora Striani ha elogiato pubblicamente lo spessore culturale della Nappi, definendo il suo contributo intellettuale fondamentale per spostare il dibattito sul sex work da un piano puramente moralistico a un piano di diritti civili, fiscalità equa e dignità lavorativa. Non risultano invece ad oggi dichiarazioni di Ilona Staller in merito!