Magdalena Andersson, leader dei socialdemocratici, annuncia: «Non sono riuscita a formare un Governo»
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(O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
la sx parte già maluccio
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Stavo solo dicendo che bisognerebbe sia limitare il problema (far arrivare solo chi vogliamo) sia adattare la società ai nuovi arrivati. Se i pochi che sono integrati non creano problemi vuol dire che bisognerebbe anche pensare a come integrarli meglio.El Diablo ha scritto: ↑29/09/2026, 23:19Tieni presente che adesso stanno vivendo qui da noi come vogliono loro.GeishaBalls ha scritto: ↑29/09/2026, 16:33
La tua posizione espone bene però quanto dicevo prima, la gente di destra vede solo la possibilità di non avere migranti, di creare le condizioni per farli vivere in maniera che non creino problemi non sembra interessare
Come pensi di farli vivere senza che creino problemi?
Osserva attentamente la realtà che ti circonda: chi si è integrato (pochi) non crea problemi, tutti gli altri sono come bombe ad orologeria, prima o poi esploderanno.
Purtroppo non siamo un popolo che si ribella, altrimenti la situazione sarebbe precipitata molti anni fa.
Non capisco perché non si possa parlare di necessità di adattamento ai nuovi arrivati, che sono una realtà.
C’è chi come te ne incontra la parte più difficile ogni giorno (e dobbiamo dirti un grazie per il tuo lavoro) e chi come me che ha due o tre collaboratori di altre etnie che sono laureati, affamati di far bene e super integrati. Il fatto che esistano entrambe queste realtà non va negato
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
[mode “lavoro di pubblica utilità ON”]SoTTO di nove ha scritto: ↑29/09/2026, 17:27Adattarsi non ha mica sempre un'accezione positiva.
Da dove evinci che essersi adattati significa che non ci sono più problemi?
Altra intemerata linguistica presumo.
Ad esempio per me in questo caso adattarsi significa esattamente quello che dice El Diablo (o come direbbe Mieli imparare l'arabo pensando sia una genialata), e ridurre non va molto distante da quello che estremizza Vannacci.
Te continua pure a sognare un adattamento tutto rose e fiori.
la parola “adattamento” può essere riferito al concetto darwiniano di evoluzione, dove le specie si “adattano” a nuove condizioni per la sopravvivenza. Piccole variazioni casuali nel DNA delle specie creano variazioni negli individui e favoriscono i più adatti (il meccanismo specifico Darwin lo aveva ipotizzato ma non lo poteva conoscere avendo elaborato la sua teoria oltre 100 anni prima della scoperta del DNA).
Nel caso di specie invece il paziente utente Geishaballs aveva parlato di adattamento facendo una analogia tra le migrazioni ed il cambiamento climatico. Su entrambi questi temi (che potremo chiamare macrotrend ma poi ci serve un sermoncino anche su questa nuova parola) segnalando che ci sono le riduzioni del fenomeno e l’adattamento al fenomeno.
Nel cambiamento climatico ci sono le azioni di riduzione o compensazione delle emissioni (energie rinnovabili e piantare un albero) ma anche di “adattamento” tipo le splendide attività di pulire i fossi per un deflusso delle acque migliore in caso di piogge estreme.
[mode “lavoro di pubblica utilità” OFF]
Ora che hai compreso la parola adattamento, possiamo tornare al punto
Se l’adattamento alla nuova situazione è completo il cambiamento non è un problema, se l’adattamento è una cazzata estetica tipo pulire i fossi (e non fare nuovi canali, nuovi ponti, nuove strade…) serve solo per avere la coscienza pulita di fronte al prossimo. Se Diablo avesse voluto intendere che siamo perfettamente adattati non ci sarebbero problemi, ma credo intendesse che abbiamo meramente preso atto senza fare abbastanza per gestire bene le migrazioni.
Di fronte ad un fenomeno reale, che sia la migrazione o il cambiamento climatico o il rischio pandemie, far finta che si possa portare il problema a zero è una illusione. Magari ci pensa Vannacci e risolve tutto lui
Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
forse, e dico forse, geisha potrà cambiare idea se preso a calci e pugni da qualche maranza maghrebino. fino ad allora la posa è da radical chic della ztl
Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Ne ho appena incontrato uno l'altra sera alla Coop: erano le 18,30 e metto la bici nella rastrelliera vicino all'ingresso, nel mentre arriva un lungagnone magrebino sul metro e novanta che piazza, senza chiuderla, la bici proprio davanti l'ingresso con le sliding doors...ottimo..mette una borsa di quelle grosse per fare spesa su un carrello con una certa violenza e lo prende e trascina sempre in modo alquanto energico, cosa che se avesse preso un altro cliente sarebbe finito a terra...Tra me e me mi son detto: " questo porta guai" ...infatti pochi minuti dopo alle casse sento urlare " questa roba è mia!!"..ed era lui che usciva facendo scattare l'allarme antitaccheggio. Era presente una guardia giurata femmina alta un metro ed un tappo, che non ho visto azionarsi se non telefonando, alcune addette della Coop hanno provato a seguirlo ma niente...poi mi han detto che è già venuto diverse volte, segnalato, denunciato ma sempre libero, e che avrà arraffato bottiglie di liquori...Uno deve rischiare la buccia per 20 euro di liquore? Direi di no, ma che soggetti simili possano farla franca reiteratamente non è un bel segnale che le cose funzionino. Magari aveva la tessera del socio....
PS: extracomunitari son rari da vedersi alla Coop..troppo cara.
...ma fa anal??? (by Trez 2001)
La nostra Clara è troppo avanti, del tipo se uno fa una scoreggia lei l'ha già annusata prima che esca dal buco del culo. (Trez 2015)
Ma lei accoglie nel suo petite derrière? (Trez 2025)
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Di la verità, a volte ci fai.GeishaBalls ha scritto: ↑30/09/2026, 11:52[mode “lavoro di pubblica utilità ON”]SoTTO di nove ha scritto: ↑29/09/2026, 17:27Adattarsi non ha mica sempre un'accezione positiva.
Da dove evinci che essersi adattati significa che non ci sono più problemi?
Altra intemerata linguistica presumo.
Ad esempio per me in questo caso adattarsi significa esattamente quello che dice El Diablo (o come direbbe Mieli imparare l'arabo pensando sia una genialata), e ridurre non va molto distante da quello che estremizza Vannacci.
Te continua pure a sognare un adattamento tutto rose e fiori.
la parola “adattamento” può essere riferito al concetto darwiniano di evoluzione, dove le specie si “adattano” a nuove condizioni per la sopravvivenza. Piccole variazioni casuali nel DNA delle specie creano variazioni negli individui e favoriscono i più adatti (il meccanismo specifico Darwin lo aveva ipotizzato ma non lo poteva conoscere avendo elaborato la sua teoria oltre 100 anni prima della scoperta del DNA).
Nel caso di specie invece il paziente utente Geishaballs aveva parlato di adattamento facendo una analogia tra le migrazioni ed il cambiamento climatico. Su entrambi questi temi (che potremo chiamare macrotrend ma poi ci serve un sermoncino anche su questa nuova parola) segnalando che ci sono le riduzioni del fenomeno e l’adattamento al fenomeno.
Nel cambiamento climatico ci sono le azioni di riduzione o compensazione delle emissioni (energie rinnovabili e piantare un albero) ma anche di “adattamento” tipo le splendide attività di pulire i fossi per un deflusso delle acque migliore in caso di piogge estreme.
[mode “lavoro di pubblica utilità” OFF]
Ora che hai compreso la parola adattamento, possiamo tornare al punto
Se l’adattamento alla nuova situazione è completo il cambiamento non è un problema, se l’adattamento è una cazzata estetica tipo pulire i fossi (e non fare nuovi canali, nuovi ponti, nuove strade…) serve solo per avere la coscienza pulita di fronte al prossimo. Se Diablo avesse voluto intendere che siamo perfettamente adattati non ci sarebbero problemi, ma credo intendesse che abbiamo meramente preso atto senza fare abbastanza per gestire bene le migrazioni.
Di fronte ad un fenomeno reale, che sia la migrazione o il cambiamento climatico o il rischio pandemie, far finta che si possa portare il problema a zero è una illusione. Magari ci pensa Vannacci e risolve tutto lui
Io la parola adattamento l'avevo già capita infatti ti ho chiesto di spiegare il motivo per cui TE sembri non averla capita.
Perchè TE hai scritto questo:
Ora magari mi risponderai su quello che ti ho chiesto non su quello che pensi sappia io sull'etimologia della parola adattarsi.GeishaBalls ha scritto: ↑29/09/2026, 16:33Se ci fossimo adattati vorrebbe dire che non ci sono particolari problemi.
Perchè in quel monorigo hai dato per assodato un SOLO significato dell'adattamento. (quando ti adatti anche SUBENDO la situazione, come appunto aveva scritto El Diablo). Ergo con quel monorigo gli avevi risposto alla cazzo di cane omettendo TUTTI gli altri significati del termine adattarsi.
e per non farmi del male dopo la parola "fossi" che ormai usi come un feticcio ho smesso di leggere. (anche se sarei curioso di vedere dove sei andato a parare).
A te i politici fanno il solletico. Il modo con cui provi a non rispondere ribaltando il tutto è inarrivabile.
P.s. Rispondo solo a quest'altro monorigo che hai scritto in un altro post facendoti un applauso anche se forse non hai compreso bene quello che hai scritto perchè da te non me lo sarei aspettato:
Cazzo, se fondi un partito ti voto subito. Nonostante il restante 99% di cazzate del tuo eventuale programma.GeishaBalls ha scritto: ↑30/09/2026, 11:27Stavo solo dicendo che bisognerebbe sia limitare il problema (far arrivare solo chi vogliamo)
Mi dai sempre più soddisfazioni in questi giorni.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Più bello quello che è successo nel cesenate.
Un immigrato dopo aver rubato in un appartamento quando era già buio fugge in auto, ha un incidente (non ho capito se contro una macchina ferma) prosegue a piedi e finisce in un burrone.
Fin qui le cose belle, la cosa brutta è che non si è fatto nulla nonostante il gran dispiegamento di mezzi (elicottero compreso) per tirarlo fuori.
Ah, il tipo pare fosse integrato (almeno sulla carta) visto che abitava nello stesso paesello dove ha commesso il furto.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
A proposito del paesello in questione.
è lo stesso paesello dove un gruppo di migranti, all'epoca del governo Renzi, quindi dove non sapevano più dove infilarli, venne sistemato nell'albergo più bellino che si era riconvertito a "prendiamo un po' di soldi dallo Stato che paga bene".
Siccome poverini non li avevano sistemati nell'accogliente Bologna ecco che tempo qualche giorno cominciarono a protestare. Troppo evoluti per stare in quel paesello.
Chissà se qualcuno avrà creduto alla storiella che poverini erano stati torturati nei lager libici.
è incredibile le panzane che ci hanno raccontato. Gente che viene descritta come salvata da un viaggio infernale che invece di rilassarsi qualche giorno subito protesta perchè non l'hanno portato in città.
Così, per ricordare anche a chi sponsorizza la redistribuzione come soluzione del problema come questa sarebbe accolta dai migranti che invece di finire in un posto finiscono in un altro. Zio cantante, nemmeno una settimana sono voluti rimanere in un tipo di paesino dove noi viviamo da tutta una vita. e io devo pagare le tasse per accoglierli. Quando la Ue capirà che i migranti vanno scelti (senza dover spendere in accoglienza) sarà troppo tardi.
è lo stesso paesello dove un gruppo di migranti, all'epoca del governo Renzi, quindi dove non sapevano più dove infilarli, venne sistemato nell'albergo più bellino che si era riconvertito a "prendiamo un po' di soldi dallo Stato che paga bene".
Siccome poverini non li avevano sistemati nell'accogliente Bologna ecco che tempo qualche giorno cominciarono a protestare. Troppo evoluti per stare in quel paesello.
Chissà se qualcuno avrà creduto alla storiella che poverini erano stati torturati nei lager libici.
è incredibile le panzane che ci hanno raccontato. Gente che viene descritta come salvata da un viaggio infernale che invece di rilassarsi qualche giorno subito protesta perchè non l'hanno portato in città.
Così, per ricordare anche a chi sponsorizza la redistribuzione come soluzione del problema come questa sarebbe accolta dai migranti che invece di finire in un posto finiscono in un altro. Zio cantante, nemmeno una settimana sono voluti rimanere in un tipo di paesino dove noi viviamo da tutta una vita. e io devo pagare le tasse per accoglierli. Quando la Ue capirà che i migranti vanno scelti (senza dover spendere in accoglienza) sarà troppo tardi.
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Dicevo che adattarsi ad una cambiamento o subirlo sono cose diverse. Mi pare che Diablo abbia ben compreso cosa intendessi con la parola adattamento. Mi sembra chiaro a chi ha un QI sopra 80, tu non l’avevi capita alla prima e te l’ho spiegata meglio, c’è qualcosa che ti infastidisce ancora di quella analogia? Te la ridico?SoTTO di nove ha scritto: ↑30/09/2026, 14:17Di la verità, a volte ci fai.GeishaBalls ha scritto: ↑30/09/2026, 11:52[mode “lavoro di pubblica utilità ON”]SoTTO di nove ha scritto: ↑29/09/2026, 17:27Adattarsi non ha mica sempre un'accezione positiva.
Da dove evinci che essersi adattati significa che non ci sono più problemi?
Altra intemerata linguistica presumo.
Ad esempio per me in questo caso adattarsi significa esattamente quello che dice El Diablo (o come direbbe Mieli imparare l'arabo pensando sia una genialata), e ridurre non va molto distante da quello che estremizza Vannacci.
Te continua pure a sognare un adattamento tutto rose e fiori.
la parola “adattamento” può essere riferito al concetto darwiniano di evoluzione, dove le specie si “adattano” a nuove condizioni per la sopravvivenza. Piccole variazioni casuali nel DNA delle specie creano variazioni negli individui e favoriscono i più adatti (il meccanismo specifico Darwin lo aveva ipotizzato ma non lo poteva conoscere avendo elaborato la sua teoria oltre 100 anni prima della scoperta del DNA).
Nel caso di specie invece il paziente utente Geishaballs aveva parlato di adattamento facendo una analogia tra le migrazioni ed il cambiamento climatico. Su entrambi questi temi (che potremo chiamare macrotrend ma poi ci serve un sermoncino anche su questa nuova parola) segnalando che ci sono le riduzioni del fenomeno e l’adattamento al fenomeno.
Nel cambiamento climatico ci sono le azioni di riduzione o compensazione delle emissioni (energie rinnovabili e piantare un albero) ma anche di “adattamento” tipo le splendide attività di pulire i fossi per un deflusso delle acque migliore in caso di piogge estreme.
[mode “lavoro di pubblica utilità” OFF]
Ora che hai compreso la parola adattamento, possiamo tornare al punto
Se l’adattamento alla nuova situazione è completo il cambiamento non è un problema, se l’adattamento è una cazzata estetica tipo pulire i fossi (e non fare nuovi canali, nuovi ponti, nuove strade…) serve solo per avere la coscienza pulita di fronte al prossimo. Se Diablo avesse voluto intendere che siamo perfettamente adattati non ci sarebbero problemi, ma credo intendesse che abbiamo meramente preso atto senza fare abbastanza per gestire bene le migrazioni.
Di fronte ad un fenomeno reale, che sia la migrazione o il cambiamento climatico o il rischio pandemie, far finta che si possa portare il problema a zero è una illusione. Magari ci pensa Vannacci e risolve tutto lui
Io la parola adattamento l'avevo già capita infatti ti ho chiesto di spiegare il motivo per cui TE sembri non averla capita.
Perchè TE hai scritto questo:Ora magari mi risponderai su quello che ti ho chiesto non su quello che pensi sappia io sull'etimologia della parola adattarsi.GeishaBalls ha scritto: ↑29/09/2026, 16:33Se ci fossimo adattati vorrebbe dire che non ci sono particolari problemi.
Perchè in quel monorigo hai dato per assodato un SOLO significato dell'adattamento. (quando ti adatti anche SUBENDO la situazione, come appunto aveva scritto El Diablo). Ergo con quel monorigo gli avevi risposto alla cazzo di cane omettendo TUTTI gli altri significati del termine adattarsi.
e per non farmi del male dopo la parola "fossi" che ormai usi come un feticcio ho smesso di leggere. (anche se sarei curioso di vedere dove sei andato a parare).
A te i politici fanno il solletico. Il modo con cui provi a non rispondere ribaltando il tutto è inarrivabile.
P.s. Rispondo solo a quest'altro monorigo che hai scritto in un altro post facendoti un applauso anche se forse non hai compreso bene quello che hai scritto perchè da te non me lo sarei aspettato:Cazzo, se fondi un partito ti voto subito. Nonostante il restante 99% di cazzate del tuo eventuale programma.GeishaBalls ha scritto: ↑30/09/2026, 11:27Stavo solo dicendo che bisognerebbe sia limitare il problema (far arrivare solo chi vogliamo)
Mi dai sempre più soddisfazioni in questi giorni.
Pulire i fossi e non avere alluvioni o ricostruire le case dopo una alluvione non sono la stessa cosa. Tu cosa intendi dire con la disamina dei possibili significati della parola adattamento? Vuoi dire che accettare stoicamente di ricostruire è una forma di adattamento?
Parla attivamente, esprimi concetti, che le analisi psicologiche degli altri non mi sembra che ti vengano benissimo
- GeishaBalls
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Spiega quale idea che ho espresso cambierebbe se avessi una esperienza traumatica diretta. Prendi una frase delle mie e spiega perché cambierebbe.
Mi sembri agitato, ma devi stare tranquillo, ora ci pensa Vannacci e non ci sono più problemi. Per uno strano accidente Meloni e Salvini non hanno rimediato a tutto ma basta strillare più forte e tutto si risolve
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giorgiograndi
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Geisha, ma non hai espresso nessuna idea in merito, comprensibilmente sposa il tuo personaggio. Ma se tua figlia fosse vittima di una taharrush tipo quella di Lara Logan, o quelle in germania nel capodanno 2015 (con i giornalisti che sono stati pure restii a dare la notizia), cambieresti idea alla velocita' della luce.
Certo, ci sono una grande quantita' di mussulmani integrati decentemente, non discuto, ma sei sicuro che nel momento in cui servira' si schiereranno CONTRO l'islamismo (con la conseguenza di venire isolati, pestati, minacciati di ripercussioni sui loro cari che sono all'estero)?
Dubito purtroppo.
La guerra civile o le espulsioni di massa sono inevitabili. Scegli tu quello che e' meno doloroso.
Certo, ci sono una grande quantita' di mussulmani integrati decentemente, non discuto, ma sei sicuro che nel momento in cui servira' si schiereranno CONTRO l'islamismo (con la conseguenza di venire isolati, pestati, minacciati di ripercussioni sui loro cari che sono all'estero)?
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L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
--
"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
--
Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Ma niente. Insisti all'infinito.GeishaBalls ha scritto: ↑30/09/2026, 16:50Dicevo che adattarsi ad una cambiamento o subirlo sono cose diverse. Mi pare che Diablo abbia ben compreso cosa intendessi con la parola adattamento. Mi sembra chiaro a chi ha un QI sopra 80, tu non l’avevi capita alla prima e te l’ho spiegata meglio, c’è qualcosa che ti infastidisce ancora di quella analogia? Te la ridico?
Pulire i fossi e non avere alluvioni o ricostruire le case dopo una alluvione non sono la stessa cosa. Tu cosa intendi dire con la disamina dei possibili significati della parola adattamento? Vuoi dire che accettare stoicamente di ricostruire è una forma di adattamento?
Parla attivamente, esprimi concetti, che le analisi psicologiche degli altri non mi sembra che ti vengano benissimo
Te parlavi di provare ad adattarsi come risposta alla visione di El Diablo che sosteneva che "fosse troppo tardi".
El Diablo ti ha risposto che ci stiamo già adattando facendo l'esempio (negativo) di evitare di frequentare certi posti.
Gli rispondi (ovvio, una risposta non la neghi a nessuno) con una domanda retorica: "ci siamo adattati alla migrazione oppure l'abbiamo subita?".
Era implicito che El Diablo avesse detto che in certi contesti l'abbiamo subita. (evitare certi posti era abbastanza chiaro).
Che tu possa avere un concetto più esteso di adattamento rispetto al pensiero di El Diablo ci sta. Mi sorprenderebbe il contrario da chi crede ancora alle favole.
Ma qui però aggiungi una cazzata che mi ha fatto intervenire, cioè avevi detto:
"se ci fossimo adattati vorrebbe dire che non ci sono particolari problemi".
Al che ti chiedo SOLAMENTE di chiarire il TUO concetto di adattamento. (E FINO A QUI PERCHE' AVREI DOVUTO DIRE IL MIO?)
Ma nello stesso momento che ti ho chiesto di chiarire quel monorigo ho anche aggiunto il MIO pensiero sul significato di adattamento. e quel pensiero corrispondeva a quello che aveva detto El Diablo, cioè ci stiamo adattando perchè i problemi ormai ce li siamo portati in casa. (quindi accezione negativa dell'adattamento anche da parte mia)
Ma appunto il mio pensiero non era nemmeno importante, potevo anche non esporlo.
La mia domanda restava valida anche senza la mia opinione in merito.
Nel frattempo El Diablo col cazzo che concorda con te. Fa un altro post dove insiste nel dirti di guardare in faccia la realtà. (quindi cosa c'era da capire che lui ha capito e io no?)
A sto punto invece di chiarire il perchè essersi adattati sia sempre una cosa positiva hai scritto una supercazzola sull'evoluzione umana i fossi e tutto quello che ti veniva in mente per finire col confermare che se l'adattamento è completo* il cambiamento non è un problema.
* Per adattamento completo saresti capace di dire che dobbiamo pure diventare islamici.
Quindi ok, continua pure a pensare che l'adattamento sia sempre positivo.
Ma la domanda è: Che cazzo c'entro io.
P.s. Stai rispondendo su troppi fronti e ti confondi. Non ricordi nemmeno dove inizia una discussione e dove finisce. (ah no, dove finisce lo sai,sempre quando qualcuno smette di replicare al tuo ultimo post).
Anche stavolta siamo finiti a parlare di sottodinove (e dei fossi) quando dovevi SOLO chiarire il motivo per cui per TE adattarsi significa che non ci sono più problemi.
e tra una supercazzola e l'altra mi pare di aver capito che stai vaneggiando.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Ma cambiare quale idea? Ho espresso il concetto enciclopedico che si deve sia ridurre sia adattarsi a quel fenomeno. Di cosa mi vuoi convincere, che non sia necessario ridurre e controllare la migrazione o di avere misure perché se entra una singola persona bisogna essere capaci di gestirla?giorgiograndi ha scritto: ↑30/09/2026, 17:29Geisha, ma non hai espresso nessuna idea in merito, comprensibilmente sposa il tuo personaggio. Ma se tua figlia fosse vittima di una taharrush tipo quella di Lara Logan, o quelle in germania nel capodanno 2015 (con i giornalisti che sono stati pure restii a dare la notizia), cambieresti idea alla velocita' della luce.
Certo, ci sono una grande quantita' di mussulmani integrati decentemente, non discuto, ma sei sicuro che nel momento in cui servira' si schiereranno CONTRO l'islamismo (con la conseguenza di venire isolati, pestati, minacciati di ripercussioni sui loro cari che sono all'estero)?
Dubito purtroppo.
La guerra civile o le espulsioni di massa sono inevitabili. Scegli tu quello che e' meno doloroso.
Secondo te se arriva Elon Musk (sudafricano) o uno Steve Jobs (maranza siriano, cioè seconda generazione nato da siriani) andrebbe compresi in una espulsione di massa, l’unica soluzione è quella e non occorre gestire l’adattamento. Spiega quale idea dovrei cambiare
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Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
Non ti seguo, stai di nuovo spiegandomi cosa intendevo dire senza chiederlo a me. Mi fido, hai ragione tu, adattarsi alle migrazioni significa non fare nulla o diventare islamiciSoTTO di nove ha scritto: ↑30/09/2026, 18:01Ma niente. Insisti all'infinito.GeishaBalls ha scritto: ↑30/09/2026, 16:50Dicevo che adattarsi ad una cambiamento o subirlo sono cose diverse. Mi pare che Diablo abbia ben compreso cosa intendessi con la parola adattamento. Mi sembra chiaro a chi ha un QI sopra 80, tu non l’avevi capita alla prima e te l’ho spiegata meglio, c’è qualcosa che ti infastidisce ancora di quella analogia? Te la ridico?
Pulire i fossi e non avere alluvioni o ricostruire le case dopo una alluvione non sono la stessa cosa. Tu cosa intendi dire con la disamina dei possibili significati della parola adattamento? Vuoi dire che accettare stoicamente di ricostruire è una forma di adattamento?
Parla attivamente, esprimi concetti, che le analisi psicologiche degli altri non mi sembra che ti vengano benissimo
Te parlavi di provare ad adattarsi come risposta alla visione di El Diablo che sosteneva che "fosse troppo tardi".
El Diablo ti ha risposto che ci stiamo già adattando facendo l'esempio (negativo) di evitare di frequentare certi posti.
Gli rispondi (ovvio, una risposta non la neghi a nessuno) con una domanda retorica: "ci siamo adattati alla migrazione oppure l'abbiamo subita?".
Era implicito che El Diablo avesse detto che in certi contesti l'abbiamo subita. (evitare certi posti era abbastanza chiaro).
Che tu possa avere un concetto più esteso di adattamento rispetto al pensiero di El Diablo ci sta. Mi sorprenderebbe il contrario da chi crede ancora alle favole.
Ma qui però aggiungi una cazzata che mi ha fatto intervenire, cioè avevi detto:
"se ci fossimo adattati vorrebbe dire che non ci sono particolari problemi".
Al che ti chiedo SOLAMENTE di chiarire il TUO concetto di adattamento. (E FINO A QUI PERCHE' AVREI DOVUTO DIRE IL MIO?)
Ma nello stesso momento che ti ho chiesto di chiarire quel monorigo ho anche aggiunto il MIO pensiero sul significato di adattamento. e quel pensiero corrispondeva a quello che aveva detto El Diablo, cioè ci stiamo adattando perchè i problemi ormai ce li siamo portati in casa. (quindi accezione negativa dell'adattamento anche da parte mia)
Ma appunto il mio pensiero non era nemmeno importante, potevo anche non esporlo.
La mia domanda restava valida anche senza la mia opinione in merito.
Nel frattempo El Diablo col cazzo che concorda con te. Fa un altro post dove insiste nel dirti di guardare in faccia la realtà. (quindi cosa c'era da capire che lui ha capito e io no?)
A sto punto invece di chiarire il perchè essersi adattati sia sempre una cosa positiva hai scritto una supercazzola sull'evoluzione umana i fossi e tutto quello che ti veniva in mente per finire col confermare che se l'adattamento è completo* il cambiamento non è un problema.
* Per adattamento completo saresti capace di dire che dobbiamo pure diventare islamici.![]()
Quindi ok, continua pure a pensare che l'adattamento sia sempre positivo.
Ma la domanda è: Che cazzo c'entro io.
P.s. Stai rispondendo su troppi fronti e ti confondi. Non ricordi nemmeno dove inizia una discussione e dove finisce. (ah no, dove finisce lo sai,sempre quando qualcuno smette di replicare al tuo ultimo post).
Anche stavolta siamo finiti a parlare di sottodinove (e dei fossi) quando dovevi SOLO chiarire il motivo per cui per TE adattarsi significa che non ci sono più problemi.
e tra una supercazzola e l'altra mi pare di aver capito che stai vaneggiando.
Re: (O.T.) Immigrazione: migranti, rifugiati
ma non devo spiegarti nulla. se hai bisogno di un uditorio plaudente alle tue idee sugli stranieri appare chiaro che superzeta non è il posto giusto. Meloni, Salvini, Vannacci li stai citando a sproposito. di loro me ne batto il cazzo. la realtà è che l'immigrazione per come la stiamo vivendo negli ultimi anni genera solo problemi. poi qualcuno genera meno problemi e forse la gestisci non dico bene ma in modo accettabile. quell'area un pò generica che possiamo chiamare islam, dal Marocco al Bangladesh, sta generando uno schifo che metà basta perchè semplicemente sono persone che in una percentuale altissima vogliono farsi i cazzi loro. e noi ci abbiamo messo a spiegare a noi stessi che farci i cazzi nostri non è la soluzione giusto per la convivenza sociale.GeishaBalls ha scritto: ↑30/09/2026, 17:01Spiega quale idea che ho espresso cambierebbe se avessi una esperienza traumatica diretta. Prendi una frase delle mie e spiega perché cambierebbe.
Mi sembri agitato, ma devi stare tranquillo, ora ci pensa Vannacci e non ci sono più problemi. Per uno strano accidente Meloni e Salvini non hanno rimediato a tutto ma basta strillare più forte e tutto si risolve
alla mia età (anzi alla nostra) non c'è da agitarsi. io conosco egiziani e marocchini perfettamente integrati, la mia famiglia ha a che fare con loro per motivi di business. ma quando si generano tensioni (ad esempio nella considerazione della donna) dimostrano di essere persone di merda come quelle che segregano le figlie. cosa che non loro farebbero mai solo perchè avrebbero tanto da perdere.
per cui si, se ti succede qualcosa cambierai idea
Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
