Nazismo dilagante (OT)

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dostum
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1501 Messaggio da dostum »

Il primo "vandalismo" risale a metà luglio. A distanza di 15 giorni, ci risiamo: un altro cartello apposto dall'amministrazione comunale di Dervio per "sponsorizzare" il borgo di Corenno Plinio è stato preso di mira da ignoti utilizzando della vernice nera.
Se la prima volta la pittura era stata utilizzata per oscurare completamente il poster, questa volta è servita per tracciare una svastica a tutta grandezza.
"Se ci fosse una competizione per il più imbecille la scelta cadrebbe certamente sulla persona che dedica il suo tempo a danneggiare i cartelli di Corenno" il commento del sindaco Stefano Cassinelli. "Appare chiara la volontà di danneggiare l'immagine turistica del paese e di contrastare le scelte fatte. Se poi si arriva anche a fare delle svastiche, in un momento storico delicato come quello che stiamo vivendo, si tocca il fondo dell'imbecillità".
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dostum
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1502 Messaggio da dostum »

Baaaaalkkkaaan avrà avuto un orgasmo NOTATE IL MEDAGLIONE

BERLINO Quando Marla-Svenja Liebich si presenterà nel carcere di Halle venerdì prossimo, avrà fine il tormentone tedesco di questa tarda estate: andrà nell’ala femminile o in quella maschile? Pochi dubbi che Liebich sia il neonazi più celebre della Germania: una carriera trentennale, segnata da razzismo, attivismo e performance surreali, che l’hanno reso un nome popolare. Fino all’ultima giravolta: nell’estate 2024, con il carcere a un anno e sei mesi ormai incombenti — vista la sfilza di condanne e multe — ha cambiato sesso. E così, da Sven diventata Svenja con una semplice dichiarazione all’ufficio competente, ha preteso di finire in cella tra le donne. La direttrice del carcere dice che lì, all’inizio, dovrebbe andare, perché bisogna obbedire alla legge.

Qualche attivista trans, e perfino la claque neonazi, canta vittoria. «Maria Svenja Liebich non deve essere rinchiusa in una prigione per uomini! I diritti delle persone trans sono diritti umani!!! Riconoscetela per ciò che è e che è sempre stata: Una donna»: ed è difficile distinguere su X tra account satirici, parodie e l’estremismo attivista (quest’ultimo post è satira). Svenja, 54 anni, ha imbracciato il nuovo ruolo da par suo, e si presenta in foto con un cappello di paglia a tese larghe, occhialetti da John Lennon, rossetto rosso, orecchini d’oro e baffi da conservatore dell’Ottocento. Se l’obiettivo era far andare in tilt il sistema o almeno i social, ci è riuscita/o.

Pochi dubbi, invece, su come la pensi. Ancora tre anni fa, definiva i trans «parassiti della società», uno dei suoi bersagli prediletti, i «transfascisti». Ma è almeno dai primi anni Novanta che Liebich è attivo sulla scena d’estrema destra, in cerca di visibilità, in quei luoghi marginali, periferici della Sassonia e Germania dell’Est dove hanno attecchito gruppuscoli neonazisti. Dall’inizio, Svenja era il capo di Blood & Honor, poi vendeva per corrispondenza cassette di rock neonazi (Rechtsrock), scriveva sul blog Halle Leaks finché non fu chiuso per i contenuti d’odio, e campava vendendo magliette e spillette, rifilando nel campionario delle scritte sulle T-shirt una serie di slogan razzisti. Ha venduto anche mazze da baseball anti-migranti («il miglior mezzo per farli tornare a casa»). E durante il Covid, dov’era ovviamente un attivista no vax, stelle di Davide gialle con dentro scritto: io non mi vaccino. Per tutte queste cose, è stato multato, o condannato.

Ma mai ha fatto parlare di sé come con questa parodia di transizione di genere. Il fatto è che per la legge è donna. I commentatori conservatori, e anche quelli che occhieggiano all’Afd — nella nuova galassia giornalista dell’ultradestra tedesca — ci sono andati a nozze. Julian Reichelt, ex direttore della Bild ora a capo del magazine Nius — si rifiuta di usare il femminile per Sven: «Chiunque segua le notizie sul neonazista Sven Liebich può giungere a una sola conclusione: il governo semaforo è riuscito per legge a costringere quasi l’intero panorama mediatico tedesco a dire il falso e a sostenere cose grottescamente sbagliate. Sven Liebich non è una donna», ha scritto. Citato in giudizio, Reichelt ha vinto la causa contro l’interessato. Ci sarebbe margine per posizioni più ragionevoli, come quelle del giurista Christian Rath, che ritiene la registrazione all’anagrafe di Liebich «abusiva»: «Chi cambia il sesso solo a scopo provocatorio sarà probabilmente trattato come uomo nel sistema penitenziario». Ma di questa sensatezza nel dibattito non c’è traccia, perché Liebich è riuscito ad aprire un vero Kulturkampf, una guerra culturale.

Ma come ha fatto la Germania a infilarsi in un simile ginepraio? Quella legge, ora, sembra non avere padri. Fu concepita dal governo semaforo, sotto la spinta di un gruppetto woke, prevalentemente dei Verdi. Si pensò che riguardasse poche persone, che non interessava veramente nessuno: i Verdi ora cascano dal pero, i liberali fanno spallucce come se non li riguardasse, la Spd ha e aveva altri guai, e quella legge sembrò un modo facile per allargare i diritti. Furono ignorati gli avvertimenti che il cambio di sesso facilitato, fin dall’adolescenza, può avere effetti destabilizzanti, fu snobbata la discussione sugli sport. Soprattutto, non si capirono i tempi polarizzati, né il potenziale esplosivo che i militanti di destra (o i woke) potevano innescare. Non era ancora arrivata la sentenza dell’Alta Corte britannica, il verdetto del buonsenso che sancì la tutela dei diritti trans ma dice che i sessi sono due e che donna è chi è biologicamente donna, dando un po’ di sollievo — e finalmente un appiglio normativo, e culturale alto — alle posizioni meno radicali. Invece, in Germania qualcosa è andato storto. Regalando l’ora di massima notorietà, l’illusione di dettare il dibattito a lungo inseguita, a uno dei suoi peggiori neonazisti.
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Billy Drago
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1503 Messaggio da Billy Drago »

HITLER AVEVA IL CAZZO PICCOLO E UN SOLO COGLIONE

https://www.adnkronos.com/internazional ... 3pAnzZAcxZ

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dostum
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1504 Messaggio da dostum »

una svastica davanti alla porta di casa. Su Facebook, il segretario provinciale dei Giovani Democratici di Latina, Stefano Vanzini, denuncia l’accaduto
“Hanno fatto una svastica davanti a casa mia – scrive sul socia, il segretario provinciale dei Giovani Democratici di Latina, Stefano Vanzini -. Sabato mattina. Mi stavo preparando per andare al congresso nazionale dei Giovani Democratici. Esco di casa. Davanti alla porta, una svastica. Fatta con i sassolini della pianta che tengo sul pianerottolo. Sassolini, messi lì. Con cura. Con intenzione.
Non è la prima volta. Sulla mia macchina, che è spesso impolverata, qualcuno aveva già disegnato una svastica con un dito. Poi, un’altra volta, dei ramoscelli disposti sempre per rappresentare una svastica. Sempre la stessa figura. Sempre lo stesso gesto. Non so chi sia stato. E sinceramente, non mi interessa”.
“Chi usa un simbolo come quello, che nella storia è stato morte, sterminio, odio, – conclude Vanzini – non ha bisogno di spiegazioni. Si commenta da solo. È un cretino. Se voleva essere una minaccia, non lo è. Se voleva essere un messaggio, è un messaggio di miseria. Di ignoranza. Di buio. Di solitudine”.
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1505 Messaggio da dostum »

Bombardiamole!
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l complesso fu realizzato negli anni Novanta, ma nessuno se ne era mai accorto. Rifondazione comunista insorge: "Sulla nostra costa uno sfregio architettonico in stile Terzo Reich"

A Carovigno nessuno se ne era mai accorto fino a quando non sono arrivate le immagini aeree di Google maps che hanno fotografato dall’alto una serie di villette a schiera in provincia di Brindisi: hanno forma di svastica. La serie di costruzioni disegnate dal progettista con la forma del simbolo nazista, a quanto pare, risalgono agli anni Novanta e si trovano fra le località marine di Specchiolla e Pantanagianni. Dopo 25 anni, a seguito della scoperta online, il partito di Rifondazione comunista chiede spiegazioni all’amministrazione comunale.

[[ge:rep-locali:rep-bari:123488374]]Grida alla vergogna il segretario Vito Uggenti, che ha presentato richiesta formale al sindaco di centrodestra Carmine Pasquale Brandi, naturalmente non responsabile delle autorizzazioni urbanistiche concesse più di cinque lustri fa: “Abbiamo scoperto lo sfregio architettonico in stile Terzo Reich sulla nostra costa grazie al sito globalist.it, adesso vogliamo capire cosa possa essere accaduto”.
Dalle prime ricostruzioni effettuate dai consiglieri di opposizione pare che tutto sia in regola dal punto di vista delle autorizzazioni edilizie, anche se una risposta formale da parte dell’amministrazione non c’è ancora. Tutti consapevoli, a ogni modo, che quand’anche si dovesse scoprire chi ha ideato e chi ha autorizzato la costruzione delle villette a schiera, sarà difficile se non impossibile rimuovere lo sfregio sulla costa, visto il tempo trascorso.
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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1506 Messaggio da dostum »

Una bomba carta lanciata nell'ufficio del vicepreside. Muri della scuola con diverse scritte e svastiche. Atti vandalici avvenuti nel tardo pomeriggio di ieri, con le attività ancora in corso nella palestra, nell'istituto comprensivo 'Santa Beatrice' in via delle Vigne 190, in zona Trullo. La collaboratrice scolastica, in quel momento all'interno dello stabile, ha visto fuggire tre persone incappucciate. È stata proprio lei a dare l'allarme.
Il preside, Donato Testa, con una circolare pubblicata sul sito della scuola, ha tuonato. "Si porta a conoscenza di tutta la comunità educante che il nostro plesso di via delle Vigne, 190 è sotto attacco negli ultimi giorni con una continua riproposizione di atti vandalici, peraltro compiuti in pieno pomeriggio, e che a oggi hanno portato, nell’ordine, alla eradicazione di un citofono, al danneggiamento di alcuni vetri delle scale e di una stanza tramite un petardo e, ieri sera, all’esplosione di un vero e proprio ordigno che ha completamente divelto finestra e serranda dell’ufficio del collaboratore scolastico. Il tutto corredato da disegni osceni, riproduzione di svastiche e scritte incommentabili sui muri".
"Le forze dell’ordine, che ringrazio, sono al lavoro per individuare i responsabili. - continua il dirigente - Si esprime forte preoccupazione per questa escalation di azioni di guerriglia urbana, frutto di un fortissimo disagio che pervade ormai la nostra società. La scuola, profondamente ferita, farà la sua parte e continuerà nel suo delicato compito di educare e istruire le generazioni future. Tutti insieme, però, dobbiamo resistere e non abbassare la guardia".
Il comitato dei genitori, saputa la notizia, ha espresso "profonda indignazione e dolore per il grave episodio avvenuto. Condanniamo con assoluta fermezza questo atto inqualificabile che ha colpito un luogo dedicato all’educazione e alla crescita dei nostri figli. Un gesto tanto grave rappresenta un attacco ai valori fondamentali della scuola, della convivenza civile e del rispetto reciproco che devono essere alla base della nostra comunità. In questo momento difficile, esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà. La scuola è il cuore della nostra comunità: colpirla significa colpire il futuro di tutti noi".

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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1507 Messaggio da dostum »

Svastiche sul ponte pedonale. E scritte che inneggiano alla remigrazione, parola recente del lessico politico che indica il programma di rimpatrio di massa dei migranti, ideato dall'estrema destra europea e “sdoganato” anche da diversi esponenti italiani della Lega, non ultimo il segretario (e vice presidente del consiglio) Matteo Salvini, che di recente ha annunciato che a Milano si terrà, nel 2026, un summit proprio su questo tema.
Contro i comunisti e l'Islam
Sul ponte, oltre al simbolo della svastica, si legge: “Anticomunista remigrazione, anti islamizzazione, stop Islam”, e poi messaggi minacciosi di stampo neofascista: “Teste rosse cominciano a cadere, stanno arrivando le camicie nere. Spara al comunista e allo straniero”.
Il ponte del Grugnotorto
Tutto questo è apparso sul ponte del Grugnotorto a Cinisello Balsamo (nord Milano): un passaggio pedonale che sovrasta la Tangenziale Nord, verso Nova Milanese e Muggiò. Le fotografie delle scritte sono state postate su Facebook da Andrea Catania, segretario cinisellese del Partito democratico. “Scritte simili - ha dichiarato - erano già apparse, qualche settimana fa, in forma diversa sul muro del Comune. Che siano opera di qualche ragazzotto in cerca di visibilità o di militanti politici poco importa: vanno condannate”.
Contrastare il messaggio d'odio
“Ho sempre contrastato il linguaggio d’odio, da qualunque parte provenisse e chiunque ne fosse il bersaglio. Perché, al contrario della destra cinisellese che non appena possibile si è messa a fare propaganda politica e ridicoli gazebo in piazza ‘contro l’odio della sinistra’, sono convinto che il contrasto al linguaggio d’odio dovrebbe vederci tutti uniti, senza strumentalizzazioni. Perché in politica si è avversari, non nemici”, il commento di Catania.

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Re: Nazismo dilagante (OT)

#1508 Messaggio da dostum »

Denunciamo che membri di un organizzazione giovanile fascista hanno vandalizzato la scritta sul muro del liceo Ulivi per ricordare Virginia, una studentessa di questa scuola di 17 anni vittima di femminicidio nel 2006.
Si tratta di un atto grave che condanniamo con fermezza
Chi organizza manifestazioni contro il degrado e accusa gli immigrati di minacciare la sicurezza delle donne italiane poi sfregia con le svastiche una scritta in memoria di una ragazza vittima di femminicidio. Del resto, non ci si può aspettare nulla di diverso da chi si rifà a un’ideologia che quando è stata al potere ha relegato la donna in casa come guardiana del focolare.
Quello che è successo dimostra che la lotta per l’emancipazione della donna e contro le violenze che subisce passa per la lotta contro il sistema che le genera. Il Fascismo è solamente l’espressione più reazionaria e retriva del capitalismo, lo stesso sistema che oggi getta milioni di donne nella precarietà e nello sfruttamento garantendo le condizioni materiali su cui si radicano violenze e sessismo.
Noi prendiamo seriamente il compito di costruire un nuovo mondo, liberato da discriminazioni e violenze contro cui lottiamo in ogni scuola, università e posto di lavoro. Supportiamo ovunque la partecipazione delle giovani studentesse e lavoratrici alla militanza politica, e sappiamo che sono anche questi atti a impedire a tante giovani donne di dare il loro contributo alla lotta per un mondo migliore.
Ci mettiamo quindi a disposizione con il nostro sforzo militante, fatto anche di tanti studenti e studentesse per contribuire a rifare la dedica a Virginia e a cancellare le altre scritte fasciste dall’Ulivi. Sosteniamo gli studenti e le studentesse nella giusta lotta contro un sistema che genera fascismo e violenza contro le donne.
Fronte Gioventù Comunista di Parma
Era successo in passato, è successo di nuovo.
Ancora una volta il liceo cittadino che porta il nome dell’antifascista Giacomo Ulivi è stato preso di mira da estremisti di destra che hanno vandalizzato le mura esterne. A rendere quanto avvenuto ancora più grave, il fatto sia stata oltraggiato il murales che ricorda Virginia Fereoli, la 17enne studentessa proprio di quel liceo vittima di femminicidio. Al posto del murales, scritte fasciste e una svastica.
“Si tratta di un fatto di estrema gravità – afferma il segretario comunale del Partito Democratico Francesco De Vanna – Evidentemente chi ancora oggi professa idee fondate sull’odio e il razzismo non rispetta nemmeno la memoria di una giovane ragazza vittima di femminicidio. Il Partito Democratico esprime in merito a quanto avvenuto una ferma condanna e invita tutte le forze politiche antifasciste alla vigilanza e alla ferma condanna di quanto avvenuto.
Dopo i cori fascisti nella sede di Fratelli d’Italia, un altro fatto gravissimo è avvenuto a sfregiare la memoria di una città che ha pagato un pesantissimo tributo di sangue per la liberazione del nostro paese. Come in passato, Parma saprà dimostrare di essere saldamente antifascista con una condanna corale del vile gesto”.

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