SoTTO di nove ha scritto:A pelle Trump si è giocato la rielezione con questa mossa politicamente scorretta.
Ma anche no Sotto, Trump stravincerà le prossime elezioni. Ferma 100 americani per strada e vediamo quanti sanno chi siano i Curdi, forse pensano a un gruppo musicale.
I democratici non hanno un candidato presentabile (Warren o Biden fanno ridere), per la disperazione (mancanza di argomenti) sono stati costretti a giocarsi la carta dell'impossibile impeachment, ma anche lì del Russiagate importa un fico a nessuno.
Trump ha compiaciuto il suo elettorato coi dazi, la crescita economica (più o meno drogata/fasulla/destinata alla recessione ma che dovrebbe reggere fino alle presidenziali), la bassa disoccupazione, la lotta agli immigrati, l'appoggio ad Israele ecc. Sarà giudicato su questo e grazie a questo vincerà.
E' vero che Trump cerca un "successo" in politica estera, ma "successo" per Trump è proprio un (finto) ritiro per apparire "isolazionista" (America First)
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
La conferma che quanto sta accadendo in Siria è frutto di un accordo stabilito da tempo
Perché la guerra ai curdi è un regalo a Putin e a Assad
La Turchia avanza verso Kobane. Ma a Manbij trova il muro dell’esercito siriano e dei rinforzi russi. Con lo zar tornato mattatore. E nei centri abbandonati dagli Usa sventolano le bandiere del regime di Bashar. Così The Donald ha fatto un favore a Mosca e Damasco.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
cicciuzzo ha scritto:credo che drugat abbia stra ragione negli ultimi due post. sta emergendo sempre di più che il disimpegno di Trump è un favore alla restaurazione.
Efe Bal su Erdogan: “Lo adoro! Per lui potrei tagliarmelo…”
Con una dichiarazione molto forti Efe Bal ha dichiarato di essere una convinta sostenitrice di Erdogan, e ha inviato una sua foto senza veli facendo il saluto militare.
La trans Efe Bal ha rilasciato delle dichiarazioni controverse a proposito del premier turco Erdogan, e sulla guerra contro i curdi. Lei si è schierata senza colpo ferire dalla parte del regime di Erdogan, dichiarando tra le altre cose di “adorarlo” sia come uomo sia come politico. Per confermare al meglio la sua tesi, Efe Bal ha anche inviato delle foto bollenti che la ritraggono completamente senza veli, e intenta a fare il salute militare. Del resto di foto e video di questo tipo ne sono pieni anche i suoi profili social, su cui Efe Bal riceve ogni giorno centinaia e centinaia di commenti di apprezzamento da parte di ammiratori e fan. Originaria di Istanbul in Turchia, Efe Bal ha dichiarato di lavorare molto più tranquillamente nella sua terra natia che in Italia, e di trovare che i politici dello Stivale sarebbero “quattro deficienti non votati da nessuno”. In Italia è famosa per gli show televisivi a cui ha preso parte e per le sue numerose proteste, in cui tra le altre cose ha chiesto allo Stato di poter essere messa in regola con il suo lavoro di prostituta.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
LA LETTERA DI TRUMP BUTTATA NEI RIFIUTI
Fonti governative di Ankara, citate dai media locali, hanno tuttavia fatto trapelare che la lettera del 9 ottobre scorso con cui Trump chiese a Recep Tayyip Erdogan di evitare un attacco ai curdi in Siria poco prima che venisse lanciata l’offensiva è stata «gettata nella spazzatura» dal presidente turco.
I CURDO SIRIANI: «USATI FOSFORO BIANCO E NAPALM»
Sull’altro fronte il capo della comunicazione delle Forze democratiche siriane (fds) a guida curda, Mustafa Bali ha denunciato su twitter: «Sospettiamo che armi non convenzionali vengano usate contro i combattenti» curdi dalla Turchia «nella città assediata di Serekaniye» (Ras al Ayn in arabo), nel nord-est della Siria. Crescono di intensità la accuse dei curdi alla Turchia di usare le armi chimiche: ora, a farsi avanti con un comunicato, sono le autorità curdo-siriane secondo cui le forze turche avrebbero usato «fosforo bianco e napalm» dopo aver riscontrato un’inaspettata resistenza curda, in particolare nella città di Ras al Ayn.
ANKARA RESPINGE LE ACCUSE: «MAI USATE ARMI CHIMICHE»
Il ministro della Difesa di Ankara ha respinto così le accuse dei curdi siriani sull’uso di armi non convenzionali nei raid turchi su Ras al Ayn. «Tutti sanno che l’esercito turco non ha armi chimiche nel suo inventario. Alcune informazioni ci indicano che «le milizie curde dello «Ypg usano armi chimiche per poi accusare la Turchia».
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
cicciuzzo ha scritto:credo che drugat abbia stra ragione negli ultimi due post. sta emergendo sempre di più che il disimpegno di Trump è un favore alla restaurazione.
Concordo pienamente.
E comunque sentiamoci pure coinvolti anche noi, visto che combattiamo fianco a fianco agli americani dai tempi dei romani
Ma la mogliettina che fine ha fatto, è un po' che non si sente parlare di lei.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
SoTTO di nove ha scritto:Ma la mogliettina che fine ha fatto, è un po' che non si sente parlare di lei.
La moglie pare se me sia tornata a new york.
Sarebbe interessante sapere che giro di troie c’è ora alla casa bianca, perchè dubito che donny dorma da solo nella cameretta presidenziale
I Curdi lanciano patate e pietre contro i blindati americani
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)