


Moderatori: Super Zeta, AlexSmith, Pim, Moderatore1







A sinistra o a destra le parole significano la stessa cosa, è il valore che dai a quel concetto che cambia.giorgiograndi ha scritto: ↑10/06/2026, 10:49Patria, parola interessante, che ha un rapporto diretto con la parola "tradizione".
'Patria" non rappresenta solo i confini di una nazione, ma l'insieme di valori, costumi e memorie condivise (la "cultura") trasmessi dalle generazioni passate che definiscono l'identità di un popolo.
"Tradizione", deriva da "tradire", che hanno un base di significato comune, cioe' "consegnare/trasmettere" informazioni. Con tradizione si intende il passaggio alle generazioni future della memoria storica, i valori e la propria cultura. Per tradire, si intende sempre "consegnare/trasmettere", ma al nemico (o "consegnare/trasmettere" contro l'interesse dell'amico)
Quando noi cerchiamo di trasmettere la nostra memoria storica, i nostri valori e le nostre tradizioni contro il nostro interesse o contro l'interesse di chi ci sta vicino, stiamo appunto effettuando un vero e proprio tradimento (verso la nostra "cultura")
Non si puo' parlare di cultura senza il concetto di patria. C'e' un legame viscerale tra l'identita' di un popolo (la patria, intesa come insieme di territorio, storia e tradizioni) e l'insieme delle sue manifestazioni intellettuali e culturali.
A sx questo ragionamento manda tutti in corto circuito, si rifiutano di accettare il significato della parole.


p.s. ma i bengalesi che dicono?Roma, 9 giu. (askanews) – Nel programma del centrosinistra ci sarà “assolutamente” anche il matriomonio egualitario. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al ‘Pride croisette’ a Roma. “Una legge serve anche per non lasciare più soli anche quegli amministratori e le amministratrici che in questi anni hanno sopperito a questa mancanza. E poi bisogna lavorare sulle adozioni, serve una legge contro l’omo-bi-lesbo-trans-fobia…”.
Ha assicurato la Schlein: “Sulla gran parte di questi obiettivi l’alleanza progressisti è già d’accordo. Questo sarà il mondo migliore per il centrosinistra per farsi perdonare la mancanza di coraggio che troppo spesso abbiamo visto”.



Mandate I figli nei campi a 8 anni non era tradizione, era necessità. Era un mondo diverso, molto diverso.GeishaBalls ha scritto: ↑10/06/2026, 19:08A sinistra o a destra le parole significano la stessa cosa, è il valore che dai a quel concetto che cambia.giorgiograndi ha scritto: ↑10/06/2026, 10:49Patria, parola interessante, che ha un rapporto diretto con la parola "tradizione".
'Patria" non rappresenta solo i confini di una nazione, ma l'insieme di valori, costumi e memorie condivise (la "cultura") trasmessi dalle generazioni passate che definiscono l'identità di un popolo.
"Tradizione", deriva da "tradire", che hanno un base di significato comune, cioe' "consegnare/trasmettere" informazioni. Con tradizione si intende il passaggio alle generazioni future della memoria storica, i valori e la propria cultura. Per tradire, si intende sempre "consegnare/trasmettere", ma al nemico (o "consegnare/trasmettere" contro l'interesse dell'amico)
Quando noi cerchiamo di trasmettere la nostra memoria storica, i nostri valori e le nostre tradizioni contro il nostro interesse o contro l'interesse di chi ci sta vicino, stiamo appunto effettuando un vero e proprio tradimento (verso la nostra "cultura")
Non si puo' parlare di cultura senza il concetto di patria. C'e' un legame viscerale tra l'identita' di un popolo (la patria, intesa come insieme di territorio, storia e tradizioni) e l'insieme delle sue manifestazioni intellettuali e culturali.
A sx questo ragionamento manda tutti in corto circuito, si rifiutano di accettare il significato della parole.
Per te la tradizione è di per sé un “valore”, se una cosa è tradizionale, è buona, giusta, corretta. Magari per le persone di sinistra è un valore qualcos’altro e tradizionale significa che si faceva così tanti anni fa quando la situazione era diversa
Mandare a lavorare i figli nei campi ad otto anni o quella di picchiare la moglie non sono giustificati perché accettabili, e nemmeno la circoncisione o qualche altra mutilazione genitale. Tutte cose in qualche momento o in qualche epoca che erano tradizionali. La tradizionale lapidazione delle adultere fa schifo anche a te, suppongo.
Per me la pizza che si faceva cento anni fa era meno buona di quella di oggi, ma la ricetta tradizionale può essere interessante. Non attribuisco alla “tradizione” un significato di verità, giustizia, bontà in sé, però se c’è una tradizione mi interessa di più.
E anche sti due coglioni di “patria” cioè terra dei padri, basata su un concetto genetico della società in cui si vive. A quali padri vi riferite? A quante generazioni fa? Dieci generazioni, cento, mille? Con sole 50 generazioni siamo ai tempi di Giulio Cesare, l’altezza media di chi era in italia era molto minore di 30 generazioni fa, quando c’era Carlo Magno ed in Italia erano già entrati i Goti e poi i Longobardi. Gli arabi li consideriamo tra i padri?
Basta allargare un po’ lo sguardo e tutta sta enfasi si ridimensiona. Ad esempio tutto i miei avi conosciuti erano toscani e mi esaltavo della provenienza etrusca, finché non è arrivato lo studio del DNA e si può scendere dal pero.
https://www.youtube.com/watch?v=0uXBZ0cNd8k&t=11
A me dispiace rompervi il giochino del senso di appartenenza ad una comunità che ha legami di sangue, erede degli antichi romani ecc. Mi dispiace dirvelo ma è una storiella
PS tradire viene giustamente dal verbo trarre, portare. Fu assegnato ai vescovi cristiani che sotto la persecuzione di Diocleziano, nel quarto secolo, avevano accettato di “trarre” i libri sacri per farli distruggere. A persecuzione finita furono esclusi in quanto erano i “traditori” e da lì per una estensione ha acquisto il significato anche in italiano e nelle altre lingue latine.

E Corrado Formigli?OSCAR VENEZIA ha scritto: ↑10/06/2026, 8:21HIt parade dei cinque peggiori giornalisti di sinistra in ordine di partigianeria e servilismo
1) Lilli Gruber
2) Floris. ( quasi ex aequo con il n1)
3) Gramellini
4) Giannini
5) Concita de Gregorio

