[O.T.] La peggiore sinistra del mondo

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OSCAR VENEZIA
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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16771 Messaggio da OSCAR VENEZIA »

Drogato_ di_porno ha scritto:
10/06/2026, 17:36
se non la smettono di chiamarli riformisti Bernstein si cappotterà nella tomba
In effetti quali sarebbero le riforme dei riformisti Italiani ?
Ma poi che senso ha essere riformisti ? Se mai realizzi le riforme poi che fai sciogli il partito ? Ed ancora , in Italia i controriformisti chi sarebbero ?
Barabino libero!

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GeishaBalls
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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16772 Messaggio da GeishaBalls »

giorgiograndi ha scritto:
10/06/2026, 23:01
GeishaBalls ha scritto:
10/06/2026, 19:08
giorgiograndi ha scritto:
10/06/2026, 10:49
Patria, parola interessante, che ha un rapporto diretto con la parola "tradizione".
'Patria" non rappresenta solo i confini di una nazione, ma l'insieme di valori, costumi e memorie condivise (la "cultura") trasmessi dalle generazioni passate che definiscono l'identità di un popolo.
"Tradizione", deriva da "tradire", che hanno un base di significato comune, cioe' "consegnare/trasmettere" informazioni. Con tradizione si intende il passaggio alle generazioni future della memoria storica, i valori e la propria cultura. Per tradire, si intende sempre "consegnare/trasmettere", ma al nemico (o "consegnare/trasmettere" contro l'interesse dell'amico)
Quando noi cerchiamo di trasmettere la nostra memoria storica, i nostri valori e le nostre tradizioni contro il nostro interesse o contro l'interesse di chi ci sta vicino, stiamo appunto effettuando un vero e proprio tradimento (verso la nostra "cultura")

Non si puo' parlare di cultura senza il concetto di patria. C'e' un legame viscerale tra l'identita' di un popolo (la patria, intesa come insieme di territorio, storia e tradizioni) e l'insieme delle sue manifestazioni intellettuali e culturali.

A sx questo ragionamento manda tutti in corto circuito, si rifiutano di accettare il significato della parole.
A sinistra o a destra le parole significano la stessa cosa, è il valore che dai a quel concetto che cambia.

Per te la tradizione è di per sé un “valore”, se una cosa è tradizionale, è buona, giusta, corretta. Magari per le persone di sinistra è un valore qualcos’altro e tradizionale significa che si faceva così tanti anni fa quando la situazione era diversa

Mandare a lavorare i figli nei campi ad otto anni o quella di picchiare la moglie non sono giustificati perché accettabili, e nemmeno la circoncisione o qualche altra mutilazione genitale. Tutte cose in qualche momento o in qualche epoca che erano tradizionali. La tradizionale lapidazione delle adultere fa schifo anche a te, suppongo.

Per me la pizza che si faceva cento anni fa era meno buona di quella di oggi, ma la ricetta tradizionale può essere interessante. Non attribuisco alla “tradizione” un significato di verità, giustizia, bontà in sé, però se c’è una tradizione mi interessa di più.

E anche sti due coglioni di “patria” cioè terra dei padri, basata su un concetto genetico della società in cui si vive. A quali padri vi riferite? A quante generazioni fa? Dieci generazioni, cento, mille? Con sole 50 generazioni siamo ai tempi di Giulio Cesare, l’altezza media di chi era in italia era molto minore di 30 generazioni fa, quando c’era Carlo Magno ed in Italia erano già entrati i Goti e poi i Longobardi. Gli arabi li consideriamo tra i padri?

Basta allargare un po’ lo sguardo e tutta sta enfasi si ridimensiona. Ad esempio tutto i miei avi conosciuti erano toscani e mi esaltavo della provenienza etrusca, finché non è arrivato lo studio del DNA e si può scendere dal pero.

https://www.youtube.com/watch?v=0uXBZ0cNd8k&t=11

A me dispiace rompervi il giochino del senso di appartenenza ad una comunità che ha legami di sangue, erede degli antichi romani ecc. Mi dispiace dirvelo ma è una storiella

PS tradire viene giustamente dal verbo trarre, portare. Fu assegnato ai vescovi cristiani che sotto la persecuzione di Diocleziano, nel quarto secolo, avevano accettato di “trarre” i libri sacri per farli distruggere. A persecuzione finita furono esclusi in quanto erano i “traditori” e da lì per una estensione ha acquisto il significato anche in italiano e nelle altre lingue latine.
Mandate I figli nei campi a 8 anni non era tradizione, era necessità. Era un mondo diverso, molto diverso.
Hai preso una concetto e lo hai stravolto per soddisfare la tua frustrazione.

Te lo riscrivo, più breve così non perdi troppo tempo con assurdità:

“” l'insieme di valori, costumi e memorie condivise (la "cultura") trasmessi dalle generazioni passate che definiscono l'identità di un popolo. ””
Il cattolicesimo, i morti nelle nostre guerre (quelle giuste e anche quelle sbagliate), poeti, scrittori, pensatori, politici (i buoni e i cattivi) e via discorrendo.

Se l’unica cosa che ti viene in mente è una donna che prende degli schiaffi dal marito, parlano con uno bravo geisha, ne hai bisogno.

Certo che è la terra dei padri. Tuo padre è nato in Italia, giusto? Tuo nonno pure? E il tuo bisnonno?
Dove sono morti?
Per Dio, senza andare tanto indietro: il rinascimento, la prima guerra mondiale, l’ascesa del fascismo, la seconda guerra mondiale, la resistenza, la fine del fascismo, la repubblica, il dopo guerra, il boom economico, il ‘68 e via fino agli anni ‘80.
Voi andare più indietro? In italia c’è il 75% dell’intero patrimonio artistico del mondo… ma Ehy… il patriarcato, l’altezza media…

tocca riaprire i manicomi (o rimandarvi a scuola)

Questa è la memoria storica italiana recente che NON è la memoria storica recente di siriani, nigeriani, finlandesi o polacchi, è la nostra, come italiani.
Tu, italiano, anche se non l’hai vissuta, sai cosa è stata la resistenza al fascismo, i partigiani per Dio…, fa parte della nostra storia, sia io che te ne abbiamo conosciute di persone che, in quel periodo, hanno fatto quello che potevano: aiutavano, nascondevano, rubavano, pagavano, combattevano e uccidevano.
Tu a scuola cosa hai studiato?
La mitologa finlandese del Kalevala? No, hai studiato le basi del diritto, che hanno inventato i romani (copiandolo). Hai studiato Leopardi, Foscolo, Cavour, i re di Roma… zio cantante se sei matto geisha… ti viene in mente il patriarcato (donne prese a schiaffi)
Tu sei diverso da un finlandese o da un nigeriano, anche se vi incontrate per strada allo stesso bar, siete diversi se non diversissimi. Mente il tuo bisnonno alle donna magari dava due schiaffi, in Nigeria nel 1800 le ragazzine in pre-pubertà venivano mutilate come rito di iniziazione sessuale prima di venire vendute e stuprate. L’infibulazione, pratica molto più civile, si è affinata col tempo…
Avete (tu il finlandese e il nigeriano) una base culturale, cioè storica, diversa, per cui siete diversi.

Per cui, rinnega pure il concetto di patria… ma magari vatti a vedere qualche video di Pertini che spiega, sia a comunisti che fascisti, come il suo sacrifico (della propria libertà), insieme a quello di tanti altri, che sono anche morti, ti permette adesso di scrivere tutte le minchiate anti patriottiche (anti italiane).
Allo stesso modo, difendi tutte le stronzate fatte dall’eu, sempre a spada tratta, come se gli europei fossero un popolo (e non lo sono, tu sei italiano e resti tale ovunque vai).
Che poi, la prima cosa che unisce un popolo è la lingua, quante ne abbiamo in EU?
Gli europei non sono un popolo
Aspetta, cono ordine: ti ho spiegato che nel concetto di tradizione ci sono cose come la circoncisione o l’infibulazione, ti ho fatto esempi di cose negative che erano tradizionali. Vuoi dire che è necessità anche la circoncisione e tutte le tradizioni sono giuste? No, vero?

Quindi
Primo punto: tradizione non vuol dire superiorità, equanimità, giustizia. Vuol dire “le cose fatte come si sono sempre fatte”

Secondo punto: tradizione non è sinonimo di cultura. Hai fatto tutto una tiritera sulla cultura confondendola con tradizione. Ho studiato anche Galileo, che non ha seguito la tradizione per cercare la verità. E Galileo era immerso nella cultura toscana, ma anche della Repubblica di Venezia e usava una invenzione olandese che ha raffinato per osservare il cielo e si scriveva con il tedesco Keplero per confrontare le sue osservazioni.

Io sono orgoglioso di essere toscano, non mi rende meno italiano e meno europeo. Posso osservare le differenze tra il toscano il veneto ed il tedesco, ma se osservo le somiglianze sono molte di più.

Puoi sentirti orgoglioso di quello che sei anche senza sentirti superiore agli altri

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16773 Messaggio da GeishaBalls »

OSCAR VENEZIA ha scritto:
11/06/2026, 14:02
Drogato_ di_porno ha scritto:
10/06/2026, 17:36
se non la smettono di chiamarli riformisti Bernstein si cappotterà nella tomba
In effetti quali sarebbero le riforme dei riformisti Italiani ?
Ma poi che senso ha essere riformisti ? Se mai realizzi le riforme poi che fai sciogli il partito ? Ed ancora , in Italia i controriformisti chi sarebbero ?
Chi non vuole le riforme si chiamano tipicamente i conservatori

Qualcuno vuole riformare lo Stato qualcuno lo vuole conservare com’è.
Riformare - riformisti
Conservare - conservatori

A volte è stupefacente l’ignoranza delle nozioni di base di Oscarone nostro che poi impiega tante energia a darci insegnamenti sulla Storia, la politica, la filosofia

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16774 Messaggio da giorgiograndi »

GeishaBalls ha scritto:
11/06/2026, 15:36
giorgiograndi ha scritto:
10/06/2026, 23:01
GeishaBalls ha scritto:
10/06/2026, 19:08
giorgiograndi ha scritto:
10/06/2026, 10:49
Patria, parola interessante, che ha un rapporto diretto con la parola "tradizione".
'Patria" non rappresenta solo i confini di una nazione, ma l'insieme di valori, costumi e memorie condivise (la "cultura") trasmessi dalle generazioni passate che definiscono l'identità di un popolo.
"Tradizione", deriva da "tradire", che hanno un base di significato comune, cioe' "consegnare/trasmettere" informazioni. Con tradizione si intende il passaggio alle generazioni future della memoria storica, i valori e la propria cultura. Per tradire, si intende sempre "consegnare/trasmettere", ma al nemico (o "consegnare/trasmettere" contro l'interesse dell'amico)
Quando noi cerchiamo di trasmettere la nostra memoria storica, i nostri valori e le nostre tradizioni contro il nostro interesse o contro l'interesse di chi ci sta vicino, stiamo appunto effettuando un vero e proprio tradimento (verso la nostra "cultura")

Non si puo' parlare di cultura senza il concetto di patria. C'e' un legame viscerale tra l'identita' di un popolo (la patria, intesa come insieme di territorio, storia e tradizioni) e l'insieme delle sue manifestazioni intellettuali e culturali.

A sx questo ragionamento manda tutti in corto circuito, si rifiutano di accettare il significato della parole.
A sinistra o a destra le parole significano la stessa cosa, è il valore che dai a quel concetto che cambia.

Per te la tradizione è di per sé un “valore”, se una cosa è tradizionale, è buona, giusta, corretta. Magari per le persone di sinistra è un valore qualcos’altro e tradizionale significa che si faceva così tanti anni fa quando la situazione era diversa

Mandare a lavorare i figli nei campi ad otto anni o quella di picchiare la moglie non sono giustificati perché accettabili, e nemmeno la circoncisione o qualche altra mutilazione genitale. Tutte cose in qualche momento o in qualche epoca che erano tradizionali. La tradizionale lapidazione delle adultere fa schifo anche a te, suppongo.

Per me la pizza che si faceva cento anni fa era meno buona di quella di oggi, ma la ricetta tradizionale può essere interessante. Non attribuisco alla “tradizione” un significato di verità, giustizia, bontà in sé, però se c’è una tradizione mi interessa di più.

E anche sti due coglioni di “patria” cioè terra dei padri, basata su un concetto genetico della società in cui si vive. A quali padri vi riferite? A quante generazioni fa? Dieci generazioni, cento, mille? Con sole 50 generazioni siamo ai tempi di Giulio Cesare, l’altezza media di chi era in italia era molto minore di 30 generazioni fa, quando c’era Carlo Magno ed in Italia erano già entrati i Goti e poi i Longobardi. Gli arabi li consideriamo tra i padri?

Basta allargare un po’ lo sguardo e tutta sta enfasi si ridimensiona. Ad esempio tutto i miei avi conosciuti erano toscani e mi esaltavo della provenienza etrusca, finché non è arrivato lo studio del DNA e si può scendere dal pero.

https://www.youtube.com/watch?v=0uXBZ0cNd8k&t=11

A me dispiace rompervi il giochino del senso di appartenenza ad una comunità che ha legami di sangue, erede degli antichi romani ecc. Mi dispiace dirvelo ma è una storiella

PS tradire viene giustamente dal verbo trarre, portare. Fu assegnato ai vescovi cristiani che sotto la persecuzione di Diocleziano, nel quarto secolo, avevano accettato di “trarre” i libri sacri per farli distruggere. A persecuzione finita furono esclusi in quanto erano i “traditori” e da lì per una estensione ha acquisto il significato anche in italiano e nelle altre lingue latine.
Mandate I figli nei campi a 8 anni non era tradizione, era necessità. Era un mondo diverso, molto diverso.
Hai preso una concetto e lo hai stravolto per soddisfare la tua frustrazione.

Te lo riscrivo, più breve così non perdi troppo tempo con assurdità:

“” l'insieme di valori, costumi e memorie condivise (la "cultura") trasmessi dalle generazioni passate che definiscono l'identità di un popolo. ””
Il cattolicesimo, i morti nelle nostre guerre (quelle giuste e anche quelle sbagliate), poeti, scrittori, pensatori, politici (i buoni e i cattivi) e via discorrendo.

Se l’unica cosa che ti viene in mente è una donna che prende degli schiaffi dal marito, parlano con uno bravo geisha, ne hai bisogno.

Certo che è la terra dei padri. Tuo padre è nato in Italia, giusto? Tuo nonno pure? E il tuo bisnonno?
Dove sono morti?
Per Dio, senza andare tanto indietro: il rinascimento, la prima guerra mondiale, l’ascesa del fascismo, la seconda guerra mondiale, la resistenza, la fine del fascismo, la repubblica, il dopo guerra, il boom economico, il ‘68 e via fino agli anni ‘80.
Voi andare più indietro? In italia c’è il 75% dell’intero patrimonio artistico del mondo… ma Ehy… il patriarcato, l’altezza media…

tocca riaprire i manicomi (o rimandarvi a scuola)

Questa è la memoria storica italiana recente che NON è la memoria storica recente di siriani, nigeriani, finlandesi o polacchi, è la nostra, come italiani.
Tu, italiano, anche se non l’hai vissuta, sai cosa è stata la resistenza al fascismo, i partigiani per Dio…, fa parte della nostra storia, sia io che te ne abbiamo conosciute di persone che, in quel periodo, hanno fatto quello che potevano: aiutavano, nascondevano, rubavano, pagavano, combattevano e uccidevano.
Tu a scuola cosa hai studiato?
La mitologa finlandese del Kalevala? No, hai studiato le basi del diritto, che hanno inventato i romani (copiandolo). Hai studiato Leopardi, Foscolo, Cavour, i re di Roma… zio cantante se sei matto geisha… ti viene in mente il patriarcato (donne prese a schiaffi)
Tu sei diverso da un finlandese o da un nigeriano, anche se vi incontrate per strada allo stesso bar, siete diversi se non diversissimi. Mente il tuo bisnonno alle donna magari dava due schiaffi, in Nigeria nel 1800 le ragazzine in pre-pubertà venivano mutilate come rito di iniziazione sessuale prima di venire vendute e stuprate. L’infibulazione, pratica molto più civile, si è affinata col tempo…
Avete (tu il finlandese e il nigeriano) una base culturale, cioè storica, diversa, per cui siete diversi.

Per cui, rinnega pure il concetto di patria… ma magari vatti a vedere qualche video di Pertini che spiega, sia a comunisti che fascisti, come il suo sacrifico (della propria libertà), insieme a quello di tanti altri, che sono anche morti, ti permette adesso di scrivere tutte le minchiate anti patriottiche (anti italiane).
Allo stesso modo, difendi tutte le stronzate fatte dall’eu, sempre a spada tratta, come se gli europei fossero un popolo (e non lo sono, tu sei italiano e resti tale ovunque vai).
Che poi, la prima cosa che unisce un popolo è la lingua, quante ne abbiamo in EU?
Gli europei non sono un popolo
Aspetta, cono ordine: ti ho spiegato che nel concetto di tradizione ci sono cose come la circoncisione o l’infibulazione, ti ho fatto esempi di cose negative che erano tradizionali. Vuoi dire che è necessità anche la circoncisione e tutte le tradizioni sono giuste? No, vero?

Quindi
Primo punto: tradizione non vuol dire superiorità, equanimità, giustizia. Vuol dire “le cose fatte come si sono sempre fatte”

Secondo punto: tradizione non è sinonimo di cultura. Hai fatto tutto una tiritera sulla cultura confondendola con tradizione. Ho studiato anche Galileo, che non ha seguito la tradizione per cercare la verità. E Galileo era immerso nella cultura toscana, ma anche della Repubblica di Venezia e usava una invenzione olandese che ha raffinato per osservare il cielo e si scriveva con il tedesco Keplero per confrontare le sue osservazioni.

Io sono orgoglioso di essere toscano, non mi rende meno italiano e meno europeo. Posso osservare le differenze tra il toscano il veneto ed il tedesco, ma se osservo le somiglianze sono molte di più.

Puoi sentirti orgoglioso di quello che sei anche senza sentirti superiore agli altri
Tradizione e cultura definisco la patria.
Anche la morale.

Ti faccio un esempio:
In Europa, in genere, un 50enne che chiava una 13 consenziente viene considerata un pedofilo, in altre nazioni no.
Ecco, solo se prendi questo aspetto, noi siamo culturalmente superiori, è innegabile, a meno che tu non consideri normale infilzare una 12enne dopo aver dato dei soldi ai genitori.

Certo, magari lo faremo anche noi 100 o 200 anni addietro, ma non lo facciamo più. Ci sono alte culture invece che non solo lo fanno ancora, ma non hanno nessuna intenzione di cambiare registro.

Siamo superiori sotto quest’amo aspetto e anche in tanti altri.
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L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome

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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
--
"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16775 Messaggio da dostum »

O'CHISSINCERRO IL MONDO CE LO INVIDIA


il lungo, lento, calcolato ritorno di Luigi Di Maio sulle sponde italiane lunedì ha festeggiato una buona giornata. Nei ballottaggi dei sei capoluoghi di provincia è finita 3 a 3 tra destra e sinistra. Se andasse così, più o meno, anche nelle elezioni del 2027, il capolinea del grillino che si fece potere potrebbe essere un ruolo nel futuro governo, quello immaginario dell’asse Pd-Marina Berlusconi, dei poteri forti, dei tecnici. In fondo è l’unica possibilità di tornare. “Come si spiegano le apparizioni di Luigi? E’ l’aria di pareggio”, commentano sornioni i suoi amici rimasti in Italia. Non sono pochi, lo aspettano a braccia aperte, convinti che il tè nel deserto stia per finire. Luigi Di Maio può sognare l’addio all’esilio. Adesso l’ex capo dei 5 stelle è più presente sui media, al netto del suo incarico di rappresentante dell’Unione europea nei Paesi del Golfo che pure dovrebbe tenerlo parecchio impegnato. C’è, partecipa, a differenza dei primi tre anni di lavoro tra Bruxelles e Doha. Qualche convegno, incontri con vecchi colleghi, qualche notizia fatta filtrare al momento giusto, persino un salto nella barberia di Montecitorio dove non si passa inosservati, ieri una lunga intervista a Orizzonti politici, che si definisce laboratorio della Generazione Z, sull’Europa e la guerra.
Luigi Di Maio (Giggino per i nemici, quando qualcuno lo apostrofò in questo modo lui rispose meno ingessato del solito: “A soreta”) è sparito dopo le elezioni del 2022. Dalle stelle alle stalle. Vicepremier, doppio ministro alle Imprese e al Lavoro, capo della Farnesina con la fidanzata di allora, Virginia Saba, che organizzava un fantasioso “coro delle mogli degli ambasciatori”. E poi, il pugno di voti nelle urne, un partitino fantasma, la campagna elettorale rimasta negli annali per il punto più alto e più basso della sua carriera insieme: il volo d’angelo con i camerieri della Trattoria Da Nennella a Napoli sulla musica di “Dirty Dancing”. E’ stato capo del partito del 33 per cento ed è finito fuori dal giro in poche settimane. Principe delle cose ridicole e tragiche (il partito di Bibbiano), re delle disillusioni (“abbiamo abolito la povertà”), Di Maio è rimasto a galla grazie a una profonda fede in se stesso più che alle qualità dimostrate. Eppure i suoi progressi nel sistema, le sue capacità di muoversi con un certo appeal sono evidenti. Dicono con la protezione di Mario Draghi ma non può essere solo quello. Quello di inviato speciale dell’Unione europea per il Golfo Persico è infatti un incarico che lascerà alla fine dell’anno per assumere quello più prestigioso di Coordinatore dell’Onu per la pace in medio oriente (notizia che lui conferma). Un upgrade senza discussioni.
Eppure tornare è un’altra cosa. Rivelatrice è stata la frase rivolta a Roberto Fico il 28 maggio quando si sono visti a Napoli. “Roberto, dimmi una cosa: ti fermano per strada?”. Ex leader di un movimento di popolo, Di Maio non può non preferire il bagno di folla alle strette di mano con gli sceicchi. Nato il 6 luglio, Di Maio è cancro, segno che vive nel passato, respira nostalgia. Dunque, casa. Mettiamo in fila le mollichine lasciate da Di Maio negli ultimi tempi. A febbraio partecipa a Roma all’Eastwest Coffee, ad aprile risponde al libro di Giuseppe Conte che lo accusa di essere amico di Draghi con una nota fuori dai suoi canoni paludati, un mese fa si presenta al barbiere della Camera, gira per i corridoi, si fa vedere, alla fine di maggio partecipa a Napoli all’evento “Far crescere il Sud” e lì incontra Fico per una breve carrambata. Nel frattempo tra aprile e maggio incassa (e fa sapere urbi et orbi) due incarichi da curriculum “draghiano”: entra a far parte del board dell’European Council on Foreign Relations, uno dei principali think tank europei, e diventa professore onorario di studi sulla Difesa del King’s College di Londra. Fieno in cascina e da mettere sopra l’antica referenza di steward dello Stadio San Paolo.
L’aria di pareggio è un mood da cavalcare in giacca e cravatta, da coltivare soprattutto nelle segrete stanze, di cui discutere con Draghi o altri nelle cene in pizzeria ma che ha bisogno ogni tanto di mostrarsi a un pubblico più ampio, di esporsi. Di Maio fa la sua parte. Anche perché Luigi il 6 luglio compie solo 40 anni. E’ passato dall’apriscatole a questa dichiarazione rilasciata ieri: “L’insegnamento, dopo tutti questi anni, è che tra noi esseri umani e il caos ci sono le istituzioni. Dobbiamo sostenerle sempre, anche proponendo cambiamenti, ma teniamocele ben care”. Può succedere di tutto.
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MEGLIO LICANTROPI CHE FILANTROPI

Baalkaan hai la machina targata Sassari?

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16776 Messaggio da OSCAR VENEZIA »

Ma lo dicono i comunisti italiani che l’Europa è la patria , poi però non gli piace la parola tranne quando la usano loro.
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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16777 Messaggio da GeishaBalls »

giorgiograndi ha scritto:
12/06/2026, 1:05
GeishaBalls ha scritto:
11/06/2026, 15:36
giorgiograndi ha scritto:
10/06/2026, 23:01
GeishaBalls ha scritto:
10/06/2026, 19:08

A sinistra o a destra le parole significano la stessa cosa, è il valore che dai a quel concetto che cambia.

Per te la tradizione è di per sé un “valore”, se una cosa è tradizionale, è buona, giusta, corretta. Magari per le persone di sinistra è un valore qualcos’altro e tradizionale significa che si faceva così tanti anni fa quando la situazione era diversa

Mandare a lavorare i figli nei campi ad otto anni o quella di picchiare la moglie non sono giustificati perché accettabili, e nemmeno la circoncisione o qualche altra mutilazione genitale. Tutte cose in qualche momento o in qualche epoca che erano tradizionali. La tradizionale lapidazione delle adultere fa schifo anche a te, suppongo.

Per me la pizza che si faceva cento anni fa era meno buona di quella di oggi, ma la ricetta tradizionale può essere interessante. Non attribuisco alla “tradizione” un significato di verità, giustizia, bontà in sé, però se c’è una tradizione mi interessa di più.

E anche sti due coglioni di “patria” cioè terra dei padri, basata su un concetto genetico della società in cui si vive. A quali padri vi riferite? A quante generazioni fa? Dieci generazioni, cento, mille? Con sole 50 generazioni siamo ai tempi di Giulio Cesare, l’altezza media di chi era in italia era molto minore di 30 generazioni fa, quando c’era Carlo Magno ed in Italia erano già entrati i Goti e poi i Longobardi. Gli arabi li consideriamo tra i padri?

Basta allargare un po’ lo sguardo e tutta sta enfasi si ridimensiona. Ad esempio tutto i miei avi conosciuti erano toscani e mi esaltavo della provenienza etrusca, finché non è arrivato lo studio del DNA e si può scendere dal pero.

https://www.youtube.com/watch?v=0uXBZ0cNd8k&t=11

A me dispiace rompervi il giochino del senso di appartenenza ad una comunità che ha legami di sangue, erede degli antichi romani ecc. Mi dispiace dirvelo ma è una storiella

PS tradire viene giustamente dal verbo trarre, portare. Fu assegnato ai vescovi cristiani che sotto la persecuzione di Diocleziano, nel quarto secolo, avevano accettato di “trarre” i libri sacri per farli distruggere. A persecuzione finita furono esclusi in quanto erano i “traditori” e da lì per una estensione ha acquisto il significato anche in italiano e nelle altre lingue latine.
Mandate I figli nei campi a 8 anni non era tradizione, era necessità. Era un mondo diverso, molto diverso.
Hai preso una concetto e lo hai stravolto per soddisfare la tua frustrazione.

Te lo riscrivo, più breve così non perdi troppo tempo con assurdità:

“” l'insieme di valori, costumi e memorie condivise (la "cultura") trasmessi dalle generazioni passate che definiscono l'identità di un popolo. ””
Il cattolicesimo, i morti nelle nostre guerre (quelle giuste e anche quelle sbagliate), poeti, scrittori, pensatori, politici (i buoni e i cattivi) e via discorrendo.

Se l’unica cosa che ti viene in mente è una donna che prende degli schiaffi dal marito, parlano con uno bravo geisha, ne hai bisogno.

Certo che è la terra dei padri. Tuo padre è nato in Italia, giusto? Tuo nonno pure? E il tuo bisnonno?
Dove sono morti?
Per Dio, senza andare tanto indietro: il rinascimento, la prima guerra mondiale, l’ascesa del fascismo, la seconda guerra mondiale, la resistenza, la fine del fascismo, la repubblica, il dopo guerra, il boom economico, il ‘68 e via fino agli anni ‘80.
Voi andare più indietro? In italia c’è il 75% dell’intero patrimonio artistico del mondo… ma Ehy… il patriarcato, l’altezza media…

tocca riaprire i manicomi (o rimandarvi a scuola)

Questa è la memoria storica italiana recente che NON è la memoria storica recente di siriani, nigeriani, finlandesi o polacchi, è la nostra, come italiani.
Tu, italiano, anche se non l’hai vissuta, sai cosa è stata la resistenza al fascismo, i partigiani per Dio…, fa parte della nostra storia, sia io che te ne abbiamo conosciute di persone che, in quel periodo, hanno fatto quello che potevano: aiutavano, nascondevano, rubavano, pagavano, combattevano e uccidevano.
Tu a scuola cosa hai studiato?
La mitologa finlandese del Kalevala? No, hai studiato le basi del diritto, che hanno inventato i romani (copiandolo). Hai studiato Leopardi, Foscolo, Cavour, i re di Roma… zio cantante se sei matto geisha… ti viene in mente il patriarcato (donne prese a schiaffi)
Tu sei diverso da un finlandese o da un nigeriano, anche se vi incontrate per strada allo stesso bar, siete diversi se non diversissimi. Mente il tuo bisnonno alle donna magari dava due schiaffi, in Nigeria nel 1800 le ragazzine in pre-pubertà venivano mutilate come rito di iniziazione sessuale prima di venire vendute e stuprate. L’infibulazione, pratica molto più civile, si è affinata col tempo…
Avete (tu il finlandese e il nigeriano) una base culturale, cioè storica, diversa, per cui siete diversi.

Per cui, rinnega pure il concetto di patria… ma magari vatti a vedere qualche video di Pertini che spiega, sia a comunisti che fascisti, come il suo sacrifico (della propria libertà), insieme a quello di tanti altri, che sono anche morti, ti permette adesso di scrivere tutte le minchiate anti patriottiche (anti italiane).
Allo stesso modo, difendi tutte le stronzate fatte dall’eu, sempre a spada tratta, come se gli europei fossero un popolo (e non lo sono, tu sei italiano e resti tale ovunque vai).
Che poi, la prima cosa che unisce un popolo è la lingua, quante ne abbiamo in EU?
Gli europei non sono un popolo
Aspetta, cono ordine: ti ho spiegato che nel concetto di tradizione ci sono cose come la circoncisione o l’infibulazione, ti ho fatto esempi di cose negative che erano tradizionali. Vuoi dire che è necessità anche la circoncisione e tutte le tradizioni sono giuste? No, vero?

Quindi
Primo punto: tradizione non vuol dire superiorità, equanimità, giustizia. Vuol dire “le cose fatte come si sono sempre fatte”

Secondo punto: tradizione non è sinonimo di cultura. Hai fatto tutto una tiritera sulla cultura confondendola con tradizione. Ho studiato anche Galileo, che non ha seguito la tradizione per cercare la verità. E Galileo era immerso nella cultura toscana, ma anche della Repubblica di Venezia e usava una invenzione olandese che ha raffinato per osservare il cielo e si scriveva con il tedesco Keplero per confrontare le sue osservazioni.

Io sono orgoglioso di essere toscano, non mi rende meno italiano e meno europeo. Posso osservare le differenze tra il toscano il veneto ed il tedesco, ma se osservo le somiglianze sono molte di più.

Puoi sentirti orgoglioso di quello che sei anche senza sentirti superiore agli altri
Tradizione e cultura definisco la patria.
Anche la morale.

Ti faccio un esempio:
In Europa, in genere, un 50enne che chiava una 13 consenziente viene considerata un pedofilo, in altre nazioni no.
Ecco, solo se prendi questo aspetto, noi siamo culturalmente superiori, è innegabile, a meno che tu non consideri normale infilzare una 12enne dopo aver dato dei soldi ai genitori.

Certo, magari lo faremo anche noi 100 o 200 anni addietro, ma non lo facciamo più. Ci sono alte culture invece che non solo lo fanno ancora, ma non hanno nessuna intenzione di cambiare registro.

Siamo superiori sotto quest’amo aspetto e anche in tanti altri.
Tradizione non significa cultura, essere tradizionalisti e conservatori non è sinonimo di curare la cultura.

La cultura determina la morale, la protezione dei più deboli (nel tuo esempio le 13enni) oggi è un Valore. Concordo, hai ragione, la morale cambia con la cultura, solo 50 anni fa Montanelli rivendicava il suo matrimonio con una bambina abissina del 1935 (circa), e solo pochi anni fa Travaglio giustificava Montanelli dicendo che era normala e accettato in quel posto e non possiamo crocifiggere il ricordo di Indro per questo comportamento tradizionalista.

È normale che l’italiano medio consideri superiore il caffè come si fa a casa sua, che pensi di essere superiore in tutto, l’italiano saggio non fa classifiche.

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16778 Messaggio da GeishaBalls »

OSCAR VENEZIA ha scritto:
12/06/2026, 5:44
Ma lo dicono i comunisti italiani che l’Europa è la patria , poi però non gli piace la parola tranne quando la usano loro.
Ai comunisti non piaceva la parola “patria” perché erano internazionalisti, dicevano “proletari di tutto il mondo unitevi”, si sentivano solidali per categorie di classe.

Ai comunisti non piaceva nemmeno l’unione europea ai suoi primi passi, erano ostili profondamente alla CECA, e continuarono a criticare l’impronta imperialista della comunità europea per un bel pezzo, fino a che non si distaccarono dai sovietici e ne riconobbero il ruolo di terzo polo. Insomma i comunisti non possono rivendicare la storia della costruzione dell’Unione Europea.

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OSCAR VENEZIA
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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16779 Messaggio da OSCAR VENEZIA »

Ma la la Patria è un concetto positivo o negativo ?
Se e’ negativo lo e’ anche quando si definisce Patria l’Europa.
Se e’ positivo lo è’ anche quando e’ applicato all’Italia.
Barabino libero!

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16780 Messaggio da Drogato_ di_porno »

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"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16781 Messaggio da giorgiograndi »

GeishaBalls ha scritto:
12/06/2026, 7:02
giorgiograndi ha scritto:
12/06/2026, 1:05
GeishaBalls ha scritto:
11/06/2026, 15:36
giorgiograndi ha scritto:
10/06/2026, 23:01

Mandate I figli nei campi a 8 anni non era tradizione, era necessità. Era un mondo diverso, molto diverso.
Hai preso una concetto e lo hai stravolto per soddisfare la tua frustrazione.

Te lo riscrivo, più breve così non perdi troppo tempo con assurdità:

“” l'insieme di valori, costumi e memorie condivise (la "cultura") trasmessi dalle generazioni passate che definiscono l'identità di un popolo. ””
Il cattolicesimo, i morti nelle nostre guerre (quelle giuste e anche quelle sbagliate), poeti, scrittori, pensatori, politici (i buoni e i cattivi) e via discorrendo.

Se l’unica cosa che ti viene in mente è una donna che prende degli schiaffi dal marito, parlano con uno bravo geisha, ne hai bisogno.

Certo che è la terra dei padri. Tuo padre è nato in Italia, giusto? Tuo nonno pure? E il tuo bisnonno?
Dove sono morti?
Per Dio, senza andare tanto indietro: il rinascimento, la prima guerra mondiale, l’ascesa del fascismo, la seconda guerra mondiale, la resistenza, la fine del fascismo, la repubblica, il dopo guerra, il boom economico, il ‘68 e via fino agli anni ‘80.
Voi andare più indietro? In italia c’è il 75% dell’intero patrimonio artistico del mondo… ma Ehy… il patriarcato, l’altezza media…

tocca riaprire i manicomi (o rimandarvi a scuola)

Questa è la memoria storica italiana recente che NON è la memoria storica recente di siriani, nigeriani, finlandesi o polacchi, è la nostra, come italiani.
Tu, italiano, anche se non l’hai vissuta, sai cosa è stata la resistenza al fascismo, i partigiani per Dio…, fa parte della nostra storia, sia io che te ne abbiamo conosciute di persone che, in quel periodo, hanno fatto quello che potevano: aiutavano, nascondevano, rubavano, pagavano, combattevano e uccidevano.
Tu a scuola cosa hai studiato?
La mitologa finlandese del Kalevala? No, hai studiato le basi del diritto, che hanno inventato i romani (copiandolo). Hai studiato Leopardi, Foscolo, Cavour, i re di Roma… zio cantante se sei matto geisha… ti viene in mente il patriarcato (donne prese a schiaffi)
Tu sei diverso da un finlandese o da un nigeriano, anche se vi incontrate per strada allo stesso bar, siete diversi se non diversissimi. Mente il tuo bisnonno alle donna magari dava due schiaffi, in Nigeria nel 1800 le ragazzine in pre-pubertà venivano mutilate come rito di iniziazione sessuale prima di venire vendute e stuprate. L’infibulazione, pratica molto più civile, si è affinata col tempo…
Avete (tu il finlandese e il nigeriano) una base culturale, cioè storica, diversa, per cui siete diversi.

Per cui, rinnega pure il concetto di patria… ma magari vatti a vedere qualche video di Pertini che spiega, sia a comunisti che fascisti, come il suo sacrifico (della propria libertà), insieme a quello di tanti altri, che sono anche morti, ti permette adesso di scrivere tutte le minchiate anti patriottiche (anti italiane).
Allo stesso modo, difendi tutte le stronzate fatte dall’eu, sempre a spada tratta, come se gli europei fossero un popolo (e non lo sono, tu sei italiano e resti tale ovunque vai).
Che poi, la prima cosa che unisce un popolo è la lingua, quante ne abbiamo in EU?
Gli europei non sono un popolo
Aspetta, cono ordine: ti ho spiegato che nel concetto di tradizione ci sono cose come la circoncisione o l’infibulazione, ti ho fatto esempi di cose negative che erano tradizionali. Vuoi dire che è necessità anche la circoncisione e tutte le tradizioni sono giuste? No, vero?

Quindi
Primo punto: tradizione non vuol dire superiorità, equanimità, giustizia. Vuol dire “le cose fatte come si sono sempre fatte”

Secondo punto: tradizione non è sinonimo di cultura. Hai fatto tutto una tiritera sulla cultura confondendola con tradizione. Ho studiato anche Galileo, che non ha seguito la tradizione per cercare la verità. E Galileo era immerso nella cultura toscana, ma anche della Repubblica di Venezia e usava una invenzione olandese che ha raffinato per osservare il cielo e si scriveva con il tedesco Keplero per confrontare le sue osservazioni.

Io sono orgoglioso di essere toscano, non mi rende meno italiano e meno europeo. Posso osservare le differenze tra il toscano il veneto ed il tedesco, ma se osservo le somiglianze sono molte di più.

Puoi sentirti orgoglioso di quello che sei anche senza sentirti superiore agli altri
Tradizione e cultura definisco la patria.
Anche la morale.

Ti faccio un esempio:
In Europa, in genere, un 50enne che chiava una 13 consenziente viene considerata un pedofilo, in altre nazioni no.
Ecco, solo se prendi questo aspetto, noi siamo culturalmente superiori, è innegabile, a meno che tu non consideri normale infilzare una 12enne dopo aver dato dei soldi ai genitori.

Certo, magari lo faremo anche noi 100 o 200 anni addietro, ma non lo facciamo più. Ci sono alte culture invece che non solo lo fanno ancora, ma non hanno nessuna intenzione di cambiare registro.

Siamo superiori sotto quest’amo aspetto e anche in tanti altri.
Tradizione non significa cultura, essere tradizionalisti e conservatori non è sinonimo di curare la cultura.


La cultura determina la morale, la protezione dei più deboli (nel tuo esempio le 13enni) oggi è un Valore. Concordo, hai ragione, la morale cambia con la cultura, solo 50 anni fa Montanelli rivendicava il suo matrimonio con una bambina abissina del 1935 (circa), e solo pochi anni fa Travaglio giustificava Montanelli dicendo che era normala e accettato in quel posto e non possiamo crocifiggere il ricordo di Indro per questo comportamento tradizionalista.

È normale che l’italiano medio consideri superiore il caffè come si fa a casa sua, che pensi di essere superiore in tutto, l’italiano saggio non fa classifiche.
Tradizione e cultura definisco la patria.
Mazzini riteneva che la patria fosse "comunione di tradizione e memoria". La fallaci parlava di "vincoli a doppio filo tra carne, anima e genetica". Foscolo parlava di patria come "memoria collettiva", per ungaretti si parlava di "memoria biologica" e "legami di sangue", per D'annunzio si andava quasi nella sacralita, per gramsci la cultura era la base organizzativa della patria stessa.
Per stalin invece, e per i sovietici, la patria era un mezzo ideologico e politico per mantenere/espandere l'impero.

Non credo che nessuno sano di mente condanni o giustifichi per esempio Montanelli che sposa una 12enne in un contesto coloniale 100 anni addietro, quando una 13enne abissina aveva di norma gia' dei figli. La domanda da farsi e' se in un contesto coloniale oggi sarebbe accettato. L'eta' del consenso in italia e' 14 anni, se tu non sei l'insegnante di una 14enne e non le da dei soldi in mano, te la puoi infilzare.
Buttiglione aveva dato del pedofilo a berlusconi per la storia di Ruby e su tutti i giornali italiani Epstein viene identificato come pedofilo, quando non e' mai nemmeno stato accusato di pedofilia.
Invece, Macron e sua moglie hanno cominciato a frequentarsi quando Brigitte era la professoressa del futuro presidente francese e lui era 16enne il che, in accordo con la legge francese era (ed e') illegale (e penale) ma nessuno si e' mai fatto delle domande e non c'e' nemmeno mai stata una indagine.

Geisha, il mondo non e' perfetto. Trovi della schifezza in tutte le nazioni, ma in alcune ne trovi di piu' e in altre ne trovi molte di meno. Alcune vengono alla luce, altre restano nell'ombra. Alcune cose sono giustificate da usi e costumi, appunto dalla cultura e altre non lo sono. Per esempio, anche se in italia ci sono casi di ragazzine o ragazzini che vengono abusati da 50enni con la panza, ci sono regole e normative pre prevenire e punire i perpetuatori di questi reati, e sicuramente fare sesso con i ragazzino non e' piu' parte della nostra cultura da parecchio tempo. In Nigeria l'eta del consenso e' 11 anni, anche oggi, ed e' culturalmente accettato infilzare delle ragazzine.

Per cui caro geisha, la nostra cultura e' altamente piu' evoluta di quella nigeriana. Dirlo non e' razzista, e' un ragionamento totalmente obbiettivo.
Non ti piace e ti da fastidio?
Perche'?
Perche' classifica gli essere umani tra persone di serie A e serie B?
Cazzo, lo fai tu stesso quando sostanzialmente definisci i sovranisti come minorati mentali perche' votano per cose irrealizzabili... giusto? Quindi, presupponi superiorita' intellettuale e morale sul tuo compatriota italiano, ma poi non accetti che il compatriota italiano presupponga la nostra superiorita' culturale, almeno sotto molto aspetti, rispetto a persone di altre nazionalita'
Applichi un doppio standard totalmente ipocrita.
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16782 Messaggio da OSCAR VENEZIA »

Tutta la sinistra italiana è un doppio standard.
Basta osservare un giovine qualsiasi che in pochi giorni si radicalizza e diventa del Pd .
Comincia ad applicare immediatamente tutti questi postulati odiosi del doppio standard infarciti da una serie di slogans catto buonisti europeisti e con questo armamentario ipocrita , ma che fa presa su altri spoovveduti, polemizza e fa propaganda vita natural durante spesso disegnando un mondo alla rovescia in cui le scemenze devono trionfare per forza
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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16783 Messaggio da Drogato_ di_porno »

cheppalle sta storia del "cantiere", va avanti da 50 anni, peggio dalla salerno reggio calabria o del ponte sullo stretto
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"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16784 Messaggio da GeishaBalls »

Mamma mia, fanno un po paura

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Re: [O.T.] La peggiore sinistra del mondo

#16785 Messaggio da Floppy Disk »

Basta guardare la foto per capire che il progetto non parte benissimo.
I'm a humanist. Maybe the last humanist.

In the long run we are all dead.

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