Non saprei a me pare che come al solito ti abbeveri alla fonte del tizio con le corna che ha assalito capitol hill. Giri la storia come una frittata per infilarci cazzatine in ogni dove. Ma ti si può dire OK hai ragione così ci infiliamo altre filastrocche.giorgiograndi ha scritto: ↑03/07/2026, 17:17
Guarda non mi metto nemmeno a commentare troppo, perche' come al solito usi AI ma non sai nemmeno che domande fare e probabilmente della scuola ricordi poco.
Ti consiglio ti leggere un libro che una volta si leggeva alle medie
Che e' tratto da in saggio di Greer proprio sulle statistiche dei morti nella rivoluzione francese e, a morire piu' di tutti, sono stati i poveri e il ceto medio.
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Il potere di iniziativa legislativa spetta alla commissione europeo. Questo vuol dire che se il parlamento proponesse una qualunque legge anche totalmente condivisa dal parlamento stesso, la commissione europa puo' semplicemente ignorarla (l'ha fatto molto spesso) come puo' ritirarla prima che il consiglio EU si pronunci (consiglio EU e consiglio europeo sono cose diverse FYI)
Che si sia uno squilibrio e' cosa che in tanti, anche e filosofi del diritto come cacciari, hanno fatto notare gia' 20 anni addietro.
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Quando io creo un bene in repubblica ceca, che poi vendo, incasso l'IVA che poi io "passo" (non pago) allo stato (semplifico, perche' si passa allo stato la differenza tra iva incassata e iva pagata).
Quindi, produco una pentola in cechia, la vendo a un ceco per 10 euro + IVA , e poi lo stato ceco, cioe' nel territorio dove io ho prodotto la pentola, usa quell' "IVA" per costruire strade e ponti (in modo che io possa costruire piu' pentole piu' facilmente.. paragone sciocco per spiegarti il concetto)
Se invece produco una pentola e la vendo a un cittadino italiano, incasso l'IVA e poi la passo allo stato italiano (non alle stato ceco dove la pentola e' stata prodotta). La legge attuale, come la precedente penalizza LO STATO DOVE AVVIENE LA PRODUZIONE, cioe' la produttivita' stessa (che e' il problema principale dell'europa)
La soluzione piu' equa sarebbe passare allo stato italiano la differenza tra l'aliquota ceca e quella italiana.
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Il succo e' tenere i soldi nel proprio orticello a discapito di dove i beni vengano prodotti. Quella dell'IVA non e' una norma per la competitivita', perche' se prendi solo la cechia, il costo della vita piu' basso e la tassazione delle aziende piu' bassa, gia' rende i prodotti cechi piu' competitivi, quell' 1% di differenza dell'IVA non cambia la sostanza. La relta' e' che gli stati voglio avere accesso POSSESSO di quell'imposta sul valore aggiunto, vogliono che continui a entrare nella loro casse e non nelle casse si altri. They own you
La Commissione scrive, il Parlamento discute,
senza proposta però le leggi restan mute.
L’IVA va dove si consuma il bene,
non dove la fabbrica si svena e si tiene.
Non è un furto né un grande complotto oscuro,
neanche un gran gomblottone senza un cappottone,
è contabilità fiscale, no mito futuro.
Se ti sembra che tutto "ti rubi il sistema",
spesso è solo UE, un po complicata dacapire ma non un teorema.





