Cherie DeVille , si è aperta di recente, in interviste, poadcast e quant'altro, dicendo che le piace rispondere direttamente al tante di quelle che poi sono le domande più frequenti che riceve dai suoi fan. Ragion per cui si è sentita come il dovere di esternare alcune dichiarazioni, che ritiene siano di interesse comune fra chi la segue. Ci tiene a spiegare che mentre che prima si offendeva quando le chiedevano l'età, ora a quasi 48 anni (li compirà ad agosto) lo vive come un complimento perché i fan amano il suo status di "milf", "cougar" e "stepmommy". Indica i suoi tre partner preferiti sul lavoro in Danny Daniels, Alexis Fox e Sylvia Sage. Dice a parte del corpo di cui va assolutamente più orgogliosa è il culo, racconta che si allena in palestra circa quattro volte a settimana concentrandosi sul sollevamento pesi piuttosto che sul cardio, ma aggiunge che il merito principale è la genetica, poichè le donne della sua famiglia hanno una struttura fisica naturalmente molto pronunciata in quel punto, anche quelle che non hanno mai fatto un giorno di sport in vita loro, per cui si considera molto fortunata, ma comunque lavora molto duramente per mantenerlo tonico e sodo! Conferma di essersi sottoposta a interventi di chirurgia estetica per l'aumento del seno, considerandolo uno strumento di lavoro e un elemento chiave per l'estetica del suo personaggio sul set. Confessa che le piace utilizzare spessissimo camicie attillate e gonne a tubino, abbinate a tacchi alti, considerandosi una donna elegante e di classe. Durante eventi in cui è invitata, o quando va a teatro, e a feste di gala, invece, le piace optare sempre per abiti lunghi da sera, molto eleganti, a volte concedendosi scollature generose. Si dice orgogliosa di essere considerata una bellissima donna anche quando è "completamente vestita", e specifica che non tutte le sue colleghe possono affermare ciò. Ammette di essere vanitosa, e di affidarsi spesso a truccatori professionisti (dice che si trova benissimo con la nota makeup artist Lexi Morin, e la chiama spesso anche nella vita privata), e che sceglie spesso un trucco estremamente strutturato, con un uso marcato di contouring, ciglia finte molto lunghe e focus sullo sguardo per valorizzare i suoi occhi chiari, mentre adora portare i capelli molto lunghi, curati con pieghe a onde larghe e morbide, e si fida realmente solo del suo parrucchiere di fiducia, che spesso si porta dietro per averlo sempre a portata di mano.
Nuova bufera nel mondo del porno e dei servizi finanziari negli Stati Uniti. Cherie DeVille ha denunciato pubblicamente la Bank of America, accusando l'istituto di aver chiuso improvvisamente tutte le sue posizioni finanziarie – sia i conti personali sia quelli legati alle sue attività aziendali – unicamente a causa della sua professione. Il caso ha riaperto con forza il dibattito sul cosiddetto "debanking", ovvero la pratica con cui i colossi bancari negano o revocano i servizi a individui o aziende che operano in settori perfettamente legali, ma ritenuti "sensibili" o reputazionalmente rischiosi.Attraverso i suoi canali social, Cherie DeVille ha spiegato di essere stata cliente della Bank of America per moltissimi anni. La chiusura unilaterale dei conti è arrivata come un fulmine a ciel sereno. L'attrice ha voluto chiarire fin da subito i retroscena della vicenda per evitare speculazioni:"La chiusura non è legata a frodi, debiti insoluti, riciclaggio o attività illegali. Io pago regolarmente le tasse, gestisco aziende ufficialmente registrate e ho dei dipendenti a carico". Cherie ha sottolineato l'assurdità di non poter accedere ai servizi finanziari di base pur rispettando ogni singola legge dello Stato, definendo l'atto come una vera e propria discriminazione professionale, ha poi confermato di essere riuscita a spostare i propri fondi presso un altro istituto di credito, ma ha lanciato l'allarme per i colleghi meno noti o con meno disponibilità economiche, per i quali un blocco del genere può significare il collasso finanziario immediato.
La risposta della banca non si è fatta attendere, nel tentativo di ripulire l'immagine pubblica dopo le pesanti accuse dell'attrice. Un portavoce di Bank of America ha respinto fermamente le accuse di discriminazione, rilasciando una dichiarazione ufficiale in cui si legge: "La chiusura dei conti non è avvenuta a causa del settore o della professione della cliente." Questa la versione ufficiale, secondo cui la decisione è scaturita da valutazioni oggettive sull'attività del conto e dal rigido rispetto dei requisiti di monitoraggio federali a cui tutte le banche americane sono sottoposte. Le banche, infatti, mantengono il diritto insindacabile di interrompere i rapporti con i clienti se i flussi di denaro o i profili di rischio non soddisfano i loro protocolli interni di conformità. Insomma una giustificazione molto lacunosa e che non entra nel merito, che fa pensare che il vero motivo della chiusura sia quello sospettato da Cherie. Dietro lo scontro tra la DeVille e la Bank of America si nasconde infatti una realtà ben più complessa che l'industria del porno e delle piattaforme come OnlyFans denuncia da anni.Il settore dell'adult entertainment viene storicamente catalogato dalle banche come "ad alto rischio" a causa dell'elevato tasso di chargeback (richieste di rimborso per transazioni contestate) e per questioni legate alle policy d'immagine dei grandi marchi finanziari.In passato, l'amministrazione statunitense aveva persino cercato di porre un freno a questa pratica (anche attraverso ordini esecutivi mirati a tutelare le imprese legali dal vedersi negati i servizi bancari senza una motivazione valida). Tuttavia, le banche continuano a sfruttare le maglie larghe delle normative antiriciclaggio e sul monitoraggio dei flussi finanziari per tagliare i ponti con i clienti sgraditi, blindandosi dietro al segreto bancario e ai regolamenti interni.
Sui social e nei forum di settore, la reazione della community non si è fatta attendere! Moltissime storiche creator e pornoattrici hanno ricondiviso i post della DeVille, confermando che il problema è sistemico. Stormy Daniels ha espresso massima solidarietà a Cherie ricordando come lei stessa, per anni, abbia subito blocchi di conti, carte di credito e servizi di pagamento a causa del boicottaggio morale e politico delle banche. Asa Akira ha amplificato la denuncia di Cherie DeVille sui suoi canali, sottolineando l'enorme ipocrisia delle banche che accettano i soldi del sesso solo quando fa comodo a loro. Riley Red ha supportato la denuncia della DeVille spiegando che il problema non è solo Bank of America, ma l'intero cartello finanziario statunitense, e rendendosi disponibile ad aiutare eventuali creator e attrici meno note, se dovessero avere lo stesso problema senza le capacità finanziarie adeguate per risolverlo. Sottolineando che per una star in carriera il prpoblema può essere marginale e risolvibile, ma che ad una emergente potrebbe creare grossi problemi. Perfino Cory Chase, che con Cherie Deville si detesta cordialmente, si è esposta sulla vicenda, usando i suoi canali social per appoggiare la collega e sfogarsi contro il sistema bancario.