hermafroditos ha scritto: ↑14/12/2024, 13:09
Bibi è il primo a non essere interessato, se vuoi puoi provare a convincerlo. Mi dispiace umanamente per loro, più di questo non so che posso dire.
Di sicuro è lui il principale responsabile dell'inerzia del governo israeliano verso i suoi concittadini, ma è curioso che nessuno, soprattutto nelle piazze mezze sfasciate dalle manifestazioni, si sia accorto del fatto che Hamas può rilasciare quelle persone quando vuole e continuare lo stesso la "resistenza". Dopo la morte di Sinwar, Tsahal ha offerto un salvacondotto per i membri dell'organizzazione ma loro hanno fatto spallucce. Non mi stupisce che Israele non voglia dialogare con questa gente, e non credere che le manifestazioni di piazza degli ultimi mesi contro Bibi fossero automaticamente a favore dei palestinesi. Gli israeliani rivogliono i loro concittadini indietro, il resto è un "di più" secondario.
hermafroditos ha scritto: ↑14/12/2024, 13:09
Non li tratto mica come idioti, ché l'espressione si riferisce a un'idea di sottomissione, non di stupidità. Nel caso di Israele il male oscuro c'è eccome.
Sì, infatti Tolkien inizialmente si immaginava la torre di Barad-dur collocata a Tel Aviv, e Sauron aveva guai giudiziari con la Corte Suprema di Mordor.
Certo che c'è una parte giusta della storia, solo che spesso non ha una voce. Il resto è retorica.
Che significa "parte giusta della storia"? È un concetto troppo labile, troppo fumoso, troppo
pericoloso quando si trasforma in una dominazione della massa sull'individuo, una cosa viste più e più volte in passato. Negli scorsi decenni un sacco di gente è stata ammazzata a pistolettate, qui in Italia e in altri Paesi, da chi pensava di stare dalla "parte giusta della storia". Diamoci un taglio, su.