GeishaBalls ha scritto: ↑20/08/2025, 18:20
SoTTO di nove ha scritto: ↑20/08/2025, 15:06
Oddio, dopo il dover essere laureati anche l'aver viaggiato diventa motivo per considerarsi imparati.
Chissà poi come si pesa l'aver sentito il parere di uno del luogo. Magari un finlandese venuto in Italia se ne torna sul SZ finlandese a raccontare come funziona l'Italia dopo aver lavorato due ore con un Geisha qualunque. Chissà quanto crederà di aver imparato.
Ecco una pensata straordinaria: viaggiare per imparare qualcosa! Ma dovremmo brevettarla questa idea, non sarà mai venuta in mente a nessuno. Ma da dove uscite fuori?
Il punto non è che non si impari qualcosa viaggiando, come è ovvio che studiare sia altrettanto utile.
è la tua certezza che quando si discute con altre persone sia un titolo di studio e l'aver viaggiato a farti capire il mondo. e no, puoi aver studiato e aver visitato molti luoghi ma essere un perfetto coglione.
Quindi, per ribadire, il punto è che qualcuno qui (te ed Est in cima alla lista) pensa di avere più titoli per affrontare un argomento quando in realtà l'avere una laurea o l'aver viaggiato non da nessuna garanzia di aver appreso veramente qualcosa.
Se est sfotte la mia opinione basandosi sul fatto che non ho viaggiato e arrivi te a ribadire che si, viaggiare è utile non fai altro che dare maforte al tuo troll preferito. e ne sei pure convinto.
Oh, rimani pure della tua convinzione che quando ti guardi allo specchio pensi di essere più imparato (cit) di altri solo perchè hai fatto due chiacchiere con un finlandese.
P.s. Fate proprio una bella coppia.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi