
[O.T.] Global Warm(n)ing
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
Ricordo che quando vivevo in centro ci era possibile avere una sola auto (ed uno scooter) in cinque adulti. Ovvio che dipende dalle situazioni, ora che sono fuori città abbiamo fatto un più uno di scooter e auto.cicciuzzo ha scritto: ↑18/09/2026, 17:39geisha, che ricordiamolo gira con un'auto aziendale completamente pagata dalla sua azienda dal pieno al bollo all'assicurazione, ritiene che siamo tutti dei fanatici e feticisti delle 4 ruote. non è così. io non mi diverto ad andare in auto. anzi, non mi diverto ad andare in auto. ho l'auto (anzi ne abbiamo due in casa, una a testa) perchè avere l'auto a disposizione nel box migliora DECISAMENTE la qualità della mia vita nello spostarmi, nel lavorare, nel fare la spesa e finanche andare nel tecnomat di fuente. certo, assolutamente consapevole che mi costa un botto. io oggi per lavoro ho fatto appena un centinaio di km ma in posti così inculati che bici, monopattino, treno delle ferrovie nord, car sharing non avrebbero potuto far di meglio.
lui è rimasto alla golf biturbo con cui percolava il doc, ma oggi circolano meno auto a Milano (VERISSIMO) perchè tanti non se lo possono permettere tra stipendi bassi e costo della casa e parcheggi alti. ma la stra grande maggioranza delle potesse l'auto la vorrebbe ed eccome
I punti che sostengo sono due:
- la mobilità sta cambiando. Non capisco cosa c’è da gongolare se il car sharing di Milano non si sviluppa e rimane marginale. Ma la mobilità sta cambiando verso modelli più sostenibili ed è un bene. Spero si dimezzino i 40 milioni di auto in Italia, perché c’è lo smart walking, funzionano megli i mezzi pubblici, perché c’è lo sharing
- avere l’auto è una necessità per tanti, grazie al cazzo, ma è anche una cultura del passato. Per l’italiano provinciale rimane un simbolo in cui si identifica, molto meno per i ricchi cittadini. Io sono di campagna e ricordo che da ragazzo si identificavano le persone con l’auto (“Cicciuzzo chi?” - “ma dai lo conosci, quello con la golf biturbo nera con gli alettoni”). La cultura del possedere l’auto è roba vecchia, da vecchi. Se è un mezzo che serve bene, se è una identificazione è una cazzata
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
C’è un ecologismo liberale, non di destra men che mai comunista.OSCAR VENEZIA ha scritto: ↑19/09/2026, 9:41Non è ultroneo rilevare che nell’ecologismo politico ci siano delle viokente strizzate d’occhio al comunismo. Basta vedere come si sono posti negli anni i verdi italiani.
Dal punto di vista della esegesi delle dottrine politiche potrebbe esistere anche un ecologismo di destra estrema magari visto in chiave antindustriale e non scevro da suggestioni quali un ritorno alla tradizione contadina ed artigianale. Ma non c’è mai stato.
Sviluppare una economia sostenibile conviene a lungo termine. Rispettare i diritti dei lavoratori conviene a lungo termine. Ma solo se lo fanno tutti, se non consentiamo che ci siano vantaggi per chi inquina e profitta dei lavoratori. È questo il compito dello Stato
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
Stessi risultati di qui. Poi alla domanda cosa c’è nel green deal nessuno sa cosa dire. Ma sappiamo che è una follia
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giorgiograndi
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
Prendiamo una follia a caso
Dare una data di scadenza per la vendita di auto a combustione, pensando che una scadenza e due spicci possono portare allo sviluppo di auto elettriche affidabili e a buon costo, ha distrutto l’industria automobilistica europea a favore di quella cinese.
Poi, quando si sono accorti della cazzata, hanno messo un dazietto sulle auto cinesi: patetico.
Adesso quelle decine di migliaia di dipendenti wolkswagen che restano senza lavoro, li dovreste mantenere voi, con le vostre tasse.
Vuoi che continuo con le cazzate fatte?
Lasciate perdere, continuate a vivere alla fine della storia, viaggiate e divertitevi ma lasciate perdere cose che:
A: affrontate in modo ideologico e non pragmatico è pericoloso, rifiutando di ammettere errori madornali
B: e ti devo commentare questo “ se non consentiamo che ci siano vantaggi per chi inquina e profitta dei lavoratori. È questo il compito dello Stato”. In un mondo globalizzato cosa decide lo stato italiano per gli italiani non conta nulla. Ci sono 8 miliardi di persone che inquinano su questo pianeta, 1.2 miliardi sono occidentali, meno di mezzo miliardo sono europei, che sono quelli che inquinano di meno e hanno più welfare. Tutti gli altri inquinano come se non ci fosse un domani, non condividono il nostro stile di vita, non vogliono vivere come noi, non vogliono essere noi. il green deal è anche pensato, in qualche modo, per costringere gli altri a seguirci altrimenti li tagliamo fuori dalla nostra economia. Ci diamo delle mazzate sui coglioni e lungo termine mentre gli altri se ne sbattono altamente di seguirci (e guarda che la Cina non va in direzione elettrica per diminuire la co2, ma per non dipendere da paesi produttori di petrolio)
I vostri argomenti in merito al green deal sono solo ideologici senza base concreta numerica. La co2 continuerà a salire che se noi smettessimo di produrla domani, perché India, usa, tutta l’Africa e tutto il Sud America, bruceranno petrolio come se non ci fosse un domani PER I SECOLI a venire.
Stiamo facendo una cosa sciocca e inutile su scala globale, poi se preferiamo impoverirci mentre gli altri migliorano le proprie condizioni di vita per “avere la coscienza “green” e posto), allora si parla di religione e non di politica green. Siete dei fanatici che mettono la religione prima dei propri figli.
Dare una data di scadenza per la vendita di auto a combustione, pensando che una scadenza e due spicci possono portare allo sviluppo di auto elettriche affidabili e a buon costo, ha distrutto l’industria automobilistica europea a favore di quella cinese.
Poi, quando si sono accorti della cazzata, hanno messo un dazietto sulle auto cinesi: patetico.
Adesso quelle decine di migliaia di dipendenti wolkswagen che restano senza lavoro, li dovreste mantenere voi, con le vostre tasse.
Vuoi che continuo con le cazzate fatte?
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A: affrontate in modo ideologico e non pragmatico è pericoloso, rifiutando di ammettere errori madornali
B: e ti devo commentare questo “ se non consentiamo che ci siano vantaggi per chi inquina e profitta dei lavoratori. È questo il compito dello Stato”. In un mondo globalizzato cosa decide lo stato italiano per gli italiani non conta nulla. Ci sono 8 miliardi di persone che inquinano su questo pianeta, 1.2 miliardi sono occidentali, meno di mezzo miliardo sono europei, che sono quelli che inquinano di meno e hanno più welfare. Tutti gli altri inquinano come se non ci fosse un domani, non condividono il nostro stile di vita, non vogliono vivere come noi, non vogliono essere noi. il green deal è anche pensato, in qualche modo, per costringere gli altri a seguirci altrimenti li tagliamo fuori dalla nostra economia. Ci diamo delle mazzate sui coglioni e lungo termine mentre gli altri se ne sbattono altamente di seguirci (e guarda che la Cina non va in direzione elettrica per diminuire la co2, ma per non dipendere da paesi produttori di petrolio)
I vostri argomenti in merito al green deal sono solo ideologici senza base concreta numerica. La co2 continuerà a salire che se noi smettessimo di produrla domani, perché India, usa, tutta l’Africa e tutto il Sud America, bruceranno petrolio come se non ci fosse un domani PER I SECOLI a venire.
Stiamo facendo una cosa sciocca e inutile su scala globale, poi se preferiamo impoverirci mentre gli altri migliorano le proprie condizioni di vita per “avere la coscienza “green” e posto), allora si parla di religione e non di politica green. Siete dei fanatici che mettono la religione prima dei propri figli.
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L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
Da quando non lo senti Barabino? Come sta ? Riesce a reggere una settimana o ci fa fare una altra figura di merda con il Boss se ne caldeggiamo il rientro ? Parlando di contadini mi era venuta voglia del ritorno dello zucchino!OSCAR VENEZIA ha scritto: ↑19/09/2026, 9:41un ritorno alla tradizione contadina ed artigianale. Ma non c’è mai stato.
Xo non deve mettere foto di merda slegate al discorso! E deve articolare i concetti! Se proprio mi vuol copiare gli cedo i diritti dei tre puntini e / o gli spazi tra le frasi e non rompesse poi oltremodo i castagnoni!!
Voi date poca cosa dando cio' che possedete. E'quando donate voi stessi che donate veramente.
-Kahlil Gibran-
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
In Italia l’ecologismo fa capo a Alleanza Verdi sinistra che si colloca addirittura a sinistra del Pd. E’ un alleanza con quel mascalzone di Fratojanni sedicente comunista.GeishaBalls ha scritto: ↑19/09/2026, 17:30C’è un ecologismo liberale, non di destra men che mai comunista.OSCAR VENEZIA ha scritto: ↑19/09/2026, 9:41Non è ultroneo rilevare che nell’ecologismo politico ci siano delle viokente strizzate d’occhio al comunismo. Basta vedere come si sono posti negli anni i verdi italiani.
Dal punto di vista della esegesi delle dottrine politiche potrebbe esistere anche un ecologismo di destra estrema magari visto in chiave antindustriale e non scevro da suggestioni quali un ritorno alla tradizione contadina ed artigianale. Ma non c’è mai stato.
Sviluppare una economia sostenibile conviene a lungo termine. Rispettare i diritti dei lavoratori conviene a lungo termine. Ma solo se lo fanno tutti, se non consentiamo che ci siano vantaggi per chi inquina e profitta dei lavoratori. È questo il compito dello Stato
Come si può ragionevolmente sostenere che l’ecologismo è “ men che mai comunista” ?
I Verdi non sono si sono mai distanziati dalla sinistra estrema e vi hanno anche stretto alleanze formali , collocando il loro sentire ecologista in una più ampia visione anticapitalista.
Un ritorno alla natura potrebbe anche coesistere con un impianto ideologico di destra teoricamente , ma praticamente in Italia è sempre stato comunista.
Barabino libero!
Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
Con la zappa certamente di sinistra!
Se mi pianti pomodori
Chi invece ha i Meloni
Certe volte fa ancora un po’ paura
Ma cos è la destra ? Cos è la sinistra?
Voi date poca cosa dando cio' che possedete. E'quando donate voi stessi che donate veramente.
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
Ho detto che esiste un ecologismo liberale, non che non esistano comunisti che siano anche ecologisti.OSCAR VENEZIA ha scritto: ↑19/09/2026, 23:59In Italia l’ecologismo fa capo a Alleanza Verdi sinistra che si colloca addirittura a sinistra del Pd. E’ un alleanza con quel mascalzone di Fratojanni sedicente comunista.GeishaBalls ha scritto: ↑19/09/2026, 17:30C’è un ecologismo liberale, non di destra men che mai comunista.OSCAR VENEZIA ha scritto: ↑19/09/2026, 9:41Non è ultroneo rilevare che nell’ecologismo politico ci siano delle viokente strizzate d’occhio al comunismo. Basta vedere come si sono posti negli anni i verdi italiani.
Dal punto di vista della esegesi delle dottrine politiche potrebbe esistere anche un ecologismo di destra estrema magari visto in chiave antindustriale e non scevro da suggestioni quali un ritorno alla tradizione contadina ed artigianale. Ma non c’è mai stato.
Sviluppare una economia sostenibile conviene a lungo termine. Rispettare i diritti dei lavoratori conviene a lungo termine. Ma solo se lo fanno tutti, se non consentiamo che ci siano vantaggi per chi inquina e profitta dei lavoratori. È questo il compito dello Stato
Come si può ragionevolmente sostenere che l’ecologismo è “ men che mai comunista” ?
I Verdi non sono si sono mai distanziati dalla sinistra estrema e vi hanno anche stretto alleanze formali , collocando il loro sentire ecologista in una più ampia visione anticapitalista.
Un ritorno alla natura potrebbe anche coesistere con un impianto ideologico di destra teoricamente , ma praticamente in Italia è sempre stato comunista.
Peccato che la destra italiana al potere non abbia a cuore il valore della difesa della Patria dagli inquinamenti vari. Hai ragione che dovrebbe essere un valore anche di destra, che i “conservatori” dovrebbero conservare anche la natura. Purtroppo a noi è toccata la destra affarista
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
Il capolavoro dei bias. Dove è il rapporto di causa effetto tra una norma che entra in vigore dopo 13 anni con la crisi dell’industria dell’auto? Non ci sarebbe stata diversamente, come lo dimostri? Post hoc ergo propter hoc. A me pare che gli europei siano 10 anni in ritardo sugli investimenti per l’elettrico, a te sembra che sia troppo presto e sia stato troppo veloce mettere limiti al 2035giorgiograndi ha scritto: ↑19/09/2026, 21:10Prendiamo una follia a caso
Dare una data di scadenza per la vendita di auto a combustione, pensando che una scadenza e due spicci possono portare allo sviluppo di auto elettriche affidabili e a buon costo, ha distrutto l’industria automobilistica europea a favore di quella cinese.
Poi, quando si sono accorti della cazzata, hanno messo un dazietto sulle auto cinesi: patetico.
Adesso quelle decine di migliaia di dipendenti wolkswagen che restano senza lavoro, li dovreste mantenere voi, con le vostre tasse.
Vuoi che continuo con le cazzate fatte?
Lasciate perdere, continuate a vivere alla fine della storia, viaggiate e divertitevi ma lasciate perdere cose che:
A: affrontate in modo ideologico e non pragmatico è pericoloso, rifiutando di ammettere errori madornali
B: e ti devo commentare questo “ se non consentiamo che ci siano vantaggi per chi inquina e profitta dei lavoratori. È questo il compito dello Stato”. In un mondo globalizzato cosa decide lo stato italiano per gli italiani non conta nulla. Ci sono 8 miliardi di persone che inquinano su questo pianeta, 1.2 miliardi sono occidentali, meno di mezzo miliardo sono europei, che sono quelli che inquinano di meno e hanno più welfare. Tutti gli altri inquinano come se non ci fosse un domani, non condividono il nostro stile di vita, non vogliono vivere come noi, non vogliono essere noi. il green deal è anche pensato, in qualche modo, per costringere gli altri a seguirci altrimenti li tagliamo fuori dalla nostra economia. Ci diamo delle mazzate sui coglioni e lungo termine mentre gli altri se ne sbattono altamente di seguirci (e guarda che la Cina non va in direzione elettrica per diminuire la co2, ma per non dipendere da paesi produttori di petrolio)
I vostri argomenti in merito al green deal sono solo ideologici senza base concreta numerica. La co2 continuerà a salire che se noi smettessimo di produrla domani, perché India, usa, tutta l’Africa e tutto il Sud America, bruceranno petrolio come se non ci fosse un domani PER I SECOLI a venire.
Stiamo facendo una cosa sciocca e inutile su scala globale, poi se preferiamo impoverirci mentre gli altri migliorano le proprie condizioni di vita per “avere la coscienza “green” e posto), allora si parla di religione e non di politica green. Siete dei fanatici che mettono la religione prima dei propri figli.
Intanto continuavamo a ignorare quello che fanno altri, in Cina le auto elettriche sono al 60%, a Delhi venderanno scooter e tuctuc solo elettrici a partire dal prossimo gennaio.
Ricorderei che un europeo usa risorse come 30 africani, il che vuol dire che l’Italia usa il 180% di quello che consumano tutti gli africani
Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
Ritardo o meno, gli investimenti e tutto l'approccio erano stati approntati illudendosi che la gente in questi anni se le sarebbe comprate.GeishaBalls ha scritto: ↑20/09/2026, 17:55Il capolavoro dei bias. Dove è il rapporto di causa effetto tra una norma che entra in vigore dopo 13 anni con la crisi dell’industria dell’auto? Non ci sarebbe stata diversamente, come lo dimostri? Post hoc ergo propter hoc. A me pare che gli europei siano 10 anni in ritardo sugli investimenti per l’elettrico, a te sembra che sia troppo presto e sia stato troppo veloce mettere limiti al 2035
Di molte linee già due anni fa avevano iniziato a dismettere le versioni non solo a diesel ma pure benzina; non è che aspettavano il 30 Dicembre 2034, eh.
Il problema è che abbian dovuto in molti casi far una plateale retromarcia.
Tutto ciò ha comportato costi importanti.
60% non di BEV, ma incluse plug-in ecc. (range extender).Intanto continuavamo a ignorare quello che fanno altri, in Cina le auto elettriche sono al 60%,
Non riesco a recuperare il dato scorporato delle BEV: sarà il 30%? il 28%?
Ma poi la Cina è una storia a se: quanti lustri sono che a Pechino per comprarsi una termica bisogna vincere l'enalotto?
E poi comunque le paghi cifre folli.
Non è che se io cittadino di Pechino o Shanghai domani volessi una termica vado lì e con 20k la compro, dai.
https://www.alvolante.it/da_sapere/legg ... rga-407515
E' disonesto intellettualmente sventolare certe cifre come se fosse tutto frutto di libero mercato, libero arbitrio.
Sarebbe alla stregua del prendere la percentuale di quelli che abbian fatto la terza dose del vaccino covid (senza in pratica non lavoravi, non andavi al ristorante ecc.).
Poi che possano esser comunque avanti in determinati posti, ci sta pure.
Ma ricordiamoci che in Itaglia d'estate capita ci siano black-out in quartieri di Milano, Roma, Firenze... per i condizionatori, per via di clamorosi limiti strutturali della, vetusta, rete.
Bisogna pure essere realisti.
Mica si può andare ciecamente dietro alla Von Der Leyen.
Oltre che alla fin fine in tanti altri posti occidentali, come cavolo fai a pensare (e nemmeno 'pensare' proprio 'esser convinto', che è diverso assai) che nel 2035 ad esempio nell'Europa del sud (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna) o in Polonia...
In Calabria le elettriche immatricolate sono lo 0,21%
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giorgiograndi
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Re: [O.T.] Global Warm(n)ing
GeishaBalls ha scritto: ↑20/09/2026, 17:55Il capolavoro dei bias. Dove è il rapporto di causa effetto tra una norma che entra in vigore dopo 13 anni con la crisi dell’industria dell’auto? Non ci sarebbe stata diversamente, come lo dimostri? Post hoc ergo propter hoc. A me pare che gli europei siano 10 anni in ritardo sugli investimenti per l’elettrico, a te sembra che sia troppo presto e sia stato troppo veloce mettere limiti al 2035giorgiograndi ha scritto: ↑19/09/2026, 21:10Prendiamo una follia a caso
Dare una data di scadenza per la vendita di auto a combustione, pensando che una scadenza e due spicci possono portare allo sviluppo di auto elettriche affidabili e a buon costo, ha distrutto l’industria automobilistica europea a favore di quella cinese.
Poi, quando si sono accorti della cazzata, hanno messo un dazietto sulle auto cinesi: patetico.
Adesso quelle decine di migliaia di dipendenti wolkswagen che restano senza lavoro, li dovreste mantenere voi, con le vostre tasse.
Vuoi che continuo con le cazzate fatte?
Lasciate perdere, continuate a vivere alla fine della storia, viaggiate e divertitevi ma lasciate perdere cose che:
A: affrontate in modo ideologico e non pragmatico è pericoloso, rifiutando di ammettere errori madornali
B: e ti devo commentare questo “ se non consentiamo che ci siano vantaggi per chi inquina e profitta dei lavoratori. È questo il compito dello Stato”. In un mondo globalizzato cosa decide lo stato italiano per gli italiani non conta nulla. Ci sono 8 miliardi di persone che inquinano su questo pianeta, 1.2 miliardi sono occidentali, meno di mezzo miliardo sono europei, che sono quelli che inquinano di meno e hanno più welfare. Tutti gli altri inquinano come se non ci fosse un domani, non condividono il nostro stile di vita, non vogliono vivere come noi, non vogliono essere noi. il green deal è anche pensato, in qualche modo, per costringere gli altri a seguirci altrimenti li tagliamo fuori dalla nostra economia. Ci diamo delle mazzate sui coglioni e lungo termine mentre gli altri se ne sbattono altamente di seguirci (e guarda che la Cina non va in direzione elettrica per diminuire la co2, ma per non dipendere da paesi produttori di petrolio)
I vostri argomenti in merito al green deal sono solo ideologici senza base concreta numerica. La co2 continuerà a salire che se noi smettessimo di produrla domani, perché India, usa, tutta l’Africa e tutto il Sud America, bruceranno petrolio come se non ci fosse un domani PER I SECOLI a venire.
Stiamo facendo una cosa sciocca e inutile su scala globale, poi se preferiamo impoverirci mentre gli altri migliorano le proprie condizioni di vita per “avere la coscienza “green” e posto), allora si parla di religione e non di politica green. Siete dei fanatici che mettono la religione prima dei propri figli.
Intanto continuavamo a ignorare quello che fanno altri, in Cina le auto elettriche sono al 60%, a Delhi venderanno scooter e tuctuc solo elettrici a partire dal prossimo gennaio.
Ricorderei che un europeo usa risorse come 30 africani, il che vuol dire che l’Italia usa il 180% di quello che consumano tutti gli africani
ti faccio anche rispondere da AI, perche' oggi proprio non ho tempo
Industria auto e greendeal
--La crisi dell'industria automobilistica europea è strettamente legata a una complessa dinamica di causa-effetto innescata dal Green Deal europeo, dalle scadenze normative e dai meccanismi sanzionatori transitori. [1]
Tuttavia, lo scenario normativo ha subìto una storica revisione da parte della Commissione Europea, la quale ha parzialmente fatto marcia indietro per evitare il collasso della filiera. [2, 3]
Ecco la ricostruzione dettagliata dei rapporti di causa ed effetto.
------------------------------
## 1. La Causa Transitoria: I Limiti CAFE e le Sanzioni (2025-2027)
La pressione più immediata sui costruttori non deriva dal 2035, ma dai limiti intermedi sulle emissioni di flotta regolati dalla normativa CAFE (Corporate Average Fuel Economy). [4]
* Il Meccanismo: Dal 1° gennaio 2025, il limite medio di emissioni per le nuove auto vendute in UE è sceso bruscamente a 93,6 grammi di CO₂/km (rispetto ai precedenti 115 g/km). [5]
* La sanzione originaria: Per ogni grammo di CO₂ in eccesso rispetto al limite calcolato sulla media della flotta venduta, i costruttori devono pagare 95 euro moltiplicati per ogni singola vettura immatricolata. [4, 6]
* Il paradosso di mercato: Poiché la domanda dei consumatori per le vetture 100% elettriche (BEV) è rimasta debole a causa di prezzi elevati e infrastrutture di ricarica insufficienti, i costruttori si sono trovati intrappolati. Per evitare multe teoriche da decine di miliardi di euro, le aziende avrebbero dovuto tagliare artificialmente la produzione e la vendita di auto termiche tradizionali (molto richieste) per far quadrare la media emissiva. [4, 6, 7, 8]
## L'Effetto Correttivo della UE (Marzo 2025)
A causa del rischio concreto di chiusure di impianti industriali e licenziamenti di massa, la Commissione Europea ha approvato un emendamento salvavita: le sanzioni annuali immediate sono state congelate, introducendo un meccanismo di calcolo basato su una media triennale (periodo 2025-2027). Questo ha concesso ai produttori due anni in più di ossigeno per raddrizzare le vendite o formare consorzi ("pool") di crediti emissivi con marchi puramente elettrici. [5, 7, 8, 9, 10]
------------------------------
## 2. La Causa di Lungo Termine: Il "Finto" Divieto del 2035
L'obiettivo iniziale del Green Deal prevedeva il taglio del 100% delle emissioni allo scarico entro il 2035, traducendosi in un bando totale dei motori endotermici (benzina, diesel e ibridi). [8, 11]
## L'Inversione di Marcia (Dicembre 2025)
Sotto l'intensa pressione politica di paesi come la Germania e l'Italia, e di fronte al rallentamento globale del mercato elettrico, la Commissione UE ha ufficialmente riscritto il regolamento per il 2035. [2, 8]
* La nuova regola 2035: Lo stop totale è stato cancellato. L'obiettivo è stato ridotto a un taglio del 90% delle emissioni di CO₂ rispetto ai livelli del 2021. [2, 12]
* L'effetto pratico: Il restante 10% del mercato rimarrà aperto alla vendita di motori termici tradizionali e ibridi plug-in, a patto che utilizzino carburanti neutri o compensino le emissioni (aprendo le porte a e-fuels e biocarburanti avanzati). [2, 13]
------------------------------
## Tabella Riassuntiva: Causa ed Effetto della Crisi
| Elemento scatenante (Causa) | Impatto sull'Industria (Effetto) | Contromisura / Stato Attuale |
|---|---|---|
| Calo della domanda elettrica | Accumulo di potenziali sanzioni miliardarie nel sistema CAFE. | Rinvio UE: Il calcolo delle emissioni è spalmato sul triennio 2025-2027. |
| Vincoli industriali rigidi | Chiusura di storici stabilimenti (es. Volkswagen) e perdite miliardarie nello sviluppo BEV. | Revisione dei piani: I costruttori rallentano gli investimenti full-electric riallocando fondi sull'ibrido. |
| Obiettivo 100% zero-emissioni al 2035 | Rischio di desertificazione industriale (stimata una perdita fino a 726.000 posti di lavoro entro il 2040). | Apertura tecnologica: Target ridotto al 90%; i motori a combustione restano legali con e-fuels/biocarburanti. |
| Concorrenza asiatica (Cina) | I marchi UE perdono competitività sui costi delle batterie e sui prezzi finali delle auto. | Dazi e Protezionismo: L'UE introduce tariffe doganali per difendere la catena del valore interna. |
------------------------------
## Sintesi degli Effetti sulla Crisi Attuale
La transizione a tappe forzate ha generato un effetto a tenaglia: da un lato ha costretto i produttori europei a spendere ingenti capitali per convertire le fabbriche verso l'elettrico, dall'altro ha fatto lievitare i costi delle auto tradizionali senza che i cittadini europei avessero il potere d'acquisto (o le colonnine necessarie) per passare in massa ai veicoli a batteria. [8, 10]
Il recente ridimensionamento delle ambizioni ecologiche di Bruxelles ha concesso una boccata d'aria nel breve termine, ma lascia aperta una grande incognita sul lungo periodo: il rischio che il rallentamento europeo favorisca il definitivo sorpasso tecnologico da parte dei competitor cinesi, strutturalmente più avanzati sulla tecnologia elettrica. [3, 14]
Se desideri approfondire, fammi sapere:
* Vuoi analizzare nel dettaglio come funziona il mercato dei crediti di CO₂ tra i costruttori (es. il ruolo di Tesla)?
* Ti interessa capire l'impatto specifico su un gruppo automobilistico in particolare (Stellantis, Volkswagen, Renault)?
* Desideri informazioni sull'evoluzione dei prezzi dei biocarburanti ed e-fuels accettati per il post-2035?
[1] [https://www.facebook.com](https://www.facebook.com/svimez/videos/ ... 060806958/)
[2] [https://www.greenreport.it](https://www.greenreport.it/news/traspor ... l-dal-2035)
[3] [https://www.youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=CuyXMto8BSM&t=19)
[4] [https://www.alvolante.it](https://www.alvolante.it/news/multe-co2 ... rdi-414243)
[5] [https://www.rinnovabili.it](https://www.rinnovabili.it/mobilita/aut ... imiti-co2/)
[6] [https://www.youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=mbyU_GPlmLY&t=60)
[7] [https://www.youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=EsuJo47WIRY&t=34)
[8] [https://www.youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=JOMZuq4Mp90)
[9] [https://www.eunews.it](https://www.eunews.it/2025/04/01/auto-e ... -multe-ue/)
[10] [https://www.youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=cnacn-AKKFc&t=573)
[11] [https://fnaarc.it](https://fnaarc.it/auto-dopo-il-2035-com ... e-divieto/)
[12] [https://www.youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=W0t8G1i8RNk&t=158)
[13] [https://economiacircolare.com](https://economiacircolare.com/stop-auto ... arburanti/)
[14] [https://www.youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=ncjom0PtTcw)
Proseguiamo con il resto delle assurdita che hai scritto.
In cina le auto elettriche sono al 60%
Falso, falsissimo
ProseguiamoNel mercato automobilistico cinese si sta registrando lo storico sorpasso dei veicoli elettrificati sui motori tradizionali. I dati ufficiali della [CPCA (China Passenger Car Association)](https://cnevpost.com/) delineano il seguente scenario per le nuove auto passeggeri vendute in Cina: [1, 2]
##Quote di Mercato in Cina
*
*Auto Elettrificate (NEV - New Energy Vehicles): ~60% - 65%
La Cina raggruppa sotto la categoria NEV sia le elettriche pure (BEV) che le ibride plug-in (PHEV e modelli EREV a raggio esteso). Questa macro-categoria ha ormai superato stabilmente la maggioranza assoluta delle vendite mensili (toccando punte del 65,2% e proiettandosi verso nuovi record).
* Elettriche Pure (BEV): ~35%
Le sole auto a batteria al 100% coprono oltre un terzo del mercato complessivo, trainate da infrastrutture capillari e fortissimi incentivi statali.
* Ibride Plug-in e Range Extender (PHEV/EREV): ~25% - 30%
I modelli con motore a combustione che fa da generatore o che supporta la batteria stanno registrando una crescita esponenziale, in quanto preferiti da chi viaggia molto all'interno del Paese. [1, 3, 4, 5, 6, 7]
*Auto a Combustione Tradizionale (ICE - Benzina/Diesel): ~35% - 40%
Il crollo delle auto a puro motore termico è verticale. Le vendite di vetture a benzina registrano cali vicini al 40% su base annua, confinando i motori tradizionali a una quota di minoranza, sostenuta principalmente dai marchi stranieri in forte affanno (come il Gruppo Volkswagen o le joint-venture giapponesi). [1, 4, 8]
*
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##I Fattori Chiave del Modello Cinese
1. Guerra dei Prezzi Totale: In Cina, grazie al controllo interno di circa l'80% della filiera delle batterie, un'auto elettrica o ibrida plug-in spesso costa meno del corrispettivo modello a benzina. Marchi nazionali come [BYD](https://www.byd.com/) dominano le classifiche di vendita cannibalizzando i listini tradizionali. [3, 9, 10]
2. Il Nuovo Piano Quinquennale: Pechino ha recentemente varato il nuovo piano strategico che fissa l'obiettivo per le auto elettrificate al 70% di quota di mercato entro il 2030 per le vetture passeggeri, un traguardo che la Cina rischia di raggiungere con diversi anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia iniziale. [7, 11]
3. L'Impatto sull'Esportazione: A fronte di un mercato interno molto saturo e competitivo, i costruttori cinesi stanno riversando l'eccedenza produttiva sui mercati esteri. Le esportazioni di auto elettrificate cinesi registrano crescite costanti, spingendo l'Unione Europea ad adottare contromisure commerciali e dazi per arginare l'arrivo massiccio di veicoli asiatici. [12, 13, 14]
Se vuoi approfondire, fammi sapere:
*
* Ti interessa confrontare i prezzi medi di un'elettrica in Cina rispetto a quanto costa la stessa auto in Europa?
* Vuoi maggiori dettagli su come marchi storici occidentali (es. Volkswagen o General Motors) stiano perdendo terreno in Cina?
* Desideri analizzare la tecnologia EREV (ibrida a raggio esteso) che sta spopolando sul mercato cinese?
*
[1] [https://cnevpost.com](https://cnevpost.com/2026/09/17/cpca-se ... 1-million/)
[2] [https://www.facebook.com](https://www.facebook.com/BJReview/posts ... 817603706/)
[3] [https://www.facebook.com](https://www.facebook.com/firstpostin/po ... 282047987/)
[4] [https://www.youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=G4YshwpM03s)
[5] [https://elettronauti.it](https://elettronauti.it/cina-nuove-auto ... ntro-2030/)
[6] [https://www.greenreport.it](https://www.greenreport.it/news/traspor ... -22-di-bev)
[7] [https://www.businessgreen.com](https://www.businessgreen.com/news/4535 ... share-2030)
[8] [https://evcube.net](https://evcube.net/china-ev-market-hits ... llapse-39/)
[9] [https://cnevpost.com](https://cnevpost.com/2026/09/09/automak ... ev-market/)
[10] [https://www.rinnovabili.it](https://www.rinnovabili.it/mobilita/aut ... ercato-30/)
[11] [https://serrarigroup.com](https://serrarigroup.com/china-targets- ... s-by-2030/)
[12] [https://www.youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=EN8CqYPxBtk)
[13] [https://finance.biggo.com](https://finance.biggo.com/news/9d9b96a0 ... c273c61897)
[14] [https://www.adriaeco.eu](https://www.adriaeco.eu/2026/09/14/auto ... e-servizi/)
Ricorderei che un europeo usa risorse come 30 africani, il che vuol dire che l’Italia usa il 180% di quello che consumano tutti gli africani
Eccolo li quello dei diritti civili, quando fa comodo.
==
Bastava fare una norma semplice che incentivava la produzione di auto ibride e non sarebbe successo nulla di che: batterie piccole che bastavano e avanzavano per diminuire la produzione di CO2 da auto, gia' bassissima e irrisoria e numeri ancora piu' irrisori. Invece, la cialtronata e' decidere di imporre una cosa per la quale NON ABBIAMO NEMMENO LE CAZZO DI MATERIA PRIME.
Non bisogna essere solo SCEMI, ma totalmente RITARDATI e IGNORANTI in materia sia economica che produttiva. Appunto, DEI FANATICI RELIGIOSI che puoi equiparare a quelli che si mettono del tritolo nel culo per ammazzare dei civili
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L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
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