Ci sono prove inconfutabili che le parole sono in grado di modificare le trasmissioni sinaptiche cerebrali al pari dei farmaci, ma in entrambe le modalità non si è ancora trovato un modo certo di procedere. Psicoterapia e medicina sono scienze empiriche molto più affini all'artigianato che alla fisica teorica, per capirci. Questo non esclude che possa capitare che una certa molecola funziona con un determinato paziente, così come un determinato terapeuta con un altro ma , anche in questi casi, nulla ci autorizza a concludere per l'esistenza di un effettivo rapporto causa-effetto.OSCAR VENEZIA ha scritto:Barabino
Io dallo psicologo non ci sono mai stato, se non per colloqui psico attitudinali obbligatori.
Credo che il pensiero si formi con modalita' biochimiche-ormonali e con modalita' simili vada corretto quando e' patologico. O meglio faccio fatica a credere che qualcuno a parole possa modificare qualche riflesso condizionato ormai depositatosi nel sistema nervoso usando solo le parole.
Sono altresi conscio che i farmaci in corcolazione o sono troppo blandi o sono troppo forti.
Poi il fatto che uno sia freudiano , un altro Junghiano e via discorrendo mi fa dubitare che manegginonuna scienza esatta.
Forse avresti bisogno di un " Virgilo" una sorta di guida immersa nella vita di tutti i giorni che ti guidi affiancandoti ed utilizzando il metodo majeutico, senza velleita' terapeutiche.
Ciò che funziona non va mai confuso con ciò che è vero. Questo è un punto fondamentale dell'epistemologia.







