io non credo che in sostanza cambi nulla, l'astensionismo secondo me e' abbastanza bipartisan (anche se una parte di me crede ci sia piu' astensionismo tra i moderati di centro sx o centro dx che in tutto il resto dello spettro, ma credo sia una convinzione sbagliata)GeishaBalls ha scritto: ↑04/12/2025, 10:04Punto di vista interessantegiorgiograndi ha scritto: ↑03/12/2025, 22:42In Russia vota l’80% della popolazione, ma non la consideriamo una democrazia
Adesso ci mancava il coglione di turno che non comprendere come il non votare sia proprio la base della democrazia: la scelta di non voler essere rappresentanti da nessuno, ma di coesistere con il mondo parallelo formato da chi vota.
Non votare è un diritto tanto quanto votare, il vero fulcro della democrazia è proprio il rifiutarsi di votare per dei cialtroni
Mi pare di ricordare da un podcast di Barbero che nell’Atene classica, culla della democrazia, che la partecipazione alle assemblee era obbligatoria. C’erano schiavi appositi che durante le assemblee andavano in giro con corde insuperate in un colorante per colpire chi non era all’assemblea ed in questo modo sporcargli la veste e renderlo riconoscibile comune un ignavo, un indifferente (non era facile all’epoca cambiarsi d’abito). Non che l’Atene classica sia la democrazia perfetta, ma per dire che quando ci sono metodi per darsi delle leggi il concetto che sia un dovere partecipare è di lunga data.
Non si capisce dalla tua idea perché uno non voti semplicemente qualcuno non cialtrone, o si candidi direttamente lui. Poi il votare non significa necessariamente esprimere le preferenze, si può anche lasciare scheda bianca.
Come detto, partirei da togliere i problemi a chi vorrebbe votare
il paragone con atene mi sembra forzato, al tempo votavano solo i maschi adulti con figli di padri ateniesi, dopo aver fatto il militare.
Non votavano ne gli stranieri residenti e chiaramente non gli schiavi.
La cittadinanza era attribuita dopo un percorso "culturale", non per X anni di residenza nel territorio. Per votare dovevi essere culturalmente ateniese.
Qui invece c'e' chi si sforza per dare il voto agli stranieri (tramite cittadinanza), senza che ci sia una condivisione culturale di conoscenze e valori. (Costoro andrebbero a votare proprio i partiti che gli vorrebbero dare voto e cittadinanza)
Ci sarebbero una % di persone, tra gli aventi diritto, che andrebbero a votare se il sistema fosse ateniese? E' probabile, ma insieme al colorante servirebbe tutto il resto.
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non votare e' l'espressione di un paio di pareri molto forti, il primo, e' che non si considerano i candidati degni del proprio voto (e qui' scheda bianca ci starebbe). Il secondo e' che non si considera il sistema degno del proprio voto. Questa e' la mia visione. Meglio stare al margine e cercare di farsi i cazzi propri, girando attorno a tutte le stronzate che i politici fanno (assolutamente bipartisan).




