Drogato_ di_porno ha scritto:dello Yemen non si è mai parlato del tutto.
La storia dello Yemen è particolarmente triste. Ad inizio giugno, l'ONU ha fatto circolare una lista di organizzazioni e paesi che si erano resi colpevoli di gravi abusi contro i bambini durante le operazioni belliche ("Annual report on children affected by armed conflict"). Il nome dell'Arabia Saudita è stato cancellato da quella lista dopo tre giorni: https://www.theguardian.com/global-deve ... s-in-yemen
Naturalmente i sauditi hanno detto che non hanno fatto alcuna pressione, ma Ban Kimoon ha dichiarato che non poteva permettersi di perdere tutti i soldi che i sauditi danno alle operazioni umanitarie in Medio Oriente.
Edonis ha scritto:Vorrei aprire una piccola parentesi sulla questione che verte sullo scontro religioso cristiano-islamico:
Stando a quanto contenuto nel Corano, i musulmani riconoscono e rispettano (?) la figura di Gesù cristo, che considerano il penultimo dei profeti, predecessore di Maometto. Lo riconoscono come essere umano e non divino, a cui sarebbe stata concessa da Allah stesso la possibilità di poter compiere miracoli.
Allora vi domando: se le premesse sono queste, perché esiste una così cieca avversione verso il cristianesimo? Se sei un musulmano che segue i precetti islamici, dovresti nutrire del rispetto verso un personaggio che il tuo Corano riconosce come proprio profeta, e di conseguenza dovresti rispettare i seguaci di questo Gesù, visto che lo venerano, no?
Roma e Lazio giocano nel medesimo campionato, fanno riferimento alla stessa citta' , le squadre si danno la mano prima dell'incontro eppure laziali e romanisti si pigliano a legnate dentro e fuori dallo stadio.
In Francia non e' raro vedere le donne farsi il bagno tutte vestite , il cosiddetto burkini.
Un paio di comuni l'hanno vietato in nome della laicita', che mi pare un controsenso.
La sinistra lo vuole per combattere l'islamofobia.
In realta' e' semplicemente una questione di liberta'.
Il velo a scuola o in machina no,ma in spiaggia si dovrebbe essere liberi.
L'unico motivo per vietarlo potrebbe essere la mancanza di reciprocita', se il topless non viene consentito nei paesi arabi. Ma nemmeno questo mi convince troppo.
La laicità francese vieta l'esposizione di simboli religiosi negli spazi e luoghi pubblici quindi niente veli, burqa, crocifissi, burkini, turbanti in tribunali, ospedali, scuole, uffici pubblici ecc.
Il mare credo sia un luogo pubblico così come le spiagge o le piscine quindi non trovo incoerente che alcuni sindaci l'abbiano vietato.
Semmai trovo incoerente il musulmano che si lamenta di tali proibizioni, loro che nei propri paesi non brillano certo per la tolleranza.
"Entro in camera di mio fratello,
l'odore è quello,
mi siedo qui e accendo sto colonnello".
Ma non e' un simbolo religioso e' un vestito.
Lo trovo un po liberticida, giusto che non vengano esposti simboli religiosi nelle scuole o nei tribunali ma la spiaggia non e' un tribunale se mi voglio fare il bagno vestito non vedo il problema.
Queste sono le cose dei comuni che sono sempre un po eccessive.
E se domani mi sveglio e voglio fare sci nautico vestito da parroco ?
una donna deve avere il diritto di vestirsi come cazzo vuole
il diritto al burkini va difeso
se sono islamica e voglio fare il bagno vestita lo devo poter fare
semmai è proprio il fatto che tale vestito sia IMPOSTO dagli uomini islamici che va combattuto
OSCAR VENEZIA ha scritto:In Francia non e' raro vedere le donne farsi il bagno tutte vestite , il cosiddetto burkini.
L'unico motivo per vietarlo potrebbe essere la mancanza di reciprocita', se il topless non viene consentito nei paesi arabi. Ma nemmeno questo mi convince troppo.
a margine di imposizione religiose e laicità,vietarlo per offesa al senso estetico potrebbe andare bene.
"Se è vero che l'arte commerciale rischia sempre di finire prostituta, non è meno vero che l'arte non commerciale rischia di finire zitella"
Erwin Panofsky
Comunque l'unico che ne esce vincitore è il proprietario dell'azienda australiano che ha inventato sta specie di tuta da palombari per nascondere donne-oggetto alla vista degli altri maschi.
"Entro in camera di mio fratello,
l'odore è quello,
mi siedo qui e accendo sto colonnello".
La laicità francese è figlia dall'Illuminismo il cui pregiudizio o presupposto è che il velo e il burkini siano simbolo di oppressione e superstizione. Vietarli vuol dire liberare dalla schiavitù. La Francia del 1789 non è una nazione basata su vincoli biologici (come storicamente quella tedesca, ora annacquata dalla globalizzazione e dal calo demografico) bensì intellettuali e culturali. Chiunque di qualsiasi razza può diventare francese se aderisce ai valori linguistici e culturali del paese. Ne consegue che un'imposizione (divieto del velo o del burkini) diventi in ottica Illuministica una "liberazione", una battaglia democratica per il conferimento di diritti civili universali a chi preferisce la schiavitù dei vincoli religiosi e delle tradizioni ancestrali.
Come sempre, quando c'è di mezzo l'Illuminismo, il confine tra liberazione e oppressione è sottile. Che vietare un velo o un burkini sia atto di salvezza a mio avviso è molto forzato. Per me uno può vestirsi come cazzo vuole purchè non rompa i coglioni al prossimo. L'unica deroga su cui non transigo è l'obbligo del viso scoperto perché per ragioni di sicurezza le forze dell'ordine delle società occidentali devono poter identificare immediatamente un individuo. Obbligo dettato dal pragmatismo, non dall'ideologia.
è curioso che lo "scontro di civiltà" fra Islam e Occidente si giochi sulla pelle delle donne. Sia i maschi occidentali che quelli islamici si vestono come cazzo vogliono (perfino quelli dell'ISIS). invece le donne islamiche sono accusate di coprirsi troppo mentre quelle occidentali di essere quarti di bue esibiti in tv e sui social. Ci sarebbe da riflettere su questo: gira o rigira il campo di battaglia, il corpo che subisce maggior pressione, è quello femminile.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Dimenticavo: dall'Illuminismo è disceso il Nazionalismo. Per la Francia la sua "laicità" è una peculiarità nazionale. Difenderla è difendere la Nazione. Manna per le strumentalizzazioni politiche dei sindaci lepenisti. Dall'ideologia passiamo alla politica spicciola e contingente.
Non avendo mai avuto una Rivoluzione in Italia dobbiamo accontentarci di Salvini che approfitta del burkini per rinfrescare il suo nome nell' afoso agosto.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
I precetti islamici sono da medioevo, non li condivido affatto e trovo che il ruolo della donna sia puramente fecondativo, ma direi che son cazzi loro se vogliono farsi il bagno col maglione piuttosto che con la muta da sub. E' triste vedere una donna costretta a certe condizioni, ma se questa è la religione che professano, cazzi loro.
Domanda: l'ordinanza è atta ad innalzare il livello di sicurezza nelle spiagge? Hanno il timore che tale camuffamento possa facilitare eventuali attacchi terroristici? Se fosse questa la motivazione, potrei anche capire, al contrario però, direi proprio che il governo francese stia pisciando fuori dal vaso.
Spero vivamente che queste donne possano trovare un giorno l'emancipazione e il rispetto che ogni donna merita. Proprio ieri, durante la partita di pallavolo tra Italia e Iran, i telecronisti hanno detto che alle donne iraniane è vietato assistere ad eventi sportivi maschili, sia in TV che allo stadio/palazzetto... incommentabile.
"L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, ma incoscienza".
"Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste".
"Questo è quasi peggio del sottoscritto" - [Paperinik]