Est, Trump ha messo sull’agenda dei politologi di Superzeta la domanda “ci possiamo fidare dell’America, del dollaro, degli accordi con il governo americano?”, (e non mi pare che siamo gli unici a parlarne, siamo più avanti e più attrezzati ma non più gli unici). Non è la solita diffidenza degli svalvolati complottisti che spaccano i cabasisi parlando di CIA o Soros in alternativa per ogni cosa che accade. Ora il rischio geopolitico lo si calcola anche per il commercio o gli investimenti con gli USAestdipendente ha scritto: ↑14/04/2026, 21:11non sono molto d’accordo. la tua lista della spesa presenta punti su cui e’ impossibile non essere d’accordo (l’arricchimento personale evidente), altri secondo me proprio sbagliati (il sostegno alle crypto come fine del dollaro) e altri su cui si puo’ discutere. ma non e’ questo il punto. non sara’ certo Trump a fare crollare il sistema USA. il dollaro resta dominante, i mercati finanziari USA restano i piu’ profondi e liquidi, la superiorita’ militare rimane intatta. insomma l’attrattivita’ economica degli USA non e’ sostanzialmente compromessa nel breve. non mi riferivo a quello.
le boiate sparate a capocchia lo rendono tossico per chiunque debba affrontare elezioni. e io mi chiedo cui prodest?
se hai una teoria la ascolto volentieri.
Sono convinto che siano i più potenti i più fighie ecc. ma ora sono in gara, non su un altro pianeta. La gara quella precedente l’aveva vinta trenta anni fa, ed era culturale, sulla scelta tra “mondo libero” e comunismo.

