Playboy
Inviato: 15/07/2026, 0:10
Playboy, fondato dalla mente visionaria di Hugh Hefner nel 1953, non è mai stata solo una rivista di nudo, ma un pilastro culturale che ha ridefinito la rivoluzione sessuale, il giornalismo d'inchiesta e l'intrattenimento multimediale moderno, il brand ha saputo trasformare il celebre logo del coniglietto (disegnato da Art Paul) in un passaporto per un impero miliardario che oggi vive soprattutto nel mondo digitale ed extra-cartaceo. In questa discussione, vorrei si parlasse di tutto ciò che riguarda PB, e la sua evoluzione: dalle origini nella cucina di "Hef" fino alle piattaforme streaming e ai record storici delle sue modelle più iconiche.
Nel dicembre del 1953, un giovane Hugh Hefner di 28 anni investe i suoi ultimi risparmi (e un piccolo prestito ottenuto mettendo i mobili in pegno) per stampare il primo numero di Playboy. Lo fa letteralmente sulla tavola della sua cucina a Chicago. Il successo è immediato e travolgente, vendendo oltre 50.000 copie in poche settimane. La prima copertina non era programmata per fare storia, tanto che il numero non portava nemmeno una data perché Hefner temeva non ci sarebbe stato un secondo volume. All'interno, le celebri foto di Marilyn Monroe nuda (acquistate da un vecchio calendario) fecero esplodere il fenomeno! Hefner impose fin da subito un livello culturale altissimo. Accanto ai paginoni centrali (centerfolds), la rivista ospitava interviste storiche (la prima fu a Miles Davis nel 1962) e racconti inediti firmati da giganti della letteratura. Dopo decenni di successi e record di vendite (il picco fu nel 1972 con oltre 7 milioni di copie vendute per il singolo numero di Lenna Sjöblom), la crisi dell'editoria cartacea ha colpito anche il colosso. L'ultimo numero cartaceo regolare è stato pubblicato nel 2020, anno in cui il brand ha annunciato il passaggio definitivo alle piattaforme digitali.
Nel corso di oltre sessant'anni, apparire sulla copertina di Playboy è stato uno status symbol per attrici, modelle e popstar di tutto il mondo.Pamela Anderson è la regina incontrastata del brand, detiene il recod assoluto con ben 13 copertine negli Stati Uniti (dal debutto nel 1989 fino all'iconico ultimo numero con nudo nel 2016). Se consideriamo le edizioni internazionali nel mondo, Pamela è apparsa su 151 copertine complessive. Dietro di lei troviamo nomi del calibro di Anna Nicole Smith (con 47 copertine globali), La Toya Jackson (24 copertine globali) e la stessa Marilyn Monroe, i cui scatti d'archivio sono stati riutilizzati per 22 copertine globali nel corso degli anni.
Oltre alle Playmate of the Month (PMOM) le modelle che conquistavano il paginone centrale (due pagine apribili) del mese, e alle Playmate of the Year (PMOY), scelte annualmente tra le 12 Playmate dei mesi precedenti, che ricevevano un premio in denaro, contratti pubblicitari e una vistosa auto di lusso (spesso personalizzata in colore rosa), c'erano le Le "Bunnies" (Conigliette dei Club), che erano le cameriere e le operatrici culturali dei lussuosi Playboy Club aperti da Hefner a partire dal 1960. Indossavano il famoso costume con orecchie e corsetto, ed erano protette da regole rigidissime (i clienti non potevano toccarle, pena l'espulsione immediata).
Molto prima che internet cambiasse le regole del gioco, Playboy Enterprises aveva già capito che il futuro risiedeva nella diversificazione multimediale. Oggi il "mondo extra-cartaceo" rappresenta il vero core business del marchio. Lanciato originariamente negli Stati Uniti, Playboy TV è diventato il primo canale premium via cavo e satellitare interamente dedicato all'intrattenimento per adulti e al lifestyle, il canale si è sempre distinto per una produzione raffinata ("softcore"), focalizzata su reality show ambientati nella Playboy Mansion (come il celebre The Girls Next Door), talk show erotici, e competizioni tra modelle e fotografi come Playboy Shootout. Quindi c'èPlayboy Plus, il fiore all'occhiello dell'offerta digitale on-demand. Playboy Plus funziona come un vero e proprio "Netflix del brand", all'interno del quale gli abbonati possono accedere a un ommenso archivio storico digitalizzato della rivista (comprese tutte le Playmate dal 1953 a oggi), servizi fotografici esclusivi in altissima definizione realizzati appositamente per il web e video di backstage e contenuti non censurati che non potevano trovare spazio nella televisione via cavo tradizionale per via delle restrizioni legislative.
Dopo l'addio alla carta, Playboy ha rilanciato la sua piattaforma web trasformandola in un ecosistema simile a OnlyFans, chiamato Playboy Centerfold. Su questo portale, le modelle e i creatori di contenuti possono interagire direttamente con i fan, vendere abbonamenti, e autogestire i propri set fotografici digitali, mantenendo il brand saldamente ancorato alla modernità della creator economy. Playboy ancora oggi, seppure in veste moderna e al passo con i tempi, è il punto di riferimento principale del Softcore patinato!
In questo thread, come gia succede nel thread su Penthouse, alterneremo con foto le novità, e i servizi storici, e si discuterà di attualità, ma anche di aneddoti e curiosità del passato legati al brand del coniglietto!
Con Penthouse iniziai il thread con le foto di una Penthouse Pet degli albori, per cambiare, con Playboy voglio iniziare dall'utlimo Playboy Summer 2026 con la modella Cara Delevingne

Nel dicembre del 1953, un giovane Hugh Hefner di 28 anni investe i suoi ultimi risparmi (e un piccolo prestito ottenuto mettendo i mobili in pegno) per stampare il primo numero di Playboy. Lo fa letteralmente sulla tavola della sua cucina a Chicago. Il successo è immediato e travolgente, vendendo oltre 50.000 copie in poche settimane. La prima copertina non era programmata per fare storia, tanto che il numero non portava nemmeno una data perché Hefner temeva non ci sarebbe stato un secondo volume. All'interno, le celebri foto di Marilyn Monroe nuda (acquistate da un vecchio calendario) fecero esplodere il fenomeno! Hefner impose fin da subito un livello culturale altissimo. Accanto ai paginoni centrali (centerfolds), la rivista ospitava interviste storiche (la prima fu a Miles Davis nel 1962) e racconti inediti firmati da giganti della letteratura. Dopo decenni di successi e record di vendite (il picco fu nel 1972 con oltre 7 milioni di copie vendute per il singolo numero di Lenna Sjöblom), la crisi dell'editoria cartacea ha colpito anche il colosso. L'ultimo numero cartaceo regolare è stato pubblicato nel 2020, anno in cui il brand ha annunciato il passaggio definitivo alle piattaforme digitali.
Nel corso di oltre sessant'anni, apparire sulla copertina di Playboy è stato uno status symbol per attrici, modelle e popstar di tutto il mondo.Pamela Anderson è la regina incontrastata del brand, detiene il recod assoluto con ben 13 copertine negli Stati Uniti (dal debutto nel 1989 fino all'iconico ultimo numero con nudo nel 2016). Se consideriamo le edizioni internazionali nel mondo, Pamela è apparsa su 151 copertine complessive. Dietro di lei troviamo nomi del calibro di Anna Nicole Smith (con 47 copertine globali), La Toya Jackson (24 copertine globali) e la stessa Marilyn Monroe, i cui scatti d'archivio sono stati riutilizzati per 22 copertine globali nel corso degli anni.
Oltre alle Playmate of the Month (PMOM) le modelle che conquistavano il paginone centrale (due pagine apribili) del mese, e alle Playmate of the Year (PMOY), scelte annualmente tra le 12 Playmate dei mesi precedenti, che ricevevano un premio in denaro, contratti pubblicitari e una vistosa auto di lusso (spesso personalizzata in colore rosa), c'erano le Le "Bunnies" (Conigliette dei Club), che erano le cameriere e le operatrici culturali dei lussuosi Playboy Club aperti da Hefner a partire dal 1960. Indossavano il famoso costume con orecchie e corsetto, ed erano protette da regole rigidissime (i clienti non potevano toccarle, pena l'espulsione immediata).
Molto prima che internet cambiasse le regole del gioco, Playboy Enterprises aveva già capito che il futuro risiedeva nella diversificazione multimediale. Oggi il "mondo extra-cartaceo" rappresenta il vero core business del marchio. Lanciato originariamente negli Stati Uniti, Playboy TV è diventato il primo canale premium via cavo e satellitare interamente dedicato all'intrattenimento per adulti e al lifestyle, il canale si è sempre distinto per una produzione raffinata ("softcore"), focalizzata su reality show ambientati nella Playboy Mansion (come il celebre The Girls Next Door), talk show erotici, e competizioni tra modelle e fotografi come Playboy Shootout. Quindi c'èPlayboy Plus, il fiore all'occhiello dell'offerta digitale on-demand. Playboy Plus funziona come un vero e proprio "Netflix del brand", all'interno del quale gli abbonati possono accedere a un ommenso archivio storico digitalizzato della rivista (comprese tutte le Playmate dal 1953 a oggi), servizi fotografici esclusivi in altissima definizione realizzati appositamente per il web e video di backstage e contenuti non censurati che non potevano trovare spazio nella televisione via cavo tradizionale per via delle restrizioni legislative.
Dopo l'addio alla carta, Playboy ha rilanciato la sua piattaforma web trasformandola in un ecosistema simile a OnlyFans, chiamato Playboy Centerfold. Su questo portale, le modelle e i creatori di contenuti possono interagire direttamente con i fan, vendere abbonamenti, e autogestire i propri set fotografici digitali, mantenendo il brand saldamente ancorato alla modernità della creator economy. Playboy ancora oggi, seppure in veste moderna e al passo con i tempi, è il punto di riferimento principale del Softcore patinato!
In questo thread, come gia succede nel thread su Penthouse, alterneremo con foto le novità, e i servizi storici, e si discuterà di attualità, ma anche di aneddoti e curiosità del passato legati al brand del coniglietto!
Con Penthouse iniziai il thread con le foto di una Penthouse Pet degli albori, per cambiare, con Playboy voglio iniziare dall'utlimo Playboy Summer 2026 con la modella Cara Delevingne



























