Notizia: la Germania è uscita dalla seconda guerra mondiale più ricca! Basterebbe dire che non ha nemmeno perso territori e il raccontino sarebbe perfetto. Anzi no, bisognerebbe dimenticare anche che l’invasione della Polonia è iniziata di concerto con Stalin e che i sovietici hanno amministrato metà Germania per 50 anni. A parte questi dettagli in Russia restano ancora oggi tutti buoni e in Germania tutti cattivi
Il fantastico mondo di Dostum
[OT] Signore e signori: la guerra.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
sanzioni colabrodo?
L’UE si trova ad affrontare un crollo del sostegno alle nuove sanzioni economiche contro la Russia poiché le capitali nazionali si rifiutano di sostenere misure che potrebbero danneggiare i loro campioni aziendali, hanno avvertito i diplomatici. Una tendenza che potrebbe mettere a repentaglio una strategia quadriennale a sostegno dell'Ucraina: una serie di paesi —tra cui Grecia, Francia, Italia, Germania, Austria e Portogallo— hanno chiesto delle eccezioni all'ultima serie di sanzioni elaborate da Bruxelles, oppure hanno bloccato del tutto le misure proposte. Le ondate di sanzioni seguite all'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022 hanno mirato ad arginare i flussi finanziari che sostengono la guerra di Mosca. Ma le richieste delle capitali hanno suscitato preoccupazione per il fatto che l’Europa non vuole tollerare gli effetti a catena sulle aziende dell’UE che ancora guadagnano denaro dal commercio con la Russia, hanno affermato cinque diplomatici dell’UE coinvolti nei negoziati. L’UE non può imporre sanzioni senza il sostegno unanime. I veti hanno costretto quattro giorni di colloqui tra gli ambasciatori degli Stati membri dell’UE a Bruxelles la scorsa settimana senza accordo. “Intorno al tavolo, l'imperativo morale funziona sempre meno,” ha detto uno dei diplomatici. “Le capitali concordano sulla retorica dura e sui discorsi di solidarietà, ma poi tutto si scioglie.”
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"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Confermo han rubato a man bassa e si son tenuti il bottino i virtuosi crucchiGeishaBalls ha scritto: ↑22/07/2026, 7:03Notizia: la Germania è uscita dalla seconda guerra mondiale più ricca! Basterebbe dire che non ha nemmeno perso territori e il raccontino sarebbe perfetto. Anzi no, bisognerebbe dimenticare anche che l’invasione della Polonia è iniziata di concerto con Stalin e che i sovietici hanno amministrato metà Germania per 50 anni. A parte questi dettagli in Russia restano ancora oggi tutti buoni e in Germania tutti cattivi
Il fantastico mondo di Dostum
Durante la Seconda Guerra Mondiale, le truppe naziste e le SS rubarono centinaia di tonnellate d'oro e circa 5 milioni di opere d'arte in tutta Europa. In Italia, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, le riserve della Banca d'Italia vennero trasferite a Milano e successivamente a Fortezza (Bolzano). Nel 1944, con l'assenso della Repubblica Sociale Italiana, gran parte di quest'oro fu spedita in Germania. Le leggende e i "tesori" nascostiMolti convogli carichi di ricchezze, noti popularmente come il "treno dell'oro nazista", sono al centro di ricerche storiche e miti. Si stima che oltre 100 tonnellate d'oro siano svanite nel nulla alla fine del conflitto. Alcuni storici e appassionati ritengono che parte di queste ricchezze si trovi ancora oggi nascosta in luoghi impervi, come le pendici del Passo dell'Arlberg nel Tirolo austriaco, dove gerarchi delle SS avrebbero nascosto i beni trafugati ai prigionieri di Dachau.
Con il termine oro nazista ci si riferisce all'oro che sarebbe stato trasferito dalla Reichsbank verso banche offshore sul finire della seconda guerra mondiale. Il regime hitleriano avrebbe effettuato una politica di saccheggio di beni delle sue vittime al fine di finanziare la guerra. I beni venivano depositati in sedi specializzate. Il trasferimento dell'oro, valutato al cambio in valuta del momento, avvenne grazie alla collusione di molte istituzioni, la cui identità non è stata ben chiarita, così come non è precisato il volume delle transazioni avvenute.
Che il regime nazista abbia effettuato una politica di sequestro di beni per il finanziamento della guerra, come pure l'asportazione di beni depositati nelle banche, col loro successivo trasferimento dalla Reichsbank dove erano stati depositati, costituisce un insieme di argomenti ben documentati fin dagli anni cinquanta. Molte istituzioni e banche sono state oggetto di accuse e polemici interventi, motivati dall'accusa di una loro possibile acquisizione dell'oro nazista. Il caso è tuttavia tuttora aperto.
Dove si troverebbe l'oro nazista che sarebbe sparito dalle banche tedesche nel 1945 è stato l'argomento centrale di numerosi libri e teorie complottiste.
Acquisizione
Il prosciugamento delle riserve di oro tedesco e le importazioni dall'estero, impedivano l'acquisto di materiale bellico e il rafforzamento dell'economia nazista, oramai incentrata su una massiccia militarizzazione. Lo Stato hitleriano non avrebbe quindi potuto permettersi di comprare o produrre macchinari per l'industria. Ciò nonostante, sul finire degli anni trenta, i capitali stranieri dovuti dalla Germania per i rimborsi di guerra calarono bruscamente. Nel 1939 la Germania aveva comunque reso stabile il bilancio relativo ai prestiti dovuti ai vari paesi europei.
La maggior parte del commercio tedesco si basò sul baratto dell'economia conservatrice.
Tuttavia, questa tendenza al conservazionismo servì a nascondere l'espansione dei capitali tedeschi, conseguente effetto dell'annessione dell'Austria e dell'occupazione della Cecoslovacchia, avvenute poco prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale.[2] Si pensa che queste fonti finanziarie abbiano fatto aumentare le riserve del capitale nazista sino ai 71 m di $ tra il 1937 e il 1939.[2] Per mascherare l'acquisizione di questo denaro "sporco", la Reichsbank ha truccato i valori effettivi di queste riserve, cosicché nel 1939, alla Banca d'Inghilterra risultava una riserva di denaro tedesca pari a 40 m di $.[2]
Durante la guerra, la Germania nazista ha continuato questa pratica, ma su larga scala. La Germania si è appropriata di $ 550 m di oro dai governi stranieri, di cui $ 223 m dal Belgio e 193 $ di m dai Paesi Bassi.[2] Ciò non include la parte rubata ai cittadini e alle aziende private.
Dove sia stato trasferito l'oro nazista, tra i vari scambi avvenuti tra le varie istituzioni europee nel 1945 è stato l'argomento di parecchi libri, teorie di cospirazione e vesti pubbliche hanno portato nel gennaio del 2000 le accuse contro la Banca Vaticana, l'Ordine Francescano e altre istituzioni cattoliche.[3]
La Banca Nazionale Svizzera (BNS), era il più grande centro di distribuzione dell'oro nell'Europa continentale prima della guerra, questo fu il principale aggancio utilizzato dalla Germania nazista per cambiare l'oro in valuta.[4] Durante la guerra, la BNS ha ricevuto $440 m di oro, di cui $316 m sono stati rubati.[5]
Eredità alla Croazia?
Fra i regimi nazisti attivi nel secondo conflitto mondiale, l'Independent Ustaše ha dichiarato che la Croazia si sia accaparrata ogni bene confiscato dai nazisti, sarebbero state anche trattenute le fortune accumulate durante la pulizia etnica di serbi e di ebrei nella Croazia. I beni delle vittime sono stati depositati nel Ministero del Tesoro croato.
Il 21 ottobre 1946, il reparto dell'intelligence dell'esercito statunitense ricevette un report dall'agente della DIA Emerson Bigelow.[6] L'agente affermava che con il crollo degli Ustascia nel 1945, le autorità britanniche confiscarono 150 m di franchi svizzeri al confine austro-svizzero e che il denaro è stato depositato in una sede della Banca Vaticana in Svizzera. Ulteriori rapporti affermano che 200 m di Franchi svizzeri vennero trasferiti nella Città del Vaticano e nello IOR con l'appoggio delle autorità cattoliche e dell'Ordine Francescano. Tali accuse sono state apertamente negate dalla Banca Vaticana.
P.S.
L'ora piu luminosa
https://it.finance.yahoo.com/notizie/l- ... 26563.html
MEGLIO LICANTROPI CHE FILANTROPI
Baalkaan hai la machina targata Sassari?
VE LA MERITATE GEGGIA
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