La Bonino è sempre stata una fanatica esponente dell' "interventismo umanitario". Un falco guerrafondaio.
Ha sempre appoggiato tutti gli interventi armati dell'Occidente Sacro e Liberatore, per poi rimangiarsi tutto, dicendo "abbiamo sbagliato" o negando che lei fosse a favore della guerre.
Più in generale della Bonino mi ha sempre colpito il fanatismo ideologico pro-America.
Quindi no, non esprimerò cordoglio per lei.
Afghanistan 2001 e Iraq 2003
Durante la guerra in Afghanistan – da lei appoggiata come quelle nell’ex Jugoslavia e in Iraq (“Io credo che non ci fosse alternativa per sconvolgere la rete terroristica: se mandiamo il messaggio che dopo le torri di New York possono bombardare, senza colpo ferire, anche il Colosseo e la Torre Eiffel, non ci dà sicurezza”) – la Bonino si oppone alla sospensione dei bombardamenti proposta dall’Ulivo per aprire un corridoio umanitario agli aiuti ai profughi (“servirebbe solo ai talebani per riorganizzarsi”, Ansa 2-11-2001).
Libia 2011
Libia: votata al Senato la risoluzione preparata da Emma Bonino
“Gli interventi militari sono sempre rischiosi, rischiosissimi, perché hanno dinamiche che non si possono conoscere alla perfezione dall’inizio. Ma penso che di fronte ad una risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu dobbiamo, tutti, farci parte attiva. Non si fa a cuor leggero, naturalmente. E anzi, vorrei ricordare che io ho proposto la no-fly zone un mese fa, il 22 febbraio”
https://www.radicali.it/20110321/libia- ... -trattato/
22-feb-2011 - Libia, Bonino:
L'Italia deve unilateralmente sospendere il Trattato di amicizia italo-libico
In relazione alle ultime tragiche notizie provenienti dalla Libia, Emma Bonino, vicePresidente del Senato, ha dichiarato che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, attualmente in riunione a New York, "deve riconoscere che l'attacco massiccio e sistematico sui civili costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale e, conseguentemente, in base al Capitolo VII della Carta, deve prender le misure necessarie per proteggere la popolazione, a cominciar dall'istituzione di una no-fly zone per fronteggiare il pericolo dei raid aerei. Gli attacchi indiscriminati contro la popolazione civile e il numero già elevatissimo di vittime costituiscono, come ha già anticipato l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, un crimine contro l'umanità, e per questo un'inchiesta internazionale indipendente deve esser istituita al più presto affinché Gheddhafi e gli altri membri del regime rendano conto delle loro responsabilità. I paesi vicini su entrambe le sponde del mediterraneo", ha proseguito la leader radicale, "devono cooperare per metter in atto ogni misura necessaria per interrompere la violenta repressione contro la popolazione civile. In questo contesto non si capisce come possa rimanere in vigore il Trattato di amicizia italo-libico del 2008. Ritengo doveroso che l'Italia sospenda immediatamente e unilateralmente il Trattato che, tra l'altro, sancendo il principio di non interferenza negli affari interni della controparte, lega le mani all'Italia nel prestare soccorso alla popolazione civile e nel contribuire alle azioni concertate a livello europeo e internazionale per favorire l'avvio di un processo di transizione verso lo stato di diritto e la democrazia. A maggior ragione", ha concluso Emma Bonino,"se Gheddafi dovesse applicare alla lettera la minaccia di combattere "fino all'ultimo uomo, l'ultima donna, l'ultima pallottola", come annunciato dal figlio, e attuare la strategia che prevederebbe la cessione temporanea della Cirenaica per poi, da Tripoli, muoversi contro le forze anti-governative città per città.
Siria 2011
“l’Italia debba rimanere nel quadro delle alleanze euroatlantiche, partecipando senza tentennamenti alle discussioni su se e come intervenire per fermare il massacro in Siria”, riferendosi al presunto utilizzo di armi chimiche a Douma – roccaforte dei ribelli/terroristi di Jaysh al Islam– da parte delle forze governative fedeli a Bashar al Assad, nonostante quest’ultimo neghi con fermezza alcun coinvolgimento.
http://www.occhidellaguerra.it/emma-bon ... atlantica/
per non parlare dei migranti, una sciagura
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)