Contro la censura di internet

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docu
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Re: Contro la censura di internet

#1666 Messaggio da docu »

Molto buono nel tematico con numeri che nn conosco ma hai comunque una nicchia vivace ed internazionale seppur poco presidiata sui social generalisti in ultimo periodo ed italia ancora poco conosciuto paradossalmente proprio per la forte censura sui temi x adulti ma ci si può lavorare …

:P

A me ad es piacerebbe qlc scatto introduttivo ambientato in contesti esteri ma qui già entriamo nel complesso…
Voi date poca cosa dando cio' che possedete. E'quando donate voi stessi che donate veramente.
-Kahlil Gibran-

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Re: Contro la censura di internet

#1667 Messaggio da giorgiograndi »

docu ha scritto:
05/08/2026, 13:41
Molto buono nel tematico con numeri che nn conosco ma hai comunque una nicchia vivace ed internazionale seppur poco presidiata sui social generalisti in ultimo periodo ed italia ancora poco conosciuto paradossalmente proprio per la forte censura sui temi x adulti ma ci si può lavorare …

:P

A me ad es piacerebbe qlc scatto introduttivo ambientato in contesti esteri ma qui già entriamo nel complesso…
"qlc scatto introduttivo"
cosa intendi?
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.

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Re: Contro la censura di internet

#1668 Messaggio da GeishaBalls »

SoTTO di nove ha scritto:
04/08/2026, 15:30
GeishaBalls ha scritto:
04/08/2026, 15:19
Ottimo intervento, ma se se vai a perseguire Geishaballs per il suo post diffamatorio a chi scrivi? Ti svelo che Geishaballs non è il mio vero nome e non esiste un conto corrente intestato a questo nome. Sto proponendo, e non mi sembra scandaloso, che se Vannacci volesse querelarmi potrebbe andare alla procura che se gli desse ragione dovrebbe poter accedere a codici univoci per identificare il soggetto e procedere.

Dopodiché la mia proposta è di tutelare Vannacci dai sospetti, facendo apparire come persone fisiche identificabili chi scrive cose a suo favore, e fugare il dubbio che siano attività di strutture pagate per creare interesse. Quello che ha fatto il video di Vannacci è un professionista pagato oppure uno che si diverte così?
Ma contro l'anonimato si può anche ragionare. Ma è un altro discorso. Anche se poi la Polizia Postale sa chi è Geisha e sa chi è Sotto di nove. Senza bisogno di mostrarsi in caso di nessuna violazione. (insomma io su SZ voglio essere Sotto di nove ma anche su un social non avrei piacere di mettere il mio nome e cognome per dire che trovo figa la Canalis)

Su Vannacci continui a sospettare sulla base ti una TUA sensazione solo perchè non ti piace. Non si può fare ma tranquillo non perderà tempo a perseguirti per sto livore mascherato.
Parlavo dell’anonimato, parlavo della possibilità di censirsi in un social dopo essersi identificati da un ente certificatore della identità (tipo Spid). Altrimenti la polizia postale sa chi è Geishaballs ma non sa ch si collega con una vpn.

Niente di diverso, non è obbligatorio dire che la Canalis è bella, se vuoi raccontare però cose diffamatorie sapresti che potresti essere chiamato a risponderne, come se scrivi al giornale o se vai a dirlo in tv.

Di Vannacci non so nulla e non mi interessa, era per me solo un esempio di contenuti molto curati e professionali spacciati come meme spontanei

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Re: Contro la censura di internet

#1669 Messaggio da GeishaBalls »

giorgiograndi ha scritto:
05/08/2026, 10:38
GeishaBalls ha scritto:
04/08/2026, 15:22
giorgiograndi ha scritto:
04/08/2026, 12:54
GeishaBalls ha scritto:
04/08/2026, 12:39
Oddio, vi smentite a vicenda par poi dire che non bisogna fare nulla di nuovo e conservare lo status quo.

Difficoltà tecniche insormontabili? Really? Ci sono posti al mondo dove i social sono aboliti, anche nell’ottima Russia che è il paradiso per cui non vi capacitate che la gente se ne voglia andare. Qui non si parla di censura o di abolire, semplicemente che dovrebbero avere una identificazione certa degli utenti, anche tramite una Spid di terza parte. Cose normali in mille industrie diverse dai social

Con la possibilità di essere identificati, possibilità che si può riservare alla magistratura, viene automaticamente una responsabilità di chi scrive e una maggiore garanzia anche per chi legge, perlomeno che i contenuti siano più veritieri.

Chi dice di far controlli massivi preventivi o a posteriore? Non c’è bisogno di dare una patente di autenticità ai contenuti, solo che chi scrive si tiene la responsabilità di cosa scrive.

Se qualcuno dice che la Boschi è una troia che ne risponda, se qualcuno dice che il cambiamento climatico non esiste perché è piovuto un giorno a Catania, non è che faccia una bella figura ma non va cancellato il contenuto, non è un reato essere coglioni. Qualche anno fa era tutto una diffusione di auto elettriche che scoppiavano, si fermavano, si accendevano dal nulla come cerini, erano tutti utenti spontanei o c’era qualche sponsorizzazione dei petrolieri? Era una leggenda metropolitana spontanea come tante altre?

Adoro L’ironia (involontaria) di Giorgio che dice che esistono le policy aziendali di Musk e Zuckerberg per cui non ci sono bisogni di regole della comunità di tutti i cittadini. Eh, certo. Perché mettere caschi, cinture di sicurezza, perché chiedere materiali anti incendio
Le auto elettriche scoppiavano, tanto che Jaguar ha ricomprato dai propri clienti tutta una serie di i-Pace:
https://www.roadandtrack.com/news/a6302 ... fire-risk/
Non è una fake news, non era finanziata dai petrolieri: la fake news è che fossero i petrolieri a finanziare la propaganda mentre invece erano i clienti (e io ero uno di quelli) che chiaramente ne parlavano online.

Questo è il classico esempio di disinformazione che continui a portare avanti basandoti su articoletti scandalistici e opinioni da bar (come quelle che Putin sarebbe a Lisbona senza la nato)
Tu vuoi usare proprio quegli articoletti scandalistici e quelle opini da bar per creare una narrativa. Mettila così: se tu scrivessi su un social che le auto elettriche che andavano a fuoco era una fake news orchestrata dai petrolieri, dovresti andare in tribunale a difenderti.
Io invece, da liberale, penso che tu lo possa dire e io devo poter darti dell’idiota per averlo detto, spiegandoti che sbagli.
Il problema è che nonostante le prove contrarie, tu continua ad avere la stessa idea. Come se cerchi di spiegare a un prete che Dio non esiste fino alla prova empirica della sua esistenza e lui risponde che non ha bisogno di prove empiriche perchè ha fede.
Per te è una religione e la religione deve stare fuori dal potere esecutivo e legislativo nello Stato laico
Le auto elettriche vanno a fuoco, come vanno a fuoco le case, meno però delle auto tradizionali.

“ Le auto elettriche hanno un rischio di incendio molto inferiore rispetto a quelle tradizionali. Su un campione di 100.000 veicoli venduti, si registrano circa 25,1 incendi per le auto elettriche (BEV) contro i circa 1.529,9 incendi per le auto a benzina e diesel”

Ma io registro solo che ora non se ne parla più e prima era un proliferare di articoli, quando bruciava un auto si correva a vedere, se era elettrica si pubblicava, altrimenti era normale amministrazione. Ma è anche normale curiosità verso le nuove tecnologie, non è detto ci fosse una regia. Solo che vorrei che se qualcuno vien pagato per scrivere contenuti lo si sappia
Oh madonna aiutaci tu. Ma certo che le auto tradizionali bruciano di piu', non serve una laurea in fisica oppure una ricerca con AI.
Il punto non e' cosa brucia di piu' o cosa brucia di meno, il punto e' che pur NON avendo la benzina, bruciano tanto... troppo. Inoltre, non e' che bruciano (o meglio bruciavano) per colpa della batteria in se o dei componenti, ma perche' erano state progettate di fretta, con tecnologie instabili. Insomma sono state messe in vendita per cavalcare una onda mediatica, non perche' fossero veramente pronte e piu' efficaci, efficienti/economiche di quelle a benzina.
Infatti, il numero di problemi che hai come utente sulle auto elettriche e' stato per anni (e lo e' ancora adesso), notevolmente superiore ai problemi che hai su quelle a combustibile. Ti faccio notare che I'affidabilita' generale delle auto elettriche si e' alzata negli ultimi due anni per l'arrivo dei brand cinesi, a parte tesla e un modella o due di hyunday, le altre auto sono affidabili come una troia cocainomane.

Quindi, torniamo a monte nel ragionamento. Chi era pagato per scrivere che le auto elettriche erano pronte per il mercato?
Le auto elettriche bruciavano in proporzione meno delle auto tradizionali eppure se ne parlava come se fossero più pericolose. Nessuno probabilmente era pagato, oppure sì. Per tornare a monte del ragionamento io vorrei che fosse possibile tracciare chi ha scritto i contenuti e che questi sia tenuto a dire se ha ricevuto compensi.

Ma è la stessa cosa degli influencer che dicono che il pandoro è tanto buono e fa dimagrire. Va tutto bene ma sono stati pagati per dirlo?

Cambio esempio: lo Stato di Israele paga Google per far apparire i suoi contenuti su Francesca Albanese? Nulla in contrario purché sia chiaramente visibile che sono contenuti di parte, come in effetti succedeva. Poi se i contenuti fossero falsi e diffamatori la Albanese si proteggerebbe come vuole.

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Re: Contro la censura di internet

#1670 Messaggio da giorgiograndi »

GeishaBalls ha scritto:
05/08/2026, 16:40
giorgiograndi ha scritto:
05/08/2026, 10:38
GeishaBalls ha scritto:
04/08/2026, 15:22
giorgiograndi ha scritto:
04/08/2026, 12:54


Le auto elettriche scoppiavano, tanto che Jaguar ha ricomprato dai propri clienti tutta una serie di i-Pace:
https://www.roadandtrack.com/news/a6302 ... fire-risk/
Non è una fake news, non era finanziata dai petrolieri: la fake news è che fossero i petrolieri a finanziare la propaganda mentre invece erano i clienti (e io ero uno di quelli) che chiaramente ne parlavano online.

Questo è il classico esempio di disinformazione che continui a portare avanti basandoti su articoletti scandalistici e opinioni da bar (come quelle che Putin sarebbe a Lisbona senza la nato)
Tu vuoi usare proprio quegli articoletti scandalistici e quelle opini da bar per creare una narrativa. Mettila così: se tu scrivessi su un social che le auto elettriche che andavano a fuoco era una fake news orchestrata dai petrolieri, dovresti andare in tribunale a difenderti.
Io invece, da liberale, penso che tu lo possa dire e io devo poter darti dell’idiota per averlo detto, spiegandoti che sbagli.
Il problema è che nonostante le prove contrarie, tu continua ad avere la stessa idea. Come se cerchi di spiegare a un prete che Dio non esiste fino alla prova empirica della sua esistenza e lui risponde che non ha bisogno di prove empiriche perchè ha fede.
Per te è una religione e la religione deve stare fuori dal potere esecutivo e legislativo nello Stato laico
Le auto elettriche vanno a fuoco, come vanno a fuoco le case, meno però delle auto tradizionali.

“ Le auto elettriche hanno un rischio di incendio molto inferiore rispetto a quelle tradizionali. Su un campione di 100.000 veicoli venduti, si registrano circa 25,1 incendi per le auto elettriche (BEV) contro i circa 1.529,9 incendi per le auto a benzina e diesel”

Ma io registro solo che ora non se ne parla più e prima era un proliferare di articoli, quando bruciava un auto si correva a vedere, se era elettrica si pubblicava, altrimenti era normale amministrazione. Ma è anche normale curiosità verso le nuove tecnologie, non è detto ci fosse una regia. Solo che vorrei che se qualcuno vien pagato per scrivere contenuti lo si sappia
Oh madonna aiutaci tu. Ma certo che le auto tradizionali bruciano di piu', non serve una laurea in fisica oppure una ricerca con AI.
Il punto non e' cosa brucia di piu' o cosa brucia di meno, il punto e' che pur NON avendo la benzina, bruciano tanto... troppo. Inoltre, non e' che bruciano (o meglio bruciavano) per colpa della batteria in se o dei componenti, ma perche' erano state progettate di fretta, con tecnologie instabili. Insomma sono state messe in vendita per cavalcare una onda mediatica, non perche' fossero veramente pronte e piu' efficaci, efficienti/economiche di quelle a benzina.
Infatti, il numero di problemi che hai come utente sulle auto elettriche e' stato per anni (e lo e' ancora adesso), notevolmente superiore ai problemi che hai su quelle a combustibile. Ti faccio notare che I'affidabilita' generale delle auto elettriche si e' alzata negli ultimi due anni per l'arrivo dei brand cinesi, a parte tesla e un modella o due di hyunday, le altre auto sono affidabili come una troia cocainomane.

Quindi, torniamo a monte nel ragionamento. Chi era pagato per scrivere che le auto elettriche erano pronte per il mercato?
Le auto elettriche bruciavano in proporzione meno delle auto tradizionali eppure se ne parlava come se fossero più pericolose. Nessuno probabilmente era pagato, oppure sì. Per tornare a monte del ragionamento io vorrei che fosse possibile tracciare chi ha scritto i contenuti e che questi sia tenuto a dire se ha ricevuto compensi.

Ma è la stessa cosa degli influencer che dicono che il pandoro è tanto buono e fa dimagrire. Va tutto bene ma sono stati pagati per dirlo?

Cambio esempio: lo Stato di Israele paga Google per far apparire i suoi contenuti su Francesca Albanese? Nulla in contrario purché sia chiaramente visibile che sono contenuti di parte, come in effetti succedeva. Poi se i contenuti fossero falsi e diffamatori la Albanese si proteggerebbe come vuole.
Ripeto, la storia dei contenuti a pagamento ADS Google e FB/IG è una bufala grossa come una casa.
Immagina che faccio una campagna per dire che l’albanese è una supporter dei terroristi (tranquillo che lo è). Chi vedrà quella campagna? La vedrà un certo audience che per un motivo o per l’altro potrebbe dare un click sul quel banner. A chi interessa la caciotta piemontese, quel banner non apparirà mai o apparirà molto ma molto raramente.
Non è propaganda indiscriminata (come gli articolo di giornale che, se leggi un quotidiano, ti devi per forza vedere se non leggere), arriva a un target di persone interessate a quell’argomento, in modo molto specifico (cioè chi pensa Che l’albanese sia una supporter dei terroristi o chi ha il dubbio che lo sia).
Ecco, tutto quì. Le campagne ads funzionano tutte nella stessa maniera, si paga a impression (non a click) ma l’algoritmo seleziona a chi mostrare l’ads per generare più click, non per non generarli, per cui l’ads viene mostrata a chi è interessato all’argomento in maniera molto specifica.
Detto questo: le campagne a pagamento le puoi fare solo da account a pagamento, quindi con carte di credito verificata e ogni campagna viene approvata a priori da Google o FB. Tutto è tracciato e ciò che è ads a pagamento è ben visibile all’utente.
Non capisci la patunia che ti fai in merito, non ha senso.

Stessa cosa se vannacci commissiona un video fatto con AI a un AI specialista. Ma che te ne frega di chi ha fatto quel video? Lo vuoi schedare perché ha lavorato per chi non ti piace? Lo vuoi schedare perché supporta chi non ti piace magari lavorando gratis?
Non capisco il punto, non ha senso.

Discorso bot, X ha fatto una pulizia totale, per avere un bot devi avere per forza una API a pagamento, quindi devi dare una carta di credito. Finché non c’è reato, non vedo perché il post di quel bot deve essere schedato, perché dice una cosa che non ti piace?
Nuovamente, non capisco il nesso. I bot sono tracciabili dopo lo scandalo dei bot dem durante il covid e le elezioni precedenti, l’importante è che non commettano reati.

La verità è che tutto è tracciabile ma ci deve essere un reato, altrimenti è schedatura preventiva.

Video AI, la maggior parte dei social già li flagga come “generato con ai” e dove il flat manca arriverà presto, ma non perché lo dice l’eu, ma perché lo vogliono gli utenti.

Suvvia geisha, take it easy, se vannacci diventerà PdC non è per i troll russi o perché qualche bot gli dà spazio. Puoi avere 100 mila bot, ma se non c’è engagement, i post dei bot non li vede nessuno (a parte nella gestione precedente di Twitter dove ciò che era contro Biden veniva deprecato e penalizzato praticamente manualmente, il che ti spiega perché musk fa andare Twitter con il 10% degli impiegati che aveva prima - il 90% degli impiegati di prima faceva campagna pro Biden e anti maga)

Il problema della propaganda caro geisha è a sx e nei giornali, li dovresti pensare a fare pulizia




Auto elettriche
Facciamoci solo una domanda.

Sono le auto elettriche più affidabili di quelle ibride a parte quasi tutte le cinesi (a parte le cinesi vale per tutte le domande)?
No

Costa meno mantenerle (a parte il fuel)
No

Sono più affidabili
Cazzo no

Tengono meglio il valore
No per tutte a parte tesla

Sono più sicure
No

Costano meno
No

Allora per quale motivo ci hanno fatto una capa tanta che dovevamo comprare le auto elettriche? Chi ha interesse che comprimano cose non vanno bene e costano di più?
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Re: Contro la censura di internet

#1671 Messaggio da SoTTO di nove »

GeishaBalls ha scritto:
05/08/2026, 16:31
SoTTO di nove ha scritto:
04/08/2026, 15:30
GeishaBalls ha scritto:
04/08/2026, 15:19
Ottimo intervento, ma se se vai a perseguire Geishaballs per il suo post diffamatorio a chi scrivi? Ti svelo che Geishaballs non è il mio vero nome e non esiste un conto corrente intestato a questo nome. Sto proponendo, e non mi sembra scandaloso, che se Vannacci volesse querelarmi potrebbe andare alla procura che se gli desse ragione dovrebbe poter accedere a codici univoci per identificare il soggetto e procedere.

Dopodiché la mia proposta è di tutelare Vannacci dai sospetti, facendo apparire come persone fisiche identificabili chi scrive cose a suo favore, e fugare il dubbio che siano attività di strutture pagate per creare interesse. Quello che ha fatto il video di Vannacci è un professionista pagato oppure uno che si diverte così?
Ma contro l'anonimato si può anche ragionare. Ma è un altro discorso. Anche se poi la Polizia Postale sa chi è Geisha e sa chi è Sotto di nove. Senza bisogno di mostrarsi in caso di nessuna violazione. (insomma io su SZ voglio essere Sotto di nove ma anche su un social non avrei piacere di mettere il mio nome e cognome per dire che trovo figa la Canalis)

Su Vannacci continui a sospettare sulla base ti una TUA sensazione solo perchè non ti piace. Non si può fare ma tranquillo non perderà tempo a perseguirti per sto livore mascherato.
Parlavo dell’anonimato, parlavo della possibilità di censirsi in un social dopo essersi identificati da un ente certificatore della identità (tipo Spid). Altrimenti la polizia postale sa chi è Geishaballs ma non sa ch si collega con una vpn.

Niente di diverso, non è obbligatorio dire che la Canalis è bella, se vuoi raccontare però cose diffamatorie sapresti che potresti essere chiamato a risponderne, come se scrivi al giornale o se vai a dirlo in tv.

Di Vannacci non so nulla e non mi interessa, era per me solo un esempio di contenuti molto curati e professionali spacciati come meme spontanei
Parlavi che siam partiti dal divieto dei social per i minori e sei finito a parlare del Geisha di turno che altrimenti può diffamare.
Se diffami su un social sei già perseguibile e ti rintracciano anche se hai un profilo falso e usi una Vpn.
Come al solito ci giri intorno cercando scuse per giustificare il divieto ai minori. (e la rottura di coglioni a chi è maggiorenne)

P.s. Continuo a non capire che cazzo di problema hai se Vannacci fa politica sui social con meme spontanei o contenuti molto curati. Hai riformulato il tutto per non farla sembrare una insinuazione su chi "c'è dietro" come se un pool di esperti informatici e di comunicazione fossero prova di chissà quale reato? Boh.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi

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Re: Contro la censura di internet

#1672 Messaggio da GeishaBalls »

SoTTO di nove ha scritto:
05/08/2026, 22:42
GeishaBalls ha scritto:
05/08/2026, 16:31
SoTTO di nove ha scritto:
04/08/2026, 15:30
GeishaBalls ha scritto:
04/08/2026, 15:19
Ottimo intervento, ma se se vai a perseguire Geishaballs per il suo post diffamatorio a chi scrivi? Ti svelo che Geishaballs non è il mio vero nome e non esiste un conto corrente intestato a questo nome. Sto proponendo, e non mi sembra scandaloso, che se Vannacci volesse querelarmi potrebbe andare alla procura che se gli desse ragione dovrebbe poter accedere a codici univoci per identificare il soggetto e procedere.

Dopodiché la mia proposta è di tutelare Vannacci dai sospetti, facendo apparire come persone fisiche identificabili chi scrive cose a suo favore, e fugare il dubbio che siano attività di strutture pagate per creare interesse. Quello che ha fatto il video di Vannacci è un professionista pagato oppure uno che si diverte così?
Ma contro l'anonimato si può anche ragionare. Ma è un altro discorso. Anche se poi la Polizia Postale sa chi è Geisha e sa chi è Sotto di nove. Senza bisogno di mostrarsi in caso di nessuna violazione. (insomma io su SZ voglio essere Sotto di nove ma anche su un social non avrei piacere di mettere il mio nome e cognome per dire che trovo figa la Canalis)

Su Vannacci continui a sospettare sulla base ti una TUA sensazione solo perchè non ti piace. Non si può fare ma tranquillo non perderà tempo a perseguirti per sto livore mascherato.
Parlavo dell’anonimato, parlavo della possibilità di censirsi in un social dopo essersi identificati da un ente certificatore della identità (tipo Spid). Altrimenti la polizia postale sa chi è Geishaballs ma non sa ch si collega con una vpn.

Niente di diverso, non è obbligatorio dire che la Canalis è bella, se vuoi raccontare però cose diffamatorie sapresti che potresti essere chiamato a risponderne, come se scrivi al giornale o se vai a dirlo in tv.

Di Vannacci non so nulla e non mi interessa, era per me solo un esempio di contenuti molto curati e professionali spacciati come meme spontanei
Parlavi che siam partiti dal divieto dei social per i minori e sei finito a parlare del Geisha di turno che altrimenti può diffamare.
Se diffami su un social sei già perseguibile e ti rintracciano anche se hai un profilo falso e usi una Vpn.
Come al solito ci giri intorno cercando scuse per giustificare il divieto ai minori. (e la rottura di coglioni a chi è maggiorenne)

P.s. Continuo a non capire che cazzo di problema hai se Vannacci fa politica sui social con meme spontanei o contenuti molto curati. Hai riformulato il tutto per non farla sembrare una insinuazione su chi "c'è dietro" come se un pool di esperti informatici e di comunicazione fossero prova di chissà quale reato? Boh.
Ora basta, lo ridico per spirito civico di aiutare i più sfortunati: la verifica di identità degli utenti serve a verificare età minima per accedere ai social (se esistesse), nonché a poter chiedere conto dei contenuti diffamatori che un utente dietro un nickname si sente libero di dare.

Verifica di identità per accedere ai social, era semplice.

I contenuti a pagamento spacciati per opinioni spontanee sono combattute anche solo per la pubblicità dei dentifrici. C’è un regolamento per evitare l’uso di immagini false generate con AI per denigrare o orientare le emozioni del pubblico. Mettere fotomontaggi della Merkel con cazzi nel culo, se mai qualcuno lo avesse fatto, è una libera pratica di dubbia l’eleganza ma se poi qualcuno finalmente ne dovesse risponderne che sia l’utente in questione. Era un esempio

docu
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Re: Contro la censura di internet

#1673 Messaggio da docu »

giorgiograndi ha scritto:
05/08/2026, 13:57
docu ha scritto:
05/08/2026, 13:41
Molto buono nel tematico con numeri che nn conosco ma hai comunque una nicchia vivace ed internazionale seppur poco presidiata sui social generalisti in ultimo periodo ed italia ancora poco conosciuto paradossalmente proprio per la forte censura sui temi x adulti ma ci si può lavorare …

:P

A me ad es piacerebbe qlc scatto introduttivo ambientato in contesti esteri ma qui già entriamo nel complesso…
"qlc scatto introduttivo"
cosa intendi?
un po d introduzione generalista … insomma provar a creare delle storie anche extra dei protagonisti, ma anche delle location e situazioni simpatiche (problematiche) che potrebbero capitar nel settore ..

Analizzar le tipe ma sotto altri profili tipo un docu preliminare … c è talmente un mare di cose da pensar ma comunque i reel anche ballettini tipo quelle teen del balkan e situazioni simpatiche in store locali monumenti dell est m farebbe piacere come se volessi inframezzare con qlc contenuto parlato / girato del perché e delle tue scelte professionali o di vita etc etc …

insomma di ciccia x far ripartir sti generalisti ce ne sarebbe molta
Voi date poca cosa dando cio' che possedete. E'quando donate voi stessi che donate veramente.
-Kahlil Gibran-

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