Hai comunque dato un bell impulso e risvegliato un demone dormiente del web … mica cose da tutti ?
Ste due milf nn le conosco nemmeno
dovrò approfittare x approfondire…
Moderatori: Super Zeta, AlexSmith, Pim, Moderatore1

Grazie per le belle parole, Docudocu ha scritto: ↑11/10/2026, 12:18Stai andando bene! Nn dare giustificazioni e ritieniti libero di svagare come meglio ti pare e piace! Il ns è un mondo libero entro un confine abbastanza ampio
Hai comunque dato un bell impulso e risvegliato un demone dormiente del web … mica cose da tutti ?![]()
Ste due milf nn le conosco nemmeno
dovrò approfittare x approfondire…


Deve piacere il genere MILF, chiaro, altrimenti non si apprezzano, a chi piace quel genere, con entrambe, siamo a livelli apicali. Con la bionda Cory certamente, non lo dico io, lo dicono i numeri e i numeri non mentono. Cherie oggi è Brazzers Girl, lavora in esclusiva per loro (scelta discutibile, a mio modesto avviso) e lavora poco, comunque non è più la Cherie di qualche anno fa. Gli anni passano per tutte, purtroppo. Però per la sua storia, per quel che ha rappresentato, merita comunque considerazione. Condurre il gala degli AVN Awards è tanta roba, vivrà una sorta di seconda giovinezza grazie a ciò. Ecco perchè è entusiasta, e magari spera pure in qualcosa in cui (a mio avviso) credo sia vano sperare.Insomma, mi espongo, a mio avviso non ha le carte in regola per vincere il prossimo MILF Performer Of The Year a gennaio. Cory invece sta vivendo un momento di carriera in cui è davvero molto sicura di se, si sente bella, brava, desiderata

il porno americano, che poi è quello globale, di fatto, sembra un mondo piccolo, ma in realtà è sterminato!docu ha scritto: ↑13/10/2026, 6:35Sì mi piace genere ma topic comunque rovinati da sti hosting foto che collassano e lasciano buchi su buchi …
Ad ogni modo sto porno è sterminato peggio del cinema e del teatro … vorrei saperne di più dei premi e di chi sta in giuria ed a volte mi sembrano troppo la classica americanata tipo wrestling o culturismo che stanno sempre i soliti a vincere e fomentano finte polemiche per creare audience…
xo si siamo ai massimi livelli ed attendo il tuo post x un approfondimento culturale delle due …
Perché signori belli senza la letteratura non sarebbero diverse da due milf qualsiasi come ce ne sono tante …
Oggi del resto mi attende una di loro
Che chiamerei la “bionda” … un tipo algido tra la kidman e la Nadia che faceva la modella tempo fa ma nn così slanciata però ha un suo perché e mi ha promesso d offrirmi il caffè …![]()


docu ha scritto: ↑13/10/2026, 22:58
Giancarlo quando inizi a palleggiare di porno mi fai commuovere e cazzo io nn è che sia un pivello proprio solo che nn riesco mentalmente a comprendere come ci possa essere uno appassionato così … dovresti farti 10 pippe al giorno e camminare a tentoni tastando il muro x esser diventato cieco da decenni!!![]()
grazie

Il governo USA ignora l'adult industry nel nuovo report sul "Debanking"Giancarlo Nigro ha scritto: ↑14/07/2026, 11:19Nuova bufera nel mondo del porno e dei servizi finanziari negli Stati Uniti. Cherie DeVille ha denunciato pubblicamente la Bank of America, accusando l'istituto di aver chiuso improvvisamente tutte le sue posizioni finanziarie – sia i conti personali sia quelli legati alle sue attività aziendali – unicamente a causa della sua professione. Il caso ha riaperto con forza il dibattito sul cosiddetto "debanking", ovvero la pratica con cui i colossi bancari negano o revocano i servizi a individui o aziende che operano in settori perfettamente legali, ma ritenuti "sensibili" o reputazionalmente rischiosi.Attraverso i suoi canali social, Cherie DeVille ha spiegato di essere stata cliente della Bank of America per moltissimi anni. La chiusura unilaterale dei conti è arrivata come un fulmine a ciel sereno. L'attrice ha voluto chiarire fin da subito i retroscena della vicenda per evitare speculazioni:"La chiusura non è legata a frodi, debiti insoluti, riciclaggio o attività illegali. Io pago regolarmente le tasse, gestisco aziende ufficialmente registrate e ho dei dipendenti a carico". Cherie ha sottolineato l'assurdità di non poter accedere ai servizi finanziari di base pur rispettando ogni singola legge dello Stato, definendo l'atto come una vera e propria discriminazione professionale, ha poi confermato di essere riuscita a spostare i propri fondi presso un altro istituto di credito, ma ha lanciato l'allarme per i colleghi meno noti o con meno disponibilità economiche, per i quali un blocco del genere può significare il collasso finanziario immediato.
La risposta della banca non si è fatta attendere, nel tentativo di ripulire l'immagine pubblica dopo le pesanti accuse dell'attrice. Un portavoce di Bank of America ha respinto fermamente le accuse di discriminazione, rilasciando una dichiarazione ufficiale in cui si legge: "La chiusura dei conti non è avvenuta a causa del settore o della professione della cliente." Questa la versione ufficiale, secondo cui la decisione è scaturita da valutazioni oggettive sull'attività del conto e dal rigido rispetto dei requisiti di monitoraggio federali a cui tutte le banche americane sono sottoposte. Le banche, infatti, mantengono il diritto insindacabile di interrompere i rapporti con i clienti se i flussi di denaro o i profili di rischio non soddisfano i loro protocolli interni di conformità. Insomma una giustificazione molto lacunosa e che non entra nel merito, che fa pensare che il vero motivo della chiusura sia quello sospettato da Cherie. Dietro lo scontro tra la DeVille e la Bank of America si nasconde infatti una realtà ben più complessa che l'industria del porno e delle piattaforme come OnlyFans denuncia da anni.Il settore dell'adult entertainment viene storicamente catalogato dalle banche come "ad alto rischio" a causa dell'elevato tasso di chargeback (richieste di rimborso per transazioni contestate) e per questioni legate alle policy d'immagine dei grandi marchi finanziari.In passato, l'amministrazione statunitense aveva persino cercato di porre un freno a questa pratica (anche attraverso ordini esecutivi mirati a tutelare le imprese legali dal vedersi negati i servizi bancari senza una motivazione valida). Tuttavia, le banche continuano a sfruttare le maglie larghe delle normative antiriciclaggio e sul monitoraggio dei flussi finanziari per tagliare i ponti con i clienti sgraditi, blindandosi dietro al segreto bancario e ai regolamenti interni.
Sui social e nei forum di settore, la reazione della community non si è fatta attendere! Moltissime storiche creator e pornoattrici hanno ricondiviso i post della DeVille, confermando che il problema è sistemico. Stormy Daniels ha espresso massima solidarietà a Cherie ricordando come lei stessa, per anni, abbia subito blocchi di conti, carte di credito e servizi di pagamento a causa del boicottaggio morale e politico delle banche. Asa Akira ha amplificato la denuncia di Cherie DeVille sui suoi canali, sottolineando l'enorme ipocrisia delle banche che accettano i soldi del sesso solo quando fa comodo a loro. Riley Red ha supportato la denuncia della DeVille spiegando che il problema non è solo Bank of America, ma l'intero cartello finanziario statunitense, e rendendosi disponibile ad aiutare eventuali creator e attrici meno note, se dovessero avere lo stesso problema senza le capacità finanziarie adeguate per risolverlo. Sottolineando che per una star in carriera il prpoblema può essere marginale e risolvibile, ma che ad una emergente potrebbe creare grossi problemi. Perfino Cory Chase, che con Cherie Deville si detesta cordialmente, si è esposta sulla vicenda, usando i suoi canali social per appoggiare la collega e sfogarsi contro il sistema bancario.

Se ti piace una non può piacerti l'altra, e viceversa.