giorgiograndi ha scritto: ↑04/07/2026, 11:28
Proprio non se ne esce
“ Charles Poon, vicepresidente per l'ingegneria dei componenti hardware, l'AI è uno strumento prezioso, ma
la sua efficacia dipende dalla qualità dei dati utilizzati per l'addestramento. ”
(Cioè dalla qualità degli operatori umani)
“Gli ingegneri riassunti contribuiranno sia
all'addestramento dei sistemi AI, sia alla formazione del personale più giovane.”
Ci ricordiamo quanto tra i targhet scelti da AI in Iran finì una scuola femminile?
Nessuno aveva detto ad AI che quella base militare era stata divisa in due parti, i militare da una parte e la scuola dall’altra…
In entrambi i casi l’errore è mancanza di dati o dati errati o training non sufficienti: entrambi errori umani.
Il problema non è AI, il problema sono gli umani, la loro approssimazione, la loro non competenza, la loro ideologia. AI è solo una calcolatrice che ragiona sull’input, non un veggente.
Ormai si darà la colpa ad AI per tutte le cazzate combinate da cialtroni incompetenti: gente che non ha ancora capito che dando 2+2 come input ad una calcolatrice, farà sempre e comunque 4. Se chi fa l’addestramento non conosce la matematica, deve andare a raccogliere i pomodori, non trafficare con AI.
Molte aziende si stanno rendendo conto che i costi dell'IA stanno superando di gran lunga i benefici, la puoi mettere come ti pare che sono tutti incompetenti e quindi è per colpa dell'incompetenza umana che si vengono a creare modelli incompetenti di IA sempre più palesi che fanno perdere soldi, ma il succo della questione non è l'incompetenza ma il fattore che i costi si stanno alzando sempre di più, sorreggere tutta l'impalcatura è un salasso, e il ritorno economico sta diventando poco loquace, nel senso che rimane tutta una grossa incognita. E pare che la bolla compresa da speculatori del cazzo che affermavano investiamo tutti nell'IA che mandiamo a casa tutti i lavoratori e automatizziamo tutto per incassare tutto, beh si stiano prendendo una grossa tranvata nei denti o supposta nel culo, a rigor di logica.
l boom dell'Intelligenza Artificiale ha presentato il conto alle aziende. Molti colossi stanno chiudendo i rubinetti dopo aver scoperto che i costi di esecuzione (inferenza) e sviluppo superano i ritorni di produttività. L'era dei prezzi politici e degli abbonamenti fissi sta lasciando il posto a tariffe a consumo molto più salate.
https://www.hwupgrade.it/news/web/le-az ... 55734.html
Ora se non si riesce a far convivere la sostenibilità della strada intrapresa, progresso con regolamentazione chiara dell'IA, si rischia solo che i vari paperoni e speculatori del cazzo se lo prendono tutti allegramente nel culo, come giusto che sia.
Per adesso a causa dell'IA in Occidente (formato da ridicoli idioti che hanno come modus operando il pagherò con gli interessi ma intanto chiedo prestiti e prestitini infiniti), hanno buttato una marea di soldi per i data center e tutte quelle cazzate che fottono un'ergia infinita, con conseguente aumento dei costi a livelli stratosferici per moltissimi settori, senza avere un ritorno monetario, i così detti prestatori di denaro si sono un po rotti le balle ultimamente, molti si stanno chiedendo quando rientrano sti soldi..perché prima o poi il giochino di chiedere soldi infiniti e tornarli nel duemila e mai, ricorda un po quel profumino di merda del passato riguardo a chi non torna i soldi, a cui è stato fatto un credito infinito, teste di cazzo inutili a cui piace chiedere soldi infiniti e non ritornarli più, modus operandi del magna magna parassitario che va tanto di moda negli USA, i debiti infiniti.
Coloro fanno tanto i gradassi con l'automazione su larga scala per abbassare i costi della manodopera ma via via poi si accorgono che l'automazione non è possibile in tutti i settori, a causa dell'incompetenza generale e mancanza di una così detta IA che regge il confronto sul lungo periodo con personale qualificato e certificato per compiti molto delicati, ma le gran teste di cazzo credevano che si poteva automatizzare tutto. Perché si sa che in grandi entusiast speculatori cianciano su grandi stronzate per far alzare la valutazione del loro portafoglio. Salvo poi prendersi delle sonore inculate