[OT] Signore e signori: la guerra.

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Drogato_ di_porno
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34261 Messaggio da Drogato_ di_porno »

ci sono novità
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"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34262 Messaggio da Floppy Disk »

Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 15:12
in una guerra probabilmente il nostro floppy pensa che si cantano le filastrocche, pensa che qualcuno seduto su un trono di moralità dice questo è sbagliato e immorale, cattivoni, fate la guerra ma con rispetto ed educazione.
È stato come sempre un confronto interessante e costruttivo. Aspetto le prossime analisi SUL CAMPO e le prove documentate che stiamo venendo DISSANGUATI dalla formidabile coalizione russo-iraniana che è riuscita a far aumentare dalle nostre parti benzina e gasolio di 20/30 centesimi al litro ma non riesce né a distruggere una linea fortificata di macerie in Donbass (o Dombass) né a proteggere la propria dirigenza politica e militare a Teheran, città dove peraltro c'è scarsità d'acqua da mesi.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34263 Messaggio da Azophfaz »

Floppy Disk ha scritto:
05/07/2026, 17:58
Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 15:12
in una guerra probabilmente il nostro floppy pensa che si cantano le filastrocche, pensa che qualcuno seduto su un trono di moralità dice questo è sbagliato e immorale, cattivoni, fate la guerra ma con rispetto ed educazione.
È stato come sempre un confronto interessante e costruttivo. Aspetto le prossime analisi SUL CAMPO e le prove documentate che stiamo venendo DISSANGUATI dalla formidabile coalizione russo-iraniana che è riuscita a far aumentare dalle nostre parti benzina e gasolio di 20/30 centesimi al litro ma non riesce né a distruggere una linea fortificata di macerie in Donbass (o Dombass) né a proteggere la propria dirigenza politica e militare a Teheran, città dove peraltro c'è scarsità d'acqua da mesi.
ma quello che ti sfugge è che io non tifo come te una parte o l'altra del conflitto, che la russia vinca la guerra e arrivi a Lisbona oppure non ci arriva :lol: non me ne frega niente.
Io tifo che l'Ucraina venga infine smembrata e si chiude la faccenda, con un accordo che su carta dimostra che a farlo prima non si sprecavano vite e risorse, che si è impantanati con sanzioni e sanzionette a voler sconfiggere la russia, e si è fallito su tutta la linea, il famoso default di sto cazzo, i missili che non arrivano alla befana ecc eri tu e qualche altro rincoglionito che reputava possibile sconfiggere la russia.
in quanto poi la russia si è presa ciò che gli importava prendersi come sta facendo. Il misurare o meno le capacità militari di un Paese con slogan allucinoggeni del tipo hai visto sono potenti o non sono potenti non me ne potrebbe fottere di meno. Come alcuni che poi pensavano che l'Iran combatteva con le cerbottane e le lance e quindi facciamo festa da quelle parti e ci prendiamo quel che vogliamo :-D


mi basta constatare che tu e altri rincoglioniti che vi abbeverate alla stessa fonte delle stronzate, e cioè esportare democrazia, credevate con teorie rincoglionite di poter buttare giù il regime con 4 bombe.

Il fatto che questi ora se gli girano domani chiudono di nuovo Hormuz e il nostro floppy si attacca al cazzo
Poi certo ci vuole un gran coraggio a dire che l'economia dopo la stronzata fatta ad hormuz vada alla grande :imslow:

mi ricordi sto tizio Immagine
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34264 Messaggio da Drogato_ di_porno »

dostum ha scritto:
05/07/2026, 14:24
Drugat : ottimo condivido tutto come al solito solo una correzione ,Israele continuerà da subito la guerra libanese.
senza dubbio, il memorandum tra Usa e Iran rappresenta una sconfitta per Bibi in vista delle elezioni. L'accordo a 3 fra Trump, Israele e il governo libanese (in funzione anti-Hezbollah) serve proprio a sciogliere le mani al premier israeliano (che adesso è a Washington a fare il lecchino). Siccome disarmare Hezbollah è impossibile a meno di scatenare una guerra civile, per Bibi sarà facile rinnegare l'accordo. Resta il fatto che una ripresa delle ostilità prima di ottobre dovrà mantenere un profilo più basso, ad uso e consumo della capmpagna elettorale israeliana. Lo scontro su larga scala sarà dopo mid-term

https://www.timesofisrael.com/full-text ... -pullback/
https://www.axios.com/2026/07/04/trump- ... eting-iran
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34265 Messaggio da Floppy Disk »

Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 18:38
ma quello che ti sfugge è che io non tifo come te una parte o l'altra del conflitto, che la russia vinca la guerra e arrivi a Lisbona oppure non ci arriva :lol: non me ne frega niente.
Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 18:38
Io tifo che l'Ucraina venga infine smembrata e si chiude la faccenda
Occhei.
Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 18:38
Il fatto che questi ora se gli girano domani chiudono di nuovo Hormuz e il nostro floppy si attacca al cazzo
Figurati, non sono ancora DISSANGUATO e non ho l'auto in riserva.
Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 18:38
Poi certo ci vuole un gran coraggio a dire che l'economia dopo la stronzata fatta ad hormuz vada alla grande :imslow:
Mai detto. Forse lo hai trovato scritto su qualche articolo della BBC di 4 anni fa.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34266 Messaggio da Floppy Disk »

11. Lebanon and the United States commit to preventing funds from flowing to any entity, organization, or individual affiliated with non-state armed groups and to take available legal measures to proscribe the activity of any such entity, organization, or individual. The Government of Lebanon explicitly commits to prevent reconstruction funds from flowing to non-state armed groups and connected entities.
Insomma, il governo libanese e le sue forze armate dovrebbero essere in grado di impedire agli iraniani di finanziare e armare Hezbollah. Boh, speriamo bene.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34267 Messaggio da Drogato_ di_porno »

Floppy Disk ha scritto:
05/07/2026, 19:45
Insomma, il governo libanese e le sue forze armate dovrebbero essere in grado di impedire agli iraniani di finanziare e armare Hezbollah. Boh, speriamo bene.
impossibile senza una guerra civile, come ammettono gli israeliani. l'accordo Israele-Stati Uniti-Libano è palesemente volto a far fallire il Memorandum con gli Stati Uniti: dal momento che Teheran non abbandonerà mai Hezbollah, Netanyahu avrà gioco facile a far saltare l'accordo
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34268 Messaggio da Azophfaz »

Floppy Disk ha scritto:
05/07/2026, 19:39
Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 18:38
ma quello che ti sfugge è che io non tifo come te una parte o l'altra del conflitto, che la russia vinca la guerra e arrivi a Lisbona oppure non ci arriva :lol: non me ne frega niente.
Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 18:38
Io tifo che l'Ucraina venga infine smembrata e si chiude la faccenda
Occhei.
Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 18:38
Il fatto che questi ora se gli girano domani chiudono di nuovo Hormuz e il nostro floppy si attacca al cazzo
Figurati, non sono ancora DISSANGUATO e non ho l'auto in riserva.
Azophfaz ha scritto:
05/07/2026, 18:38
Poi certo ci vuole un gran coraggio a dire che l'economia dopo la stronzata fatta ad hormuz vada alla grande :imslow:
Mai detto. Forse lo hai trovato scritto su qualche articolo della BBC di 4 anni fa.
hai scritto talmente tante stronzate tra missili russi che stanno finendo e ne hanno fino a capodanno, poi befana ecc, default finanziario, poi oggi la roba completamente rincoglionita sulla benzina
Floppy Disk ha scritto:
05/07/2026, 19:39
20-30 centesimi al litro
:lol: , si evince che sei un Parisi, oppure peggio con più immaginazione da tuttologo-minkiologo, quello dell'immagine se non sai chi sia, uno che si taglierebbe i coglioni pur di fare un dispetto alla moglie.
Rincoglioniti allo sbaraglio ne abbiamo parecchi in Europa altrimenti non si spiegherebbero le scelte fatte in questi anni, il condizionatore spento per la pace, lo tieni il condizionatore spento come ti diceva il draghi? :lol:


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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34269 Messaggio da GeishaBalls »

Drogato_ di_porno ha scritto:
05/07/2026, 12:41
GeishaBalls ha scritto:
05/07/2026, 6:39
Ho messo a confronto le perdite russe e americane in due battaglie per esprimere il concetto che nelle democrazie e dove c’è libertà di Stampa i morti pesano di più, nelle dittature si possono mandare al macello i giovani senza rischiare troppo

Nelle democrazie è il consenso che da il potere, nelle dittature è la paura. In ogni caso la propaganda aiuta i regimi, soprattutto con gli imbecilli che ancora credono che Stalin abbia fatto cose buone
I Russi hanno subito due occupazioni terribili con Hitler e Napoleone, non regge la tesi che combattessero solo per "paura". Ugualmente non sta in piedi che i soldati dei paesi "democratici" combattano solo per consenso. In Inghilterra abbiamo avuto il fenomeno della press-gang ( https://it.wikipedia.org/wiki/Impressme ... mpressment ). Durante la prima guerra mondiale milioni di soldati inglesi, francesi e italiani furono mandati al massacro sotto la minaccia del plotone d'esecuzione o, peggio, della pratica della decimazione. Il motto di Cadorna e colleghi alleati era che i loro soldati dovessero temere più le pallottole alle spalle che quelle di fronte. Nella seconda guerra mondiale tutti i paesi alleati erano soggetti a coscrizione obbligatoria e dubito che molti fossero entusiasti di partire. Abbiamo avuto l'esempio della guerra del Vietnam quando la renitenza alla leva divenne un fenomeno di proporzioni colossali e sconosciute nella storia americana (650.000 giovani si rifiutarono di partire, disertando, fuggendo all'estero, facendo obiezione di coscienza in carcere ecc.), al punto che Jimmy Carter fu costretto a concedere un'amnistia generale. Vedi che le "democrazie", quando sono alle strette, col consenso ci si puliscono il deretano. La mia non è una difesa d'ufficio di Stalin ma oggi è comodo fare i revisionisti quando l' 80% dei tedeschi morì combattendo contro i russi. Se quell' 80% fosse stato vivo e pimpante a fronteggiare i nostri baldi amici americanotti avremmo avuto un'ecatombe 100 volte superiore in Normandia.
l’esempio di Napoleone con le occupazioni terribili lo lascerei stare. Non bisogna nemmeno leggere libri di Storia, basta Guerra e Pace (è un libro di un nobile russo vissuto trent’anni dopo). Questa leggenda che i tre mesi di campagna di Russia di Napoleone sia stata una occupazione peggiore di qualsiasi altra campagna da dove viene?

Seconda precisazione: non ho detto che i soldati combattono per il consenso. Dicevo che nei paesi democratici dove una guerra si può chiamare guerra e non “operazione speciale” ed i morti si possono rendi contare succede quello che è successo con il Vietnam o con Gaza: l’opinione pubblica ne ha piene le palle, fa manifestazioni, canzoni, Flottilla varie, e rompe i coglioni al potere. In Russia di Putin o di Stalin, non succede e non succedeva. Non a cosa a Gaza i giornalisti sono stati uccisi a decine, che in Russia non si possa nemmeno usare le parole adatte per la guerra.

E non volevo sminuire l’impegno e l’importanza della Russia nella seconda guerra mondiale, dicevo che l’attenzione a salvare le vite in Russia mi pare meno forte. Poi, come dice Sting “I hope the Russians love their children too”

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34270 Messaggio da Drogato_ di_porno »

GeishaBalls ha scritto:
05/07/2026, 23:10
l’esempio di Napoleone con le occupazioni terribili lo lascerei stare. Non bisogna nemmeno leggere libri di Storia, basta Guerra e Pace (è un libro di un nobile russo vissuto trent’anni dopo). Questa leggenda che i tre mesi di campagna di Russia di Napoleone sia stata una occupazione peggiore di qualsiasi altra campagna da dove viene?
Ti faccio rispondere direttamente dall'AI perchè non ho voglia di scrivere (il numero complessivo di morti, feriti e dispersi lo trovi su wikiepdia). I mesi di guerra furono 6. La fonte dell'AI è l'Enciclopedia Britannica.

In "Guerra e Pace" Tolstoj dedica un'ampia divagazione storico-filosofica (43 pagine nell'edizione Einaudi che ho io) al tentativo di comprendere come sia stato possibile quello sconcertante evento. La trovi a fine romanzo (conclusa la storia)
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34271 Messaggio da GeishaBalls »

Drogato_ di_porno ha scritto:
06/07/2026, 1:06
GeishaBalls ha scritto:
05/07/2026, 23:10
l’esempio di Napoleone con le occupazioni terribili lo lascerei stare. Non bisogna nemmeno leggere libri di Storia, basta Guerra e Pace (è un libro di un nobile russo vissuto trent’anni dopo). Questa leggenda che i tre mesi di campagna di Russia di Napoleone sia stata una occupazione peggiore di qualsiasi altra campagna da dove viene?
Ti faccio rispondere direttamente dall'AI perchè non ho voglia di scrivere (il numero complessivo di morti, feriti e dispersi lo trovi su wikiepdia). I mesi di guerra furono 6. La fonte dell'AI è l'Enciclopedia Britannica.

In "Guerra e Pace" Tolstoj dedica un'ampia divagazione storico-filosofica (43 pagine nell'edizione Einaudi che ho io) al tentativo di comprendere come sia stato possibile quello sconcertante evento. La trovi a fine romanzo (conclusa la storia)
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E perché la campagna d’Egitto è stata meno terribile, o la campagna d’Italia? Cosa hanno di speciale i russi che dobbiamo giustificarli se fanno guerre preventive perchè 200 anni fa c’è stato Napoleone. Ed i polacchi cosa dovrebbero dire? La retorica della Russia traumatizzata dalle invasioni mi sembra risibile. Di nuovo, non perchè quelle cose non siano state terribile ma perché mi pare fossero le condizioni delle guerre del tempo

PS Il libro più gustoso su quel periodo, con descrizioni anche drammatiche è “in Sidecar con Napoleone”

https://www.sellerio.it/it/catalogo/leggi.php?id=8983

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34272 Messaggio da Drogato_ di_porno »

GeishaBalls ha scritto:
06/07/2026, 1:42
E perché la campagna d’Egitto è stata meno terribile, o la campagna d’Italia? Cosa hanno di speciale i russi che dobbiamo giustificarli se fanno guerre preventive perchè 200 anni fa c’è stato Napoleone. Ed i polacchi cosa dovrebbero dire? La retorica della Russia traumatizzata dalle invasioni mi sembra risibile. Di nuovo, non perchè quelle cose non siano state terribile ma perché mi pare fossero le condizioni delle guerre del tempo
non ho fatto paragoni con altre guerre, tantomeno ho giustificato Putin. Contestavo la tua affermazione che nelle dittature o autocrazie i popoli combattano spinti solo dalla "paura" (ad es. i russi a Berlino 1945). Le guerre contro Hitler e Napoleone videro un'ampia partecipazione popolare a causa della durezza dell'occupazione francese/tedesca. La motivazione dei combattenti non poteva essere solo la paura verso Stalin o lo Zar.
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34273 Messaggio da dostum »

Drogato_ di_porno ha scritto:
05/07/2026, 19:06
dostum ha scritto:
05/07/2026, 14:24
Drugat : ottimo condivido tutto come al solito solo una correzione ,Israele continuerà da subito la guerra libanese.
senza dubbio, il memorandum tra Usa e Iran rappresenta una sconfitta per Bibi in vista delle elezioni. L'accordo a 3 fra Trump, Israele e il governo libanese (in funzione anti-Hezbollah) serve proprio a sciogliere le mani al premier israeliano (che adesso è a Washington a fare il lecchino). Siccome disarmare Hezbollah è impossibile a meno di scatenare una guerra civile, per Bibi sarà facile rinnegare l'accordo. Resta il fatto che una ripresa delle ostilità prima di ottobre dovrà mantenere un profilo più basso, ad uso e consumo della capmpagna elettorale israeliana. Lo scontro su larga scala sarà dopo mid-term

https://www.timesofisrael.com/full-text ... -pullback/
https://www.axios.com/2026/07/04/trump- ... eting-iran
Tutto esatto eccetto un punto se non vado errato la Corte suprema israeliana ha dato l'OK al rinvio delle elezioni in caso di guerra mi pare strano non ne approfitti
MEGLIO LICANTROPI CHE FILANTROPI

Baalkaan hai la machina targata Sassari?

VE LA MERITATE GEGGIA

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34274 Messaggio da dostum »

GeishaBalls ha scritto:
06/07/2026, 1:42

E perché la campagna d’Egitto è stata meno terribile, o la campagna d’Italia? Cosa hanno di speciale i russi che dobbiamo giustificarli se fanno guerre preventive perchè 200 anni fa c’è stato Napoleone. Ed i polacchi cosa dovrebbero dire? La retorica della Russia traumatizzata dalle invasioni mi sembra risibile. Di nuovo, non perchè quelle cose non siano state terribile ma perché mi pare fossero le condizioni delle guerre del tempo

PS Il libro più gustoso su quel periodo, con descrizioni anche drammatiche è “in Sidecar con Napoleone”

https://www.sellerio.it/it/catalogo/leggi.php?id=8983
Giusto andiamo sul recente

Il 4 aprile del 1949 a Washington veniva firmato il Trattato del Nord Atlantico, evento che segnò la nascita dell’alleanza militare più aggressiva dei tempi moderni. Secondo il piano degli Stati Uniti (potenza vincitrice assieme all’Unione Sovietica della Seconda Guerra Mondiale), l’Alleanza del Nord Atlantico doveva diventare uno strumento chiave atto a instaurare e mantenere l’egemonia di Washington e dei suoi alleati nel mondo.

Gli obiettivi alla base dell’esistenza della NATO erano: contrastare i russi; impedire che la Germania risorgesse come potenza europea; mantenere l’Italia post fascista in uno stato di colonia americana distruggendo al suo interno il partito comunista più forte in Europa e più legato all’Unione Sovietica: il Partito Comunista Italian (PCI) trasformandolo in un partito borghese fotocopia dei Democratici; assicurare il controllo americano sull’Europa e in generale sull’Occidente; usare le truppe NATO come truppe ausiliari per le varie guerra americane e dividere i costi enormi di queste guerre con gli Stati-Clienti europea; usare la NATO come principale strumento di controllo sull’Europa impedendo che diventasse una potenza continentale autonoma collegata con la Russia. Tutti gli obiettivi prefissati nel 1949 sono stati raggiunti.

Per attuare questo dominio militare politico gli Stati Uniti reclutarono centinaia di feroci gerarchi nazisti offrendo loro l’immunità per i crimini contro l’umanità commessi tra i quali 6 milioni di ebrei e 20 milioni di civili russi trucidati. Questi gerarchi nazisti non solo furono graziati ma divennero l’ossatura portante della struttua NATO occupando posizioni militari e politiche di primo piano potendo così continuare la guerra nazista contro la Russia sotto la falsa bandiera della Democrazia e della Libertà dell’Occidente.

Di seguito i profili dei principali gerarchi nazisti che divennero l’élite pmilitare e politica della NATO.

Adolf Heusinger Il Generale nazista dell’assedio di Stalingrado assieme a Paulus divenuto Presidente del Comitato Militare della NATO (1897 – 1862)

Adolf Heusinger iniziò la sua carriera militare sotto la Repubblica di Weimar nel 1925 quando fu nominato ufficiale dello stato maggiore presso il Ministero delle Forze Armate tedesche nella divisione operativa del servizio truppe. Heusinger figura tra i primi iscritti al Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (NSDAP). Il 1° ottobre 1932 (3 mesi dopo la vittoria elettorale di Adolf Hitler) fu fatto entrare nell’esercito tedesco che i nazisti stavano segretamente riorganizzando e riarmanto con il grado di Kapitän per poi ottenere nel 1934 il comando di una compagnia del 18° reggimento di fanteria di stanza a Paderborn. Dal 1935 al 1937 fu primo ufficiale di stato maggiore della 1a Infanteriedivision con sede ad Allenstein nella Prussia orientale: lì raggiunse il grado di Hauptmann Major.

Dal 1937 al 1944 fu assegnato al Comando Supremo dell’Esercito (OKH). Per la sua lealtà al Nazismo fu promosso Oberst (ufficiale superiore) il 1° agosto 1940, un anno dopo l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Nel giugno 1942 fu inviato sul fronte orientale (Ucraina e Russia) a capo della Oberkommando des Heeresa (OKH), comando supremo dell’esercito di terra della Wehrmacht. Fu responsabile della preparazione dell’operazione Fall Blau, nome in codice per l’attacco a Stalingrado. In Russia, Heusinger costituì una rete di intelligence che usava anche collaboratori locali tra cui molti nazisti ucraini e si rese responsabile della morte di migliaia di civili prima brutalmente torturati per estorcere informazioni e poi eliminati.

Durante l’attentato a Hitler del 20 luglio 1944 Heusinger era al fianco di Hitler e rimase ferito nell’esplosione. Fu trasferito in ospedale. Secondo le inchieste preliminari della Gestapo, Heusinger sarebbe stato al corrente dei preparativi dell’attentato e li avrebbe approvati, anche se non vi avrebbe preso parte. Tuttavia la Gestapo lo arrestò per interrogarlo. Heusinger fu rilasciato nell’ottobre 1944 per mancanza di prove. Fu rimosso dal servizio attivo e trasferito alla Führerreserve; ottenne comunque un posto il 25 marzo 1945 nel servizio cartografico dell’esercito.

Nel maggio 1945 riuscì a non farsi catturare dai russi consegnandosi agli americani. Adolf Heusinger fu trasferito in un campo di prigionia, poi rimase sotto sorveglianza alleata fino al 1948. L’Unione Sovietica chiese invano la sua estradizione per poterlo processare come criminale di guerra, secondo la risoluzione approvata il 14 febbraio 1946 dalle Nazioni Unite. Assemblea Generale.

Gli Stati Uniti rifiurono si estradarlo, gli evitarono qualsiasi processo e gli affidarono l’incarico del nuovo servizio di intelligence militare tedesco sotto falsa identità e con il nome in codice di “Horn”. Nel 1950 divenne consigliere del Cancelliere della Germania occidentale Konrad Adenauer carica che detenne fino al 1957. Nel 1955 fondò per ordine della NATO la Blank Office un ufficio di torturatori e spie del Ministero della Difesa della Germania Federale. Heusinger stillò una dettagliata lista di ufficiali nazisti, alcuni appartenenti alle SS da inserire nel Blank Office. Tutti i nomi della lista divennero torturatori e spie. Vari furono scarcerati dai penitenziari dove scontavano pene per i crimini di guerra commessi.

Adolf Heusinger fu confermato al grado di Generalleutnant nel novembre 1955, diventando uno degli ufficiali di grado più alto del nuovo esercito tedesco che contribuì a creare. Nel giugno 1957 ne divenne il primo Ispettore Generale. Nel 1963 fu trasferito a Washington e nominato membro del Comitato militare della NATO.

La NATO decise di inserirlo per via della sua “grande esperienza militare” sotto il Nazismo nel combattere i russi che forniva una prospettiva unica sulle questioni militare e strategiche per il contenimento della Russia da parte del Patto Nord Atlantico. Grazie al ruolo assegnatogli Heusinger ebbe l’opportunità di incidere profondamente nelle strategie di difesa e nelle operazioni militari NATO, contribuendo alla promozione della cooperazione e della difesa collettiva tra i Paesi membri della NATO durante il periodo di intensa rivalità tra Est ed Ovest Europa conosciuto come “Guerra Fredda”. Nel 1964 venne ringraziato con una ottima pensione in quanto diventato una figura imbarazzante a causa di diverse indagini sul suo passato di alcuni giornalisti che furono subito stroncate sul nascere.

Hans Speidel. Il persecutore dei civili francesi. Comandante delle truppe NATO in Europa Occidentale. (1897 – 1984).

Hans Speidel iniziò la sua carriera militare partecipando alla campagna militare contro la Francia nel maggio e giugno 1940. Fu uno degli artefici della stesura del trattato di armistizio e accompagnò Hitler durante la sua visita espressa a Parigi nel giugno 1940. In agosto divenne capo di stato maggiore del Generale Otto von Stülpnagel, comandante in capo delle truppe tedesche in Francia. Fu in quel periodo che Speidel attirò l’attenzione e l’ammirazione dei principali gerarchi del Nazismo per il suo zelo nella persecuzione di civili francesi sospettati di sostenere la resistenza o di nascondere ebrei.

Con grande dedizioni diede la caccia ai “traditori” arrestandoli e mandandoli in prigione. Speidel era un personaggio molto astuto ed evitò di commettere palesi crimini di guerra firmando i mandati di arresto o le classiche fucilazioni di massa. Dava unicamente ordini verbali e quelli scritti venivano firmati da subalterni.

Nel 1942, Speidel fu inviato sul fronte orientale, Russia, dove prestò servizio come capo di stato maggiore del 5° Armeekorps. Fu capo di stato maggiore del Heeresgruppe Süd (Gruppo d’Armate Sud) nel 1943, anno in cui fu promosso al grado di Generalmarschall. Il 1 gennaio 1944 fu promosso a Generalleutnant. Nell’aprile 1944, Speidel ritornò sul fronte occidentale come capo di stato maggiore del Heeresgruppe B (gruppo d’armate B) del Generale Feldmarschall Rommel, responsabile della difesa della costa della Manica, e si stabilì nel suo quartier generale presso il castello di La Roche-Guyon.

Quando Rommel fu ferito durante un attacco aereo, Speidel rimase nella stessa posizione sotto il suo successore, il Generalfeldmarschall von Kluge. Anche durante questo periodo riattivò la caccia ai civili francesi applicando sempre la cautela di non lasciare prove dirette dei suoi crimini. Pur coordinando le operazioni terroristiche contro i francesi impartiva ordini verbali ai suoi subalterni che firmavano i mandati di arresto e faceva firmare le sentenze a morte al suo superiore von Kluge.

Partecipò all’attentato contro Hitler il 20 luglio 1944 ma, per mancanza di prove, riuscì a sfuggire alla Gestapo. Fu tuttavia sospettato e arrestato il 7 settembre successivo e infine accusato di coinvolgimento nel complotto. Erwin Rommel, nella sua ultima lettera a Hitler il 1 ottobre 1944, chiese il rilascio di Speidel ma non ricevette risposta. Speidel fu detenuto dalla Gestapo per sette mesi, tentò di fuggire, ci riuscì e rimase nascosto in attesa dell’arrivo degli Alleati. Secondo alcuni ex nazisti la fuga fu una messa in scena per giustificare il suo rilascio come ricompensa per aver tradito Rommel durante gli interrogatori del settembre 1944.

Dopo la guerra Speidel insegnò per un po’ storia moderna a Tubinga; nel 1950 pubblicò un libro: “Lo sbarco del 1944: Rommel e la campagna della Normandia”. Nel 1951 su indicazione del suo Kamerata e amico Kurt Waldheim la NATO lo ingaggiò per rafforzare il nuovo esercito della Germania Federale composto da molti ufficiali e soldati dell’esercito tedesco nazista che erano stati esentati dalla “presunta” de-nazificazione attuata da Stati Uniti e Gran Bretagna. Fu anche coinvolto nel progetto Difesa5 della Comunità Europea e

Nell’aprile 1957 fu nominato Comandante in Capo delle forze terrestri NATO per l’Europa centrale. Durante il suo comando Speidel lavorò per modernizzare e potenziare le forze della NATO in Europa, assicurandosi che fossero pronte a fronteggiare l’esercito russo. Ciò includeva miglioramenti nell’addestramento, nell’equipaggiamento e nella prontezza operativa delle truppe.

Nel 1960, Speidel sporse denuncia contro un produttore cinematografico che lo accusava di essere stato a conoscenza dell’assassinio del re Alessandro I di Jugoslavia e di Louis Barthou, ministro degli Esteri francese, che venne e di aver tradito il Maresciallo Erwin Rommel denunciandolo ai nazisti dopo il complotto del 20 luglio 1944. Le pressioni NATO furono decisive per fargli vincere la causa nonostante che il produttore cinematografico deteneva prove lampanti della accuse mosse.

Purtroppo la vittoria del processo fu l’inizio dei suoi guai. Molti soldati francesi si rifiutarono di prestare servizio nelle forze NATO dell’Europa centrale obbedendo agli ordini di Speidel che giudicavano l’assassino di centinaia di francesi. Ventidue di loro furono arrestati e mandati in prigione, di cui tredici nella prigione di Fresnes. Dopo numerose manifestazioni e quattordici mesi di prigione per il primo di loro, Claude Marty, vinsero finalmente la causa e furono inviati a svolgere il servizio militare nei territori d’oltremare e nelle colonie francesi dell’Africa, dove le truppe francesi non erano presenti. Dopo questa vicenda la NATO si sbarazzò dell’ingombrante figura di Speidel firmando il suo pensionamento nel settembre 1963.

Le Forze NATO dell’Europa Centrale sotto il comando dei criminali di guerra nazisti fino al 1983 coautori della nascita dell’Operazione Gladio e della stagione del terrorismo nero in Europa.

Hans Speidel non fu l’unico criminale di guerra nazista a ricoprire il posto di Comandante in Capo delle forze Nato dell’Europa Centrale. Dopo il suo pensionamento venne nominato il gerarca nazista Johann von Kielmansegg (1906 – 2006) che ricoprì il comando fino al 1968. Nel 1973 la NATO pose al comando un altro criminale nazista: Ernst Ferber (1914 – 1998) che mantenne la carica fino al 1975. Nel 1979 la NATO nominò l’ultimo (e il più feroce) criminale nazista: il Generale Fridolin von Seger che mantenne la carica fino al 1983.

Johann von Kielmansegg durante la seconda guerra mondiale prestò servizio in varie divisioni in Francia, Polonia e Russia dove commise numerose rappresaglie sui civili accusati di aiutare i partigiani polacchi e sovietici. Dal 1942 al 1944 prestò servizio come ufficiale di stato maggiore presso il comando supremo della Wehrmacht (OKW). Il 1 maggio 1944 fu promosso Oberst (Colonnello). Diversi mesi dopo, fu arrestato dalla Gestapo per aver cospirato nel complotto del 20 luglio, ma rilasciato il 23 ottobre 1944 per mancanza di prove. Seppur considerato (a posteriori) dagli anglosassoni un fedele cospiratore contro Hitler, von Kielmansegg ritornato in servizio per il nazismo nel novembre 1944 prese il comando del 111° Panzer-Grenadier-Regiment partecipando all’Offensiva delle Ardenne e combattendo per Hitler fino al 16 aprile 1945 comandando negli ultimi mesi reparti di assassini irriducibili e ragazzini dai 14 ai 16 anni plagiati dalla propaganda nazista.

Ernst Ferber si unì come fervente volontario nazista al 19° Infanterieregiment der Reichswehr e vi prestò servizio fino al 1939. Dopo essersi unito alla Wehrmacht, prese parte come comandante di compagnia all’attacco alla Polonia, che diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale. Dopo questa campagna fu nominato primo ufficiale d’ordinanza (O1) nello stato maggiore del XXVII Armeekorps (17° Corpo d’Armata) sotto il Generale di fanteria Alfred Wäger e prese parte alla campagna occidentale del 1940. La promozione fu il ringraziamento per aver massacrato un numero impressionante di civili polacchi durante l’invasione del Paese.

Fu poi trasferito come secondo ufficiale di stato maggiore alla 134a divisione di fanteria sotto il comando del Generale delle Gebirgstruppen (truppe di montagnaà) Hans Schlemmer, dove prese parte all’avanzata contro la Repubblica Sovietica Bielorussa nell’ambito della campagna di Russia, macchiandosi di altri delitti contro i civili. Successivamente prestò servizio per un breve periodo come comandante di battaglione e fu poi trasferito allo stato maggiore della 2a Panzerarmee sotto il Generaloberst Rudolf Schmidt. Con la sua promozione a größer (Maggiore), Ferber assunse nel febbraio 1943 i compiti del Kapitän Ulrich de Maizière, divenendo poi Generalinspekteur der Bundeswehr (ispettore generale della Bundeswehr), nel dipartimento organizzativo dell’Alto Comando dell’Esercito e fu quindi responsabile della struttura, della formazione e del rifornimento delle divisioni dell’esercito. Il 20 aprile 1945, poco prima della resa tedesca, Ferber fu promosso Oberstleutnant dello Stato maggiore. Durante la guerra gli fu assegnata la Croce di Ferro di Prima Classe.

Il più temibile criminale di guerra messo al Comando delle forze NATO dell’Europa centrale fu il Generale Fridolin von Seger il mostruoso comandante della 17ª Panzergrenadier Division in Russia, ricordato però dalla storiografia NATO e (purtroppo da vari storici italiani) come un “eroe” silenzioso che non amava il nazismo e che aveva messo in salvo il patrimonio artistico dell’Abbazia di Montecassino e non aveva fucilato 200 ufficiali italiani dopo l’armistizio del ’43 durane il comando in Italia della 14ª Panzer Division. Una delle più vergognose opere di revisionismo storico mai compiute dagli occidentali per ripulire l’immagine di un criminale di guerra nazista.

Fridolin von Seger partecipò all’invasione della Francia al comando della 10ª Panzergrenadier-Division per assumere il comando della 17ª Panzergrenadier Division nella Russia meridionale. Durante il comando di Seger la 17ª Panzergrenadier Division commise efferati crimini contro i civili in Ucraina e Russia che furono meticolosamente registrati dalle autorità sovietiche e furono la base per il famoso libro di denuncia “The Eastern Front, 1941–45, German Troops, and the Barbarization of Warfare” (Il fronte orientale, 1941-1945, le truppe tedesche e l’imbarbarimento della guerra) scritto dal professore accademico e storico ebreo Omer Bartov.

Professore di storia europea e tedesca presso l’Università di Brown, negli Stati Uniti, Bartov è tra i maggiori studiosi dell’Olocausto con particolare riguardo nei confronti del coinvolgimento della Wehrmacht nel genocidio messo in atto dalla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. Bartov ha sfidato la narrativa NATO secondo cui l’esercito tedesco era una forza apolitica poco coinvolta in crimini di guerra o crimini contro l’umanità durante la seconda guerra mondiale. Bartov ha dimostrato che la Wehrmacht era un’istituzione profondamente nazista che ha svolto un ruolo chiave nell’Olocausto Russo nelle aree occupate dell’Unione Sovietica.

Essere stato grande amico dell’abate di Cassino Gregorio Diamar e aver salvato il patrimonio artistico dell’Abbazia non assolve Fridolin von Seger dagli ordini criminali impartiti alla 17ª Panzergrenadier Division di annientare scientificamente gli abitanti di centinaia di villaggi ucraini nel Donbass e russi. Il non aver dato l’ordine di fucilare 200 ufficiali italiani fu probabilmente un cinico calcolo politico di von Seger che fu astutamente usato durante la prigionia dopo l’arresto nel 1946 per ottenere la sua liberazione nel 1948, iniziando la brillante collaborazione con la NATO.

Per dovere di cronaca il “romantico” ufficiale tedesco era un convinto nazista della prima ora e combatté in Italia fino alla capitolazione delle truppe tedesche nel 1945 per poi riuscire a fuggire fino alla sua cattura forse grazie a certi complici italiani. Un’ipotesi più che plausibile in quanto un personaggio famoso come Fridolin von Seger ricercato in tutta l’Italia dalle truppe anglosassoni non poteva fuggire dal Paese senza l’aiuto di qualche influente autoctono.

I gerarchi nazisti e la creazione delle milizie paramilitarei Gladio e del Terrorismo Nero.

I criminali di guerra nazisti Hans Speidel, Johann von Kielmansegg, Ernst Feber e Fridolin von Seger non furono solo il fulcro centrale del Comando NATO dell’Europa Occidentale ma ebbero un ruolo chiave nella creazione e gestione della infame Operazione Gladio assieme alla CIA e al M16: una rete di eserciti segreti (milizie paramilitari) diffusa in tutti i Paesi dell’Europa occidentale che era coordinata dalla NATO (fin dal 1983 dai ex nazisti tedeschi messi al Comando delle Forze occidentali) per impedire con il terrorismo l’avvento democratico al potere delle sinistre europee e per organizzare golpe qualora i partiti comunisti italiano e francese avessero vinto le elezioni. A questo scopo gli ex nazisti tedeschi crearono una proficua collaborazione tra la Gladio (composta da elementi di neofascisti) e il terrorismo nero europeo.

L’Operazione Gladio fu il segreto eversivo politico-militare meglio conservato e più pericoloso dalla Seconda Guerra mondiale. Dopo che l’orrore della Gladio emerse nel 1990 grazie alle rivelazioni di Giulio Andreotti la NATO attivò professori universitari, storici, giornalisti e politici per far dimenticare la Gladio e cancellare il suo ricordo. Questa operazione di cancellazione della memoria comprese anche la cancellazione del passato nazista dei Comandanti NATO tedeschi. Dove non fu possibile cancellare il loro infame passato fu diffusa la falsa scusa che seppur molte figure dell’esercito tedesco furono coinvolte nei crimini di guerra nazisti, ma non essendoci prove concrete, è difficile stabilire responsabilità individuali. Eppure le prove c’erano fin dal 1945 e periodicamente trasmesse dalla Jugoslavia e Russia ma considerate “fakenews” della propaganda comunista.

Molti di questi intellettuali che hanno agito per cancellare il ricordo della Gladio e dei Generali Nazisti ingaggiati dalla NATO e messi ai massimi vertici del comando militare sono ora in prima linea a diffondere sentimenti russofobi e islamofobi, difendendo il regime ucraino profondamente contaminato dal neonazismo e i crimini di guerra del regime teocratico di estrema destra di Israele che sta compiendo atti di Genocidio nella Striscia di Gaza.

Nella ricorrenza del 75simo anniversario (segnato dalla catastrofica avventura ucraina e dal rischio di una umiliante sconfitta inflitta dalla Russia) gli intellettuali di allora e di oggi dipingono la NATO come un baluardo della civiltà e della democrazia che ci ha salvati dai comunisti, dai russi e dal neo nazifascismo.

La storia, quella vera e non quella raccontata dalla Fabbrica dei Sogni, ci dice il contrario. La NATO si è sviluppata utilizzando criminali di guerra nazisti posti ai massimi vertici del comando militare. Criminali che hanno contribuito alle stragi del terrorismo nero in Italia e in Europa e ad impedire la Democrazia e la Piena Sovranità dei Paesi europei per mantenerli sotto il controllo americano con statuto di Paesi-Clienti per alcuni e lo statuto di vere e proprie colonie per altri, come nel caso dell’Italia.

Il cerchio si chiude con il nazista Walter Hallstein, Presidente della Commissione Europea, incaricato della protezione politica dei suoi Kamerati alla NATO.

Per assicurare il necessario supporto e copertura politica durante la delicata fase iniziale del progetto di nazificazione della NATO un altro nazista fu posto ai massimi vertici politici: Walter Hallstein (1901 – 1982), nominato Presidente della Commissione Europea proprio nella prima fase di infiltrazione nazista della NATO: 1958 – 1967.
Nonostante che gli storici revisionisti occidentali affermino che Hallstein non fu mai un membro del partito nazionalsocialista, egli fu un convinto nazista della prima ora, membro di diverse organizzazioni professionali naziste tra le quali la Nationsozialistischer Lehrerbund, la Nationsozialistischer Rechtswahrerbund, la Nationsozialistischer Deutscher Dozentenbund, la Nationsozialistischer Luftschutzbund.
I revisionisti obiettano che tutti erano costretti a far parte di queste associazioni. La realtà é ben diversa. La maggior parte dei tedeschi aderì entusiasticamente al Nazismo e accettò di farsi corrompere la mente e il cuore con gli ideali di morte e sterminio. Solo pochi coraggiosi decisero di restare umani e di non aderire al partito e alle sue associazioni, divenando i primi “ospiti” dei Konzentrationslager e le prime cavie delle Gaskammern (camere a gas).
Nel 1942 Hallstein fu nominato ufficiale di riserva e mobilitato nel nord della Francia con il grado di sottotenente. Ricoprì poi la carica di funzionario amministrativo combattendo nuovamente in Francia per essere catturato dagli americani durante la battaglia di Cherbourg nel giugno 1944 e spedito nella prigione di Camp Como nel Mississipi dove fu liberato nel 1948 assumendo fino al 1949 il ruolo di professore associato presso la Georgetown University di Washington per oc-fondare il comitato nazionale dell’UNESCO divenendo il primo presidente dal 1949 al 1950, anno in cui fu rinviato in Europa per far carriera politica e diplomatica a sostenere la NATO.
Walter Hallstein non si macchiò di crimini di guerra ma era un convinto nazista che abiurò la sua fede al Drittes Reich solo dopo la sua cattura per puro opportunismo. La teoria che Hallstein non era un nazista, anzi che addirittura aveva preso le distanze dal nazionalsocialismo, si basa unicamente sull’opposizione alla sua nomina di professore di diritto all’Università di Francoforte da parte di alcuni ufficiali nazisti. Opposizione non fu dettata da dubbi sulla fedeltà di Hallstein ma per favorire un altro candidato nazista.
Inutile dire che Hallstein conosceva bene Hans Speidel, Adolf Heusinger, Kurt Waldheim, Johan von Kielmansegg, Ernst Ferber e Fridolin von Seger. Faceva parte di quel gruppo di fortunati nazisti che erano riusciti a mantenere il potere in Europa abbracciando la bandiera della Democrazia a stelle e strisce. Questi nazisti al posto di essere processati per i crimini contro l’umanità compiuti ricevettero il potere dagli Stati Uniti di decidere il destino dell’Europa e di milioni di europei. Le conseguenze del loro imprinting ora si vedono in tutta la loro drammacità nel conflitto in Ucraina. Possiamo dire che il Drittes Reich fu sconfitto dall’Unione Sovietica e mantenuto in vita dagli Stati Uniti.

Vladimir Volcic
MEGLIO LICANTROPI CHE FILANTROPI

Baalkaan hai la machina targata Sassari?

VE LA MERITATE GEGGIA

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