[OT] Signore e signori: la guerra.

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GeishaBalls
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34411 Messaggio da GeishaBalls »

Drogato_ di_porno ha scritto:
23/07/2026, 19:19
GeishaBalls ha scritto:
23/07/2026, 17:49
Dovremo fidarci di Cecilia Sala?
Cecilia Sala è attendibile come il pendolino di Maurizio Mosca (che però faceva almeno ridere)
Immagine
Cosa intendi per non attendibile, dove ha mentito o riportato fatti sbagliati?

Per me non attendibile è chi riporta fatti sbagliati / esagerati / fuori contesto. È poco attendibile chi segue il metodo Travaglio di attribuire opinioni balzane agli altri per poi confutarle facilmente. Mentre chi riporta le proprie opinioni in maniera chiaramente identificabile lo apprezzo e lo leggo volentieri anche se non condivido.

Apprezzo ancor di più chi fa previsioni sulla base di dati concreti anche se poi si rivelano sbagliate. A Travaglio non contesto di aver detto il 23 febbraio che Putin non avrebbe mai attaccato l’Ucraina, o che dargli degli aiuti verrebbe solo prolungato la fine imminente, contesto che poi lo neghi e racconti di aver azzeccato tutte le previsioni.

Tornando all’articolo, sarebbe inattendibile la amica Cecilia se a novembre 2022 avesse fatto più freddo del solito in Ucraina, o se questo non avesse provocato problemi logistici ai russi

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Capitanvideo
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34412 Messaggio da Capitanvideo »

Sono tutti uguali i putiniani (di destra). Al 90% sono anche novax e complotti vari:

https://l1nq.com/fqqdri5
“Il più bravo, anche se è il più bravo e ne si ammiri il talento, non può prendersi tutto”

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dostum
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34413 Messaggio da dostum »

Bisogna far pagare a questi straccioni crucchi in primis il prezzo delle loro azioni criminali

La Cina ha impiegato poche ore per rispondere all’ultimo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. Tanto è bastato a Pechino per mettere 14 entità dell’Unione Europea nella sua lista di controllo delle esportazioni, tagliando loro l’accesso a beni a duplice uso. Una mossa chirurgica, calibrata, che colpisce aziende strategiche europee e manda un messaggio inequivocabile. L’Ue non è in posizione di dettare regole a nessuno. Mentre Bruxelles continua a proclamare la propria “determinazione” nel sostenere l’Ucraina, il Dragone ricorda all’Europa che la geopolitica non si fa con i comunicati stampa, ma con il potere economico.
La lista cinese: un colpo diretto al cuore industriale dell’Ue
Tra le aziende finite nel mirino di Pechino ci sono nomi che non si possono liquidare come “entità marginali”: Gruppo Lafert (Italia) – motori elettrici, filiere globali; Rheinmetall (Germania) – difesa, produzione di armamenti per Kiev; Ihc (Paesi Bassi) – offshore, infrastrutture pesanti e Tatra Trucks (Repubblica Ceca) – veicoli militari.
Non è un elenco casuale. È un avvertimento. Se l’Unione vuole giocare alla guerra economica, la Cina è pronta a rispondere colpendo dove fa più male. E non solo. Vieta anche a Paesi terzi di fornire a queste aziende beni a duplice uso di origine cinese. Una misura extraterritoriale a cui l’Europa non ha la forza di replicare.
Bruxelles continua a sanzionare, senza badare ai danni
Il nuovo pacchetto europeo contro la Russia prende di mira circa 50 entità, tra cui 14 aziende cinesi e di Hong Kong. L’accusa è di sostenere l’industria militare russa. Ma la domanda che nessuno ai piani alti europei sembra voler affrontare è semplice: perché l’Ue sta penalizzando le proprie imprese per difendere un Paese che non è membro dell’Unione?
Il Paese di Volodymyr Zelensky è diventato la priorità politica dell’Ue, ma non la sua priorità economica. Mentre gli euro-burocrati si ostinano a inseguire una strategia di “fermezza morale”, le imprese europee vengono trascinate in una guerra commerciale che non hanno scelto.
La lettura cinese: l’Europa è un gigante che si auto-sanziona
Le analisi delle principali testate cinesi, Global Times, Xinhua, China Daily, sono impietose. Secondo il gigante asiatico, l’Unione sta seguendo ciecamente la linea statunitense, sacrificando la propria autonomia, indebolendo la propria industria, già schiacciata da energia cara e concorrenza asiatica e provocando la Cina senza avere gli strumenti per reggere l’impatto.
Un editoriale del Global Times parla di un’Europa che “collassa mattone dopo mattone le fondamenta della propria economia”. Una frase dura, certo. Ma guardando la reazione cinese, difficile dire che sia infondata.
Le imprese europee ostaggi di una politica miope
La contro-lista cinese è una sorta di test di realtà. Mostra quanto l’Europa politica sia vulnerabile e quanto poco margine abbia per sostenere una guerra economica su più fronti. I settori più esposti sono automotive e meccanica, dipendenti dalla componentistica cinese, tecnologie avanzate, già sotto pressione per la competizione Usa-Asia, energia e offshore, colpite direttamente dalla presenza di Ihc nella lista, e difesa, con Rheinmetall nel mirino. L’Ue ha deciso di sostenere l’Ucraina a ogni costo. Ma quel costo, oggi, lo stanno pagando le imprese europee, non i commissari di Bruxelles.

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Drogato_ di_porno
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34414 Messaggio da Drogato_ di_porno »

niente male per essere 4 straccioni barbuti sul dromedario
Le immagini satellitari dell'Iran rivelano dati allarmanti per gli Stati Uniti e Israele.
Secondo funzionari israeliani e occidentali, nonché immagini satellitari, l'Iran ha rapidamente ripristinato le infrastrutture danneggiate negli ultimi mesi dai bombardamenti statunitensi e israeliani, dalle basi missilistiche situate in profondità nelle montagne a ponti, porti e impianti di produzione.


https://www.vietnam.vn/it/anh-ve-tinh-c ... -va-israel
La sorprendente (e inquietante) ricostruzione dell'Iran
Secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, l’Iran sta ricostruendo con una rapidità superiore alle attese una parte importante delle infrastrutture danneggiate dai bombardamenti americani e israeliani degli ultimi mesi


https://www.corriere.it/oriente-occiden ... bxlk.shtml
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34415 Messaggio da Drogato_ di_porno »

quando lo pigliano in culo fischiettano facendo finta di nulla
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), l'agenzia responsabile della regione mediorientale, ha rifiutato di commentare. Anche l'ufficio del Primo Ministro israeliano e l'esercito israeliano non hanno rilasciato dichiarazioni.
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)

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dostum
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34416 Messaggio da dostum »

Alla fiera dell est.....

Alle 11.25 è scattato l’allarme balistico. Pochi minuti dopo, due missili russi hanno centrato un campo di addestramento privato nel distretto di Bucha, dove erano riuniti produttori, tecnici e rappresentanti dell’industria militare ucraina per presentare nuovi sistemi destinati alla protezione delle infrastrutture. Dieci persone sono morte, quasi cento sono rimaste ferite, decine di case sono state distrutte

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Drogato_ di_porno
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.

#34417 Messaggio da Drogato_ di_porno »

miticuzza la trappola di Tucidide
Sospetto fortemente che il tipo di dominio esercitato dagli imperi tenda inevitabilmente a generare una reazione uguale e contraria che prima o poi porta i popoli dominati a spezzare le loro catene. L'impero romano, quindi, gettò i semi della propria distruzione non per le debolezze intrinseche che nel corso dei secoli si erano sviluppate al suo interno e nemmeno per altre nuove debolezze sorte nella fase conclusiva della sua storia, bensì in conseguenza dei rapporti che aveva costruito e intrecciato con il mondo germanico. I Persiano-Sasanidi erano riusciti a riorganizzare la società mediorientale in modo da liberarsi dalla dominazione romana, altrettanto fece il mondo gemranico, solo che la collisione con la potenza unna fece precipitare il processo molto più in fretta di quanto altrimenti sarebbe stato possibile. L'impero romano d'occidente non crollò per lo stesso peso del suo "magnifico edificio", ma perché i vicini germanici reagirono al suo strapotere in modi che i romani stessi non avrebbero mai potuto prevedere. Da ciò possiamo forse trarre una morale positiva: per via della sua illimitata aggressività, l'impero romano fu in ultima analisi la causa della propria distruzione. Ma perchè non generalizzare ulteriormente questa dinamica? Quel che emerge dall'insieme delle testimonianze del primo millennio a.C., è che la contiguità con un vicino imperiale militarmente più potente ed economicamente più avanzato favorisce, nelle società della periferia, una serie di cambiamenti il cui effetto cumulativo consiste nel dar vita a strutture nuove, meglio attrezzate ad arginare gli aspetti più spiacevoli dell'aggressione imperiale. Nel primo millennio ciò si verificò in due momenti distinti. Il primo fu nel IV secolo, quando emersero gli stati germanici satelliti dell'impero romano, e il secondo - questa volta con effetti più eclatanti - tra il IX e il X secolo, quando sorsero i nuovi stati slavi. A mio avviso questa ricorrenza non è casuale e fornisce la ragione fondamentale del perché un impero, a differenza del diamante, non è per sempre. Il modo di essere degli imperi, quello stretto intreccio tra offerta di opportunità economiche e invasività tipica dello strapotere imperiale, stimola risposte da parte di coloro che lo subiscono, risposte che alla lunga indeboliscono irrimediabilmente la capacità di conservare quel vantaggio iniziale in termini di potere che li ha fatti diventare un impero. Non tutti gli imperi subiscono l'equivalente dell'incidente unno toccato a Roma, né si avviano così rapidamente al crollo. Nel corso della storia dell'umanità molti regni sono stati smantellati lentamente, agendo sui fianchi, mentre i monarchi della periferia diventavano predatori una volta cresciuti in potenza. In poche parole, la risposta alla natura transitoria del potere imperiale è che la terza legge di Newton vale anche per gli imperi. L'esercizio del potere imperiale provoca una reazione uguale e contraria in coloro che lo subiscono, inducendoli a riorganizzarsi in modo tale da smussare la punta dell'impero. Questo sarà motivo di consolazione o di inquietudine a seconda che viviate in una società imperiale, oppure nella periferia dell'impero, e a seconda della fase storica in cui vi trovate, ma l'esistenza di una legge come questa è un altro dei messaggi sempre validi che ci vengono dalle indagini sulle interazioni tra imperi e barbari nel primo millennio dopo Cristo.
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)

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