
Io alle prese con le succhiasangue
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Un po' di sano cinismo alla Putin, mi pare di capire. Anche lui fu allevato per uccidere, poi si civilizzò fino a diventare Presidente della Russia, ma quando sente puzza di bruciato, subito riaffiorano i riflessi primordiali.GiarneseUmnberto ha scritto: ↑22/08/2020, 16:17No non indossa la maschera o museruola,perché essendo un ex cane da combattimento succede che poi quando glie la levi si pensa che si deve combattere e morde chiunque sia nei paraggi e può succedere una tragedia. Il veterinario mi ha sempre detto di farlo stare allo stato naturale.Quindi da quando l'ho adottato e sempre stato libero e si sta abituando alla nuova vita da cane cittadino,ovviamente ha imparato a capire le minacce di questa società e capisce anche il linguaggio del volto delle persone.Ha un istinto notevole per prevenire i problemi.Ottima cosa.

Più che altro sembri un disinfestatore sudcoreano anti Covid.

non hanno idea, ieri sera ho bagnato l'orto poco prima di cena ad un certo punto mi sono guardato le gambe e ne avevo credo più di una decina attaccate che succhiavano, ormai però come dicono gli anziani del paese dopo le prime poi non le senti più ed in effetti è vero


Coldiretti: il 2020 finora l'anno più caldo di sempre
Roma, 19 ago. (askanews) - "Un processo che - sostiene la Coldiretti - ha cambiato nel tempo la distribuzione delle coltivazioni e le loro caratteristiche con l'ulivo, tipicamente mediterraneo, che in Italia si è spostato a ridosso delle Alpi mentre in Sicilia ed in Calabria sono arrivate le piante di banane, avocado e di altri frutti esotici Made in Italy, mai viste prima lungo la Penisola".
"E il vino italiano con il caldo - continua la Coldiretti - è aumentato di un grado negli ultimi 30 anni, ma si è verificato nel tempo un anticipo della vendemmia anche di un mese rispetto alla tradizionale partenza di settembre, smentendo quindi il proverbio "ad agosto riempi la cucina e a settembre la cantina", ma anche quanto scritto in molti testi scolastici che andrebbero ora rivisti".
"Il riscaldamento provoca poi - precisa la Coldiretti - il cambiamento delle condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l'affinamento dei formaggi o l'invecchiamento dei vini. Una situazione che di fatto mette a rischio il patrimonio di prodotti tipici Made in Italy che devono le proprie specifiche caratteristiche essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico comprensivo dei fattori umani e proprio alla combinazione di fattori naturali e umani".
"Si registra peraltro una evidente tendenza alla tropicalizzazione che - sottolinea la Coldiretti - si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. Il ripetersi di eventi estremi sono costati all'agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne". "L'agricoltura - conclude la Coldiretti - è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli".


Non direi... Sono in mezzo alle risaie, e col Po affianco
