Miti del porno degli anni 80 e 90

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Giancarlo Nigro
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Simona Valli

#481 Messaggio da Giancarlo Nigro »

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Nel panorama del cinema per adulti europeo dei primi anni Novanta, un'epoca in cui la notorietà si costruiva senza il supporto di internet, dei social media e delle piattaforme di streaming, il nome di Simona Valli ha brillato con un'intensità del tutto particolare. Nata a Budapest il 4 maggio 1972 con il nome di Andrea Valente, da affascinanti origini paterne siciliane (il nome completo all'anagrafe è italianissimo: Andrea, Simona,Maria Valente), l'attrice ha rappresentato una delle primissime e più celebri dive di quella che storicamente viene ricordata come la "stagione delle ungheresi", Il suo ingresso nel mondo dello spettacolo avviene grazie a una notevole presenza fisica, è veramente una gran bella ragazzam definita da un'altezza di oltre 170 centimetri, un dato strutturale che le ha permesso di muovere i primi passi artistici sulla scena della moda mitteleuropea. Prima del suo debutto davanti alle telecamere cinematografiche, la giovane Andrea ha lavorato infatti come modella a Budapest, sfilando per marchi locali ed esponendosi giovanissima ai riflettori grazie al suo portamento elegante e ai lunghi capelli che in quel periodo portava rossi. Molto molto bella, ha sempre cercato di sfruttare al massimo la sua bellezza fuori dal comune, anche perchè adora il lusso e la bella vita, perciò ha approfittato della formazione nel settore del modelling che ha affinato la sua capacità di muoversi davanti all'obiettivo, gettando le basi per il suo successivo ingresso nel cinema, avvenuto all'età di vent'anni in Ungheria,rimanendo inizialmente nei confini del genere erotico. La svolta dall'erotico al porno arriva a breve, ed è una transizione che lei stessa ha poi riassunto con una dichiarazione pragmatica e priva di ipocrisie, rimasta celebre tra gli addetti ai lavori dell'epoca: “Fare porno era la via più semplice per monetizzare la mia bellezza”.Nel 1992 comincia a lavorare stabilmente a Budapest con case di produzione cinematografica hard, ma la svolta professionale e personale arriva poco dopo, in concomitanza con il suo fidanzamento con il figlio di un noto personaggio famoso italiano (di cui non svelerò il nome neanche sotto tortura). Questo legame la spinge a trasferirsi definitivamente a Roma, dove continua fare film a luci rosse e poco dopo entra a far parte della celebre scuderia di Diva Futura, che in quel tempo gestiva le più grandi icone del genere in Italia. La sua straordinaria bellezza e un'attitudine naturale per le scene anal la rendono rapidamente una delle attrici più richieste d'Europa, portandola a girare tantisimo in una carriera concentrata soprattutto tra il 1993 e il 1996, ovvero in soli 4 anni. A consacrare definitivamente il suo status di diva è il legame artistico con il celebre regista Joe D'Amato, che la apprezza immensamente per la sua bellezza per le sue qualità recitative e per la flessibilità sul set. Aristide Massacesi non ha mai fatto mistero della sua ammirazione per questa giovane attrice ungherese, descrivendola pubblicamente con parole di grandissimo stima artistica e personale: “Simona è una ragazza straordinaria, molto bella e incredibilmente brava sul set; ha una sensualità naturale che buca lo schermo, e un'intelligenza rara davanti alla telecamera, doti che le permettono di interpretare qualsiasi ruolo con una disinvoltura che pochissime altre attrici possiedono in questo settore, in questo momento è indubbiamente la numero uno in Europa!”. Nonostante il successo travolgente e le numerose collaborazioni con star internazionali,purtroppo la carriera di Simona Valli subisce una brusca e definitiva interruzione a causa delle forti pressioni esercitate dalla sua famiglia d'origine, e dalla potente famiglia del fidanzato, assolutamente contraria alla prosecuzione di quel percorso professionale! L' attrice infatti, nel suo prime, nel momento in cui è ambitissima, decide clamorosamente di assecondare la volontà dei parenti e di abbandonare definitivamente i set cinematografici hardcore. Il distacco totale dalle scene non è però immediato: per un certo periodo di tempo la Valli continua a esibirsi dal vivo tenendo spettacoli di striptease. Una volta conclusa anche l'esperienza dei live show, l'ex attrice sceglie di cambiare radicalmente vita e di intraprendere una convivenza stabile con il compagno italiano, con cui a causa del suo lavoro aveva una relazione fatta di alti e bassi, di lasciarsi e riprendersi, trasferendosi fuori dai confini nazionali. . Questa uscita definitiva dai radar del gossip e del mondo dello spettacolo non ha però spento il suo spirito d'iniziativa; sfruttando l'esperienza accumulata negli anni d'oro del cinema europeo e i contatti internazionali strutturati durante la giovinezza, ha aperto negli anni successivi un agenzia di di casting a Budapest, successivamente Andrea Valente si è reinventata con successo nel ruolo di imprenditrice, e attualmente vive a Dubai! Il lieto fine per una donna da sempre appassionata del lusso e della bella vita! Il "vizio" della bella Andrea/Simona infatti era proprio la passione per le cose belle e costose, lo champagne Cristal, gli orologi Patek Philippe, i gioielli di Cartier e le borse di Louis Vuitton non se li è fatti mai mancare, trovando in un modo o in un altro i soldi per permetterseli! Non è sui social e mantiene riserbo assoluto, per cui non si trovano foto recenti di lei, ma chi l'ha vista personalmente garantisce che è una donna bellissima e di gran classe, iè n piena forma fisica e dimostra molto meno dei 56 anni che ha.

docu
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Re: Miti del porno degli anni 80 e 90

#482 Messaggio da docu »

Simona / Andrea è un altra che mi aveva letteralmente folgorato… io la definivo la “pelosa”, mi piaceva la sua classe ed avevo intuito ci fosse un background di livello dietro … donna stupenda 👍🏻 e stupendo articolo
Voi date poca cosa dando cio' che possedete. E'quando donate voi stessi che donate veramente.
-Kahlil Gibran-

Giancarlo Nigro
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Manya pre porno

#483 Messaggio da Giancarlo Nigro »

Essendo comunque di quegli anni, credo possa interessare nel thread (a chi legge di porno anni80/90) questo scritto sulla Manya del periodo pre hard, risalente appunto comunque a quegli anni li… pur con tutti i distinguo del caso, non essendo mai stata lei Diva del porno, neanche in Italia, ma solo attricetta di seconda/terza fascia
Giancarlo Nigro ha scritto:
24/08/2026, 2:20
Ne abbiamo parlato in altro thread, riporto qui sintetizzando ciò che ho scritto in altra discussione in cui abbiamo parlato della Manya del periodo pre porno, e aggiungendo altre info da miei (appunti e) ricordi

Manya, ovvero Cristina Colecchia, da giovane era una bella ragazza di Roma bene che muoveva i primi passi nel cinema mainstream. All'inizio degli anni '80, tra il 1981, il 1982 e il 1983, Cristina era una ragazza di vent'anni assolutamente splendida, vistosa e al massimo della sua forma estetica. Prima di cedere ai ritocchi chirurgici che l'avrebbero profondamente segnata, e rovinata, era dotata di una bellezza naturale molto prorompente, valorizzata da un look costantemente hot ed esplosivo: minigonne cortissime, scollature vertiginose e l'abitudine di non indossare quasi mai il reggiseno, forte di una terza o quarta misura naturale che attirava inevitabilmente l'attenzione di tutti sui set cinematografici e non solo, spesso anche troppo. Chiunque l'abbia incrociata in quegli anni, però, non ricorda solo la sua fisicità travolgente, forse anche un pò volgare,nel senso che era la bellezza di borgata non di classe,anche per come si vestiva, per come si poneva, ma anche il suo modo di fare: parlava in romano stretto, era la tipica ragazza alla mano (anche troppo), incredibilmente simpatica (una dote che le veniva riconosciuta unanimemente da tutti) e sempre disponibile con chiunque, mossa da una profonda e sincera ingenuità, insomma non era difficile uscendoci portarsela a letto, anche perchè se le piacevi lei non era una che si tirava indietro, cercava di divertirsi non di fidanzarsi. Il suo esordio nel cinema regolare avvenne sotto il nome d'arte di Cristina Lynn, facendosi subito apprezzare nell'ambiente delle commedie sentimentali allora in grande voga, anche se sempre con ruoli secondari. Nel 1984 prese parte al celebre film Amarsi un po' diretto da Carlo Vanzina, recitando al fianco di pilastri e giovani promesse del cinema come Virna Lisi, Claudio Amendola e Tahnee Welch (la figlia di Raquel). Nello stesso anno ottenne una ruolo di secondo piano in un altro cult del genere teen-comedy, Chewingum, che vedeva nel cast Mauro Di Francesco, Isabella Ferrari e Mara Venier, insomma film di discreto successo. Cristina aveva un altro problema però era caratterialmente instabile e del tutto imprevedibile: la classica ragazza totalmente ingestibile, che la sera esprimeva un'intenzione e la mattina successiva faceva l'esatto opposto, sparendo improvvisamente dai radar. Questa sua cronica incostanza, unita a un'indole ingenua e per nulla pragmatica o opportunista, le impedì di capitalizzare alcuni flirt avuti in quel periodo con attori e persone del cinema mainstream, come un altra al posto suo avrebbe fatto certamente. Lei non fece nulla ne per creare da qualche flirt una relazione stabile, ne tantomeno usò mai quelle amicizie per fare carriera; amava semplicemente divertirsi, sentirsi bella e desiderata, senza la pazienza e la determinazione necessarie per affermarsi definitivamente nel cinema che contava, era davvero la ragazza ingenua, la romana ingenua di borgata di quegli anni. Se avesse avuto la testa giusta, le carte in regola per rimanere nel circuito maggiore c'erano tutte, magari con ruoli secondari, ma uno spazio se lo sarebbe creato, anche perchè è sempre stata molto disinibita e questo come ben sappiamo aiuta. La svolta hard arrivò con l'incontro con Riccardo Schicchi, che la introdusse nel mondo del porno. In quel circuito, tuttavia, non fu mai realmente valorizzata e, con il passare degli anni, iniziò una parabola discendente legata all'abuso della chirurgia estetica. I chirurghi finirono per stravolgerle e rovinarle completamente sia il seno che, soprattutto, il viso, trasformandola nei primi anni 2000 nella caricatura di se stessa e rendendola irriconoscibile rispetto ai magnifici esordi. Una metamorfosi estetica del tutto non necessaria, anzi davvero dannosa, senza la quale avrebbe potuto tranquillamente trasformarsi, col tempo, in una bellissima signora. Ad oggi la scarsità di materiale fotografico reperibile su di lei relativo a quegli anni rende le testimonianze visive di quella splendida ragazza di vent'anni un qualcosa impossibile da verificare,e capisco che per chi ha visto la Manya degli anni porno, ritoccata goffamente, diventa difficile da credere, ma quella bella giovane romana acqua e sapone era davvero qualcosa di diverso dalla pornostar, dalla escort, perchè dopo fece anche questo, che avete conosciuto successivamente. Ma giusto dire, in un forum di appassionati che la Manya dei primi anni 80, ovvero quando ancora era Cristina e non Manya era una bella ragazza, molto vistosa, molto osè, simpatica, disponibile, davvero ingenua, la tipica romana di borgata anche dalle espressioni dal vernacolo, dal modo di parlare di porsi... proprio questo forse la faceva, pensandoci, risultare simpatica e amica, compagnona, a tutti, ma magari non la faceva ambire come compagna, era un pregio e allo stesso tempo fu un limite, perchè questa cosa le mancò, si sposò ebbe un figlio divorziò ma non si sentì mai realmente amata tant'è che di recente disse "ho dato tanto a tutti, ma nessuno ha dato tanto a me".

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