cicciuzzo ha scritto: ↑10/01/2026, 11:03
OSCAR VENEZIA ha scritto: ↑10/01/2026, 9:24
Io sono assolutamente d’accordo. Segnalo però che il Pd ufficialmente non e’ un partito comunista.
Sappiamo che c’è stata una discutibile operazione di maquillage politico e che il nome dell’ex partito comunista è cambiato.
Rimarrebbe dunque escluso da questa riforma a meno che la norma de jure condendo non preveda opportunamente che “sono vietati tutti i partiti comunisti e quelli che direttamente o indirettamente da essi derivano anche qualora siano stati oggetto di formali cambiamenti di nome”
Se la norma volesse abolire i partiti comunisti tout cour sarebbe interessante analizzare la posizione del Pd. Sicuramente sarebbe contrario alla proposta di legge con argomentazioni capziose che , però, non farebbero che confermare la vicinanza ideologica e le comuni radici collettiviste tra il Pd e i partiti comunisti.
Non se ne farà’ niente, ma saluto positivamente la proposta. Buttare lì un semino sperando che germogli, creare un dibattito attraverso analisi storiche, convegni eccetera può consolidare un movimento di opinione e rendere maturi i tempi per un auspicabile riforma di questo tipo
il famoso ventennio comunista
Peraltro nel pd è confluita la Democrazia Cristiana quanto il partito comunista. I massimi esponenti del PD (o dell’Ulivo) che erano già nati quando esisteva ancora il comunista erano democristiani, tipo Prodi, Letta o Renzi. Se parli con un comunista e gli dici che il partito democratico rappresenta i lavoratori impegnati nella lotta di classe credo che vomitino dal disgusto.
Ed il fatto che si identificava nel comunismo seguiva l’ideale di ridurre le disparità, le ingiustizie e perseguire l’equità sociale. La modalità comunista non ha mai funzionato al mondo, e bisogna tenerne conto ma gli ideali erano nobili. Mi sembra che sia l’equivalente alla cura Di Bella contro il cancro, non è che perché sarebbe bello che funzionasse si può continuare a crederci.
Ma la differenza con il fascismo non è solo che, per fortuna, il comunismo non è mai stato al potere qui, ma che il fascismo rivendica il diritto del più forte, il diritto di annullare le opposizioni politiche, sindacali, culturali, il fascismo rivendica la superiorità della propria razza e rivendica di ridurre i diritti di chi è di “razza” diversa.
Ma l’opposizione al fascismo non è perché ha funzionato male, anzi, dove è applicato funziona proprio come vuole, ottiene i risultati che vuole. Ci si oppone al fascismo organizzato in partiti perché fa schifo proprio l’ideale ed è pericoloso applicarlo. Ricordiamo Popper che ci ricorda che è necessario essere intolleranti con gli intolleranti, ridurre i diritti di rappresentanza a chi non accetta le regole democratiche della rappresentanza. Non far partecipare al gioco chi non accetta le regole del gioco