con la differenza che l'Ucraina non è l'Iraq per quanto riguarda l'interesse dell'opinione pubblica nostrana
Però non mi pare proprio che ai tempi dell'invasione dell'Iraq ci fosse tutto questo menefreghismo.....anzi.
Da un lato credo sia anche "normale" (per quanto possa sembrare ipocrita): pensa solo alle scuole dove è praticamente impossibile che non ci siano bambini ucraini nelle diverse classi, ne finisci a parlare di più rispetto al 2003).
Ultima modifica di Magath il 01/03/2022, 13:26, modificato 1 volta in totale.
Nella vita c'è una sola regola...purtroppo l'ho dimenticata. The Crew.
Nel caso interessasse si possono donare fondi per i civili ucraini: col telefono via SMS e rete fissa al 45525 (da mobile sono 2 euro, da fissa 5-10 euro)
si possono anche donare eth, btc o usdt (finora pare abbiano raccolto 5 mln di dollari), Vitalik Buterin vive negli States ma è ucraino e da sempre legato al suo paese d'origine: https://www.partybid.app/party/0x450840 ... 734f975502
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
con la differenza che l'Ucraina non è l'Iraq per quanto riguarda l'interesse dell'opinione pubblica nostrana
Ma che stai a dì?
Io sinceramente non la ricordo come sostieni tu, anzi, la ricordo un po' diversa. Parecchio diversa.
Tralascio la guerra in Afghanistan, che nell'ottobre 2001 era sicuramente influenzata dagli attentati dell'11 settembre, ma non mancarono comunque manifestazioni pacifiste.
Ricordo che contro l'invasione americana in Iraq dei primi mesi del 2003 ci furono manifestazioni ovunque nel mondo, la più grande a Roma il 15 febbraio (circa 3 milioni di persone secondo gli organizzatori, 650.000 per la questura, alla fine la verità sta probabilmente nel mezzo).
Ricordo i vertici del centro sinistra insultati in piazza, loro che non avevano mosso un dito verso l'intervento della Nato nei Balcani quando erano al governo e che ora si prodigavano contro l'intervento in Iraq perché al governo c'era Berlusconi.
Italia a parte, ricordo di manifestazioni in tutto il mondo.
con la differenza che l'Ucraina non è l'Iraq per quanto riguarda l'interesse dell'opinione pubblica nostrana
Ma che stai a dì?
Io sinceramente non la ricordo come sostieni tu, anzi, la ricordo un po' diversa. Parecchio diversa.
Tralascio la guerra in Afghanistan, che nell'ottobre 2001 era sicuramente influenzata dagli attentati dell'11 settembre, ma non mancarono comunque manifestazioni pacifiste.
Ricordo che contro l'invasione americana in Iraq dei primi mesi del 2003 ci furono manifestazioni ovunque nel mondo, la più grande a Roma il 15 febbraio (circa 3 milioni di persone secondo gli organizzatori, 650.000 per la questura, alla fine la verità sta probabilmente nel mezzo).
Ricordo i vertici del centro sinistra insultati in piazza, loro che non avevano mosso un dito verso l'intervento della Nato nei Balcani quando erano al governo e che ora si prodigavano contro l'intervento in Iraq perché al governo c'era Berlusconi.
Italia a parte, ricordo di manifestazioni in tutto il mondo.
Ricordo anche terrazzi, balconi e finestre con esposte le bandiere per la pace a marzo 2003.
Ai tempi non c'erano i social, ma in tutta sincerità ho visto molta più mobilitazione allora rispetto ad oggi.
sto a dì che oggi l'arco costituzionale e non solo quello (vedi Meloni) da addosso a Putin (vabbè, Salvini è per la linea della preghiera), i giornali non ne parliamo, che raccattano tutte le bufale possibili sulla resistenza ucraina (vedi episodio del tank rubato col soldato russo con la tuta che insegue il contadino), mentre all'epoca le posizioni erano per l'appunto strumentali e legate al posizionamento pro o contro il governo (e da questo punto di vista i riferimenti che fa DDP sono come sempre impeccabili)
Ultima modifica di cicciuzzo il 01/03/2022, 13:30, modificato 1 volta in totale.
Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
Putin sta facendo uso di bombe a grappolo e commettendo atrocità contro i civili, e per questo concordo sul fatto che andrebbe incriminato per crimini di guerra (come chiesto da Zelensky).
epperò rimane il doppiopesismo. Negli ultimi 20 e passa anni gli yankee hanno fatto largo uso di bombe a grappolo in tutti i teatri di guerra, con relative stragi di civili. e abbiamo fatto spallucce.
Nel 2008 l'ONU ha proposto la loro messa al bando, 110 paesi hanno ratificato il trattato ma ad essersi opposti sono state Cina, Russia e...udite udite...gli Stati Uniti, che continuano a fabbricarle, come spiega questo articolo su vice: https://www.vice.com/en/article/jgmank/ ... -civilians
In 2008, the U.N. began to push the Convention on Cluster Munitions, a treaty banning the use, transfer, production, and stockpiling of cluster bombs. In the intervening years, a total of 110 countries have ratified the treaty. China, Russia, and the United States have not signed and actively opposed the treaty. The great powers continue to manufacture and use cluster weapons, much to the horror of the international community. “Cluster munitions are inherently indiscriminate weapons, which when used in civilian areas almost certainly cause harm,” Eliot Higgins of Bellingcat told Motherboard. “That's why so many countries ban them, and that's exactly what we've been seeing happening in Ukraine over the last few days. The use of cluster munitions in civilian areas by Russian forces are almost certainly war crimes, and should be investigated by the international community with those responsible held to account.”
perchè dobbiamo processare per crimini di guerra solo Putin e non (uno a caso) Bush Jr. (con Blair e tutti gli altri), che hanno usato fosforo bianco ( https://www.youtube.com/watch?v=reR7ueuaX8U ) e bombe a grappolo fabbricando prove false che giustificassero l'invasione? perchè Bush. Jr. non dovrebbe esser trascinato (insieme a Putin) davanti al tribunale dell'Aja (come Milosevic)? tutta sta mobilitazione a favore dei civili libici, iracheni ecc. non l'ho vista, e non mi sembra che oggi in quei paesi ci sia la famosa "democrazia" che dicevamo di esportare. altra perplessità "semantica": se gli occidentali aggrediscono ammazzando civili e lasciando paesi destabilizzati, sono "errori" o "riposizionamenti". Se a farlo è Putin sono "crimini di guerra".
Qual è il problema? La geografia? l'Ucraina è più vicina a noi, sono bianchi "relativamente civilizzati", come dice il giornalista della CBC? Oppure la questione è ideologica, l' esportazione "illuminista" della democrazia è sempre fatta in buona fede (per sinceri scopi "ideali" e umanitari) e quindi il fine giustifica il mezzo (fosforo, cluster bombs, civilian casualties)?
non è domanda polemica, è sincera volontà di capire.
pura e semplice ipocrisia, come il impengo ad aiutare gli ucraini che scappano dalla guerra e l indifferenza verso gli sporchi negri e compagnia assortita che scappano dalle guerre
@ciucciuzzo, che ti vuoi aspettare da chi vota la merda del PD
il passato non può essere cambiato,il presente offre solo rimpianti e perdite,solo nei giorni a venire un'uomo può trovare conforto quando i ricordi svaniscono.CRASSO!
Senza tornare al 2003, basta l'Afghanistan di 6 mesi fa (fuga precipitosa da Kabul).
Per la Russia si parla di genocidio, crimini di guerra, e non si fatica a crederlo.
per l'Afghanistan (ma vanno bene anche gli altri paesi bombardati, invasi o "embargati") si usano suggestivi inglesismi come "state building", "institution bulding", "nation building", addirittura si invoca la creazione di un'agenzia ad hoc che se ne occupi "calandoli dall'alto"
il tentativo di occupare l'Ucraina e metterci un fantoccio è genocidio, la stessa cosa a Kabul (dove sono documentati numerosi crimini di guerra dei marines) è "state building"
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Durante il suo ultimo meeting a Mosca il presidente Macron avrebbe rivelato di aver trovato un Putin completamente diverso, tanto che stentava a riconoscerlo. Putin gli ha fatto una predica ininterrotta di 6 ore sulla storia dell'Unione Sovietica e della Russia post-sovietica, asfissiandolo letteralmente con fatti, date, eventi. Un Putin letteralmente "ossessionato" dalla storia, tormentato dal passato.
Servizi segreti francesi e inglesi speculano su una possibile malattia mentale.
un paio di link se qualcuno volesse approfondire le questioni di cui sopra: il secondo è stato pubblicato nel 2020, nel titolo si parla di Palestina ma nell'articolo anche della guerra in Iraq
Cancer, Infant Mortality and Birth Sex-Ratio in Fallujah, Iraq 2005–2009 †
Long Term Risks to Neonatal Health from Exposure to War—9 Years Long Survey of Reproductive Health and Contamination by Weapon-Delivered Heavy Metals in Gaza, Palestine
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato ( Arthur Schopenhauer )
" Ste sgallettate che non sanno fare un cazzo e non partoriscono un concetto nemmeno sotto tortura
sono sacchi a pelo per il cazzo " ( Cit. ZETA )
Le critiche ci stanno, quel che salvo dell'opinione è che a mio avviso non vanno mischiate lotta armata e lotta culturale, ieri durante il tg1 è stato detto che "il marchio culturale della Russia è il kalashnikov", un po' forte come affermazione, non mi piace la demonizzazione di un intero popolo (al netto della disquisizione sull'aggressione).
Demonizzare un popolo è sbagliato. Ostracizzare un governo che segue una politica estera medievale e cercare di intralciare le operazioni del suo apparato burocratico e militare mi sembra giusto, altrimenti si lascerebbe passare il pericoloso messaggio (a Putin come a chiunque altro) che si può fare quello che vuole impunemente e senza conseguenze. Fermo restando che DDP nel criticare il doppiopesismo occidentale nel giudicare le varie guerre e parlare di diritti umani ha ragione, ma questo non deve farci scordare che se si concede a Putin l'Ucraina le prossime nazioni ad essere minacciate saranno quelle confinanti, e così via.
Sul secondo punto, non mi piacciono i processi alle intenzioni e secondo me chi li subisce dovrebbe fregarsene.
Ma d'altro canto 1) bontà tua, se lo consideri utile 2) chissà i processi alle intenzioni che ho fatto io senza accorgermene.
Comunque, a compendio, aggiungo l'ultimo post del tizio che ho quotato l'ultima volta
Ho il terrore di Putin, ho il terrore dei tedeschi che si riarmano, ho il terrore di chi nega la storia recente e ho il terrore dei nostri politici impettiti che, per sublimare la loro impotenza, pronunciano parole del tutto irresponsabili.
Putin è indifendibile; e i nostri "alleati" pretendono la guerra, perché sta già compattando il nostro derelitto Occidente.
Andrà tutto storto, stiamone certi.
La faccenda è complessa e l'equivoco è facile, ma un po' oltre la damnatio memoriae di Putin, per alcuni i fatti attuali sono complessivamente rassicuranti, di fatto ci si augura che non sia l'azzardo che sembra da altri punti di vista.
Ultima modifica di Gargarozzo il 01/03/2022, 15:30, modificato 1 volta in totale.