questa frase meglio di 1000 enciclopedie spiega perchè i meno abbienti col cazzo che votano la sinistra al caviale. e sia chiaro, lo dico pensando che i meno abbienti non necessariamente abbiano bisogno di un trattamento speciale. ma neanche di essere presi per il culo.
Quella frase non di Bertinotti, è di Herman Hesse, la pronuncia Harry Haller, il protagonista del romanzo “Il lupo della steppa”.
Ma sono sicuro che i meno abbienti troveranno altri modi per non votare la sinistra al caviale.
questa frase meglio di 1000 enciclopedie spiega perchè i meno abbienti col cazzo che votano la sinistra al caviale. e sia chiaro, lo dico pensando che i meno abbienti non necessariamente abbiano bisogno di un trattamento speciale. ma neanche di essere presi per il culo.
Quella frase non di Bertinotti, è di Herman Hesse, la pronuncia Harry Haller, il protagonista del romanzo “Il lupo della steppa”.
Ma sono sicuro che i meno abbienti troveranno altri modi per non votare la sinistra al caviale.
Col cazzo che votano la sinistra al caviale. Sono questi i sobri leader catoniani che ispirano:
una non certo rara foto del subcomandante Fausto in vacanza a Cesenatico come il proletariato
Comunque non capisco cosa ci sia di scandaloso in una foto scattata a Positano. Non è mica un luogo privatizzato accessibile solo a persone che pagano per andarci, bensì un posto come tanti altri, anzi, ormai fin troppo vessato dal turismo di massa.
è tutta colpa di Roma, città decadente e corruttrice, che come una piovra ha imborghesito leghisti e comunisti con un mare di ottobrate a base di saltimbocca alla romana
“Io non volevo solo partecipare alla feste, volevo avere il potere di farle fallire"
"Per tutta la vita abbiamo pensato che il nostro obiettivo fosse fare la rivoluzione. E s'è visto dove siamo giunti". È un Fausto Bertinotti ormai rassegnato quello che si fa intervistare dal Fatto Quotidiano, per ricordare un passato politico che ha fatto il suo corso, "un mondo concluso". "Parlo da vinto, da commentatore", dice l'ex leader di Rifondazione Comunista, che guardando al passato fa anche autocritica. "Pensavo che la mia vita, la mia giovinezza, la mia storia familiare, le feste a cui ho partecipato potessero immunizzarmi". Non sono bastate invece a salvarlo dalle critiche per il suo presenzialismo alle feste dei salotti romani. Ora lo ammette: potevano "essere scambiati per commistione con un ceto somigliante alla casta". Delle idee di una vita, accusa Bertinotti, è rimasto poco. "È morta la sinistra. Non dico il comunismo", ma "il socialismo sembra scomparso, in un panorama politico che definisce "della post democrazia", in un Paese guidato da "un Pd e un leader con tentazioni autoritarie e una luccicante venatura neo-bonapartista". C'è anche chi resta fuori, i "barbari". Bertinotti è sollevato che in Italia sostengano il Movimento 5 Stelle: "In Francia votano Le Pen".
magari Oscar, che conosce di persona molti principi romani, può delucidarci sul potere irresistible delle feste romane, che fecero coniare a dagospia il termine "Berty-Nights"
cos'è che rende le feste romane così irresistibili, tali da corrompere nella mollezza della dolce vita un sano comunista o un leghista del nord? sono gli irresistibili buffet su cui i vips si lanciano senza ritegno alcuno? qual è il segreto della magia di Roma?
Ultima modifica di Drogato_ di_porno il 02/07/2025, 12:56, modificato 3 volte in totale.
Bertinotti ha avuto successo solo a livello personale riuscendo a costruirsi una carriera politica .
E’ piu’ più che altro un personaggio folcloristico. A sinistra il suo stile di vita e’ sempre stato imbarazzante a destra e’ un estraneo ovviamente.
Quando parla si capisce poco quello che dice e lascia sempre una vaga impressione di opportunismo.
Sai che schifo che deve essere Sclein in topless ?
Tra l’altro con quella faccia mi da l’idea che abbia gusti pessimi in tutto.
Compresa la scelta dei luoghi dove andare in ferie
C'è un vistoso rigurgito di cattocomunismo.
Se da una parte il cattocomunismo è qualcosa di inaccettabile ed eversivo sul piano statuale, un suo parziale accantonamento , produce insofferenza da molte parti.
Tutta la società italiana è innervata di cattocomunismo ( Pd per primo) da sempre (dalla fine dell'impero romano) e non può rassegnarsi a sparire