l'ultima di oggi è che il pilota aveva già tentato il suicidio prima di prendere il brevetto
questa è la cronaca del volo: da brividi veri
la porta blindata, da salvavita è diventata strumento di morte
- IL TERRORE MINUTO PER MINUTO – NELLE REGISTRAZIONI DELLA SCATOLA NERA GLI ULTIMI MINUTI DELL’AIRBUS – LA TORRE DI MARSIGLIA: “STATE VOLANDO TROPPO BASSI” – IL RUMORE DELL’ASCIA CON CUI IL PILOTA CERCA DI SFASCIARE LA PORTA – LE GRIDA E I PIANTI DEI PASSEGGERI DISPERATI -
Nei minuti precedenti ci sono le conversazioni normali tra pilota e copilota. Il comandante si scusa perché non ha fatto a tempo ad andare in bagno a Barcellona. Quando gli dice di programmare il computer per l’atterraggio a Dusseldorf, Lubitz dice due cose inquietanti: “Spero”, “Vedremo”… -
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
La questione legata all’effettiva sicurezza delle porte blindate bloccate dall’interno e non più apribili dall’esterno a quanto pare si è rivelata essere latente nell’ambiente aeronautico. Jan Cocheret, pilota olandese attualmente in servizio con Emirates, espresse i suoi dubbi due mesi fa in un articolo pubblicato, continua Repubblica, sulla rivista specializzata Piloot en Vliegtuig, dal titolo: «Mi puoi aprire la porta?»
Con delle porte blindate strasicure, non è molto difficile che un pilota impedisca al suo collega di entrare in cabina. Basta aspettare che questo esca per soddisfare un bisogno naturale, per non riaprirgli più la porta. Mi chiedo continuamente chi si trova al mio fianco. Come posso essere sicuro di potermi fidare di lui?”. E se qualcosa di terribile fosse appena successo nella sua vita che non è in grado di superare? Mi auguro, dopo una pausa pipì, di non trovarmi mai davanti a una porta della cabina di guida chiusa a chiave
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Nel volo c'è' una procedura per tutto,le situazioni non sono mai lasciate all'improvvisazione del pilota.
Negli aerei di linea dove esiste una cabina blindata evidentemente non esisteva un protocollo per affrontare la situazione in cui rientrando da una visita al cesso un pilota si trovasse l'ingresso volontariamente e ostinatamente sbarrato, senza motivo e con il pilota all'interno in preda ad istinti sui idi/omicidi. Semplicemente una situazione di questo tipo non era stata prevista e normata ( probabilmente perché' un pilota non doveva rimanere solo in cabina) L'ascia ed il piccone non si trovano a bordo per affrontare questa situazione specifica infatti non sono sufficienti a sfondare la paratia blindata della cabina,
almeno in tempi brevi.
Eppure l'idea che qualcuno possa fare il matto attaccandosi ai comandi e' sempre stata contemplata.
Nel primo volo di un corso di pilotaggio l'istruttore , che era anche il mio vicino di pianerottolo, dopo avermi detto una serie di cose ( se ci sono problemi in fase di decollo si va in direzione del greto del Tevere, adesso lo mandiamo in stallo e poi lo tiriamo fuori, ecc.) mi disse : se adesso cominci a fare il pazzo ti arriva una gomitata in faccia facendo il gesto dal sedile affiancato. Mi rimase impresso, anche se in un corso base come quello per il brevetto da pilota privato la cosa mi sembra che non fosse contemplata. La parte teorica comprendeva un testo di psicologia del volo che insisteva molto sull' auto esaltazione e l'auto convinzione di sentirsi al di sopra dei problemi.
Stamattina per radio sentivo la trasmissione di come aprivano i maggiori TG mondiali, sia in America che in francia, dicevano che luftansa, sapesse dei problemi di depressione del pilota suicida.
e adesso sono cazzi.
Drogato_ di_porno ha scritto:PORTE BLINDATE, LA PROFEZIA DI UN PILOTA OLANDESE
La questione legata all’effettiva sicurezza delle porte blindate bloccate dall’interno e non più apribili dall’esterno a quanto pare si è rivelata essere latente nell’ambiente aeronautico. Jan Cocheret, pilota olandese attualmente in servizio con Emirates, espresse i suoi dubbi due mesi fa in un articolo pubblicato, continua Repubblica, sulla rivista specializzata Piloot en Vliegtuig, dal titolo: «Mi puoi aprire la porta?»
Con delle porte blindate strasicure, non è molto difficile che un pilota impedisca al suo collega di entrare in cabina. Basta aspettare che questo esca per soddisfare un bisogno naturale, per non riaprirgli più la porta. Mi chiedo continuamente chi si trova al mio fianco. Come posso essere sicuro di potermi fidare di lui?”. E se qualcosa di terribile fosse appena successo nella sua vita che non è in grado di superare? Mi auguro, dopo una pausa pipì, di non trovarmi mai davanti a una porta della cabina di guida chiusa a chiave
Non ci voleva un genio per capire che poteva succedere questa eventualità. Se fai un dispositivo che impedisca l'accesso alla cabina per proteggerti dal'esterno era ovvio che dovevi contemplare il problema opposto. Non credo che non ci abbiano pensato perchè sarebbero stati veramente ingenui. Più probabile che sia dovuto ad altri problemi che hanno scavalcato la sicurezza. (questo si evince dal fatto che non c'era l'obbligo del doppio pilota presente).
Un pilota potrebbe statisticamente chiudersi dentro? Sicuramente. Bastava quindi prevedere una doppia autorizzazione per il bloccaggio della porta, e non con un semplice pulsantino. Hai 30 secondi per bloccare l'accesso? Sono sufficienti per digitare due codici diversi.
Ovvio che il doppio pilota sarebbe dovuto essere sempre presente, altrimenti un terrorista avrebbe atteso di irrompere alla presenza di un solo pilota impossibilitato alla chiusura).
Tutto il resto sono chiacchere, statistica una sega, se volevano un abbattimento delle probabilità la soluzione era facile facile.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
Se un pilota si sentisse male cosa succederebbe in questo mondo aereonautico plasmato da sotto di nove?
Luttazzi sembra una di quelle cose che scappa quando sollevi una pietra. (Renato Schifani)
se hai tipo 40 anni e stappi lo spumante tutto convinto, senza tradire nemmeno una punta di ironia, ti trovo ridicolo. (Fuente)
Scrivi fistola anale (dboon)
Trez (Trez)
Mi e vi faccio una domanda, nel caso in cui i piloti si chiudano dentro alla cabina, "sfruttando" una procedura che renda impossibile la chiusura ermetica della cabina da parte di un solo componente, in cabina di comando si venga a verificare un calo di pressione o comunque un incidente che stordisca entrambi i piloti per minuti, non sarebbe il caso di trovare un sistema che comunque permetta a determinate persone di poter accedere ai comandi dell'aereo per impedire che questo si schianti?
non è possibile creare una sorta di comando a lunga ' lunghissima distanza, dove la gestione dei comandi venga fatta dalle torri di controllo ?
la fare di atterraggio può essere fatta solo dal comandante che necessariamente risiede sull'aereo, ma i velivoli, militari o comunque senza pilota in qualche modo dovranno pur atterrare in qualche modo, se ciò avviene perché non studiare un sistema anche con aerei da trasporto merci e civili ?
magari ho detto una serie di cavolate, premesso che non ho mai volato in tutta la mia vita (la cosa mi spaventa tantissimo) quindi non ho esperienze dirette.
CianBellano ha scritto:Se un pilota si sentisse male cosa succederebbe in questo mondo aereonautico plasmato da sotto di nove?
Guarda che se non sei in cabina e vuoi entrare tutto l'equipaggio ha un codice da digitare. Codice che il primo pilota tedesco ha inserito. è dall'interno che hai 30 secondi per impedirlo. Ergo se dentro muoiono per una qualsiasi causa il resto dell'equipaggio può entrare digitando il codice. (che nessuno dentro bypassera).
Quindi la tua eventualità cosa c'entra? Oppure vuoi dire che c'è la possibilità che uno si senta male proprio in coincidenza dell'irruzione di un terrorista non potendo così bloccare l'accesso. Ecco questa io la chiamo statistica infinitesimale, più improbabile di un equipaggio che decide di suicidarsi (o fare un dirottamento) di comune accordo.
P.s. Nello stesso tempo ho chiarito il dubbio di Ramarro. Chi è fuori può entrare solo se dentro non lo bypassano.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
Hanno spiegato che la porta blindata della cabina, in caso di pericolo, può essere aperta anche dall'esterno, ma Lubitz aveva eliminato questo problema perché aveva tolto l'elettricità di quel circuito.
Comunque la girate, questi fatti potrebbero accadere comunque. Due piloti in cabina? Il Lubitz di torno uccide l'altro pilota e conduce l'aereo allo schianto. Intervengono le hostess o gli stewards? Idem con patate come sopra.
Incidente tragico, che poteva essere evitato (se è vero che la compagnia sapeva che Lubitz non era completamente sano), ma guardiamo anche le statistiche: quanti piloti d'aerei suicidi ci sono stati nel mondo dell'aviazione in rapporto ai voli mondiali?
E l'incidente della Germanwings è salito alle cronache dello scandalo "solo" perché è stato il pilota a decidere lo schianto. Beceramente io questo incidente lo inserisco comunque negli incidenti aerei.
P.s.: quello di Ustica è più tragico, perché si nasconde la verità.
Mister Dick ha scritto:Incidente tragico, che poteva essere evitato (se è vero che la compagnia sapeva che Lubitz non era completamente sano), ma guardiamo anche le statistiche: quanti piloti d'aerei suicidi ci sono stati nel mondo dell'aviazione in rapporto ai voli mondiali?
basandomi su dati del 2014 che riferivano di una media di voli giornaliera di circa 100.000.. considerando che piloti suicidi/tentati accertati (includendo l'11 settembre) sono stati 7 dal 1980.
visto che sicuro non si volava come ora mettiamo 50.000 voli/gg(per me eccessivamente riduttiva) di media..
la probabilita' di essere su un volo con un pilota suicida dal 1980 al 2014 e' dello 0.000001%...
E' la vecchia guardia e i suoi interventi sul darkside sono imprescindibili, affronta il lato oscuro del sesso estremo con l'approccio dostojeschiano dell'uomo che soffre, mitizza e somatizza.UN DEMONE
Now I lay me down to sleep,Pray the lord my soul to keep.And if I die before I wake pray the lord my soul to take.
Questo è ovvio, però se un pilota da di pazzo devi rendergli il compito almeno un pochino complicato, non credi?
Se non puoi bloccare la porta da solo gli stewart almeno possono intervenire. Il pilota non può cambiare rotta a quei colossi solo girando il volante...il tempo c'è. Poi che possa ugualmente finire male amen. Ma la stupidata di poter permettere ad un solo uomo (ripeto uomo) di chiudere la porta con un pulsantino è una cagata pazzesca.
Qui si parla di porta blindata. L'hai voluta mettere per evitare intrusioni in cabina, ok. Allora fai in modo che sia più utile che dannosa.
La porta blindata non serve ad un beato cazzo se non ci sono sempre 2 in cabina. Un terrorista mica è scemo, un attentato si pianifica. Se la regola sugli aerei è quella che è venuta fuori (cioè i piloti escono tranquillamente senza farsi sostituire) bastava aspettare l'uscita di uno e poi entrare in azione costringendolo sotto minaccia a digitare il codice per rientrare (dall'interno sono sicuro che sia prassi aprire senza controllare con questo modo di agire). O il pilota fa il martire o digita con quello all'interno che apre solo sentondo la voce del collega. Troppa superficialità.
Imho la porta blindata è stata messa solo per calmare le acque. Perchè usata così fa ridere.
@Nick. Si sa che la statistica è bassa, come è bassissima la statistica di finire su un aereo dirottato. Ma se fai un dispositivo per evitare un dirottamento sarà pacifico che non serve un cazzo se aumenta la statistica dei suicidi.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
si assolutamente.. Io riportavo solo il fatto che e' molto rara come evento.
Inoltre l'11 settembre (3 aerei su 7) erano dirottatori quindi se le porte fossero esistite magari avrebbero dimezzato la statistica totale .
ma ovviamente sono discorsi camapti un po per aria.
E' la vecchia guardia e i suoi interventi sul darkside sono imprescindibili, affronta il lato oscuro del sesso estremo con l'approccio dostojeschiano dell'uomo che soffre, mitizza e somatizza.UN DEMONE
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Sotto di nove ok, ma il problema come ho scritto sarebbe stato lo stesso con due piloti in cabina.
Il pilota pazzo uccide il collega e chiude la porta blindata e, per portare a termine il suo piano, scollega il circuito della porta blindata, quindi da fuori non possono fare un cazzo.
Nelle statistiche, che sono comunque basse, è più facile che ci sia un pazzo tra i passeggeri che tra i piloti. Si dá per certo, e dopo questa tragedia si spera e si prega, che il pilota sia sano di mente.
Il discorso è interessante, come cercare di trovare le soluzioni per evitare un futuro incidente del genere, ma alla fine il modo per bypassare una procedura di salvezza si trova sempre.
Questa vituperata porta blindata è, alla fin fine, come le cinture di sicurezza o l'airbag sulla macchina. Possono salvare o possono uccidere.
Ecco, mentre scrivo queste righe il tg dice che la Lufthansa sapeva dell'instabilità di Lubitz. Penso che adesso il discorso possa essere facilmente spostato e focalizzado sui controlli.
CianBellano ha scritto:Se un pilota si sentisse male cosa succederebbe in questo mondo aereonautico plasmato da sotto di nove?
Guarda che se non sei in cabina e vuoi entrare tutto l'equipaggio ha un codice da digitare. Codice che il primo pilota tedesco ha inserito. è dall'interno che hai 30 secondi per impedirlo. Ergo se dentro muoiono per una qualsiasi causa il resto dell'equipaggio può entrare digitando il codice. (che nessuno dentro bypassera).
Quindi la tua eventualità cosa c'entra? Oppure vuoi dire che c'è la possibilità che uno si senta male proprio in coincidenza dell'irruzione di un terrorista non potendo così bloccare l'accesso. Ecco questa io la chiamo statistica infinitesimale, più improbabile di un equipaggio che decide di suicidarsi (o fare un dirottamento) di comune accordo.
P.s. Nello stesso tempo ho chiarito il dubbio di Ramarro. Chi è fuori può entrare solo se dentro non lo bypassano.
Quindi funziona che i piloti hanno 30 secondi di tempo per eventualmente bloccare l'ingresso dall'esterno, se dopo sti 30 secondi non lo fanno la porta si apre.
Corretto?
Se fosse cosi' la storia del blocco con codici potrebbe risolvere qualche casistica avversa, rendere lo 0.0001 di sfiga 0.0000001.
Ho pero' il dubbio che la dinamica: analizzare la richiesta di ingresso in cabina (i terroristi del caso cercherebbero di ingannare i piloti minacciando hosess o simile) e nel caso di dubbio -> codice pilota 1 + codice pilota 2, il tutto in 30 secondi (vogliamo alzarli a un minuto? ma poi non diventa troppo richioso per emergenze vere?) risulti poi troppo farraginosa e cervellotica, trattandosi per altro di casistiche in cui lo stess e' deicsamente contemplato.
Luttazzi sembra una di quelle cose che scappa quando sollevi una pietra. (Renato Schifani)
se hai tipo 40 anni e stappi lo spumante tutto convinto, senza tradire nemmeno una punta di ironia, ti trovo ridicolo. (Fuente)
Scrivi fistola anale (dboon)
Trez (Trez)
non si potrebbe introdurre un terzo uomo in cabina con il compito di supervisionare l'operato degli altri 2? così resterebbero più facilmente almeno 2 uomini fissi in cabina (anche nel caso andasse al cesso). ovviamente che non stia mai all'esterno per evitare di essere sotto minaccia terroristica.
sarebbe un costo in più ma sempre meglio dei risarcimenti che dovrà affrontare LH
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)