fiatAGRI ha scritto:cytherea : Oggi, intimidisco con le parole e con la voce, niente denudamenti pubblici!
E che fai, gli canti tutti i successi di pupo con voce impostata diritto nelle orecchie?
Ahahahahah... potrebbe essere un'idea Fiat!
C'è una frase che vedo funziona molto: "MA NO... CAZZO!" - seguita da un pugno sul tavolo, ovviamente -.
Probabilmente la intono sul LA centrale della tessitura del soprano e dev'essere molto credibile, a giudicare dagli sbiancamenti della faccia che osservo.
In genere indimidiscono i crescendo espressivi durante il dialogo e sai com'è... un soprano incazzato puó arrivare a note interessanti durante una litigata.
il crescendo fallo su una scala cromatica ascendente e vedi come si cagano sotto.
(se le fai discendente non funziona).
Forse devo scrivere uno di quei libri che si vendono nelle stazioni:
Vincere una conversazione con il potere delle 12 note del sistema temperato equabile.
You are what you is (Frank Zappa)
"Cosa c'entra il Papa con l'apertura dell'anno accademico? E' come se a un concistoro si decidesse di invitare Belladonna" (Sacre Scuole)
"Che ci posso fare? Le banalità non mi emozionano" (Breglia)
fiatAGRI ha scritto:il crescendo fallo su una scala cromatica ascendente e vedi come si cagano sotto.
E' quello che faccio prima di arrivare al grido finale... di solito la "o" di vaffanculO oppure la "a" di bastA.
fiatAGRI ha scritto:Forse devo scrivere uno di quei libri che si vendono nelle stazioni: Vincere una conversazione con il potere delle 12 note del sistema temperato equabile.
Sarebbe una svolta per l'acculturazione musicale! Peró devi stare attento al lessico, di solito le persone credono che l'espressione "sistema temperato equabile" sia un insulto.
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)