A me sta bene che non si puniscano i criminali purchè ci sia trasparenza nella delinquenza. Creiamo un fondo tangenti e diciamo: gli edifici li costruisce Anemone usando la sabbia del mare? Bene: quantifichiamo quante tangenti, quanti edifici cadranno a pezzi dopo le olimpiadi, quanti non verranno completati ecc., gli stadi nasceranno già vecchi (come quelli di Italia 90 che erano già sorpassati in concezione al momento della realizzazione). fatto questo si possono far partite i lavori.
Così la delinquenza viene resa pubblica e consultabile, non nascosta ipocritamente come "fisiologica" o "danno collaterale".
Mondiali di nuoto 2009, imputati tutti assolti
Tra i 19 c'era Angelo Balducci. Per il giudice «il fatto non sussiste».
Nessun colpevole, nessun reato. Tutti assolti nel processo per l'inchiesta sulle piscine per i mondiali di nuoto del 2009. Tra i 19 imputati c'erano Angelo Balducci, ex presidente del consiglio nazionale dei lavori pubblici e Claudio Rinaldi, l'ex commissario della rassegnata iridata.
Il giudice monocratico Marina Finiti, al termine di un processo durato due anni, ha assolto «perché il fatto non sussiste» gli imputati, tra i quali figurava l'architetto Angelo Zampolini, il cui nome compare anche nella vicenda giudiziaria relativa all'appartamento al Colosseo dell'ex ministro Claudio Scajola.
NESSUNA VIOLAZIONE. Il pm Sergio Colaiocco contestava agli imputati una serie di violazioni edilizie e paesaggistiche e aveva concluso la sua requisitoria sollecitando 10 condanne tra le quali quelle di Balducci e Rinaldi.
Assolti anche i gestori dei circoli sportivi Salaria sport village, Asd reale circolo Tevere Remo, Gav sport city e Flaminio sporting club dove erano state costruite le opere per i mondiali.
«Il Salaria Sport village era perfettamente regolare, sia dal punto di vista amministrativo che da quello penale. Il centro riprenderà l'attività al 100%. E da ora in poi si deve affermare che non è stata fatta alcuna violazione per la realizzazione degli impianti», hanno affermato i legali del circolo sportivo, gli avvocati Cesare Placanica, Antonio Barbieri e Giovanni Aricò dopo la sentenza.



