"L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, ma incoscienza".
"Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste".
"Questo è quasi peggio del sottoscritto" - [Paperinik]
ormai quando passo sotto un viadotto accelero a manetta pregando il figlio del falegname di nazareth
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Ponte di Legno, l'allarme della sindaca: "Il cavalcavia che porta alle piste da sci potrebbe crollare"
La struttura in cemento è visibilmente consumata, tanto da mostrare l'anima in acciaio e, secondo Aurelia Sandrini, sindaca di Ponte di Legno (in provincia di Brescia), il ponte sul tratto della strada statale 42 che collega la cittadina sulle Alpi bresciane al passo del Tonale "è pericoloso e potrebbe cedere". Da tre anni l'amministrazione comunale denuncia la situazione con lettere all'Anas in cui le condizioni della struttura, costruita nel 1980, vengono segnalate con tanto di documentazione fotografica: "Dall'Anas di Milano non ci hanno mai risposto, ma senza contattare l'amministrazione un giorno hanno mandato in paese una ditta che dopo aver visto la situazione ha pensato bene di posizionare un tronco di legno sotto il ponte, come puntello - spiega Aurelia Sandrini -. Per noi quella strada ha un'importanza fondamentale, dato che collega il centro abitato a tutti gli impianti sciistici ed è ovviamente molto frequentata. Con le recenti notizie di crolli di ponti e cavalcavia in varie parti d'Italia l'attenzione su questi temi dovrebbe essere particolarmente alta, eppure al momento non sappiamo nulla e non abbiamo parlato con nessuno dei tecnici"
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Ho visto nei tg la manifestazione dei familiari delle vittime del disatro ferroviario pugliese, con lettere a mattarella e appelli alla giustizia e alle istituzioni. Io quando vedo queste cose mi chiedo sempre: ma come fanno queste persone o in genere una persona dotata di raziocinio a credere nella giustizia e nelle istituzioni in questo paese di merda? Io veramente non capisco, quando intervistano il parente di turno di un coinvolto in fatto di cronaca, "credo nella giustizia"..ma in che mondo vivono? Che se ammazzi il ladro che ti entra in casa o nel negozio se incriminato e devi risarcire i parenti mentre se ti svaligiano la casa o ti crolla il trentesimo ponte in testa sono fatalità e sommariamente cazzi tuoi...l'unica giustizia è quella che uno si fa da sé, senza star dietro a quei mentecatti e parassiti che stanno nei tribunali.
"E' impossibile", disse il cervello.
"Provaci!", sussurrò il cuore.
"Vai via, brutto!", urlò la ragazza.