[OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
boh non mi ha convinto , senza tamponi come fai ? obbligheresti tutti i casi sospetti a farsi valutare in ospedale, che i tamponi non siano infallibili lo si sa , però se hai una serie di tamponi errati magari , dico magari dovresti prendere in considerazione l'ipotesi che non siano stati eseguiti correttamente, a me insomma sembra che abbia una grossa coda di paglia.
Ultima modifica di gaston il 29/09/2020, 12:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
"come fare?" è una domanda che sottintende anche il "come approcciarsi a dei dati?", se questi (per ipotesi) non fossero affidabili al 100%
Insomma, ci saranno spero delle valutazioni a 360° a livello non solo materiale ma anche comunicativo e organizzativo.
Comunque la vera "Waterloo" per me è del pensiero scettico, a livello trasversale.
Al netto che ognuno ha le sue opinioni ed orientamenti ci si è dimenticati secondo me troppo in fretta che il casino è tutt'ora interpretativo.
I piú umili non a caso sono spesso gli addetti ai lavori, che continuano a ripetere che di certezze se ne hanno poche.
Presso i "capiscer" della strada invece, in un senso e nell'altro, sono piú le certezze che le domande e continuo a ritenere che sia questo approccio a incasinare la società, la vita e i rapporti umani oltre il lecito.
Insomma, ci saranno spero delle valutazioni a 360° a livello non solo materiale ma anche comunicativo e organizzativo.
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Amicus Plato,
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
Il problema è il grado di inaffidabilità.gaston ha scritto: ↑29/09/2020, 12:22boh non mi ha convinto , senza tamponi come fai ? obbligheresti tutti i casi sospetti a farsi valutare in ospedale, che i tamponi non siano infallibili lo si sa , però se hai una serie di tamponi errati magari , dico magari dovresti prendere in considerazione l'ipotesi che non siano stati eseguiti correttamente, a me insomma sembra che abbia una grossa coda di paglia.
Se un test ha un errore medio del 5-10% nel segnalarti falsi positivi è una cosa diversa che se ha un errore medio del 40%.
Il test del covid a quanto pare da falsi positivi al 40% praticamente la metà dei positivi non lo sono.
È un problemino dato che chi è dichiarato positivo è soggetto a quarantena.
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
Credo sia una scelta consapevole, dopo aver letto le spiegazioni di Canella sulla sensibilità e precisione dei tamponi. Per il Servizio Sanitario meglio il 30/40% in più di persone in quarantena che qualche infettato non rilevato in giro.bellavista ha scritto: ↑29/09/2020, 13:10Il problema è il grado di inaffidabilità.gaston ha scritto: ↑29/09/2020, 12:22boh non mi ha convinto , senza tamponi come fai ? obbligheresti tutti i casi sospetti a farsi valutare in ospedale, che i tamponi non siano infallibili lo si sa , però se hai una serie di tamponi errati magari , dico magari dovresti prendere in considerazione l'ipotesi che non siano stati eseguiti correttamente, a me insomma sembra che abbia una grossa coda di paglia.
Se un test ha un errore medio del 5-10% nel segnalarti falsi positivi è una cosa diversa che se ha un errore medio del 40%.
Il test del covid a quanto pare da falsi positivi al 40% praticamente la metà dei positivi non lo sono.
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
Giusto o sbagliato che sia, l'importante è rendersi conto che se la regola è sempre la soluzione conservativa e l'arrotondamento per eccesso anche questo ha un prezzo che va a ripercuotersi.
Non mi è mai piaciuto quando la rigidità delle regole annulla completamente la consapevolezza del fattore di incertezza, e se fossero confermati questi dati trovo che il rischio ci sia e servirà una riflessione.
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
Si Sal, sarà anche una scelta consapevole del servizio nazionale avere un test ad alta sensibilità che quindi da elevati falsi positivi.Salieri D'Amato ha scritto: ↑29/09/2020, 13:51Credo sia una scelta consapevole, dopo aver letto le spiegazioni di Canella sulla sensibilità e precisione dei tamponi. Per il Servizio Sanitario meglio il 30/40% in più di persone in quarantena che qualche infettato non rilevato in giro.bellavista ha scritto: ↑29/09/2020, 13:10Il problema è il grado di inaffidabilità.gaston ha scritto: ↑29/09/2020, 12:22boh non mi ha convinto , senza tamponi come fai ? obbligheresti tutti i casi sospetti a farsi valutare in ospedale, che i tamponi non siano infallibili lo si sa , però se hai una serie di tamponi errati magari , dico magari dovresti prendere in considerazione l'ipotesi che non siano stati eseguiti correttamente, a me insomma sembra che abbia una grossa coda di paglia.
Se un test ha un errore medio del 5-10% nel segnalarti falsi positivi è una cosa diversa che se ha un errore medio del 40%.
Il test del covid a quanto pare da falsi positivi al 40% praticamente la metà dei positivi non lo sono.
È un problemino dato che chi è dichiarato positivo è soggetto a quarantena.
Il problema è che chi risulta positivo se è un impiegato e sta a casa prendendosi lo stipendio tutto bene. Se è invece tra quelli che se non lavorano non portano soldi a casa, capisci che probabilmente per lui doversi fare una quarantena e non guadagnare un cazzo quando è sano è un problema
Chi la risarcisce questa persona? (È una domanda retorica ovviamente dato che la risposta è: nessuno, è lui a pigliarsela in culo)
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
devo dire che Bella parla con molto buon senso a sto giro
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
Dal suo punto di vista, contando che potrei trovarmici anche io, direi proprio di no.bellavista ha scritto: ↑29/09/2020, 14:15Si Sal, sarà anche una scelta consapevole del servizio nazionale avere un test ad alta sensibilità che quindi da elevati falsi positivi.Salieri D'Amato ha scritto: ↑29/09/2020, 13:51Credo sia una scelta consapevole, dopo aver letto le spiegazioni di Canella sulla sensibilità e precisione dei tamponi. Per il Servizio Sanitario meglio il 30/40% in più di persone in quarantena che qualche infettato non rilevato in giro.bellavista ha scritto: ↑29/09/2020, 13:10Il problema è il grado di inaffidabilità.gaston ha scritto: ↑29/09/2020, 12:22boh non mi ha convinto , senza tamponi come fai ? obbligheresti tutti i casi sospetti a farsi valutare in ospedale, che i tamponi non siano infallibili lo si sa , però se hai una serie di tamponi errati magari , dico magari dovresti prendere in considerazione l'ipotesi che non siano stati eseguiti correttamente, a me insomma sembra che abbia una grossa coda di paglia.
Se un test ha un errore medio del 5-10% nel segnalarti falsi positivi è una cosa diversa che se ha un errore medio del 40%.
Il test del covid a quanto pare da falsi positivi al 40% praticamente la metà dei positivi non lo sono.
È un problemino dato che chi è dichiarato positivo è soggetto a quarantena.
Il problema è che chi risulta positivo se è un impiegato e sta a casa prendendosi lo stipendio tutto bene. Se è invece tra quelli che se non lavorano non portano soldi a casa, capisci che probabilmente per lui doversi fare una quarantena e non guadagnare un cazzo quando è sano è un problema
Chi la risarcisce questa persona? (È una domanda retorica ovviamente dato che la risposta è: nessuno, è lui a pigliarsela in culo)È giusto questo? Io credo di no.
Se però analizziamo a più ampio raggio, andrebbe valutato l'impatto che avrebbero eventuali piccole percentuali di infetti lasciati erroneamente circolare sui numeri globali.
Diciamo che non mi piacciono entrambe le ipotesi, visto che è una misura che non valuta le specificità dei casi ma standardizza sommariamente l'intera procedura di frofilassi.
A questo proposito leggevo il parere del direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale "San Martino" di Genova, tale Bassetti, dopo la positività di mezza squadra del Genoa calcio, che è critico con la prevenzione basata solo sull'esito dei tamponi, senza l'intervento dell'analisi clinica
https://www.fantacalcio.it/news/calcio- ... oni-393202
Sostanzialmente, pur nella mia ignoranza, mi trovo a concordare con questo dottore. Anche se mi chiedo: è possibile che le strutture sanitarie e l'organico medico siano in grado di fare in tempi immediati le valutazioni necessarie affinchè si possa fare una prevenzione e una quarantena mirata e corretta per tutti?
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
gli inglesi erano partiti come i più "lassi" e adesso sono all'estremo opposto, autori di provvedimenti idioti come questo
vietata la musica sopra gli 85 decibel perchè inviterebbe a ballare
https://www.theguardian.com/world/2020/ ... -explained
vietata la musica sopra gli 85 decibel perchè inviterebbe a ballare
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“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
Come è veroGargarozzo ha scritto: ↑29/09/2020, 12:31
I piú umili non a caso sono spesso gli addetti ai lavori, che continuano a ripetere che di certezze se ne hanno poche.
Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
perdonami, ma quando l'ho postato io tu hai scritto il contrarioSalieri D'Amato ha scritto: ↑29/09/2020, 14:44Dal suo punto di vista, contando che potrei trovarmici anche io, direi proprio di no.bellavista ha scritto: ↑29/09/2020, 14:15Si Sal, sarà anche una scelta consapevole del servizio nazionale avere un test ad alta sensibilità che quindi da elevati falsi positivi.Salieri D'Amato ha scritto: ↑29/09/2020, 13:51Credo sia una scelta consapevole, dopo aver letto le spiegazioni di Canella sulla sensibilità e precisione dei tamponi. Per il Servizio Sanitario meglio il 30/40% in più di persone in quarantena che qualche infettato non rilevato in giro.bellavista ha scritto: ↑29/09/2020, 13:10
Il problema è il grado di inaffidabilità.
Se un test ha un errore medio del 5-10% nel segnalarti falsi positivi è una cosa diversa che se ha un errore medio del 40%.
Il test del covid a quanto pare da falsi positivi al 40% praticamente la metà dei positivi non lo sono.
È un problemino dato che chi è dichiarato positivo è soggetto a quarantena.
Il problema è che chi risulta positivo se è un impiegato e sta a casa prendendosi lo stipendio tutto bene. Se è invece tra quelli che se non lavorano non portano soldi a casa, capisci che probabilmente per lui doversi fare una quarantena e non guadagnare un cazzo quando è sano è un problema
Chi la risarcisce questa persona? (È una domanda retorica ovviamente dato che la risposta è: nessuno, è lui a pigliarsela in culo)È giusto questo? Io credo di no.
Se però analizziamo a più ampio raggio, andrebbe valutato l'impatto che avrebbero eventuali piccole percentuali di infetti lasciati erroneamente circolare sui numeri globali.
Diciamo che non mi piacciono entrambe le ipotesi, visto che è una misura che non valuta le specificità dei casi ma standardizza sommariamente l'intera procedura di frofilassi.
A questo proposito leggevo il parere del direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale "San Martino" di Genova, tale Bassetti, dopo la positività di mezza squadra del Genoa calcio, che è critico con la prevenzione basata solo sull'esito dei tamponi, senza l'intervento dell'analisi clinica
https://www.fantacalcio.it/news/calcio- ... oni-393202
Sostanzialmente, pur nella mia ignoranza, mi trovo a concordare con questo dottore. Anche se mi chiedo: è possibile che le strutture sanitarie e l'organico medico siano in grado di fare in tempi immediati le valutazioni necessarie affinchè si possa fare una prevenzione e una quarantena mirata e corretta per tutti?
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
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Re: [OT] Elisir di SuperZeta: malattie, malati, cure, ipocondrie
cicciuzzo ha scritto: ↑29/09/2020, 20:20editSalieri D'Amato ha scritto: ↑29/09/2020, 14:44Dal suo punto di vista, contando che potrei trovarmici anche io, direi proprio di no.bellavista ha scritto: ↑29/09/2020, 14:15Si Sal, sarà anche una scelta consapevole del servizio nazionale avere un test ad alta sensibilità che quindi da elevati falsi positivi.Salieri D'Amato ha scritto: ↑29/09/2020, 13:51
Credo sia una scelta consapevole, dopo aver letto le spiegazioni di Canella sulla sensibilità e precisione dei tamponi. Per il Servizio Sanitario meglio il 30/40% in più di persone in quarantena che qualche infettato non rilevato in giro.
Il problema è che chi risulta positivo se è un impiegato e sta a casa prendendosi lo stipendio tutto bene. Se è invece tra quelli che se non lavorano non portano soldi a casa, capisci che probabilmente per lui doversi fare una quarantena e non guadagnare un cazzo quando è sano è un problema
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Se però analizziamo a più ampio raggio, andrebbe valutato l'impatto che avrebbero eventuali piccole percentuali di infetti lasciati erroneamente circolare sui numeri globali.
Diciamo che non mi piacciono entrambe le ipotesi, visto che è una misura che non valuta le specificità dei casi ma standardizza sommariamente l'intera procedura di frofilassi.
A questo proposito leggevo il parere del direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale "San Martino" di Genova, tale Bassetti, dopo la positività di mezza squadra del Genoa calcio, che è critico con la prevenzione basata solo sull'esito dei tamponi, senza l'intervento dell'analisi clinica
https://www.fantacalcio.it/news/calcio- ... oni-393202
Sostanzialmente, pur nella mia ignoranza, mi trovo a concordare con questo dottore. Anche se mi chiedo: è possibile che le strutture sanitarie e l'organico medico siano in grado di fare in tempi immediati le valutazioni necessarie affinchè si possa fare una prevenzione e una quarantena mirata e corretta per tutti?
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