Avevo letto un paio di suoi libri (Pappagalli verdi e Buskashì), ho anche fatto qualche donazione a Emergency.
Lo apprezzavo umanamente e professionalmente, meno come "pacifista integrale", nel senso che le sue argomentazioni erano storicamente fallaci (come quella sull'abolizione della schiavitù).
Io sono molto più pessimista di lui: la guerra e la violenza non sono estirpabili dalla vita terrestre (piante, uomini, animali), non credo ci abbandoneranno mai, essendo insite nella struttura stessa della materia.
RIP
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)