[O.T.] Io non voglio più LAVORARE
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
Ho fatto due colloqui di lavoro, con due ragazze
Parte economica ok
Il posto piaciuto ( meno male )
Ma....
Ambedue non vogliono lavorare il sabato e la Domenica...
Le avrei prese a calci nel culo !!!!?
Parte economica ok
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
federicoweb ha scritto: ↑24/12/2022, 22:16Ho fatto due colloqui di lavoro, con due ragazze
Parte economica ok
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All'inizio facevo un lavoro ambulatoriale in cui si stava a casa il sabato e la domenica.
Mai stato così depresso , la vita "impiegatizia" non faceva per me
Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
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“Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.” Leo Longanesi
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
però non è chiaro..... veniva pagata in nero o pagata al di sotto di quanto stabilito dal CCNL ? perchè al netto che sono entrambe cose che non vanno bene sono molto diverse tra loro
Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
dboon ha scritto: ↑07/04/2023, 11:273,96 euro all'ora
https://www.milanotoday.it/attualita/az ... onale.html
"
Con tutti i bei posti di lavoro, non svilenti, che ci sono in agricoltura, e pagati così bene, gli italiani si confermano idioti insistendo a farsi sfruttare...(probabilmente contro la volontà dei datori di lavoro) e non sarebbe nemmeno un caso isolato dato che nelle sue stesse condizioni ci sarebbero almeno una ventina di suoi colleghi.
Ho sentito che per arrivare a 1.000 euro facesse 160 ore di straordinari al mese e questa cosa mi fa strano con tutti gli imprenditori che nelle varie trasmissioni offrono i miliardi di euro con orari umani senza riuscire a trovare gente volenterosa e con l'etica del lavoro...
bah..il vero problema credo sia farsi delle domande altrimenti sarebbe facile credere a tutte le minchiate che raccontano "ufficialmente" con gli imprenditori in odore di santità e i lavoratori\i giovani\ sempre e solo sfaticati, poi vai a Londra e trovi i suddetti sfaticati in abbondanza a fare lavori decisamente poco glamour, sarebbe da indagare il paradosso magari non da una prospettiva comunista o bolscevica.
centinaia di migliaia di caritatevoli santi contro milioni di fannulloni... ok!
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
Intanto, per rimanere in tema campi/fattorie, l'altro giorno leggevo che in Australia un giovane immigrato under 31, che arriva regolarmente con un visto lavoro e che lavora nelle farm, prende la bellezza di 5000$ (3000 Euro, spese sanitarie incluse) al mese.
Ha diritto a fare pause pranzo, di andare a pisciare quando ha la necessità, e non deve fare turni o straordinari massacranti per arrivare a fine mese.
Vero che in Australia, anche li', la vita non è tutta rose e fiori. Bisogna lavorare e anche tanto. E gli affitti nelle zone più trendy di Sydney o Melbourne costano quanto un monolocale in Piazza Duomo o Fifth Avenue a New York.
Ma se vai a vivere in periferia, una casetta modesta la trovi. E con i soldi che ti avanzano puoi anche offrire birre e cocktail a qualche amico, nei fine settimana.
Vogliamo chiamare fessi o fannulloni tutti i giovani che se ne vanno a fare anche lavori "umili", a Londra o in altri paesi, ma che magari sono ben retribuiti e offrono più diritti, rispetto al nostro paese?
È facile per uno come il pupazzo Lollo parlare di sfaticati, quando uno come lui, stando seduto su una poltrona, al caldo, non ha da staccarsi le mani o la schiena per prendere 10.000-20.000 Euro che prende al mese.
La vita, ormai, e' diventata costosa in ogni parte del mondo.
E con i salari minimi e i contratti di lavoro ridicoli e da fame che abbiamo, a malapena riesci a fare progetti a lungo termine. Soprattutto se hai in cantiere di andare a vivere da solo o mettere su famiglia.
La gente e' stanca di essere presa per il culo, e di essere sfruttata da certi sedicenti "imprenditori".
Anziché lamentarsi continuamente in TV, perché non trovano personale e dare sempre la colpa al RDC, tutti questi "imprenditori" dovrebbero rivedere i loro contratti e offrire garanzie, se vogliono trovare personale.
Nessuno ti viene a lavorare per 700 Euro al mese, a 200-700km da casa, magari, e con un contratto stagionale o a tempo determinato, sabati e domeniche incluse, per poi rimanere di nuovo senza lavoro per altri mesi o anche un anno.
Lo sanno anche i migranti che arrivano che in Italia si fa la fame.
Apposta tutti vogliono andare in Francia, Germania, Norvegia, Svezia o UK.
Ha diritto a fare pause pranzo, di andare a pisciare quando ha la necessità, e non deve fare turni o straordinari massacranti per arrivare a fine mese.
Vero che in Australia, anche li', la vita non è tutta rose e fiori. Bisogna lavorare e anche tanto. E gli affitti nelle zone più trendy di Sydney o Melbourne costano quanto un monolocale in Piazza Duomo o Fifth Avenue a New York.
Ma se vai a vivere in periferia, una casetta modesta la trovi. E con i soldi che ti avanzano puoi anche offrire birre e cocktail a qualche amico, nei fine settimana.
Vogliamo chiamare fessi o fannulloni tutti i giovani che se ne vanno a fare anche lavori "umili", a Londra o in altri paesi, ma che magari sono ben retribuiti e offrono più diritti, rispetto al nostro paese?
È facile per uno come il pupazzo Lollo parlare di sfaticati, quando uno come lui, stando seduto su una poltrona, al caldo, non ha da staccarsi le mani o la schiena per prendere 10.000-20.000 Euro che prende al mese.
La vita, ormai, e' diventata costosa in ogni parte del mondo.
E con i salari minimi e i contratti di lavoro ridicoli e da fame che abbiamo, a malapena riesci a fare progetti a lungo termine. Soprattutto se hai in cantiere di andare a vivere da solo o mettere su famiglia.
La gente e' stanca di essere presa per il culo, e di essere sfruttata da certi sedicenti "imprenditori".
Anziché lamentarsi continuamente in TV, perché non trovano personale e dare sempre la colpa al RDC, tutti questi "imprenditori" dovrebbero rivedere i loro contratti e offrire garanzie, se vogliono trovare personale.
Nessuno ti viene a lavorare per 700 Euro al mese, a 200-700km da casa, magari, e con un contratto stagionale o a tempo determinato, sabati e domeniche incluse, per poi rimanere di nuovo senza lavoro per altri mesi o anche un anno.
Lo sanno anche i migranti che arrivano che in Italia si fa la fame.
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
Grande verità. Il paese "dove si vive bene con poco" non esiste più.legionofdoom ha scritto: ↑07/04/2023, 17:26
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
Eh, anche il paese più sperduto del Piemonte o del Trentino, ha dei costi non indifferenti, ormai.Desmond ha scritto: ↑08/04/2023, 19:50Grande verità. Il paese "dove si vive bene con poco" non esiste più.legionofdoom ha scritto: ↑07/04/2023, 17:26
La vita, ormai, e' diventata costosa in ogni parte del mondo.
Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
Qualche anno fa girava la storia di un giovane emigrato italiano che era fiero di poter "vivere bene con poco" alle Canarie, con i 4-500 euro al mese che gli entravano grazie a un piccolo affitto. Alla fine lo stile di vita che descriveva era quello di un barbone: una stanzetta minuscola con brandina da campo in un appartamento decrepito in condivisione, tirava avanti con cibo liofilizzato da hikikomori e pizze congelate da 99 centesimi al pezzo. L'unica consolazione era riuscire a passare qualche notte in una camera d'abergo con sessantenni ubriache e disperate.legionofdoom ha scritto: ↑08/04/2023, 21:45Eh, anche il paese più sperduto del Piemonte o del Trentino, ha dei costi non indifferenti, ormai.Desmond ha scritto: ↑08/04/2023, 19:50Grande verità. Il paese "dove si vive bene con poco" non esiste più.legionofdoom ha scritto: ↑07/04/2023, 17:26
La vita, ormai, e' diventata costosa in ogni parte del mondo.
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
Quella delle farm australiane è una delle più grandi boiate di tutti i tempi. Un mio conoscente l'ha fatto e si è ritrovato praticamente schiavizzato. Non stiamo parlando di un fantasma, ma di un cittadino italiano con regolare visto che aveva aderito all'apposito programma nazionale. L'Australia fuori da Sydney, Melbourne e un altro paio di grandi città è un Paese difficilissimo, però riconosco che sono molto bravi con il marketing.legionofdoom ha scritto: ↑07/04/2023, 17:26[Scopri]SpoilerIntanto, per rimanere in tema campi/fattorie, l'altro giorno leggevo che in Australia un giovane immigrato under 31, che arriva regolarmente con un visto lavoro e che lavora nelle farm, prende la bellezza di 5000$ (3000 Euro, spese sanitarie incluse) al mese.
Ha diritto a fare pause pranzo, di andare a pisciare quando ha la necessità, e non deve fare turni o straordinari massacranti per arrivare a fine mese.
Vero che in Australia, anche li', la vita non è tutta rose e fiori. Bisogna lavorare e anche tanto. E gli affitti nelle zone più trendy di Sydney o Melbourne costano quanto un monolocale in Piazza Duomo o Fifth Avenue a New York.
Ma se vai a vivere in periferia, una casetta modesta la trovi. E con i soldi che ti avanzano puoi anche offrire birre e cocktail a qualche amico, nei fine settimana.
Vogliamo chiamare fessi o fannulloni tutti i giovani che se ne vanno a fare anche lavori "umili", a Londra o in altri paesi, ma che magari sono ben retribuiti e offrono più diritti, rispetto al nostro paese?
È facile per uno come il pupazzo Lollo parlare di sfaticati, quando uno come lui, stando seduto su una poltrona, al caldo, non ha da staccarsi le mani o la schiena per prendere 10.000-20.000 Euro che prende al mese.
La vita, ormai, e' diventata costosa in ogni parte del mondo.
E con i salari minimi e i contratti di lavoro ridicoli e da fame che abbiamo, a malapena riesci a fare progetti a lungo termine. Soprattutto se hai in cantiere di andare a vivere da solo o mettere su famiglia.
La gente e' stanca di essere presa per il culo, e di essere sfruttata da certi sedicenti "imprenditori".
Anziché lamentarsi continuamente in TV, perché non trovano personale e dare sempre la colpa al RDC, tutti questi "imprenditori" dovrebbero rivedere i loro contratti e offrire garanzie, se vogliono trovare personale.
Nessuno ti viene a lavorare per 700 Euro al mese, a 200-700km da casa, magari, e con un contratto stagionale o a tempo determinato, sabati e domeniche incluse, per poi rimanere di nuovo senza lavoro per altri mesi o anche un anno.
Lo sanno anche i migranti che arrivano che in Italia si fa la fame.
Apposta tutti vogliono andare in Francia, Germania, Norvegia, Svezia o UK.
Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
Incredibile come quel popolo sia riuscito a costruirsi un'immagine di "surfisti cool"... quando ero alla scuola di lingue agli australiani bastava dire che erano australiani e avevano la fila delle svedesi figone che gliela sbattevano in faccia gratis...hermafroditos ha scritto: ↑09/04/2023, 10:41[Scopri]Spoilerlegionofdoom ha scritto: ↑07/04/2023, 17:26[Scopri]SpoilerIntanto, per rimanere in tema campi/fattorie, l'altro giorno leggevo che in Australia un giovane immigrato under 31, che arriva regolarmente con un visto lavoro e che lavora nelle farm, prende la bellezza di 5000$ (3000 Euro, spese sanitarie incluse) al mese.
Ha diritto a fare pause pranzo, di andare a pisciare quando ha la necessità, e non deve fare turni o straordinari massacranti per arrivare a fine mese.
Vero che in Australia, anche li', la vita non è tutta rose e fiori. Bisogna lavorare e anche tanto. E gli affitti nelle zone più trendy di Sydney o Melbourne costano quanto un monolocale in Piazza Duomo o Fifth Avenue a New York.
Ma se vai a vivere in periferia, una casetta modesta la trovi. E con i soldi che ti avanzano puoi anche offrire birre e cocktail a qualche amico, nei fine settimana.
Vogliamo chiamare fessi o fannulloni tutti i giovani che se ne vanno a fare anche lavori "umili", a Londra o in altri paesi, ma che magari sono ben retribuiti e offrono più diritti, rispetto al nostro paese?
È facile per uno come il pupazzo Lollo parlare di sfaticati, quando uno come lui, stando seduto su una poltrona, al caldo, non ha da staccarsi le mani o la schiena per prendere 10.000-20.000 Euro che prende al mese.
La vita, ormai, e' diventata costosa in ogni parte del mondo.
E con i salari minimi e i contratti di lavoro ridicoli e da fame che abbiamo, a malapena riesci a fare progetti a lungo termine. Soprattutto se hai in cantiere di andare a vivere da solo o mettere su famiglia.
La gente e' stanca di essere presa per il culo, e di essere sfruttata da certi sedicenti "imprenditori".
Anziché lamentarsi continuamente in TV, perché non trovano personale e dare sempre la colpa al RDC, tutti questi "imprenditori" dovrebbero rivedere i loro contratti e offrire garanzie, se vogliono trovare personale.
Nessuno ti viene a lavorare per 700 Euro al mese, a 200-700km da casa, magari, e con un contratto stagionale o a tempo determinato, sabati e domeniche incluse, per poi rimanere di nuovo senza lavoro per altri mesi o anche un anno.
Lo sanno anche i migranti che arrivano che in Italia si fa la fame.
Apposta tutti vogliono andare in Francia, Germania, Norvegia, Svezia o UK.
Quella delle farm australiane è una delle più grandi boiate di tutti i tempi. Un mio conoscente l'ha fatto e si è ritrovato praticamente schiavizzato. Non stiamo parlando di un fantasma, ma di un cittadino italiano con regolare visto che aveva aderito all'apposito programma nazionale. L'Australia fuori da Sydney, Melbourne e un altro paio di grandi città è un Paese difficilissimo, però riconosco che sono molto bravi con il marketing.
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Re: [O.T.] Io non voglio più LAVORARE
Roma, netturbino Ama sorpreso a non lavorare: con il camion dei rifiuti in pasticceria, sale slot e poi a prostitute
Inviata una nota disciplinare al dipendente che ora rischia un licenziamento
Un dipendente dell'Ama è stato sorpreso mentre andava a prostitute con l'autocompattatore che dovrebbe guidare per raccogliere la spazzatura. L'uomo è stato seguito, visto e fotografato dagli investigatori aziendali che hanno tracciato la sua notte di lavoro. Il risultato è che non lavorava: è stato visto in una pasticceria, poi è salito sul mezzo e si è fatto un sonnellino, e poi ha avuto il tempo pure per un incontro erotico. Lo riporta il quotidiano La Repubblica. Nell'orario di lavoro il netturbino è stato pizzicato a girare nelle sale slot, a comprarsi cornetti e ciambelle ed è andato anche a prostitute. Insomma, i rifiuti non erano in cima ai suoi pensieri. La sanzione disciplinare è scattata immediatamente anche perché il personale ingaggiato ha a disposizione parecchio materiale per provare i comportamenti scorretti. «Soste arbitrarie e prolungate», recita la nota disciplinare inviata al dipendente che ora rischia il licenziamento.
Inviata una nota disciplinare al dipendente che ora rischia un licenziamento
Un dipendente dell'Ama è stato sorpreso mentre andava a prostitute con l'autocompattatore che dovrebbe guidare per raccogliere la spazzatura. L'uomo è stato seguito, visto e fotografato dagli investigatori aziendali che hanno tracciato la sua notte di lavoro. Il risultato è che non lavorava: è stato visto in una pasticceria, poi è salito sul mezzo e si è fatto un sonnellino, e poi ha avuto il tempo pure per un incontro erotico. Lo riporta il quotidiano La Repubblica. Nell'orario di lavoro il netturbino è stato pizzicato a girare nelle sale slot, a comprarsi cornetti e ciambelle ed è andato anche a prostitute. Insomma, i rifiuti non erano in cima ai suoi pensieri. La sanzione disciplinare è scattata immediatamente anche perché il personale ingaggiato ha a disposizione parecchio materiale per provare i comportamenti scorretti. «Soste arbitrarie e prolungate», recita la nota disciplinare inviata al dipendente che ora rischia il licenziamento.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)

