tra i 70 e 90 se ci saro’.
mi devo ripetere: che cazzo c’entra?
Moderatori: Super Zeta, AlexSmith, Pim, Moderatore1


Non è un problema. Sa che non saremo qui a dirgli che stava sparando cazzate.

e’ normale direi. se tu hai programmato di uscire in barca e il tempo gira e annunciano tempesta tu restindell’idea di uscire?SoTTO di nove ha scritto: ↑14/03/2024, 15:33Non ha importanza di dove viva io. Quello che ribalta le valutazioni dopo aver consultato il tempo guardando fuori dalla finestra, ovunque tu sia, sei te.estdipendente ha scritto: ↑14/03/2024, 14:51sono passati due anni. l’economia e’ stata riconvertita in economia di guerra, le sanzioni si sono dimostrate inefficaci e iran e nord corea hanno finalizzato accordi di fornitura alla Russia.SoTTO di nove ha scritto: ↑14/03/2024, 14:40Siamo passati dalla Russia che ha finito i missili al non aver problemi ad aprire due fronti.estdipendente ha scritto: ↑14/03/2024, 12:15se la Nato va in pipi’ come puo’ benissimo succedere aprira’ 2 fronti. ha tutti i mezzi per farlo
ho capito che vivi nel piccolo mondo antico insieme a molti altri forumisti ma il mondo tende a muoversi e le situazioni a evolversi
Ora vado a scrivere "riconversione" nel topic delle parole che non sopporto. L'ho già letta troppo in una singola pagina di SZ.





AGI - La resa immediata e incondizionata dell'Ucraina è una delle condizioni poste da Dmitri Medvedev per arrivare alla fine del conflitto. In un messaggio su Telegram il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo detta sette punti sulla base dei quali si può avviare un negoziato che non abbia nulla a che vedere con quella che definisce "formula di pace dei nazisti di Kiev". "Tutti capiscono perfettamente, compresi i bugiardi occidentali, che la pace può essere raggiunta sia con la volontà reciproca delle parti sulla base di un ragionevole compromesso, sia attraverso la resa di una delle parti in conflitto" scrive Medvedev, che poi illustra la "formula russa, abbastanza realistica e umana per tutti".
Il primo punto è il "riconoscimento da parte dell'Ucraina della sconfitta nella componente militare del conflitto" con una "resa completa e incondizionata", seguita dalla smilitarizzazione del Paese e dal divieto di creare in futuro forze paramilitari nei suoi territori. Poi viene chiesto alla comunità internazionale di "riconoscere il carattere nazista" di Kiev per poi passare alla "denazificazione forzata di tutti gli organi governativi sotto il controllo delle Nazioni Unite".
Nelle intenzioni del piano proposto da Medvedev, l'Ucraina dovrebbe perdere lo status di "personalità giuridica internazionale" e dovrebbe esserle di conseguenza impedito di "aderire ad alleanze militari senza il consenso della Russia". Sono poi previste le "dimissioni di tutte le autorità costituzionali" seguite dalle elezioni per il parlamento provvisorio per quello che sarebbe ridotto al rango di "territorio autonomo" che dovrebbe adottare "leggi sul pagamento di tutti i risarcimenti richiesti alla Russia". L'Ucraina entrerebbe poi a far parte della Federazione russa e a quel punto il parlamento provvisorio potrebbe sciogliersi e l'Onu dovrebbe riconoscere l'atto di riunificazione. Un piano, quello illustrato su Telegram, che Medvedev definisce "la formula russa morbida per la pace", base dalla quale partire per "cercare un consenso benevolo con la comunita' internazionale, compreso il mondo anglosassone".
Di che ti sorprendi? C'è gente che vive con la testa infilata nel culo e passa il tempo a lamentarsi e ad accusare gli altri del cattivo odore...Paperinik ha scritto: ↑14/03/2024, 17:58Questo è completamente rincoglionito, un pazzo furioso. Ma i tifosi di questa gente lo prendono l'accopagnamento e la pensione d'invalidità?
[Scopri]SpoilerAGI - La resa immediata e incondizionata dell'Ucraina è una delle condizioni poste da Dmitri Medvedev per arrivare alla fine del conflitto. In un messaggio su Telegram il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo detta sette punti sulla base dei quali si può avviare un negoziato che non abbia nulla a che vedere con quella che definisce "formula di pace dei nazisti di Kiev". "Tutti capiscono perfettamente, compresi i bugiardi occidentali, che la pace può essere raggiunta sia con la volontà reciproca delle parti sulla base di un ragionevole compromesso, sia attraverso la resa di una delle parti in conflitto" scrive Medvedev, che poi illustra la "formula russa, abbastanza realistica e umana per tutti".
Il primo punto è il "riconoscimento da parte dell'Ucraina della sconfitta nella componente militare del conflitto" con una "resa completa e incondizionata", seguita dalla smilitarizzazione del Paese e dal divieto di creare in futuro forze paramilitari nei suoi territori. Poi viene chiesto alla comunità internazionale di "riconoscere il carattere nazista" di Kiev per poi passare alla "denazificazione forzata di tutti gli organi governativi sotto il controllo delle Nazioni Unite".
Nelle intenzioni del piano proposto da Medvedev, l'Ucraina dovrebbe perdere lo status di "personalità giuridica internazionale" e dovrebbe esserle di conseguenza impedito di "aderire ad alleanze militari senza il consenso della Russia". Sono poi previste le "dimissioni di tutte le autorità costituzionali" seguite dalle elezioni per il parlamento provvisorio per quello che sarebbe ridotto al rango di "territorio autonomo" che dovrebbe adottare "leggi sul pagamento di tutti i risarcimenti richiesti alla Russia". L'Ucraina entrerebbe poi a far parte della Federazione russa e a quel punto il parlamento provvisorio potrebbe sciogliersi e l'Onu dovrebbe riconoscere l'atto di riunificazione. Un piano, quello illustrato su Telegram, che Medvedev definisce "la formula russa morbida per la pace", base dalla quale partire per "cercare un consenso benevolo con la comunita' internazionale, compreso il mondo anglosassone".

non gli altri. gli americani e i loro servi europeiCowboy ha scritto: ↑14/03/2024, 18:30Di che ti sorprendi? C'è gente che vive con la testa infilata nel culo e passa il tempo a lamentarsi e ad accusare gli altri del cattivo odore...Paperinik ha scritto: ↑14/03/2024, 17:58Questo è completamente rincoglionito, un pazzo furioso. Ma i tifosi di questa gente lo prendono l'accopagnamento e la pensione d'invalidità?
[Scopri]SpoilerAGI - La resa immediata e incondizionata dell'Ucraina è una delle condizioni poste da Dmitri Medvedev per arrivare alla fine del conflitto. In un messaggio su Telegram il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo detta sette punti sulla base dei quali si può avviare un negoziato che non abbia nulla a che vedere con quella che definisce "formula di pace dei nazisti di Kiev". "Tutti capiscono perfettamente, compresi i bugiardi occidentali, che la pace può essere raggiunta sia con la volontà reciproca delle parti sulla base di un ragionevole compromesso, sia attraverso la resa di una delle parti in conflitto" scrive Medvedev, che poi illustra la "formula russa, abbastanza realistica e umana per tutti".
Il primo punto è il "riconoscimento da parte dell'Ucraina della sconfitta nella componente militare del conflitto" con una "resa completa e incondizionata", seguita dalla smilitarizzazione del Paese e dal divieto di creare in futuro forze paramilitari nei suoi territori. Poi viene chiesto alla comunità internazionale di "riconoscere il carattere nazista" di Kiev per poi passare alla "denazificazione forzata di tutti gli organi governativi sotto il controllo delle Nazioni Unite".
Nelle intenzioni del piano proposto da Medvedev, l'Ucraina dovrebbe perdere lo status di "personalità giuridica internazionale" e dovrebbe esserle di conseguenza impedito di "aderire ad alleanze militari senza il consenso della Russia". Sono poi previste le "dimissioni di tutte le autorità costituzionali" seguite dalle elezioni per il parlamento provvisorio per quello che sarebbe ridotto al rango di "territorio autonomo" che dovrebbe adottare "leggi sul pagamento di tutti i risarcimenti richiesti alla Russia". L'Ucraina entrerebbe poi a far parte della Federazione russa e a quel punto il parlamento provvisorio potrebbe sciogliersi e l'Onu dovrebbe riconoscere l'atto di riunificazione. Un piano, quello illustrato su Telegram, che Medvedev definisce "la formula russa morbida per la pace", base dalla quale partire per "cercare un consenso benevolo con la comunita' internazionale, compreso il mondo anglosassone".![]()
Paperinik ha scritto: ↑14/03/2024, 17:58Questo è completamente rincoglionito, un pazzo furioso. Ma i tifosi di questa gente lo prendono l'accopagnamento e la pensione d'invalidità?
AGI - La resa immediata e incondizionata dell'Ucraina è una delle condizioni poste da Dmitri Medvedev per arrivare alla fine del conflitto. In un messaggio su Telegram il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo detta sette punti sulla base dei quali si può avviare un negoziato che non abbia nulla a che vedere con quella che definisce "formula di pace dei nazisti di Kiev". "Tutti capiscono perfettamente, compresi i bugiardi occidentali, che la pace può essere raggiunta sia con la volontà reciproca delle parti sulla base di un ragionevole compromesso, sia attraverso la resa di una delle parti in conflitto" scrive Medvedev, che poi illustra la "formula russa, abbastanza realistica e umana per tutti".
Il primo punto è il "riconoscimento da parte dell'Ucraina della sconfitta nella componente militare del conflitto" con una "resa completa e incondizionata", seguita dalla smilitarizzazione del Paese e dal divieto di creare in futuro forze paramilitari nei suoi territori. Poi viene chiesto alla comunità internazionale di "riconoscere il carattere nazista" di Kiev per poi passare alla "denazificazione forzata di tutti gli organi governativi sotto il controllo delle Nazioni Unite".
Nelle intenzioni del piano proposto da Medvedev, l'Ucraina dovrebbe perdere lo status di "personalità giuridica internazionale" e dovrebbe esserle di conseguenza impedito di "aderire ad alleanze militari senza il consenso della Russia". Sono poi previste le "dimissioni di tutte le autorità costituzionali" seguite dalle elezioni per il parlamento provvisorio per quello che sarebbe ridotto al rango di "territorio autonomo" che dovrebbe adottare "leggi sul pagamento di tutti i risarcimenti richiesti alla Russia". L'Ucraina entrerebbe poi a far parte della Federazione russa e a quel punto il parlamento provvisorio potrebbe sciogliersi e l'Onu dovrebbe riconoscere l'atto di riunificazione. Un piano, quello illustrato su Telegram, che Medvedev definisce "la formula russa morbida per la pace", base dalla quale partire per "cercare un consenso benevolo con la comunita' internazionale, compreso il mondo anglosassone".


