Mo' il federicoweb si scandalizza leggendo di nerchie anche su questo thread
Il calcio è uno sport masculo!! Il rugby invece con quelle continue orge di omaccioni che si ammucchiano..
...ma fa anal??? (by Trez 2001)
La nostra Clara è troppo avanti, del tipo se uno fa una scoreggia lei l'ha già annusata prima che esca dal buco del culo. (Trez 2015)
Ma lei accoglie nel suo petite derrière? (Trez 2025)
Mo' il federicoweb si scandalizza leggendo di nerchie anche su questo thread
Il calcio è uno sport masculo!! Il rugby invece con quelle continue orge di omaccioni che si ammucchiano..
Sì ma dice che i rugbisti che ce l'hanno piccolo
Chi lo dice?
Ne ho visti diversi in cam e sono sempre rimasto deluso, in fatto di dimensioni. Gente che conosco che è stata con alcuni di loro pure ha riportato lo stesso sentimento di amarezza.
Però la macchina anatomica resta comunque eccitante, lo ammetto.
Comunque ci sono categorie intere che sono completamente diverse da come uno se le immagina, al di là di facili battutine che faccio io in primis. I lottatori di MMA sono tutti segaioli sfigati, i militari quasi tutti minidotati e complessati, se non platealmente passivi.
come ci siamo finiti dalla cacca di gargarozzo alla sfida all'ok corral, passando per il pene di Willy Gnonto?
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
come ci siamo finiti dalla cacca di gargarozzo alla sfida all'ok corral, passando per il pene di Willy Gnonto?
Miracoli di SuperZeta
di solito si dice finire nella cacca ma stavolta siamo finiti dalla cacca
scusate volevo stemperare un po' la tensione col calembour di bassa lega
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
intendo denunciare un fatto molto grave foriero di ulteriore zizzania:
Inter, una zolla ha tradito Lautaro Martinez sul rigore sbagliato
Un video mostra come il piede d'appoggio fa da contrappeso sull'erba e poi alza il pallone che Lautaro calcia alto sopra la traversa
I calci di rigore finali, lo abbiamo scritto ieri parlando di Atletico Madrid-Inter e dell'eliminazione dei nerazzurri dalla Champions League, sono conosciuti per essere una lotteria considerando il mix di tensione, stanchezza e posta in palio. Avevamo anche scritto che le statistiche dal dischetto non premiavano Alexis Sanchez e Lautaro Martinez. Nel caso del capitano interista, però, c'è un particolare che, almeno in minima parte, ha contribuito all'errore: un video mostra come il piede sinistro, in fase di appoggio sull'erba, faccia sobbalzare di qualche millimetro il pallone prima che venga calciato dal Toro. E infatti Lautaro, subito dopo l'errore, aveva girato la testa guardando l'erba come a dire "cos'è successo?".
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
Le telecamere spagnole hanno "pizzicato" esultare Antoine Griezmann insultando Sanchez subito dopo il tiro parato da Oblak: "Es un cagón, el chileno es un cagón!"
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)