Ma il volere di chi abita in Groenlandia conta qualcosa?GeishaBalls ha scritto: ↑11/01/2025, 5:34Interessante, grazie.dostum ha scritto: ↑11/01/2025, 2:27Ecco gli ultimi 4 anni
Joseph Overton era un sociologo americano. Morì giovane, a 43 anni, schiantandosi su un aereo ultraleggero che stava pilotando in circostanze mai del tutto chiarite. La sua teoria di ingegneria sociale, la “finestra di Overton”, ha avuto una certa notorietà postuma. Studiava i meccanismi di persuasione e di manipolazione della masse che vengono usate nel marketing e sempre di più anche nella politica.
Overton riteneva che qualsiasi idea, anche la più assurda è lontana dall’immaginario contemporaneo, potesse trovare la sua “finestra” di possibilità per diventare universalmente accettata. Il trucco sta tutto nell’inserirla con cura nel circuito dell’opinione pubblica seguendo 6 passaggi fondamentale che si potrebbero sintetizzare così:
1. L’impensabile. Quando l’idea risulta inaccettabile e vietata. Con il primo passaggio però si comincia a parlare di ciò che prima non veniva nemmeno lontanamente immaginato. E il parlarne apre le porte alla finestra successiva.
2. Radicale. Qualcosa è vietata ma con eccezioni. L’idea continua a essere considerata inopportuna ma la proposta viene comunque letta come una provocazione.
3. Accettabile. La finestra entra nel socialmente rilevante e ci si chiede se abbia senso vietarlo agli altri, nonostante il disaccordo generale. In questa fase i salotti televisivi si aprono a presunti “esperti”.
4. Ragionevole. In questa fase ormai l’idea ha perso tutto il suo carico eversivo. Ormai è più che comprensibile. Non resta che creare le condizioni per lo stadio successivo.
5. Diffuso. Ora l’idea raccoglie consenso politico e di mercato. Il sentire comune viene rappresentato anche da figure pop che ne portano avanti gli ideali.
6. Legale. L’idea diventa legge dello Stato.
Joseph Overton non era un moralista e il suo schema ovviamente non è progressista o reazionario. Dentro ci si può mettere qualsiasi prodotto, qualsiasi ideale che sia di destra o di sinistra. Del resto riprende l’idea della “rana bollita” di Noam Chomsky.
è ora di chiuderla!
In effetti negli ultimi 4 anni l’idea che un impero possa decidere di prendersi pezzi di un paese straniero è diventata ormai un’opzione ragionevole. Perché stupirsi che gli USA si prendano Panama o la Groenlandia visto che la Russia si prende un pezzo di Ucraina solo perché ne ha interesse ? Ormai è il new normal
Sta gente, i nativi della Groenlandia non è che siano stati trattati molto bene dai danesi: sono successe cose da campi nazisti solo pochi decenni addietro.
Magari chiediamo a loro con chi vogliono stare?
Opzione A: con chi ha sperimentato sistemi di controllo delle nascite su cittadini inconsapevoli, impiantando sistemi meccani sperimentali permanenti senza controlli successivi che hanno portato a infezioni e morti tra giovani donne
Opzione B: l’America








