[OT] Signore e signori: la guerra.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Ma ci rendiamo conto?
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
la costante vicinanza con la morte ci permetterà di attingere alla dimensione più autentica dell'esistenza, distrutta da decenni di bambagia e consumismo yankee
heidegger vivrà e lotterà con noi
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
quello non sarebbe un problema. i piani sarebbero su una chat su X in cui includono per sbaglio lionel che include GG. noi lo saperemmo per primi e prenderemmo i provvedimenti del caso.Trez ha scritto: ↑27/03/2025, 15:15Appunto troppa coca in giro per i palazzi del potere mi sa.SoTTO di nove ha scritto: ↑27/03/2025, 15:02Le cose sono due, se non si può uscire dalla Ue bisogna far uscire gli invasati.![]()
Un altro invasato é il Donald che continua a ripetere che vuole la Groenlandia... Ora se la volesse prendere con la forza avremmo un paese della NATO, la Danimarca, attaccato....![]()
Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
C'ERAVAMO TANTO ARMATI
Piaccia o non piaccia, Trump li ha fatti sedere su due tavoli separati, e si tratta. Dopo tre anni di guerra, la pace possibile -che non è quella giusta - è una lunga strada da percorrere. Il mondo è governato, alla fine, dalla legge del più forte, le guerre dal loro andamento sul campo. L’Europa ? Era parte in causa, e non siede al tavolo delle trattative, e un po’ vuole mettersi di traverso, e sogna una spedizione dei volenterosi che, se ci sarà, finirà nei paesi baltici. Sa, l’Europa capeggiata dal paese che ne è uscito, che non può continuare la guerra da sola, con Zelensky ma senza l’America. E’ stata pronta a morire fino all’ultimo ucraino, e stenta ad accettare che neanche gli ucraini sono pronti a morire fino all’ultimo. Quel che può fare l’Europa è continuare una guerriglia di sanzioni e di propaganda bellicosa (che ogni tanto fa ridere amaramente, come il kit di sopravvivenza), e coltivare il malmostoso sentimento di chi va controcorrente: USA e Russia, Cina e Brics sono alla ricerca di un nuovo equilibrio mondiale. Che vede l’Europa ai margini: solo un buon mercato dove vendere, ma dal quale comprare di meno. Una terra che era la madre della diplomazia e adesso si riarma. Una spiaggia per le migrazioni, quella eterna emergenza sulla quale l’Europa della difesa comune non è mai stata capace di muoversi insieme. Che si abbia bisogno di nemici per unirci e definirci, quello è un brutto segnale.
(Toni Capuozzo)
Piaccia o non piaccia, Trump li ha fatti sedere su due tavoli separati, e si tratta. Dopo tre anni di guerra, la pace possibile -che non è quella giusta - è una lunga strada da percorrere. Il mondo è governato, alla fine, dalla legge del più forte, le guerre dal loro andamento sul campo. L’Europa ? Era parte in causa, e non siede al tavolo delle trattative, e un po’ vuole mettersi di traverso, e sogna una spedizione dei volenterosi che, se ci sarà, finirà nei paesi baltici. Sa, l’Europa capeggiata dal paese che ne è uscito, che non può continuare la guerra da sola, con Zelensky ma senza l’America. E’ stata pronta a morire fino all’ultimo ucraino, e stenta ad accettare che neanche gli ucraini sono pronti a morire fino all’ultimo. Quel che può fare l’Europa è continuare una guerriglia di sanzioni e di propaganda bellicosa (che ogni tanto fa ridere amaramente, come il kit di sopravvivenza), e coltivare il malmostoso sentimento di chi va controcorrente: USA e Russia, Cina e Brics sono alla ricerca di un nuovo equilibrio mondiale. Che vede l’Europa ai margini: solo un buon mercato dove vendere, ma dal quale comprare di meno. Una terra che era la madre della diplomazia e adesso si riarma. Una spiaggia per le migrazioni, quella eterna emergenza sulla quale l’Europa della difesa comune non è mai stata capace di muoversi insieme. Che si abbia bisogno di nemici per unirci e definirci, quello è un brutto segnale.
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Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
oggi sentivo per radio... non ci credevoDrogato_ di_porno ha scritto: ↑26/03/2025, 18:13Borsette Hermès della resilienza, contenenti rossetti Christian Louboutin della resilienzagiorgiograndi ha scritto: ↑26/03/2025, 17:15Distopico, come ursola che spiegava come lavarsi le mani al tempo del covid.
quelle sfigata e' una commissaria della commissione europea, commissaria per la "sicurezza e gli aiuti umanitari"
tu metteresti mai nelle mani di una tizia cosi' la tua sicurezza oppure chiameresti che ne so, magari "un" Bertolaso o perfino "un" Figliuolo?
Poi, se vai a vedere bene cos'e' quella posizione, ti accorgi che e' una dei 27 commissari europei (uno per ogni paese membro). Insomma per dare un contentino anche al belgio, hanno preso una politica locale e le hanno affidato una poltrona inutile. In poche parole, come dire che passi 5000 euro al mese a tua moglie da elargire ai sui fratelli perche' se li assumi nella tua azienda farebbero disastri per 100 mila all'anno.
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L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Non un esponente politico che fiata su una simile pagliacciata.
Un'omertà che sa di dittatura.
Venditori di paura.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
questa pagliacciata europea e’ sconcertante ma questi cialtroni americani sono peggio:
https://www.facebook.com/share/v/15yQ9S ... tid=wwXIfr
dobbiamo accettare il fatto che il genio e’ uscito dalla bottiglia. l’unica dittatura e’ quella di lionel ed e’ globale. il livello della classe dirigente e’ infimo perche’ espressione del livello del cittadino comune.
male, molto male.
https://www.facebook.com/share/v/15yQ9S ... tid=wwXIfr
dobbiamo accettare il fatto che il genio e’ uscito dalla bottiglia. l’unica dittatura e’ quella di lionel ed e’ globale. il livello della classe dirigente e’ infimo perche’ espressione del livello del cittadino comune.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Lettura interessante. Avrebbero potuto chiedere a DDP anziche’ scomodare think tanks vari.
cmq che massa di quaraquaqua da ambo i lati dell’ocrano.
La verità sulle sanzioni europee contro Putin: poco «volenterose»
Federico Rampini
27 marzo 2025, 17:27 - Aggiornata il 27 marzo 2025 , 17:57
L’Ue ha cercato anche di svincolarsi dal petrolio russo, ma i risultati sono stati contrastanti.L’Europa avrebbe potuto infliggere danni ben superiori all’apparato bellico russo, se avesse ridotto le proprie importazioni energetiche in modo più drastico
Macron ha ragione ad accusare Putin: «Finge di negoziare». Ha di nuovo ragione quando constata che non esistono le condizioni per levare le sanzioni europee contro la Russia. Ma tace sul fatto che i «volenterosi», pur proclamando il loro sostegno all’Ucraina, non hanno mai applicato quelle sanzioni in modo davvero stringente. Che Trump abbia fretta di normalizzare i rapporti America-Russia, sotto questo aspetto non è davvero decisivo: le relazioni economiche tra quelle due nazioni sono sempre state minuscole. E’ con l’Europa che la Russia ha avuto – e conserva tuttora – dei legami economici ben più sostanziali, anche se in seguito alla guerra ha riconvertito una parte del suo commercio estero in direzione della Cina.
L’Europa in questi tre anni avrebbe potuto infliggere danni ben superiori all’apparato bellico di Putin, se avesse ridotto le proprie importazioni energetiche in modo più drastico. Non lo ha fatto, e così ha fornito un argomento a Trump: quest’ultimo non ha torto quando sostiene che gli europei hanno continuato a finanziare la guerra di Putin. Un po’ di numeri rivelano l’amara verità sulle sanzioni-colabrodo dei cosiddetti «volenterosi» europei. Li estraggo da un’ottima sintesi che appare sul sito di Al Jazeera, firmata da John Psaropoulos, il quale a sua volta attinge agli studi del think tank energetico Ember ed altri esperti. Ricordo un dettaglio: la rete Al Jazeera, oltre a fare un giornalismo di qualità (ancorché molto targato politicamente quando si occupa di Medio Oriente) è di proprietà del Qatar, piccolo Stato del Golfo ma superpotenza energetica: Doha è uno dei maggiori esportatori di gas verso l’Europa e il resto del mondo.
Al Jazeera ricorda che nel suo primo discorso al Congresso come presidente degli Stati Uniti, il 4 marzo, Donald Trump ha dichiarato: «L’Europa ha purtroppo speso più denaro per acquistare petrolio e gas russi di quanto ne abbia speso per difendere l’Ucraina». Trump non è noto per la sua precisione statistica, osserva l’autore, ma in questa occasione potrebbe avere ragione. Un rapporto pubblicato giovedì da Ember, think tank specializzato in analisi sui mercati dell’energia, stima che gli acquisti europei di gas russo siano ammontati a 21,9 miliardi di euro lo scorso anno, rispetto ai 18,7 miliardi di euro in aiuti finanziari all’Ucraina. Questa cifra non include gli aiuti militari. L'Unione Europea stima di aver erogato o impegnato 194 miliardi di dollari in aiuti militari, finanziari e per la ricostruzione dell'Ucraina dall'inizio della guerra. La preoccupazione di Ember è che, invece di eliminare completamente il gas russo entro il 2027, l’Ue ha aumentato le importazioni di gas russo del 18% lo scorso anno.
APPROFONDISCI CON IL PODCAST
Yiannis Bassias, analista di Amphorenergy, ha dichiarato ad Al Jazeera: «È vero che l'Europa ha aumentato le importazioni di gas russo nel 2023 e nel 2024, e ne importerà ancora di più nel 2025 perché gli Stati Uniti non possono fornirne di più. Il consumo di gas russo in Europa nel 2024 è stato di circa 45 miliardi di metri cubi (bcm) e il gas statunitense è stato di 57 bcm».
Nel suo picco massimo del 2019, la fornitura di gas russo all'Europa ammontava a 179 bcm, secondo un nuovo rapporto dell'Oxford Institute for Energy Studies pubblicato mercoledì. Nell'anno precedente l'invasione russa dell'Ucraina, l'Europa acquistava 142 bcm di gas russo. « Come diretta conseguenza di fattori legati all'invasione russa dell'Ucraina, quel volume è sceso a soli 31 bcm nel 2024», afferma il rapporto dell'OIES, e «potrebbe essere ridotto a soli 16-18 bcm nel 2025». Ciò è dovuto al fatto che tutto il gas russo veniva fornito attraverso gasdotti che ora sono inutilizzabili. Attori «sconosciuti» – in realtà gli ucraini, secondo l’intelligence occidentale – hanno fatto esplodere i due gasdotti gemelli Nord Stream I e uno dei due gasdotti Nord Stream II nel settembre 2022. Insieme, i quattro gasdotti erano stati progettati per trasportare 110 bcm di gas all'anno verso l'Europa.
Un altro possibile flusso di 33 bcm di gas russo avrebbe potuto raggiungere l’Europa attraverso il gasdotto Yamal, che attraversa Bielorussia e Polonia, ma la Russia ha interrotto completamente il flusso di gas a maggio 2022 – una mossa probabilmente pianificata un anno prima, secondo OIES – e la Polonia ha vietato ulteriori importazioni di gas russo sul proprio territorio.
Ulteriori 65 bcm di importazioni di gas russo erano possibili attraverso una coppia di gasdotti che attraversano l'Ucraina, ma quando il contratto di transito quinquennale è scaduto lo scorso dicembre, l'Ucraina non lo ha rinnovato e i gasdotti sono stati disattivati.
L'unico gasdotto russo rimasto è il TurkStream, che arriva nella Tracia orientale e prosegue attraverso Bulgaria e Serbia fino all'Ungheria, ma la sua capacità è limitata a 20 bcm all'anno al confine bulgaro, il punto in cui entra nell'UE.
«Il grande dibattito all'interno dell'industria in questo momento è se, nel caso di un cessate il fuoco o di una pace, vedremo il ritorno del gasdotto russo e un allentamento delle sanzioni sul gas naturale liquefatto (GNL) russo», ha detto Jonathan Stern, direttore dell'OIES, ad Al Jazeera.
Il rapporto suggerisce che ciò non sarà rapido né semplice, poiché gli operatori dei gasdotti ora devono essere salvati dalla bancarotta, sono necessarie riparazioni e manutenzione, le sanzioni reciproche devono essere revocate e una serie di cause per violazione di contratto, che coinvolgono centinaia di milioni di dollari, devono essere risolte tramite arbitrato.
L’Ue ha cercato allo stesso modo di svincolarsi dal petrolio russo, ma i risultati sono stati contrastanti. Nel 2022 ha importato 88,4 milioni di tonnellate di petrolio dalla Russia prima di imporre sanzioni a dicembre dello stesso anno. Le importazioni ufficiali di petrolio russo nell'UE sono diminuite del 90% entro la fine dello scorso anno, secondo il servizio statistico europeo, ma questa cifra potrebbe essere fuorviante perché ci sono state importazioni illecite, per due terzi trasportate da una flotta ombra russa. L’Università di Economia di Kiev ha stimato che la Russia ha guadagnato 189 miliardi di dollari dalle vendite di petrolio greggio e prodotti petroliferi raffinati lo scorso anno, un aumento rispetto ai 178 miliardi di dollari del 2023. L'analista energetico Miltiadis Aslanoglou ha convenuto che se si volesse essere rigorosi sulle importazioni di energia, si potrebbe esserlo". Ha suggerito che l'Europa stia mantenendo in vita il gigante russo del gas, un tempo potente, Gazprom.
«Gazprom non è certamente più la compagnia da mille miliardi di dollari che era cinque anni fa, e nessuno sa nemmeno se esisterà ancora tra cinque anni», ha detto Aslanoglou. «In questo momento, Gazprom è in gravi difficoltà finanziarie. Riescono a malapena a mantenere la rete di gasdotti all'interno della Russia, che ha 50 o 60 anni«». Gli attacchi con droni a lungo raggio dell'Ucraina all'interno della Russia dallo scorso settembre suggeriscono un cambiamento nella strategia, passando dal colpire i depositi di munizioni a prendere di mira i guadagni di Mosca derivanti dall'esportazione di gas, petrolio e prodotti petroliferi raffinati, secondo un'analisi del gruppo ucraino Frontelligence Insight. L'Ucraina ha cercato di colpire Gazprom due volte quest'anno, inviando droni d'attacco per distruggere il compressore Russkaya, che pressurizza il gas nell'unico gasdotto russo rimasto verso l'Europa, il TurkStream. L'Ucraina ha anche tentato di interrompere il terminal di scarico del petrolio greggio russo a Novorossiysk, nel Mar Nero, il 17 febbraio, riuscendo a danneggiarlo. La priorità data dal presidente russo Vladimir Putin a un cessate il fuoco nel Mar Nero questa settimana mirava probabilmente a prevenire ulteriori attacchi ucraini alla principale fonte di reddito economico della Russia
cmq che massa di quaraquaqua da ambo i lati dell’ocrano.
La verità sulle sanzioni europee contro Putin: poco «volenterose»
Federico Rampini
27 marzo 2025, 17:27 - Aggiornata il 27 marzo 2025 , 17:57
L’Ue ha cercato anche di svincolarsi dal petrolio russo, ma i risultati sono stati contrastanti.L’Europa avrebbe potuto infliggere danni ben superiori all’apparato bellico russo, se avesse ridotto le proprie importazioni energetiche in modo più drastico
Macron ha ragione ad accusare Putin: «Finge di negoziare». Ha di nuovo ragione quando constata che non esistono le condizioni per levare le sanzioni europee contro la Russia. Ma tace sul fatto che i «volenterosi», pur proclamando il loro sostegno all’Ucraina, non hanno mai applicato quelle sanzioni in modo davvero stringente. Che Trump abbia fretta di normalizzare i rapporti America-Russia, sotto questo aspetto non è davvero decisivo: le relazioni economiche tra quelle due nazioni sono sempre state minuscole. E’ con l’Europa che la Russia ha avuto – e conserva tuttora – dei legami economici ben più sostanziali, anche se in seguito alla guerra ha riconvertito una parte del suo commercio estero in direzione della Cina.
L’Europa in questi tre anni avrebbe potuto infliggere danni ben superiori all’apparato bellico di Putin, se avesse ridotto le proprie importazioni energetiche in modo più drastico. Non lo ha fatto, e così ha fornito un argomento a Trump: quest’ultimo non ha torto quando sostiene che gli europei hanno continuato a finanziare la guerra di Putin. Un po’ di numeri rivelano l’amara verità sulle sanzioni-colabrodo dei cosiddetti «volenterosi» europei. Li estraggo da un’ottima sintesi che appare sul sito di Al Jazeera, firmata da John Psaropoulos, il quale a sua volta attinge agli studi del think tank energetico Ember ed altri esperti. Ricordo un dettaglio: la rete Al Jazeera, oltre a fare un giornalismo di qualità (ancorché molto targato politicamente quando si occupa di Medio Oriente) è di proprietà del Qatar, piccolo Stato del Golfo ma superpotenza energetica: Doha è uno dei maggiori esportatori di gas verso l’Europa e il resto del mondo.
Al Jazeera ricorda che nel suo primo discorso al Congresso come presidente degli Stati Uniti, il 4 marzo, Donald Trump ha dichiarato: «L’Europa ha purtroppo speso più denaro per acquistare petrolio e gas russi di quanto ne abbia speso per difendere l’Ucraina». Trump non è noto per la sua precisione statistica, osserva l’autore, ma in questa occasione potrebbe avere ragione. Un rapporto pubblicato giovedì da Ember, think tank specializzato in analisi sui mercati dell’energia, stima che gli acquisti europei di gas russo siano ammontati a 21,9 miliardi di euro lo scorso anno, rispetto ai 18,7 miliardi di euro in aiuti finanziari all’Ucraina. Questa cifra non include gli aiuti militari. L'Unione Europea stima di aver erogato o impegnato 194 miliardi di dollari in aiuti militari, finanziari e per la ricostruzione dell'Ucraina dall'inizio della guerra. La preoccupazione di Ember è che, invece di eliminare completamente il gas russo entro il 2027, l’Ue ha aumentato le importazioni di gas russo del 18% lo scorso anno.
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Yiannis Bassias, analista di Amphorenergy, ha dichiarato ad Al Jazeera: «È vero che l'Europa ha aumentato le importazioni di gas russo nel 2023 e nel 2024, e ne importerà ancora di più nel 2025 perché gli Stati Uniti non possono fornirne di più. Il consumo di gas russo in Europa nel 2024 è stato di circa 45 miliardi di metri cubi (bcm) e il gas statunitense è stato di 57 bcm».
Nel suo picco massimo del 2019, la fornitura di gas russo all'Europa ammontava a 179 bcm, secondo un nuovo rapporto dell'Oxford Institute for Energy Studies pubblicato mercoledì. Nell'anno precedente l'invasione russa dell'Ucraina, l'Europa acquistava 142 bcm di gas russo. « Come diretta conseguenza di fattori legati all'invasione russa dell'Ucraina, quel volume è sceso a soli 31 bcm nel 2024», afferma il rapporto dell'OIES, e «potrebbe essere ridotto a soli 16-18 bcm nel 2025». Ciò è dovuto al fatto che tutto il gas russo veniva fornito attraverso gasdotti che ora sono inutilizzabili. Attori «sconosciuti» – in realtà gli ucraini, secondo l’intelligence occidentale – hanno fatto esplodere i due gasdotti gemelli Nord Stream I e uno dei due gasdotti Nord Stream II nel settembre 2022. Insieme, i quattro gasdotti erano stati progettati per trasportare 110 bcm di gas all'anno verso l'Europa.
Un altro possibile flusso di 33 bcm di gas russo avrebbe potuto raggiungere l’Europa attraverso il gasdotto Yamal, che attraversa Bielorussia e Polonia, ma la Russia ha interrotto completamente il flusso di gas a maggio 2022 – una mossa probabilmente pianificata un anno prima, secondo OIES – e la Polonia ha vietato ulteriori importazioni di gas russo sul proprio territorio.
Ulteriori 65 bcm di importazioni di gas russo erano possibili attraverso una coppia di gasdotti che attraversano l'Ucraina, ma quando il contratto di transito quinquennale è scaduto lo scorso dicembre, l'Ucraina non lo ha rinnovato e i gasdotti sono stati disattivati.
L'unico gasdotto russo rimasto è il TurkStream, che arriva nella Tracia orientale e prosegue attraverso Bulgaria e Serbia fino all'Ungheria, ma la sua capacità è limitata a 20 bcm all'anno al confine bulgaro, il punto in cui entra nell'UE.
«Il grande dibattito all'interno dell'industria in questo momento è se, nel caso di un cessate il fuoco o di una pace, vedremo il ritorno del gasdotto russo e un allentamento delle sanzioni sul gas naturale liquefatto (GNL) russo», ha detto Jonathan Stern, direttore dell'OIES, ad Al Jazeera.
Il rapporto suggerisce che ciò non sarà rapido né semplice, poiché gli operatori dei gasdotti ora devono essere salvati dalla bancarotta, sono necessarie riparazioni e manutenzione, le sanzioni reciproche devono essere revocate e una serie di cause per violazione di contratto, che coinvolgono centinaia di milioni di dollari, devono essere risolte tramite arbitrato.
L’Ue ha cercato allo stesso modo di svincolarsi dal petrolio russo, ma i risultati sono stati contrastanti. Nel 2022 ha importato 88,4 milioni di tonnellate di petrolio dalla Russia prima di imporre sanzioni a dicembre dello stesso anno. Le importazioni ufficiali di petrolio russo nell'UE sono diminuite del 90% entro la fine dello scorso anno, secondo il servizio statistico europeo, ma questa cifra potrebbe essere fuorviante perché ci sono state importazioni illecite, per due terzi trasportate da una flotta ombra russa. L’Università di Economia di Kiev ha stimato che la Russia ha guadagnato 189 miliardi di dollari dalle vendite di petrolio greggio e prodotti petroliferi raffinati lo scorso anno, un aumento rispetto ai 178 miliardi di dollari del 2023. L'analista energetico Miltiadis Aslanoglou ha convenuto che se si volesse essere rigorosi sulle importazioni di energia, si potrebbe esserlo". Ha suggerito che l'Europa stia mantenendo in vita il gigante russo del gas, un tempo potente, Gazprom.
«Gazprom non è certamente più la compagnia da mille miliardi di dollari che era cinque anni fa, e nessuno sa nemmeno se esisterà ancora tra cinque anni», ha detto Aslanoglou. «In questo momento, Gazprom è in gravi difficoltà finanziarie. Riescono a malapena a mantenere la rete di gasdotti all'interno della Russia, che ha 50 o 60 anni«». Gli attacchi con droni a lungo raggio dell'Ucraina all'interno della Russia dallo scorso settembre suggeriscono un cambiamento nella strategia, passando dal colpire i depositi di munizioni a prendere di mira i guadagni di Mosca derivanti dall'esportazione di gas, petrolio e prodotti petroliferi raffinati, secondo un'analisi del gruppo ucraino Frontelligence Insight. L'Ucraina ha cercato di colpire Gazprom due volte quest'anno, inviando droni d'attacco per distruggere il compressore Russkaya, che pressurizza il gas nell'unico gasdotto russo rimasto verso l'Europa, il TurkStream. L'Ucraina ha anche tentato di interrompere il terminal di scarico del petrolio greggio russo a Novorossiysk, nel Mar Nero, il 17 febbraio, riuscendo a danneggiarlo. La priorità data dal presidente russo Vladimir Putin a un cessate il fuoco nel Mar Nero questa settimana mirava probabilmente a prevenire ulteriori attacchi ucraini alla principale fonte di reddito economico della Russia
Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Est molti non riescono ad accettare che i tempi sono cambiati, nulla potrà essere come prima, ed è difficile accettarlo
la fine della globalizzazione è la fine di un mondo dove merci , capitali e persone potevano circolare liberamente perché , in teoria ,nessuno aveva ancora dei nemici, tuttalpiù dei concorrenti in un mercato globale garantito e controllato dal potus
ecco ora non è più così e dobbiamo ammettere che ci sono paesi ostili di cui tener conto.
il nuovo mondo in cui siamo stati scaraventati non è un mondo pacificato, tutt'altro!
prima o poi ci arrenderemo all'evidenza, per ora non riusciamo a credere a quello cui stiamo assistendo, siamo traumatizzati, e cerchiamo di vivere come non fosse successo nulla, neghiamo l'evidenza e fischiettiamo cercando di tirare avanti come al solito, non potremo permettercelo ancora a lungo
la fine della globalizzazione è la fine di un mondo dove merci , capitali e persone potevano circolare liberamente perché , in teoria ,nessuno aveva ancora dei nemici, tuttalpiù dei concorrenti in un mercato globale garantito e controllato dal potus
ecco ora non è più così e dobbiamo ammettere che ci sono paesi ostili di cui tener conto.
il nuovo mondo in cui siamo stati scaraventati non è un mondo pacificato, tutt'altro!
prima o poi ci arrenderemo all'evidenza, per ora non riusciamo a credere a quello cui stiamo assistendo, siamo traumatizzati, e cerchiamo di vivere come non fosse successo nulla, neghiamo l'evidenza e fischiettiamo cercando di tirare avanti come al solito, non potremo permettercelo ancora a lungo
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
certo che e’ cosi’. penso che anche persone dalla cultura vastissima come gg possano non conoscere questa frase di Gramsci:
“Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”.
calza a pennello
“Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”.
calza a pennello
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Ciò xhe calza a pennello, caro il mio laureato 3 volte con 10 lodi e che “dove non passano le merci, passano gli eserciti” (cit: Bastiat, un liberale), che è vera anche in senso inverso: “dove passano le merci non passano gli eserciti”
Continuare con le sanzioni “alla Russia”, imponendole non alla Russia, ma a noialtri, visto che tutti hanno circumnavigato le precedenti (perché non sostenibili) significa la Guerra caro mio, ma quella civile (dove sei tra i primi che veniamo a prendere per appenderti per i coglioni)
Si è voluto, in pochi mesi, rinnegare il lavoro di decenni per inventarsi nuove rotte energetiche che per essere create necessitano appunto di decenni, nel frattempo tu ti arrischi speculando sulle azioni di aziende che fabbricano armi (inutili), mentre gli altri si impoveriscono dando fondo ai propri risparmi per sopravvivere.
Io tuo Gramsci era comunista del cazzo, I comunisti sono buoni solo da morti. Milei è il futuro, i comunisti lasciali in un Tomba senza nome che è il modo migliore per ricordare tutte le minchiate che nella storia hanno detto (e fatto)
Continuare con le sanzioni “alla Russia”, imponendole non alla Russia, ma a noialtri, visto che tutti hanno circumnavigato le precedenti (perché non sostenibili) significa la Guerra caro mio, ma quella civile (dove sei tra i primi che veniamo a prendere per appenderti per i coglioni)
Si è voluto, in pochi mesi, rinnegare il lavoro di decenni per inventarsi nuove rotte energetiche che per essere create necessitano appunto di decenni, nel frattempo tu ti arrischi speculando sulle azioni di aziende che fabbricano armi (inutili), mentre gli altri si impoveriscono dando fondo ai propri risparmi per sopravvivere.
Io tuo Gramsci era comunista del cazzo, I comunisti sono buoni solo da morti. Milei è il futuro, i comunisti lasciali in un Tomba senza nome che è il modo migliore per ricordare tutte le minchiate che nella storia hanno detto (e fatto)
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L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
ieri sera Vespa ha mostrato il borsone col Kit di sopravvivenza, e il mitologico prof. Margelletti ha detto che al kit andrebbero aggiunti dei "razzi di segnalazione", che ha poi mostrato a favor di telecamera (quei cilindretti bianchi con punta verde)
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
è vera?
The Czech authorities do not want to see Ukrainian men who fought in the country: They are dangerous
https://eadaily.com/en/news/2025/03/25/ ... -dangerous
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Vera. L’idea di base è che le donne (specialmente con ragazzini) che sono arrivate in Ucraina non abbiamo nessuna intenzione di tornare in Ucraina a guerra finita (perché ormai nell’aria c’è l’idea che entro l’anno si smette di combattere). I rifugiati che hanno una dichiarazione dei redditi di 440.000 corone all’anno (17 mila euro) hanno un visto a tempo indeterminato. Per dirti, la mia donna delle pulizie, con una figlia a carico, ha già quel visto.Drogato_ di_porno ha scritto: ↑27/03/2025, 21:55è vera?
The Czech authorities do not want to see Ukrainian men who fought in the country: They are dangerous
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Visto che 350 mila dei rifugiati ha un lavoro (e son praticamente tutte donne e non avevevano soluzione diversa se non lavorare), chiaramente hanno diritto al ricongiungimento familiare con il marito (o padre dei figli). Il problema è che i maschi ucraini che sono ancora vivi, o sono vecchi e sono molto giovani o saranno reduci. Nessuna nazione sana di mente può accettare che qualche centinaia di miglia di reduci di guerra entri nel loro territorio, sarebbe un delirio di prima qualità. Prima cosa gli ucraini già sono scoppiati di natura, dopo 6 mesi di combattimenti non posso immaginare lo stato psicologico. Gli ucraini in Cechia non è che siano di primo pelo, è preferibile assumere moldavi con passaporto rumeno che uomini ucraini, sono una rogna (menano le loro donne quando si ubriacano, sono rognosi e fancazzisti, non responsabili, spariscono per giorni appena c’è una screzio, insomma come i marocchini ma molto più grossi e cattivi)
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