GeishaBalls ha scritto: ↑29/08/2025, 8:09
katmandu69 ha scritto: ↑29/08/2025, 7:52
estdipendente ha scritto: ↑28/08/2025, 23:22
GeishaBalls ha scritto: ↑28/08/2025, 22:16
Non ho visto menzionato la news: la Russia bombarda le sedi UE e UK a Kiev. Quando fece un attacco del genere la NATO a Belgrado colpendo la sede cinese ci furono scuse e si ruppe i coglioni, giustamente, per anni. C’è già stato un messaggio di scuse e giustificazioni?
la Russia e la Cina possono. e guai a fiatare. bisogna chiedere il permesso a loro per andare a pisciare. guarda Rognoni sopra che proselitismo fa tra le persone intelligenti. e senza prendere in considerazione azzoppas e i suoi resoconti SUL CAMPO
se possono fare quello che vogliono gli AMERIKANI E gli ISRAEGLIANI,
non vedo perché non possono farlo russi e cinesi ..ah già dimenticavo ..noi siamo gli eroi senza macchia,quelli buoni e bravi
“Possono farlo” cosa vuol dire? Quando ci fu l’episodio di Belgrado ci furono scuse ufficiali , risarcimenti alle famiglie delle vittime e condanna internazionale. Ora cosa ti aspetti dai russi? Sono gli eroi che tutto possono o fanno un po’ schifo anche loro?
a far vomitare è l'uccidente guerrafondaio
CYMI: UCRAINA/ “Ecco il piano Usa per attribuire la loro sconfitta all’Ue. E l’incontro Putin-Zelensky non ci sarà”
Paolo Rossetti intervista Alberto Bradanini
L’enfasi di Trump sulla svolta per la pace nasconde la verità: l’accordo Ucraina-Russia è difficile. E Mosca sa che alla fine vincerà sul campo
Nelle trattative per la pace in Ucraina, quello che è cambiato veramente è che gli USA hanno capito di essere stati sconfitti, riconoscendo che il tentativo di mettere in difficoltà la Russia attraverso la guerra in Ucraina è fallito. Una presa di coscienza che non può comportare un’ammissione esplicita, tanto che gli americani cercano di presentarsi come parte terza, pur essendo gli artefici del conflitto, scaricando su Zelensky la responsabilità di un accordo per la cessione di territori che resta lontano.
Il tanto sbandierato incontro Putin-Zelensky, spiega Alberto Bradanini, ex ambasciatore italiano in Cina e in Iran, potrebbe non tenersi affatto; se anche ci fosse, le distanze fra russi e ucraini rimangono intatte. La guerra, insomma, potrebbe continuare, con gli europei che pagheranno le armi per Kiev comprandole dagli americani, anche se alla fine il ritmo di produzione da parte dell’Occidente sarà troppo lento per sostenere gli sforzi militari.
Media: “Il primo ministro Houthi ucciso a Sana’a”
Il primo ministro del governo dei ribelli yemeniti Houthi, Ahmed Ghaleb Al-Rahwi, è stato ucciso insieme ad altri funzionari da un attacco israeliano su Sana’a, capitale dello Yemen. Lo riferiscono i media del Paes: secondo il canale tv Al-Jumhuriya, il politico si trovava nel suo appartamento in una zona residenziale. Le Idf, le forze armate di Tel Aviv, hanno comunicato di aver colpito un “obiettivo militare” degli Houthi, gruppo armato sostenuto dall’Iran che spesso ha attaccato lo Stato ebraico: “Chiunque alzi una mano contro Israele la perderà”, ha detto il ministro della Difesa Israel Katz.