[O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Piove, governo ladro è già stato detto?
I vaccini hanno funzionato, è uno statement chiaro che attiene alla scienza. Quando non si può confutare la scienza resta di parlare della migliore o peggiore gestione di un governo, se i paesi colpiti per primi hanno avuto più decessi, se i giornalisti sono stati precisi e se i professori in tv erano chiari
I vaccini hanno funzionato, è uno statement chiaro che attiene alla scienza. Quando non si può confutare la scienza resta di parlare della migliore o peggiore gestione di un governo, se i paesi colpiti per primi hanno avuto più decessi, se i giornalisti sono stati precisi e se i professori in tv erano chiari
Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Eh si E'ANDATO TUTTO BENEGeishaBalls ha scritto: ↑27/01/2026, 13:55Piove, governo ladro è già stato detto?
I vaccini hanno funzionato, è uno statement chiaro che attiene alla scienza. Quando non si può confutare la scienza resta di parlare della migliore o peggiore gestione di un governo, se i paesi colpiti per primi hanno avuto più decessi, se i giornalisti sono stati precisi e se i professori in tv erano chiari
E
INSIEME CE LA ABBIAMO FATTA
SIPARIO
MEGLIO LICANTROPI CHE FILANTROPI
Baalkaan hai la machina targata Sassari?
VE LA MERITATE GEGGIA
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giorgiograndi
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Certo. Versione più tagliente, senza insulto ma con lama.GeishaBalls ha scritto: ↑27/01/2026, 13:55Piove, governo ladro è già stato detto?
I vaccini hanno funzionato, è uno statement chiaro che attiene alla scienza. Quando non si può confutare la scienza resta di parlare della migliore o peggiore gestione di un governo, se i paesi colpiti per primi hanno avuto più decessi, se i giornalisti sono stati precisi e se i professori in tv erano chiari
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“I vaccini hanno funzionato” può anche essere uno statement discutibile o parzialmente vero, dipende da *che cosa* intendi per “funzionato”, *per chi*, *in quale fase* e *contro quale variante*. Ma soprattutto: non è il punto.
Il punto è che qui si fa un giochetto retorico vecchio come il mondo: quando la politica fa scelte pesanti e divisive, poi si mette il camice bianco sopra e dice “è scienza, non si discute”. Comodo. Peccato che non sia scienza: è **propaganda con i numeri**.
Per mesi ci avete raccontato l’assoluto: 98–100%, “sicuri”, “buoni per tutti”, “ambienti sicuri”. Poi, guarda caso, col tempo è diventato: “eh ma non intendevamo proprio così”, “eh ma non potevamo sapere”, “eh ma la scienza evolve”. La scienza evolve, certo. Quello che non dovrebbe evolvere è l’onestà di chi governa e di chi informa.
E no: non è vero che “non si sapeva”. Quando Draghi parlava di “ambienti sicuri”, era già chiaro che il vaccinato poteva infettare e che esistevano decessi anche tra vaccinati. Quindi o non sapevano leggere i dati (grave), o li leggevano e li raccontavano diversamente (peggio). In entrambi i casi, non venitemi a fare la morale “scientifica”.
Poi c’è la parte che viene sempre nascosta sotto il tappeto: **l’età e il rischio reale**. Fare medie “18–100 anni” e chiamarle “scienza” è una furbata statistica: è come fare la media tra un neopatentato e un pilota di rally e poi decidere che la stessa regola vale uguale per entrambi. Sotto i 40–45 (anche 50) anni, in assenza di patologie serie, il Covid non aveva lo stesso profilo di rischio di un anziano pluripatologico. Quindi anche il rapporto rischio/beneficio del vaccino **non era lo stesso**. E se tu imponi un trattamento a giovani sani che **non ne avevano una necessità assoluta**, mentre si ammette (a denti stretti) che esistono eventi avversi anche gravi, si sta facendo una cosa molto semplice: si sta scaricando un rischio su chi e' necessario proteggere “per forza”, per sostenere una narrativa unica.
E già che ci siamo: questi vaccini erano tarati sulla prima versione del virus; quando sono entrati davvero in gioco, il virus era già cambiato. Nel frattempo una fetta enorme di popolazione si era già immunizzata “dal vivo”. Quindi sì, hanno fatto (qualcosa), ma non erano la bacchetta magica che avete venduto. E quando siete arrivati ai richiami, con varianti ancora diverse, continuare con l’obbligo come se fossimo al giorno uno è diventato sempre più ideologico e sempre meno razionale.
Ora, se vuoi discutere di gestione, responsabilità, comunicazione, costi e danni collaterali, benissimo: quello è il terreno vero. Ma non provare a chiudere la conversazione con “la scienza” come se fosse un timbro che rende automaticamente giuste scelte politiche discutibili. In una società liberale, l’argomento non è “obbedisci perché lo dico io con la scienza in mano”. L’argomento è: dati chiari, proporzioni, alternative, consenso informato. Il resto è un riflesso autoritario NON inconsapevole, e decisamente pericoloso.
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Vannacci anagrammato è 'vaccinna'
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Per i cazzari (o bullshitter all’inglese) non c’è un concetto di realtà condivisa, non vale il principio di non contraddizione e si può dire che una cosa è vera e anche non vera.giorgiograndi ha scritto: ↑28/01/2026, 9:22Certo. Versione più tagliente, senza insulto ma con lama.GeishaBalls ha scritto: ↑27/01/2026, 13:55Piove, governo ladro è già stato detto?
I vaccini hanno funzionato, è uno statement chiaro che attiene alla scienza. Quando non si può confutare la scienza resta di parlare della migliore o peggiore gestione di un governo, se i paesi colpiti per primi hanno avuto più decessi, se i giornalisti sono stati precisi e se i professori in tv erano chiari
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“I vaccini hanno funzionato” può anche essere uno statement discutibile o parzialmente vero, dipende da *che cosa* intendi per “funzionato”, *per chi*, *in quale fase* e *contro quale variante*. Ma soprattutto: non è il punto.
Il punto è che qui si fa un giochetto retorico vecchio come il mondo: quando la politica fa scelte pesanti e divisive, poi si mette il camice bianco sopra e dice “è scienza, non si discute”. Comodo. Peccato che non sia scienza: è **propaganda con i numeri**.
Per mesi ci avete raccontato l’assoluto: 98–100%, “sicuri”, “buoni per tutti”, “ambienti sicuri”. Poi, guarda caso, col tempo è diventato: “eh ma non intendevamo proprio così”, “eh ma non potevamo sapere”, “eh ma la scienza evolve”. La scienza evolve, certo. Quello che non dovrebbe evolvere è l’onestà di chi governa e di chi informa.
E no: non è vero che “non si sapeva”. Quando Draghi parlava di “ambienti sicuri”, era già chiaro che il vaccinato poteva infettare e che esistevano decessi anche tra vaccinati. Quindi o non sapevano leggere i dati (grave), o li leggevano e li raccontavano diversamente (peggio). In entrambi i casi, non venitemi a fare la morale “scientifica”.
Poi c’è la parte che viene sempre nascosta sotto il tappeto: **l’età e il rischio reale**. Fare medie “18–100 anni” e chiamarle “scienza” è una furbata statistica: è come fare la media tra un neopatentato e un pilota di rally e poi decidere che la stessa regola vale uguale per entrambi. Sotto i 40–45 (anche 50) anni, in assenza di patologie serie, il Covid non aveva lo stesso profilo di rischio di un anziano pluripatologico. Quindi anche il rapporto rischio/beneficio del vaccino **non era lo stesso**. E se tu imponi un trattamento a giovani sani che **non ne avevano una necessità assoluta**, mentre si ammette (a denti stretti) che esistono eventi avversi anche gravi, si sta facendo una cosa molto semplice: si sta scaricando un rischio su chi e' necessario proteggere “per forza”, per sostenere una narrativa unica.
E già che ci siamo: questi vaccini erano tarati sulla prima versione del virus; quando sono entrati davvero in gioco, il virus era già cambiato. Nel frattempo una fetta enorme di popolazione si era già immunizzata “dal vivo”. Quindi sì, hanno fatto (qualcosa), ma non erano la bacchetta magica che avete venduto. E quando siete arrivati ai richiami, con varianti ancora diverse, continuare con l’obbligo come se fossimo al giorno uno è diventato sempre più ideologico e sempre meno razionale.
Ora, se vuoi discutere di gestione, responsabilità, comunicazione, costi e danni collaterali, benissimo: quello è il terreno vero. Ma non provare a chiudere la conversazione con “la scienza” come se fosse un timbro che rende automaticamente giuste scelte politiche discutibili. In una società liberale, l’argomento non è “obbedisci perché lo dico io con la scienza in mano”. L’argomento è: dati chiari, proporzioni, alternative, consenso informato. Il resto è un riflesso autoritario NON inconsapevole, e decisamente pericoloso.
Nel mondo delle chiacchiere da bar va bene e si va a casa con uno spritz di troppo e gongolando di aver ragione.
Per le persone che si basano sulla scienza accettano il principio scientifico che si può dimostrare solo cosa non è vero e che una cosa è vera scientificamente solo fino a prova contraria.
Di questo gulasch (cit) ricordo solo che siamo partiti dal chiedere se i vaccini avrebbero procurato problemi a lungo termine oppure e se i problemi avrebbero sommerso i vantaggi. E la risposta è chiara: NO
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giorgiograndi
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Interessante: per difendere la “realtà condivisa” parti con etichette (“cazzari”, “bar”, “complottisti”) e poi chiudi con un “NO” assoluto. Non è scienza: è tifo con superiorità morale.GeishaBalls ha scritto: ↑28/01/2026, 13:21Per i cazzari (o bullshitter all’inglese) non c’è un concetto di realtà condivisa, non vale il principio di non contraddizione e si può dire che una cosa è vera e anche non vera.giorgiograndi ha scritto: ↑28/01/2026, 9:22Certo. Versione più tagliente, senza insulto ma con lama.GeishaBalls ha scritto: ↑27/01/2026, 13:55Piove, governo ladro è già stato detto?
I vaccini hanno funzionato, è uno statement chiaro che attiene alla scienza. Quando non si può confutare la scienza resta di parlare della migliore o peggiore gestione di un governo, se i paesi colpiti per primi hanno avuto più decessi, se i giornalisti sono stati precisi e se i professori in tv erano chiari
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“I vaccini hanno funzionato” può anche essere uno statement discutibile o parzialmente vero, dipende da *che cosa* intendi per “funzionato”, *per chi*, *in quale fase* e *contro quale variante*. Ma soprattutto: non è il punto.
Il punto è che qui si fa un giochetto retorico vecchio come il mondo: quando la politica fa scelte pesanti e divisive, poi si mette il camice bianco sopra e dice “è scienza, non si discute”. Comodo. Peccato che non sia scienza: è **propaganda con i numeri**.
Per mesi ci avete raccontato l’assoluto: 98–100%, “sicuri”, “buoni per tutti”, “ambienti sicuri”. Poi, guarda caso, col tempo è diventato: “eh ma non intendevamo proprio così”, “eh ma non potevamo sapere”, “eh ma la scienza evolve”. La scienza evolve, certo. Quello che non dovrebbe evolvere è l’onestà di chi governa e di chi informa.
E no: non è vero che “non si sapeva”. Quando Draghi parlava di “ambienti sicuri”, era già chiaro che il vaccinato poteva infettare e che esistevano decessi anche tra vaccinati. Quindi o non sapevano leggere i dati (grave), o li leggevano e li raccontavano diversamente (peggio). In entrambi i casi, non venitemi a fare la morale “scientifica”.
Poi c’è la parte che viene sempre nascosta sotto il tappeto: **l’età e il rischio reale**. Fare medie “18–100 anni” e chiamarle “scienza” è una furbata statistica: è come fare la media tra un neopatentato e un pilota di rally e poi decidere che la stessa regola vale uguale per entrambi. Sotto i 40–45 (anche 50) anni, in assenza di patologie serie, il Covid non aveva lo stesso profilo di rischio di un anziano pluripatologico. Quindi anche il rapporto rischio/beneficio del vaccino **non era lo stesso**. E se tu imponi un trattamento a giovani sani che **non ne avevano una necessità assoluta**, mentre si ammette (a denti stretti) che esistono eventi avversi anche gravi, si sta facendo una cosa molto semplice: si sta scaricando un rischio su chi e' necessario proteggere “per forza”, per sostenere una narrativa unica.
E già che ci siamo: questi vaccini erano tarati sulla prima versione del virus; quando sono entrati davvero in gioco, il virus era già cambiato. Nel frattempo una fetta enorme di popolazione si era già immunizzata “dal vivo”. Quindi sì, hanno fatto (qualcosa), ma non erano la bacchetta magica che avete venduto. E quando siete arrivati ai richiami, con varianti ancora diverse, continuare con l’obbligo come se fossimo al giorno uno è diventato sempre più ideologico e sempre meno razionale.
Ora, se vuoi discutere di gestione, responsabilità, comunicazione, costi e danni collaterali, benissimo: quello è il terreno vero. Ma non provare a chiudere la conversazione con “la scienza” come se fosse un timbro che rende automaticamente giuste scelte politiche discutibili. In una società liberale, l’argomento non è “obbedisci perché lo dico io con la scienza in mano”. L’argomento è: dati chiari, proporzioni, alternative, consenso informato. Il resto è un riflesso autoritario NON inconsapevole, e decisamente pericoloso.
Nel mondo delle chiacchiere da bar va bene e si va a casa con uno spritz di troppo e gongolando di aver ragione.
Per le persone che si basano sulla scienza accettano il principio scientifico che si può dimostrare solo cosa non è vero e che una cosa è vera scientificamente solo fino a prova contraria.
Di questo gulasch (cit) ricordo solo che siamo partiti dal chiedere se i vaccini avrebbero procurato problemi a lungo termine oppure e se i problemi avrebbero sommerso i vantaggi. E la risposta è chiara: NO
E soprattutto: stai riscrivendo comodo a posteriori di cosa si stava parlando. Adesso dici “si discuteva solo se i vaccini avrebbero procurato problemi a lungo termine e se i problemi avrebbero sommerso i vantaggi”. Però nel tuo stesso intervento precedente hai scritto altro: trial accelerati = “scommessa”, “farmaco pubblicizzato” e pure obbligato, e che “il punto erano le certezze di effetti collaterali e morti improvvise a bizzeffe” nelle teste dei complottisti. Quindi decidiamoci: stiamo parlando di metodo e politica (accelerazione, obbligo, comunicazione) o di psicologia spiccia del “complottista”?
Perché il punto che continui a schivare è questo: mentre obbligavano, istituzioni e media non dicevano “scommessa”. Dicevano “sicuro”, “per tutti”, “ambienti sicuri”. E su quella narrativa assoluta hanno costruito obblighi e discriminazioni. Poi, strada facendo, è diventato: “eh ma non intendevamo proprio così”, “eh ma non potevamo sapere”, “eh ma la scienza evolve”. La scienza evolve, certo. Quello che non dovrebbe evolvere è l’onestà di chi governa e di chi informa.
E no: non basta liquidare tutto con “NO, è chiaro”. Chiaro cosa, esattamente? “Problemi a lungo termine” per chi? “Vantaggi” misurati come? In quale fase, contro quale variante, con quale baseline di immunità naturale già diffusa? Se fai medie 18–100 e poi pretendi che quel numero valga uguale per un 25enne sano e un 85enne pluripatologico, non stai facendo scienza: stai facendo marketing statistico.
Infine, il diversivo “c’è gente che nel 2025 vede il vaccino pure nei morti a 90 anni” non prova niente. Che esistano idioti non trasforma automaticamente in “complottismo” ogni critica razionale su: comunicazione in assoluti, stratificazione per età/rischio, obbligo/green pass, contraddizioni tipo “ambienti sicuri” quando già si sapeva che la trasmissione non spariva.
Se vuoi discutere seriamente, bene: niente etichette, niente spritz, niente “NO” finali. Parliamo di dati, proporzioni e soprattutto di responsabilità politica nella comunicazione e negli obblighi. Se invece la chiudiamo con “complottisti” e “cazzari”, allora non è confronto: è solo tifo, esultando per una vittoria oppure per l'altra. Roba che va bene all'asilo e non ci si aspetta da un 50enne con la panza a meno che non stia giustificando rischi e costrizioni usando le statistiche che fanno comodo a confermare una narrativa positiva -> (statalista totalitario inconsapevole)
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
@Geisha
Da sostenitore dei vaccini però si era presto capito che vaccinare l'intera popolazione non aveva senso. Se si dice che il governo ha sbagliato non è quindi dire che i vaccini hanno funzionato un motivo per nascondere le colpe di come la vaccinazione sia stata gestita.
Per giustificare il green pass (che serviva come leva per la vaccinazione di massa) hanno (volutamente?) descritto i luoghi frequentati da vaccinati come "più sicuri".
Nella combo con la possibilità per un "non vaccinato" di frequentarli (gli bastava un inutile, per lui, tampone negativo) si è nei fatti CONVINTO una persona potenzialmente fragile di frequentare luoghi affollati a suo rischio mentendogli. (dato che sentiva dire da Draghi che quei luoghi erano sicuri perchè frequentati da vaccinati).
Tutto questo appunto per veicolare il messaggio che il green pass era da fare. Solo questa roba qui è da denuncia.
Un governo serio una volta capito che non si poteva chiudere tutto in eterno poteva dire che sotto i 50 anni chiunque, anche senza vacinazione, poteva frequentare i luoghi a rischio mentre un over 50 (magari la soglia poteva partire dagli over 60) per farlo era obbligato a vaccinarsi. (non tanto per la sua salute ma per difendere il SSN dal collasso dato che le percentuali di ricovero dei non vaccinati erano molto più alte sopra una certa età rispetto a chi si vaccinava). Al contrario, sotto i 50 anni il numero di ricoveri era comunque basso e quindi senza nessun impatto sul funzionamento del SSN.
Invece hanno scelto una via che già sapevano, leggendo i dati, essere pericolosa proprio per i "fragili". Per puntare ai grandi numeri sulle vaccinazioni hanno permesso ai veri fragili contrari al vaccino (gli over 60) di fare come volevano. Facendogli pure credere di essere più al sicuro nell'uscire di casa e tornare nei luoghi affollati. (di vaccinati ma con il covid).
Da sostenitore dei vaccini però si era presto capito che vaccinare l'intera popolazione non aveva senso. Se si dice che il governo ha sbagliato non è quindi dire che i vaccini hanno funzionato un motivo per nascondere le colpe di come la vaccinazione sia stata gestita.
Per giustificare il green pass (che serviva come leva per la vaccinazione di massa) hanno (volutamente?) descritto i luoghi frequentati da vaccinati come "più sicuri".
Nella combo con la possibilità per un "non vaccinato" di frequentarli (gli bastava un inutile, per lui, tampone negativo) si è nei fatti CONVINTO una persona potenzialmente fragile di frequentare luoghi affollati a suo rischio mentendogli. (dato che sentiva dire da Draghi che quei luoghi erano sicuri perchè frequentati da vaccinati).
Tutto questo appunto per veicolare il messaggio che il green pass era da fare. Solo questa roba qui è da denuncia.
Un governo serio una volta capito che non si poteva chiudere tutto in eterno poteva dire che sotto i 50 anni chiunque, anche senza vacinazione, poteva frequentare i luoghi a rischio mentre un over 50 (magari la soglia poteva partire dagli over 60) per farlo era obbligato a vaccinarsi. (non tanto per la sua salute ma per difendere il SSN dal collasso dato che le percentuali di ricovero dei non vaccinati erano molto più alte sopra una certa età rispetto a chi si vaccinava). Al contrario, sotto i 50 anni il numero di ricoveri era comunque basso e quindi senza nessun impatto sul funzionamento del SSN.
Invece hanno scelto una via che già sapevano, leggendo i dati, essere pericolosa proprio per i "fragili". Per puntare ai grandi numeri sulle vaccinazioni hanno permesso ai veri fragili contrari al vaccino (gli over 60) di fare come volevano. Facendogli pure credere di essere più al sicuro nell'uscire di casa e tornare nei luoghi affollati. (di vaccinati ma con il covid).
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Pensa che avevano cambiato pure la definizione di vaccino.SoTTO di nove ha scritto: ↑28/01/2026, 15:10@Geisha
Da sostenitore dei vaccini però si era presto capito che vaccinare l'intera popolazione non aveva senso. Se si dice che il governo ha sbagliato non è quindi dire che i vaccini hanno funzionato un motivo per nascondere le colpe di come la vaccinazione sia stata gestita.
Per giustificare il green pass (che serviva come leva per la vaccinazione di massa) hanno (volutamente?) descritto i luoghi frequentati da vaccinati come "più sicuri".
Nella combo con la possibilità per un "non vaccinato" di frequentarli (gli bastava un inutile, per lui, tampone negativo) si è nei fatti CONVINTO una persona potenzialmente fragile di frequentare luoghi affollati a suo rischio mentendogli. (dato che sentiva dire da Draghi che quei luoghi erano sicuri perchè frequentati da vaccinati).
Tutto questo appunto per veicolare il messaggio che il green pass era da fare. Solo questa roba qui è da denuncia.
Un governo serio una volta capito che non si poteva chiudere tutto in eterno poteva dire che sotto i 50 anni chiunque, anche senza vacinazione, poteva frequentare i luoghi a rischio mentre un over 50 (magari la soglia poteva partire dagli over 60) per farlo era obbligato a vaccinarsi. (non tanto per la sua salute ma per difendere il SSN dal collasso dato che le percentuali di ricovero dei non vaccinati erano molto più alte sopra una certa età rispetto a chi si vaccinava). Al contrario, sotto i 50 anni il numero di ricoveri era comunque basso e quindi senza nessun impatto sul funzionamento del SSN.
Invece hanno scelto una via che già sapevano, leggendo i dati, essere pericolosa proprio per i "fragili". Per puntare ai grandi numeri sulle vaccinazioni hanno permesso ai veri fragili contrari al vaccino (gli over 60) di fare come volevano. Facendogli pure credere di essere più al sicuro nell'uscire di casa e tornare nei luoghi affollati. (di vaccinati ma con il covid).
Prima

Dopo

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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Che gulasch di gulasch
Riporto il trafiletto di Dagospia che avevo commentato
“ UN CEFFONE AI NO VAX - UNA MEGA ANALISI SUI DATI RELATIVI A CIRCA 28 MILIONI DI FRANCESI HA OSSERVATO UNA DRASTICA RIDUZIONE DEL 25% DEI RISCHI DI MORTE, PER QUALSIASI CAUSA, TRA LE PERSONE CHE AVEVANO RICEVUTO UNA DOSE DI UN VACCINO MRNA PER IL COVID - IL CALO DEI DECESSI E' STATO OSSERVATO TRA I PARTECIPANTI (DAI 18 AI 60 ANNI) CHE ERANO STATI IMMUNIZZATI TRA MAGGIO E OTTOBRE 2021 E SONO STATI SEGUITI IN MEDIA PER 4 ANNI O PER UN MINIMO DI 45 MESI - I VACCINATI INOLTRE HANNO EVIDENZIATO UNA DIMINUZIONE DEL 74% DELLE PROBABILITA' DI MORIRE IN OSPEDALE PER COMPLICAZIONI CAUSATE DAL VIRUS SARS-COV2…”
I dati: Francia, calo dei morti per qualsiasi causa nei vaccinati, 28 milioni di persone osservate per 4 anni.
Mio commento: altro che vaccini funzionicchiano, altro che siero con il grafene e rischi a lungo termine, altro che altre cazzate no vax: I vaccini anti Covid hanno funzionato e sono stati utili e chi diceva il contrario si è sbagliato
Commenti dalla realtà alternativa: il commento di un politico italiano… il caso della persona che ha avuto una reazione avversa, e per ultimo il green pass.
Restiamo alla efficacia dei vaccini, che Sotto non ha mai attaccato, e arriviamo a conclusione su questo.
Poi se c’è qualcuno che pensa che sia stato fatto tutto ben dai governi italiani lo dirà, io non parlavo di quello
Riporto il trafiletto di Dagospia che avevo commentato
“ UN CEFFONE AI NO VAX - UNA MEGA ANALISI SUI DATI RELATIVI A CIRCA 28 MILIONI DI FRANCESI HA OSSERVATO UNA DRASTICA RIDUZIONE DEL 25% DEI RISCHI DI MORTE, PER QUALSIASI CAUSA, TRA LE PERSONE CHE AVEVANO RICEVUTO UNA DOSE DI UN VACCINO MRNA PER IL COVID - IL CALO DEI DECESSI E' STATO OSSERVATO TRA I PARTECIPANTI (DAI 18 AI 60 ANNI) CHE ERANO STATI IMMUNIZZATI TRA MAGGIO E OTTOBRE 2021 E SONO STATI SEGUITI IN MEDIA PER 4 ANNI O PER UN MINIMO DI 45 MESI - I VACCINATI INOLTRE HANNO EVIDENZIATO UNA DIMINUZIONE DEL 74% DELLE PROBABILITA' DI MORIRE IN OSPEDALE PER COMPLICAZIONI CAUSATE DAL VIRUS SARS-COV2…”
I dati: Francia, calo dei morti per qualsiasi causa nei vaccinati, 28 milioni di persone osservate per 4 anni.
Mio commento: altro che vaccini funzionicchiano, altro che siero con il grafene e rischi a lungo termine, altro che altre cazzate no vax: I vaccini anti Covid hanno funzionato e sono stati utili e chi diceva il contrario si è sbagliato
Commenti dalla realtà alternativa: il commento di un politico italiano… il caso della persona che ha avuto una reazione avversa, e per ultimo il green pass.
Restiamo alla efficacia dei vaccini, che Sotto non ha mai attaccato, e arriviamo a conclusione su questo.
Poi se c’è qualcuno che pensa che sia stato fatto tutto ben dai governi italiani lo dirà, io non parlavo di quello
Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
anche perchè tra green pass, coprifuoco, banchi con le rotelle e chiusura dei negozi l'elenco delle cazzate fatte è già enorme così
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Esatto, nessuna obiezione a vederla come cazzate con il senno di poi o anche nell’immediato. Sono opinioni non confutabili
Ma cribbio, osservazioni su decine e centinaia di milioni di persone, per 5 anni, hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezza dei vaccini in ogni fascia di età.
Si poteva fare meglio, si poteva spendere meno, si poteva non chiudere la gente a casa… tutte opinioni lecite
Ma confutare i dati delle vite salvate con le dichiarazioni inesatte o fuorvianti di un politico o di un giornalista dimostra l’abito mentale del cazzaro
Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Mah, io sono trivaccinato agnostico ma la di fatto obbligatorietà mi ha sempre fatto girare il cazzoGeishaBalls ha scritto: ↑28/01/2026, 18:24Esatto, nessuna obiezione a vederla come cazzate con il senno di poi o anche nell’immediato. Sono opinioni non confutabili
Ma cribbio, osservazioni su decine e centinaia di milioni di persone, per 5 anni, hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezza dei vaccini in ogni fascia di età.
Si poteva fare meglio, si poteva spendere meno, si poteva non chiudere la gente a casa… tutte opinioni lecite
Ma confutare i dati delle vite salvate con le dichiarazioni inesatte o fuorvianti di un politico o di un giornalista dimostra l’abito mentale del cazzaro
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
non sto facendo la profezia “i vaccini avrebbero ucciso milioni”. Sto contestando la *pretesa di certezza* con cui sono stati venduti e imposti.GeishaBalls ha scritto: ↑28/01/2026, 16:04Che gulasch di gulasch
Riporto il trafiletto di Dagospia che avevo commentato
“ UN CEFFONE AI NO VAX - UNA MEGA ANALISI SUI DATI RELATIVI A CIRCA 28 MILIONI DI FRANCESI HA OSSERVATO UNA DRASTICA RIDUZIONE DEL 25% DEI RISCHI DI MORTE, PER QUALSIASI CAUSA, TRA LE PERSONE CHE AVEVANO RICEVUTO UNA DOSE DI UN VACCINO MRNA PER IL COVID - IL CALO DEI DECESSI E' STATO OSSERVATO TRA I PARTECIPANTI (DAI 18 AI 60 ANNI) CHE ERANO STATI IMMUNIZZATI TRA MAGGIO E OTTOBRE 2021 E SONO STATI SEGUITI IN MEDIA PER 4 ANNI O PER UN MINIMO DI 45 MESI - I VACCINATI INOLTRE HANNO EVIDENZIATO UNA DIMINUZIONE DEL 74% DELLE PROBABILITA' DI MORIRE IN OSPEDALE PER COMPLICAZIONI CAUSATE DAL VIRUS SARS-COV2…”
I dati: Francia, calo dei morti per qualsiasi causa nei vaccinati, 28 milioni di persone osservate per 4 anni.
Mio commento: altro che vaccini funzionicchiano, altro che siero con il grafene e rischi a lungo termine, altro che altre cazzate no vax: I vaccini anti Covid hanno funzionato e sono stati utili e chi diceva il contrario si è sbagliato
Commenti dalla realtà alternativa: il commento di un politico italiano… il caso della persona che ha avuto una reazione avversa, e per ultimo il green pass.
Restiamo alla efficacia dei vaccini, che Sotto non ha mai attaccato, e arriviamo a conclusione su questo.
Poi se c’è qualcuno che pensa che sia stato fatto tutto ben dai governi italiani lo dirà, io non parlavo di quello
Nel 2021 non esistevano dati di follow-up a 3–4 anni: per definizione non potevi sapere “a lungo termine” come oggi. Questo non significa che fossero necessariamente pericolosi; significa che era scorretto presentarli come “sicuri” in senso forte, *per tutti*, e usare quella certezza comunicativa per giustificare obblighi, pass, esclusioni dal lavoro e vita sociale.
La stessa cosa vale per obbligare a vaccinarsi i giovani con un vaccino che non era per loro (astrazeneca), per una malattia che per loro non era pericolosa, per lasciarli andare in ferie.
Se poi, ex post, i dati reali risultano rassicuranti, dopo che qualcuno è morto per un vaccino non idoneo alla sua età (bene), non ripulisce il metodo: in una società liberale l’onere della prova e la trasparenza sull’incertezza vengono *prima* dell’obbligo. Obbligare milioni di persone sulla base di affermazioni assolute che non potevano essere dimostrate in quel momento è, almeno moralmente e politicamente, una deriva autoritaria.
La scienza non conta un bene emerito cazzo, la scienza é uno strumento nelle mani della politica, non il contrario. Il vaccino non ha mai protetto le cifre promesse da principio, né per la protezione dalla malattia grave né per la protezione dalla morte.
La realtà é questa, se a te va bene farti prendere per il culo, fai come credi, ma permetti che agli altri questa cosa sta altamente sui coglioni
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Esimio Dott.GeishaballsGeishaBalls ha scritto: ↑28/01/2026, 13:21Per i cazzari (o bullshitter all’inglese) non c’è un concetto di realtà condivisa, non vale il principio di non contraddizione e si può dire che una cosa è vera e anche non vera.giorgiograndi ha scritto: ↑28/01/2026, 9:22Certo. Versione più tagliente, senza insulto ma con lama.GeishaBalls ha scritto: ↑27/01/2026, 13:55Piove, governo ladro è già stato detto?
I vaccini hanno funzionato, è uno statement chiaro che attiene alla scienza. Quando non si può confutare la scienza resta di parlare della migliore o peggiore gestione di un governo, se i paesi colpiti per primi hanno avuto più decessi, se i giornalisti sono stati precisi e se i professori in tv erano chiari
---
“I vaccini hanno funzionato” può anche essere uno statement discutibile o parzialmente vero, dipende da *che cosa* intendi per “funzionato”, *per chi*, *in quale fase* e *contro quale variante*. Ma soprattutto: non è il punto.
Il punto è che qui si fa un giochetto retorico vecchio come il mondo: quando la politica fa scelte pesanti e divisive, poi si mette il camice bianco sopra e dice “è scienza, non si discute”. Comodo. Peccato che non sia scienza: è **propaganda con i numeri**.
Per mesi ci avete raccontato l’assoluto: 98–100%, “sicuri”, “buoni per tutti”, “ambienti sicuri”. Poi, guarda caso, col tempo è diventato: “eh ma non intendevamo proprio così”, “eh ma non potevamo sapere”, “eh ma la scienza evolve”. La scienza evolve, certo. Quello che non dovrebbe evolvere è l’onestà di chi governa e di chi informa.
E no: non è vero che “non si sapeva”. Quando Draghi parlava di “ambienti sicuri”, era già chiaro che il vaccinato poteva infettare e che esistevano decessi anche tra vaccinati. Quindi o non sapevano leggere i dati (grave), o li leggevano e li raccontavano diversamente (peggio). In entrambi i casi, non venitemi a fare la morale “scientifica”.
Poi c’è la parte che viene sempre nascosta sotto il tappeto: **l’età e il rischio reale**. Fare medie “18–100 anni” e chiamarle “scienza” è una furbata statistica: è come fare la media tra un neopatentato e un pilota di rally e poi decidere che la stessa regola vale uguale per entrambi. Sotto i 40–45 (anche 50) anni, in assenza di patologie serie, il Covid non aveva lo stesso profilo di rischio di un anziano pluripatologico. Quindi anche il rapporto rischio/beneficio del vaccino **non era lo stesso**. E se tu imponi un trattamento a giovani sani che **non ne avevano una necessità assoluta**, mentre si ammette (a denti stretti) che esistono eventi avversi anche gravi, si sta facendo una cosa molto semplice: si sta scaricando un rischio su chi e' necessario proteggere “per forza”, per sostenere una narrativa unica.
E già che ci siamo: questi vaccini erano tarati sulla prima versione del virus; quando sono entrati davvero in gioco, il virus era già cambiato. Nel frattempo una fetta enorme di popolazione si era già immunizzata “dal vivo”. Quindi sì, hanno fatto (qualcosa), ma non erano la bacchetta magica che avete venduto. E quando siete arrivati ai richiami, con varianti ancora diverse, continuare con l’obbligo come se fossimo al giorno uno è diventato sempre più ideologico e sempre meno razionale.
Ora, se vuoi discutere di gestione, responsabilità, comunicazione, costi e danni collaterali, benissimo: quello è il terreno vero. Ma non provare a chiudere la conversazione con “la scienza” come se fosse un timbro che rende automaticamente giuste scelte politiche discutibili. In una società liberale, l’argomento non è “obbedisci perché lo dico io con la scienza in mano”. L’argomento è: dati chiari, proporzioni, alternative, consenso informato. Il resto è un riflesso autoritario NON inconsapevole, e decisamente pericoloso.
Nel mondo delle chiacchiere da bar va bene e si va a casa con uno spritz di troppo e gongolando di aver ragione.
Per le persone che si basano sulla scienza accettano il principio scientifico che si può dimostrare solo cosa non è vero e che una cosa è vera scientificamente solo fino a prova contraria.
Di questo gulasch (cit) ricordo solo che siamo partiti dal chiedere se i vaccini avrebbero procurato problemi a lungo termine oppure e se i problemi avrebbero sommerso i vantaggi. E la risposta è chiara: NO
Il Suo è un
https://www.sinistrainrete.info/societa ... covid.html
Distinti Saluti
MEGLIO LICANTROPI CHE FILANTROPI
Baalkaan hai la machina targata Sassari?
VE LA MERITATE GEGGIA
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Re: [O.T.] Tra i due litiganti, il terzo COVID
Quindi sinistrainrete è anche un sito di cazzzari no vax che pubblica un articolo che non comprende e titola “ L’Istituto Superiore di Sanità ammette l’estrema pericolosità dei vaccini Covid”
Quando vedo qualcuno che scrive “ammette” ho già il sospetto di complottisti che vedono dati che vengono svelati controvoglia, che prima erano tenuti segreti per chissà quale torbido motivo. Già quando in un titolo c’è il concetto di ammettere non può finir bene.
Noto poi l’espressione “estrema pericolosità” e bisogna che vada a leggere. Il titolo poteva essere “una nuova versione dei vaccini riduce ulteriormente i rischi di un trattamento medico che nel frattempo già ha salvato migliaia di vite”
Quando vedo qualcuno che scrive “ammette” ho già il sospetto di complottisti che vedono dati che vengono svelati controvoglia, che prima erano tenuti segreti per chissà quale torbido motivo. Già quando in un titolo c’è il concetto di ammettere non può finir bene.
Noto poi l’espressione “estrema pericolosità” e bisogna che vada a leggere. Il titolo poteva essere “una nuova versione dei vaccini riduce ulteriormente i rischi di un trattamento medico che nel frattempo già ha salvato migliaia di vite”
