il passato non può essere cambiato,il presente offre solo rimpianti e perdite,solo nei giorni a venire un'uomo può trovare conforto quando i ricordi svaniscono.CRASSO!
hanno trasportato il cuore nella borsa del supermercato e lo hanno scongelato come si fa col petto di pollo dal freezer quando si è di fretta
Le testimonianze shock: "'Provammo a scongelare il cuore con acqua fredda, tiepida e calda"
Le parole di tre infermieri agli atti del pm che indaga sulla morte del piccolo Domenico.
"Provammo a scongelare il cuore con acqua fredda, poi tiepida, infine calda". Agli atti degli inquirenti che indagano sulla morte di Domenico, il bimbo deceduto al Monaldi dopo il trapianto di un cuore danneggiato c’è anche la testimonianza raccolta dai pm di tre infermieri presenti in sala operatoria all'arrivo del cuore da Bolzano. Il cestello venne estratto, dentro c'era il cuore trasformato in un pezzo di ghiaccio. Di qui i tentativi disperati degli operatori sanitari. Poi la decisione del cardiochirurgo Guido Oppido, per lui inevitabile, "per assenza di alternative" di trapiantare comunque il cuore a Domenico che sarebbe morto due mesi dopo. Le testimonianze dei tre infermieri aprono un altro squarcio sulle drammatiche fasi di quel pomeriggio del 23 dicembre scorso.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Questa vicenda è veramente drammatica.
Mi fa male sapere che possono succedere queste cose.
Evito di leggere queste notizie perché mi fanno stare male.
questa frase e’ tratta dal Corriere di oggi:
«Ma comm'è? Ha già levato 'o core?» (ha già tolto il cuore? ndr) si chiede sempre il caposala.
ci manca la pummarola. sarebbe comico se non fosse tragico.
ma da dove salta fuori sta gente?
Da qui:
“I n Italia, si stimano tra 14.000 e oltre 45.000-50.000 decessi annui per errori sanitari e malasanità, mentre le infezioni ospedaliere (ICA) causano circa 11.000 decessi l'anno. Complessivamente, le infezioni correlate all'assistenza colpiscono circa 530.000-700.000 pazienti all'anno”
L’unico comunista o marxista buono, è quello in una tomba senza nome
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Linegoco: "...e se anche fosse (il fallimento della produzione pornografica) chi se ne importa? Nessuno sano di mente si mette a pagare qualcuno solo perché altrimenti fallisce...è ridicolo, ci si dovrebbe impoverire per arricchire altri?"
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"Usare questo o quello studio come bandiera per sostenere una tesi piuttosto che l'altra è sbagliato."
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Oscar: Quello che i miei studi non mi hanno ancora detto con certezza e’ se sono gli italiani a generare PD (senza articolo davanti come sinonimo di sostanza di scarto) o se e’ il PD a generare gli italiani.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Garlasco, l'analisi della cartella “Militare” nel computer di Alberto Stasi: dalle foto pornografiche ai file nascosti
Tra i vari file presenti nel computer di Stasi, gli inquirenti hanno individuato una directory che ha attirato particolare attenzione: una cartella denominata “Militare”. Durante l’inchiesta, il computer di Alberto Stasi è stato sottoposto a una perizia informatica approfondita per verificare la versione fornita dall’indagato, secondo cui quella mattina si trovava a casa a lavorare alla sua tesi universitaria. In questo contesto gli investigatori analizzarono tutte le cartelle presenti nel disco rigido, tra cui appunto quella denominata “Militare”. Secondo quanto emerso nelle perizie e nei documenti dell’indagine, la cartella non conteneva documenti militari o materiale relativo a forze armate, come il nome potrebbe far pensare. Al suo interno erano presenti file multimediali di natura pornografica, in particolare immagini e video pornografici scaricati da internet, file archiviati nel tempo e organizzati in sottocartelle, materiale di tipo amatoriale e commerciale. Il nome “Militare” risultò quindi una denominazione arbitraria, probabilmente scelta per mascherare il contenuto reale dei file. Le perizie informatiche indicarono che i file sono principalmente video pornografici, immagini erotiche, contenuti scaricati da siti per adulti. Non risultarono invece, secondo gli atti processuali pubblici materiale pedopornografico, contenuti illegali e documenti o immagini legate a violenza reale. Si tratta quindi di pornografia per adulti, una tipologia di contenuto che gli investigatori considerano spesso nelle indagini informatiche per comprendere abitudini digitali e possibili aspetti della personalità dell’indagato.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Garlasco, l'analisi della cartella “Militare” nel computer di Alberto Stasi: dalle foto pornografiche ai file nascosti
Tra i vari file presenti nel computer di Stasi, gli inquirenti hanno individuato una directory che ha attirato particolare attenzione: una cartella denominata “Militare”. Durante l’inchiesta, il computer di Alberto Stasi è stato sottoposto a una perizia informatica approfondita per verificare la versione fornita dall’indagato, secondo cui quella mattina si trovava a casa a lavorare alla sua tesi universitaria. In questo contesto gli investigatori analizzarono tutte le cartelle presenti nel disco rigido, tra cui appunto quella denominata “Militare”. Secondo quanto emerso nelle perizie e nei documenti dell’indagine, la cartella non conteneva documenti militari o materiale relativo a forze armate, come il nome potrebbe far pensare. Al suo interno erano presenti file multimediali di natura pornografica, in particolare immagini e video pornografici scaricati da internet, file archiviati nel tempo e organizzati in sottocartelle, materiale di tipo amatoriale e commerciale. Il nome “Militare” risultò quindi una denominazione arbitraria, probabilmente scelta per mascherare il contenuto reale dei file. Le perizie informatiche indicarono che i file sono principalmente video pornografici, immagini erotiche, contenuti scaricati da siti per adulti. Non risultarono invece, secondo gli atti processuali pubblici materiale pedopornografico, contenuti illegali e documenti o immagini legate a violenza reale. Si tratta quindi di pornografia per adulti, una tipologia di contenuto che gli investigatori considerano spesso nelle indagini informatiche per comprendere abitudini digitali e possibili aspetti della personalità dell’indagato.
Minchia che vergogna, chi guarda quel materiale non può che essere un assassino!
"Militare" non mi sembra adatto per non dare nell'occhio, poteva chiamarla "system", "driver extensions" o similari... per farla sembrare una cartella di sistema
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Minchia che vergogna, chi guarda quel materiale non può che essere un assassino!
"Militare" non mi sembra adatto per non dare nell'occhio, poteva chiamarla "system", "driver extensions" o similari... per farla sembrare una cartella di sistema
Forse la sua perversione inconscia era proprio farsi beccare.
Che poi lei abbia cliccato là dentro attirata dal fascino della divisa, se vogliamo estremizzare il concetto può indicare che lei sotto sotto era un po' fascitella e lui un po' anarchico
Anni e anni a sottintendere che l'avesse beccato con foto pedo e sono serviti vent'anni agli esperti per aprire la cartella militare che avrà avuto come password 1234.
Che sagome.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi