Vedo che gli utenti in lutto per la perdita di Orban non sono pochi, non me l’aspettavo. Dei gran complimenti alle sue politiche sull’immigrazione, del disastro che succederà dopo di lui (si attiveranno prestiti UE all’Ucraina), che il successore è uno pagato da Soros, che Orban è un gran democratico perché con l’affluenza storica quasi all’80% per dare la maggioranza assoluta all’opposizione non ha fatto un colpo di Stato.
Che bravo Orban, chissà perché dopo 16 anni di politiche iper sovraniste e attente alla legalità si ritrovano con la peggiore corruzione dell’UE
Mentre qui c’è chi pensa a Vannacci in Ungheria la gente si è resa conto che scegliere quelli impegnati a fare paura, fare promesse e non avere risultati non è una grande scelta.
Sono contento
per la dipartita di Orban e anche per il fatto che si è visto che non hanno dovuto votare estremisti di sinistra per liberarsi della destra estrema.
Ricordo che per chi non comprende l'inglese si possono attivare i sottotitoli in italiano.
Geisha, sono 24 ore che hai l'uccello in mano. Rilassati.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
questo è il direttore del settimanale F e mensile Natural Style, Cairo Editore.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Geisha, sono 24 ore che hai l'uccello in mano. Rilassati.
Ok, ora prova a dirlo senza piangere
I prestiti all’Ucraina, signora mia, i prestiti all’Ucraina! Dove andremo a finire senza Orban, signora mia, dove andremo a finire?
Ma davvero pensi che a me freghi qualcosa se in Ungheria vince Orban o vince pincopallino?
Non è che parlare di politica significa guastarsi lo stomaco come noto succede per altri su questo forum.
Ti dirò, sarà più interessante vedere dove sposteranno il mirino del "non ce lo lasciano fare". Sai, gli anni ad ascoltare la frottola che Orban NON permetteva di fare la redistribuzione dei migranti mi avevano ammorbato le palle.
P.s. Se stessi un po' attento il commento di risposta a Kat era per sfotterlo (bonariamente si intende) visto la sua riluttanza all'aiutare l'Ucraina. Insomma era così per ricordargli che il cambiamento più evidente di questo cambio al potere in Ungheria si vedrà proprio su un tema dove Kat la pensa diametralmente all'opposto tuo che festeggi uguale. Era appunto divertente vederlo esultare in chiave anti Meloni (e Salvini, il suo uomo nero) quando la cosa principale che sembra poter cambiare va contro i suoi desiderata.
P.p.s. Senza approfondire, quindi così a pelle, pare che in Ugnheria quella sparuta rappresentanza di "sinistra" abbia scelto di convergere sull'unico candidato in grado di battere Orban. Una mossa in stile francese che però ha prodotto una maggioranza bulgara (sic) che adesso farà quel cazzo che gli pare. Tanto non deve di certo ricompensare i votanti del male minore. Risultato? Nessun rappresentante che non sia di una qualche destra.
Ma negli ultimi anni, vedi caso Polonia, basta essere filo ucraini per diventare i nuovi profeti. Anche se il giorno prima li schifavano. Un po' come trasformare gli jihadisti in elegantoni da giacca e cravatta.
Ma se vuoi aggregarti alle festanti manifestazioni di giubilo di politici nostrani che non ci hanno capito un cazzo fatti largo perchè c'è ressa ma fai pure.
Però prima riponi nei pantaloni l'uccello.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
Geisha, sono 24 ore che hai l'uccello in mano. Rilassati.
Ok, ora prova a dirlo senza piangere
I prestiti all’Ucraina, signora mia, i prestiti all’Ucraina! Dove andremo a finire senza Orban, signora mia, dove andremo a finire?
Ma davvero pensi che a me freghi qualcosa se in Ungheria vince Orban o vince pincopallino?
Non è che parlare di politica significa guastarsi lo stomaco come noto succede per altri su questo forum.
Ti dirò, sarà più interessante vedere dove sposteranno il mirino del "non ce lo lasciano fare". Sai, gli anni ad ascoltare la frottola che Orban NON permetteva di fare la redistribuzione dei migranti mi avevano ammorbato le palle.
P.s. Se stessi un po' attento il commento di risposta a Kat era per sfotterlo (bonariamente si intende) visto la sua riluttanza all'aiutare l'Ucraina. Insomma era così per ricordargli che il cambiamento più evidente di questo cambio al potere in Ungheria si vedrà proprio su un tema dove Kat la pensa diametralmente all'opposto tuo che festeggi uguale. Era appunto divertente vederlo esultare in chiave anti Meloni (e Salvini, il suo uomo nero) quando la cosa principale che sembra poter cambiare va contro i suoi desiderata.
P.p.s. Senza approfondire, quindi così a pelle, pare che in Ugnheria quella sparuta rappresentanza di "sinistra" abbia scelto di convergere sull'unico candidato in grado di battere Orban. Una mossa in stile francese che però ha prodotto una maggioranza bulgara (sic) che adesso farà quel cazzo che gli pare. Tanto non deve di certo ricompensare i votanti del male minore. Risultato? Nessun rappresentante che non sia di una qualche destra.
Ma negli ultimi anni, vedi caso Polonia, basta essere filo ucraini per diventare i nuovi profeti. Anche se il giorno prima li schifavano. Un po' come trasformare gli jihadisti in elegantoni da giacca e cravatta.
Ma se vuoi aggregarti alle festanti manifestazioni di giubilo di politici nostrani che non ci hanno capito un cazzo fatti largo perchè c'è ressa ma fai pure.
Però prima riponi nei pantaloni l'uccello.
Non lo so se ti interessa o no di Orban, noto che sei molto reattivo, molta coda di paglia e mi attribuivi 24 ore di festeggiamenti.
Nuovo profeti, manifestazioni di giubilo, uccello di fuori da 24 ore, elegantoni in giacca e cravatta… mi sembra un rosicare che non ti fa bene, ti toglie quella leggerezza e giocosità che ti contraddistingue
Se non ti è parsa una battuta che esprimeva leggerezza e giocosità problemi tuoi.
Sto ridendo di come ti sei esaltato per la solita elezione in culo al mondo. Non è che ci sia tanto altro da girarci intorno.
Poi se pensi che stia piangendo o che abbia la coda di paglia o che rosichi pensalo pure se ti fa sentire ancora più esaltato. Io sono nella mia cameretta come quando c'era Orban a fare il cattivone contro la Ue. Non ho notato nessuna differenza per rattristarmi.
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
Bruxelles – La guerra in Iran e in Medio Oriente spinge l’export russo di energia, con Mosca che dal conflitto di Stati Uniti e Israele nella regione ha tutto da guadagnarci. Il Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), think-tank finlandese, rileva che a marzo 2026 i ricavi mensili della Russia derivanti dall’esportazione di combustibili fossili hanno registrato un aumento del 52 per cento rispetto al mese precedente, raggiungendo i 713 milioni di euro al giorno, “il valore più alto degli ultimi due anni”. Questi numeri si spiegano soprattutto grazie a “un massiccio incremento del 115 per cento su base mensile dei ricavi derivanti dall’esportazione di petrolio greggio via mare”.
Dopo la chiusura dello stretto di Hormuz, dunque, la Russia sembra essere diventare l’alternativa principale alle rotte commerciali tradizionali, e la soluzione ai problemi di approvvigionamento di India e Cina. Sono soprattutto questi due Paesi a comprare in Russia. Le mosse dell’amministrazione Trump nella regione del Golfo, dunque, finiscono con il rafforzare economicamente lo ‘zar’ di Russia, Vladimir Putin, e creare un polo tutto nuovo russo-indo-cinese in contrapposizione a quello euro-atlantico. Non solo: l’indebolimento economico di Cina e India derivante dalla chiusura di Hormuz viene gestito e contrastato con un rafforzamento russo.
Da un punto di vista geopolitico gli acquisti massici di gas e petrolio russo da parte di India e Cina sono una sconfitta per l’Unione europea: vengono meno gli sforzi di isolare e indebolire Mosca, con le loro scelte Nuova Delhi e Pechino affermano ufficialmente di non allinearsi all’UE, e la concorrenza indo-cinese in termini di produttività e crescita nella migliore delle ipotesi viene solo parzialmente fermata. Non solo: sempre a marzo, denuncia CREA, “quasi la metà (48 per cento) del petrolio russo trasportato via mare è stata veicolata da petroliere ‘ombra’ soggette a sanzioni”. Una beffa nella beffa.
C’è però anche l’Unione europea a fare acquisti in Russia. L’analisi di CREA rileva che i ricavi derivanti dal gas naturale liquefatto (GNL) sono aumentati del 5 per cento, raggiungendo i 47 milioni di euro. “La stragrande maggioranza (65%) dei carichi di GNL russi giunti a destinazione nel marzo 2026 è stata scaricata negli Stati membri dell’UE“, a riprova di un’UE ancora alle prese con problemi di carenza di energia e la necessità di doverla acquistare. Va detto che nell’ambito della risposta a dodici stelle alla guerra russa in Ucraina e le sanzioni contro Mosca, la messa al bando del gas russo, incluso GNL, scatterà a settembre 2027, e dunque la domanda della risorsa russa non ha nulla di illegale.
A oggi l’UE rimane il principale acquirente di GNL russo, rappresentando quasi la metà (49 per cento) delle esportazioni totali di GNL della Russia, seguita da Cina (23 per cento) e Giappone (19 per cento). A comprare GNL russo è soprattutto la Spagna (355 milioni di euro a marzo). Non solo: l’UE è anche il principale acquirente di gas tramite gasdotto, con il 33 per cento delle esportazioni dirette nel blocco del 27. Seguono Cina (31 per cento) e Turchia (29 per cento).
Intanto, però, “i proventi delle esportazioni russe di combustibili fossili raggiungono il livello più alto degli ultimi due anni, con un raddoppio previsto delle entrate fiscali derivanti dal petrolio greggio a marzo”, sottolinea ancora Centre for Research on Energy and Clean Air. Merito anche della Turchia, terzo acquirente di gas dopo UE e Cina, terzo compratore di petrolio russo dietro Cina e India, e primo acquirente di prodotti petroliferi davanti alla Cina. La Turchia, insomma, continua nel suo gioco su più tavoli: membro NATO ma amico della Russia e al centro del nuovo riassetto di parte del mondo arabo-islamico.